Test 22- la formazione del plurale 2
giovedì 16 maggio 2013Test 22- il participio presente e passato
giovedì 16 maggio 2013Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, oggi ci eserciteremo sugli argomenti trattati di recente; per essere preparati al meglio vi consiglio di ripassarli. Il primo esercizio è sul participio presente e passato.
Buon test!
Prof. Anna
Tipi di avverbi 1
giovedì 9 maggio 2013Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, tempo fa abbiamo studiato la formazione degli avverbi e quale è la loro posizione all’interno della frase. Oggi vedremo nello specifico i vari tipi di avverbi, quali sono e quale funzione svolgono.
Buona lettura!
Prof. Anna
L’avverbio serve a modificare il significato di altri componenti del discorso. Gli avverbi sono invariabili e possono essere classificati in base alla loro formazione o in base al loro significato, oggi li studieremo secondo quest’ultima classificazione.
AVVERBI DI MODO
Gli avverbi di modo indicano il modo in cui si svolge l’azione espressa dal verbo: parlava lentamente.
• Sono avverbi di modo:
⇒ la maggior parte degli avverbi in -mente e tutti quelli in -oni;
⇒ alcuni avverbi semplici: adagio; apposta; assieme; insieme; bene; così; invano; male; perbene;
⇒ parole e locuzioni di origine latina o straniera: à gogo (= in abbondanza); by night (= di notte); gratis (= senza alcuna spesa); part-time (lavorare part-time = lavorare mezza giornata).
• Principali locuzioni avverbiali di modo: all’impazzata (= furiosamente, sfrenatamente); a più non posso (= indica una quantità enorme: mangiare a più non posso = mangiare moltissimo); di buon grado (= volentieri, con piacere); di corsa; in fretta; di solito; in un batter d’occhio (= molto velocemente) ecc.
ATTENZIONE!
A volte può svolgere la funzione di avverbio di modo un aggettivo qualificativo posto dopo un verbo, usato invariabilmente nella forma del maschile singolare: parlare chiaro; andare forte; vedere giusto ecc.
AVVERBI DI LUOGO
Gli avverbi di luogo specificano la posizione di qualcosa o qualcuno rispetto a chi parla o chi ascolta, indicano il luogo in cui si svolge un’azione o danno una generica indicazione di luogo: metti lì il tuo piatto; esci fuori; ci sono mosche dappertutto.
• Principali avverbi di luogo: accanto, addosso, altrove, appresso, attorno, attraverso, avanti, ci, davanti, dentro, dietro, dinanzi, dintorno, dovunque, fuori, giù, indietro, innanzi, intorno, laggiù, lassù, lì, lontano, ne, oltre, ove, ovunque, quaggiù, quassù, qui, sopra, sotto, su, vi, vicino.
• Principali locuzioni avverbiali di luogo: di fronte, di fuori, di dietro, di qua, di là, di sopra, di sotto, in su, in giù, per di qua, per di là.
ATTENZIONE!
Le particelle ci, vi, ne, oltre che con valore pronominale, possono essere usate come avverbi di luogo: ci e vi significano "in questo, in quel luogo"; ne significa "da questo, da quel luogo". Per esempio: "Conosci Roma?" "Sì, ci sono stato tante volte"; "Sei stato al cinema?" "Ne sto uscendo proprio ora".
• Sopra, sotto, davanti, dietro, fuori, dentro, vicino, lontano ecc. possono avere più di una funzione:
⇒ sono avverbi di luogo quando modificano un verbo: i miei genitori abitano lontano; vieni dentro!;
⇒sono preposizioni quando precedono un nome e lo collegano ad altri elementi della frase: sotto il letto c’è molta polvere; la penna è caduta dietro il divano;
⇒sono locuzioni prepositive quando si accompagnano a una preposizione: sotto di noi abita un pittore; lontano da te non so stare.
La formazione del plurale 2- approfondimento
giovedì 2 maggio 2013Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, oggi continuiamo il nostro approfondimento sulla formazione del plurale.
Buona lettura!
Prof. Anna
Come sapete, il plurale di un nome dipende dalla vocale o dalla sillaba con cui finisce.
Vediamo ora come formano il plurale:
• i nomi in -e → i nomi che al singolare terminano in -e al plurale prendono la desinenza -i, sia se sono maschili sia se sono femminili: l’ape – le api; il fiore - i fiori; in questo caso è l’articolo che ci svela il genere (maschile o femminile) del nome.
Attenzione: il plurale di il bue è i buoi.
• Nomi invariabili
In italiano esitono anche alcuni nomi invariabili, ovvero nomi che non cambiano al plurale.
→ Alcuni nomi invariabili maschili in -a:
il boa – i boa; il cinema – i cinema; il delta – i delta; il gorilla – i gorilla; il sosia – i sosia; il vaglia – i vaglia.
→ Alcuni nomi invariabili femminili in -o:
l’auto – le auto; la biro – le biro; la foto – le foto; la metro – le metro; la moto – le moto; la radio – le radio.
Attenzione: "l’auto, la foto, la metro e la moto" nella dicitura per esteso "l’automobile, la fotografia, la metropolitana, la motocicletta" sono invece variabili al plurale "le automobili, le fotografie, le metropolitane, le motociclette".
→ Alcuni nomi invariabili in -i:
l’analisi – le analisi; il bisturi – i bisturi; il brindisi – i brindisi; la diagnosi – le diagnosi; la diocesi – le diocesi; l’ipotesi – le ipotesi; la metropoli – le metropoli; l’oasi – le oasi.
→ Alcuni nomi invariabili in -ie, tutti femminili:
la specie – le specie; la serie – le serie; la barbarie – le barbarie; la progenie – le progenie.
Attenzione: "la moglie, la superficie, l’effigie" sono invece variabili e al plurale fanno "le mogli, le superfici, le effigi".
→ Nomi invariabili formati da una sola sillaba:
il re – i re; la gru – le gru.
→ Nomi invariabili terminanti con vocale accentata:
la città – le città; l’età – le età; la libertà – le libertà; la necessità – le necessità; l’università – le università; il caffè – i caffè; il colibrì – i colibrì; il falò – i falò; il ragù – i ragù; il tabù – i tabù; il tè – i tè.
→ Nomi, generalmente di origine straniera, terminanti in consonante:
il bar – i bar; il computer – i computer; lo sport – gli sport; il film – i film; il gas – i gas; il tram – i tram; lo spot – gli spot; il quiz – i quiz; il monitor – i monitor; il foulard – i foulard; il bunker – i bunker.
• Il plurale dei nomi stranieri
Come comportarsi con i plurali dei nomi stranieri? Prevale la tendenza a lasciare invariati i nomi usati più comunemente, in particolare quelli di origine inglese e francese: i film, i computer, le brioche, gli chalet. Nelle parole di origine spagnola o portoghese la s del plurale viene conservata più spesso (i conquistadores, i desaparesidos, i vigilantes, le batidas), a volte, accanto al plurale originario, si è sviluppato un plurale italianizzato: la telenovela ⇒le telenovelas o le telenovele. I vocaboli entrati da poco in italiano o riservati a un uso specialistico, di qualsiasi provenienza, tendono a formare il plurale secondo la lingua d’origine: il broker ⇒i brokers; la chicane ⇒le chicanes.