Intercultura blog

Lingua italiana e intercultura

Test 31- Espressioni idiomatiche con la parola “bocca”

giovedì 30 ottobre 2014

Con il prossimo esercizio ripassiamo le espressioni idiomatiche che contengono la parola "bocca", se non le ricordate bene, leggete qui: www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/.

Test 31- Ripassiamo l’accento grafico

giovedì 30 ottobre 2014

Ripassiamo insieme l’uso dell’accento; se volete prima ripassare questo argomento leggete questo articolo: www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/

Test 31 – L’articolo indeterminativo e partitivo

giovedì 30 ottobre 2014

Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, dedichiamo l’appuntamento di oggi al ripasso degli ultimi argomenti trattati sul blog. Il primo esercizio è sugli articoli indeterminativi e partitivi.

Per un ripasso: www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/

Buon test!

Prof. Anna

Il Galateo: le buone maniere

giovedì 23 ottobre 2014

Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, il galateo è l’insieme delle buone maniere che regola il rapporto tra gli individui, ossia le regole della buona educazione; usare buone maniere, essere educati aiuta a stare bene con gli altri. Tuttavia le abitudini possono variare: quello che è educato in un Paese può non esserlo in un altro. Una buona educazione si vede anche a tavola.

L’inventore del galateo è uno scrittore vissuto nel Cinquecento che si chiamava Monsignore Giovanni della Casa. Giovanni della Casa nacque nel 1503 e morì nel 1556, era un monsignore, ossia un autorevole membro della Chiesa e uno studioso.

Scrisse opere importanti, ma è conosciuto soprattutto per Il Galateo, egli dedicò il libro al cardinale Galeazzo Florimonte, il nome "galateo" è proprio una trasformazione da Galeazzo.

In questo trattato Giovanni della Casa vuole istruire un giovane a comportarsi bene in società e per questa ragione dà moltissimi e precisi consigli su come agire in differenti occasioni; per essere sicuro di farsi capire meglio accompagna sempre i suoi consigli con esempi pratici e a volte anche spiritosi, come vedremo nel testo che segue tratto da quest’opera.

Se incontrate parole che non conoscete usate il dizionario online: basta cliccare due volte sulla parola e si aprirà una piccola finestra, cliccando una volta su questa finestra apparirà il significato.

Il GALATEO

di Giovanni della Casa

In presenza di altre persone non devi fare cose volgari o schifose, e non devi neppure nominarle o farle immaginare con i gesti.

Non sta affatto bene toccarsi il corpo, oppure provvedere alle proprie necessità naturali davanti agli altri, e tanto meno si deve finire di rivestirsi davanti agli estranei. Tutte queste cose disturbano gli altri ed è meglio evitarle.

Così devi evitare rumori come digrignare i denti, fischiettare, o cantare se non sei intonato.

Ci sono persone che starnutendo e tossendo fanno così tanto rumore che assordano gli altri, o addirittura "spruzzano" il proprio vicino. C’è anche chi sbadigliando raglia come un asino, e nonostante stia sbadigliando e abbia la bocca aperta, vuole continuare a parlare.

Tutte queste cose sono brutte e offensive da vedere e da sentire.

In generale bisogna trattenersi dallo sbadigliare, perché chi sbadiglia fa capire che si sta annoiando e che i discorsi che sente non gli piacciono.

Non devi guardare nel fazzoletto, come se ci fossero delle perle, dopo che ti sei soffiato il naso, e neppure devi mettere il naso sul piatto o sul bicchiere di un altro, per annusare: potrebbero cadere dal naso cose sconce. Non devi neppure offrire il bicchiere dal quale hai bevuto, o un frutto che hai morsicato.

E non credere che siano piccole cose queste che ti ho appena detto, perché anche le botte, per leggere ce siano, uccidono se sono molte.

Ora alcuni consigli per comportarsi educatamente a tavola, anche in questo caso le abitudini e ciò che è considerato educato o non educato possono cambiare a seconda del Paese in cui ci si trova, ma in Italia:

non bisogna appoggiare i gomiti sulla tavola;

• le mani devono essere sopra la tavola;

• non bisogna fare rumore mentre si mangia;

• non si parla con la bocca piena;

• si porta il cibo alla bocca chinando la testa il minimo indispensabile;

• non si mangia con le mani;

• i noccioli si raccolgono nella mano;

• alla bocca si devono portare bocconi piccoli;

• non è opportuno parlare al cellulare a tavola;

• in Italia al ristorante la mancia non è obbligatoria.

Testo tratto da: Anna Ferrari e Cinzia Medaglia, Il bel paese. Corso di civiltà italiana, Zanichelli, Bologna, 2011.

Prova a rispondere alle seguenti domande:

- In che periodo è vissuto l’autore del Galateo?

- Perché ha il titolo di Monsignore?

- A chi è rivolto il Galateo?

- Qual è il suo contenuto?

- Le mani devono essere sotto o sopra la tavola?

- È educato emettere un risucchio quando si mangia una zuppa?

- È educato parlare al telefono mentre si è a tavola?

- Credi che questi consigli siano attuali e utili per stare bene con gli altri?

- Ci sono nel tuo Paese regole diverse da quelle che hai letto qui?

 

 

Espressioni idiomatiche con la parola “bocca”

giovedì 16 ottobre 2014

Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, oggi vedremo alcune espressioni idiomatiche formate dalla parola "bocca", conoscere e capire questo tipo di espressioni è molto importante sia per comprendere che per comunicare, come sapete infatti vengono usate molto spesso nella lingua parlata.

Buona lettura!

Prof. Anna

Vediamo dunque alcune espressioni idiomatiche che contengono la parola "bocca" e il loro significato:

a bocca asciutta → restare senza niente, nonostante le premesse favorevoli, rimanere insoddisfatti e delusi: "speravo mi chiamassero per quel posto di lavoro e invece sono rimasto a bocca asciutta";

essere sulla bocca di tutti → essere oggetto di un pettegolezzo, fare parlare di sé, in senso solitamente negativo; avvenimento noto a tutti: "non sai che Marco e Lucia hanno divorziato? Eppure è sulla bocca di tutti!";

restare a bocca aperta → essere sorpresi o meravigliati tanto da non riuscire a parlare, anche essere stupiti o in ammirazione di qualcosa: "tutti siamo rimasti a bocca aperta quando abbiamo visto quel tramonto meraviglioso";

essere di bocca buona → mangiare di tutto, in senso figurato accontentarsi facilmente: "per fortuna mio figlio è di bocca buona, mangia di gusto tutto quello che gli preparo";

rifarsi la bocca → togliere un sapore sgradevole mangiando qualcosa di buono, in senso figurato cancellare una cattiva impressione con qualcosa di piacevole: "dopo quella cena disgustosa ci siamo rifatti la bocca con un buon gelato";

cucirsi la bocca-tapparsi la bocca → non parlare, soprattutto nel senso di mantenere un segreto: "mi raccomando, cuciti la bocca, quello che ti ho detto non deve saperlo nessuno!";

mettere in bocca a qualcuno → attribuire a qualcuno un’affermazione, un giudizio: "non mi mettere in bocca cose che non ho mai detto";

far venire l’acquolina in bocca → solleticare l’appetito, far nascere il desiderio di qualcosa: "il profumo che viene dalla cucina mi fa venire l’acquolina in bocca";

storcere la bocca → fare smorfie per disgusto, rabbia, per mostrare disapprovazione: "quando gli ho detto che me sarei andata, ha storto la bocca";

rubare le parole di bocca → dire esattamente quello che pensa un altro, anticipare qualcuno in quello che vuole esprimere;

avere molte bocche da sfamare → avere molte persona e cui provvedere, di solito una famiglia numerosa, si usa di solito in riferimento a chi è in condizioni economiche precarie tanto da fare fatica a provvedere alle necessità materiali della propria famiglia: "Marco non guadagna abbastanza e ha molte bocche da sfamare".