Intercultura blog

Lingua italiana e intercultura

Test 37- Espressioni idiomatiche con la parola “piede”

giovedì 2 luglio 2015

Con il prossimo esercizio potrete testare la vostra conoscenza delle espressioni idiomatiche che contengono la parola "piede". Per ripassare questo argomento leggete l’articolo: www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/

Test 37- La frase complessa: le proposizioni relative

giovedì 2 luglio 2015

Il prossimo esercizio è sulle proposizioni relative, per ripassare questo argomento potete leggere questo articolo: www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/

Test 37 – A o IN?

giovedì 2 luglio 2015

Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, questa settimana la dedichiamo al ripasso degli argomenti trattati di recente sul blog. Nel seguente esercizio dovrete scegliere la preposizione giusta da usare, per ripassare l’uso di A e IN vi consiglio questo articolo: www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/

Buon test!

Prof. Anna

Espressioni idiomatiche con la parola “piede”

giovedì 25 giugno 2015

Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, questa settimana arricchiremo il nostro vocabolario studiando alcune espressioni idiomatiche che contengono la parola "piede", conoscere queste espressioni rende più facile la comprensione e la comunicazione, soprattutto nella lingua parlata.

Buona lettura!
Prof. Anna

Vediamo insieme alcune espressioni idiomatiche con la parola "piede":

partire col piede giusto / partire col piede sbagliato ⇒ iniziare qualcosa con una mossa giusta o sbagliata: essere gentile con i tuoi nuovi colleghi è un buon modo per partire con il piede giusto;

darsi la zappa sui piedi ⇒ danneggiarsi, procurarsi del danno con un’azione che porta a risultati controproducenti: quando l’ho assunto pensavo che sarebbe stato un valido collaboratore e invece mi sono dato la zappa sui piedi, ho scoperto infatti che si comportava in modo disonesto arrecando danno a tutta l’azienda;

andarci con i piedi di piombo ⇒ affrontare con molta cautela una situazione: questo è un problema molto delicato, meglio andarci con i piedi di piombo;

togliersi dai piedi ⇒ andarsene: quel ragazzo stava dando fastidio a tutti, per fortuna a un certo punto si è tolto dai piedi (=se ne è andato);

puntare i piedi ⇒ ostinarsi, incaponirsi: per ottenere le cose bisogna insistere, puntare i piedi, non arrendersi mai;

• (qualcosa) fatto con i piedi ⇒ si dice di cosa fatta malissimo: devi impegnarti di più, questo compito è fatto con i piedi!;

su due piedi ⇒ all’improvviso: ci stavamo divertendo molto e Marco ha deciso su due piedi di andarsene, ma non abbiamo capito il perché;

prendere piede ⇒ diffondersi, affermarsi: in questi ultimi anni ha preso piede la moda di farsi foto con il telefono;

mettere in piedi ⇒ preparare, allestire, costruire, far sorgere: mio padre ha messo in piedi questa azienda dal nulla e ora me ne occuperò io;

essere sul piede di guerra ⇒ essere pronto a combattere, essere pronto allo scontro: i lavoratori sono sul piede di guerra e scenderanno i piazza per protestare.

La frase complessa: le proposizioni relative

giovedì 18 giugno 2015

Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, questa settimana parliamo delle proposizioni relative, come si presentano, a cosa servono e come usarle in maniera corretta.

Buona lettura!

Prof. Anna

Le proposizioni relative, a differenza delle altre subordinate, non si riferiscono all’intera proposizione reggente, ma a un solo elemento, detto antecedente.

Per esempio: ho letto il libro (principale) che mi hai prestato (relativa).

Dal punto di vista del significato esistono due tipi di relative: la determinativa e l’appositiva:

la relativa determinativa serve a limitare o a precisare il senso dell’antecedente: questo è il libro che ho comprato ieri. Questo tipo di relative apportano una precisazione necessaria al nome a cui si riferiscono, se si cancellano il senso del periodo verrebbe danneggiato.

la relativa appositiva fornisce invece un’aggiunta non indispensabile: Marco, che lavora molto, è sempre stanco. Questo tipo di relative spesso si trovano tra due virgole, se venissero cancellate però il significato non risulterebbe danneggiato al punto di non comprendere il messaggio.

Le proposizioni realtive sono per lo più esplicite e sono introdotte da:

un pronome relativo (che, il quale, cui);

un pronome doppio (chi, chiunque, qualunque, quanto);

l’avverbio relativo: dove.

Che si usa in funzione di soggetto e di complemento oggetto, cui (+ preposizione) in funzione di complemento indiretto, il quale come soggetto o complemento oggetto ma soprattutto in un registro formale.

Per capire meglio guardiamo la seguente tabella:

 

PRONOME FUNZIONE ESEMPIO
che soggetto – complemento oggetto il vestito che hai comprato è molto elegante
preposizione + cui  complementi indiretti  ho comprato il libro di cui mi hai parlato
 il quale  soggetto – complemento oggetto (formale)  il treno il quale hai preso è molto comodo
 preposizione + il quale  complementi indiretti  ho comprato il libro del quale mi hai parlato

 Due proposizioni relative che si susseguono possono essere l’una subordinata all’altra: le persone che sono venute alla festa che hai organizzato erano molto simpatiche; oppure possono essere coordinate, in questo caso il secondo pronome relativo si può omettere: le persone che abbiamo incontrato e (che) ti ho presentato sono dei miei vecchi amici.

La relativa esplicita ha il verbo all’indicativo quando il fatto viene presentato come reale: cerco qualcuno che da lezioni d’inglese (e sono sicuro che c’è); al congiuntivo quando viene considerato come possibile o desiderato: cerco qualcuno che dia lezioni d’inglese (e non sono sicuro che ci sia); al condizionale quando viene presentato come ipotetico: imparare l’inglese è una cosa che farei volentieri (se trovassi qualcuno disposto a insegnarmelo).

Per approfondire l’uso del congiuntivo nelle relative vi consiglio di leggere questo articolo: www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/

La relativa implicita ha due tipi di costruzione:

da + infinito: ho portato un libro da leggere (=che può essere letto), ho molte pagine da studiare (=che devono essere studiate); in questi casi la relativa assume una sfumatura di possibilità o dovere.

preposizione + cui (o quale) + infinito: questo è un risultato di cui andare fieri.