Intercultura blog

Lingua italiana e intercultura

Il testo descrittivo 2

giovedì 10 maggio 2012

Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, oggi continuiamo il nostro studio del testo descrittivo; vedremo quali altri dati sensoriali sono necessari per descrivere in maniera approfondita un oggetto, una persona, un animale o un paesaggio.

Buona lettura!

Prof. Anna

Continuiamo dunque la nostra analisi dei dati sensoriali.

DATI OLFATTIVI

Tipo di odore:

- profumo; puzza; aroma (odore penetrante e gradevole: aroma di caffè); fragranza (odore delicato e gradevole); tanfo (odore pesante e sgradevole); fetore (puzza forte e nauseante)…

Intensità e qualità degli odori:

- delicato; acuto; penetrante (odore forte); pungente (odore molto intenso); acre (odore molto intenso); soffocante (odore talmente forte da rendere difficile respirare); ripugnante (odore che provoca disgusto); fragrante (molto odoroso, profumato); delicato; aromatico; balsamico; inebriante (odore che provoca godimento); fetido (puzzolente); maleodorante…

Modalità di diffusione degli odori:

- l’odore si propaga; l’odore ristagna (persiste a lungo in un ambiente); l’odore si diffonde; l’odore viene emanato da qualcosa (i fiori emanano un gradevole odore)

Verbi dell’olfatto:

- annusare; percepire; fiutare; odorare

DATI GUSTATIVI

Tipi di sapore:

- dolce; salato; acido; amaro; piccante; saporito; insipido (poco salato, poco saporito); aspro (il sapore della frutta acerba); agro (sapore pungente e acido, per esempio come un limone); agrodolce (che ha sapore agro e dolce insieme); dolciastro (che ha sapore dolce ma stucchevole o sgradevole); delicato; forte; appetitoso (gustoso); pepato; rancido (il sapore di cibo irrancidito, guasto, putrefatto); squisito (sapore molto gradevole)…

Verbi del gusto:

- mangiare; assaporare; assaggiare; gustare; masticare; inghiottire; mordere; leccare; abbuffarsi (mangiare molto)…

DATI TATTILI

Aggettivi per le sensazioni tattili:

- con il tatto possiamo sentire:

- la consistenza di una supeficie: liscia; ruvida; levigata (liscia); ondulata (irregolare); crespa (con piccole ondulazioni), pelosa; vellutata (liscia come il velluto); ispida (ruvida); squamosa (coperta di squame); grinzosa (piena di pieghe)…

- altre caratteristiche di una superficie: appiccicosa (che appiccica); unta; gelatinosa; viscida (molle e scivolosa); sdrucciolevole (scivolosa)…

- il tipo di materiale: duro; morbido; tagliente (che taglia); flaccido (privo di compattezza); sodo (compatto, duro al tatto); rigido; elastico; flessibile…

- anche la temperatura: caldo; freddo; tiepido; bollente; rovente (molto caldo); ghiacciato…

Verbi del tatto:

- toccare, sfiorare; accarezzare; afferrare; impugnare; palpare; tastare; stringere…

Vi ricordo che potete usare il dizionario on-line per scoprire il significato delle parole che non conoscete: basta cliccare sulla parola e apparirà il suo significato.

 

Il testo descrittivo 1

giovedì 3 maggio 2012

Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, oggi vi darò alcuni consigli su come scrivere correttamente un testo descrittivo.

Buona lettura e buona scrittura!

Prof. Anna

Il testo descrittivo descrive una persona, un luogo, un oggetto o un animale; descrivere significa rappresentare con le parole la realtà.

Per descrivere bisogna:

1- scegliere l’oggetto della descrizione;

2- descriverne le caratteristiche e gli aspetti più significativi in maniera oggettiva: dovremmo quindi usare correttamente i dati sensoriali, scrivendo cosa vediamo (i colori, la forma, la disposizione spaziale); cosa si sente (rumori, odori, sapori, sensazioni tattili).

Noi infatti percepiamo gli oggetti, le persone e i luoghi attraverso i cinque sensi: vista, udito, olfatto, gusto e tatto; quindi, per fornire un’immagine il più possibile chiara e precisa dell’oggetto da descrivere, è necessario usare vari e diversi termini relativi ai dati visivi, uditivi, olfattivi, tattili e gustativi.

Vediane insieme alcuni:

DATI VISIVI

Forma:

- quadrato; circolare; arrotondato; allungato; tondeggiante; ovale; cilindrico; conico; appuntito; affilato; piramidale; proporzionato; deforme…

Dimensioni:

- piccolo; grande; alto; basso; minuscolo; stretto; largo; corto; lungo; gigantesco; immenso…

Colore:

- freddo (per esempio: grigio, verde, azzurro, blu, viola); caldo (rosso, giallo, arancione); chiaro; scuro; tenue (cioè non molto vivo); pallido; vivace; vivo; brillante; intenso; sgargiante (=intenso); cupo…

Posizione:

- davanti; dietro; in basso; in alto; a destra; a sinistra; sullo sfondo; in primo piano; di fianco; di fronte; al centro; all’interno; all’esterno; in mezzo; sotto; sopra; in fondo…

DATI UDITIVI:

Tipo di suono:

In italiano ci sono molte parole che indicano tipi diversi di suono, vediamo insime i più comuni e il loro significato:

- urlo (forte grido); baccano (forte rumore); fischio (suono lungo e sottile, per esempio: il fischio del vento tra le foglie); sibilo (fischio acuto e continuo); ronzìo (rumore vibrante simile al ronzare di insetti volanti); squillo (suono forte e acuto di breve durata: squillo del campanello, del telefono); rombo (rumore forte e profondo, come quello prodotto da un tuono o dal motore di una macchina o un aereo); fragore (rumore improvviso, forte e violento); cigolìo (rumore acuto, può essere prodotto da oggetti di legno o ferro sfregati insieme: il cigolìo di una porta vecchia che si apre); scroscio (rumore prodotto da acqua che cade, che si riversa; scroscio della pioggia, di un fiume); gorgoglìo (rumore prodotto da un liquido che bolle o esce da un recipiente); fruscìo (rumore sommesso prodotto da vesti che strisciano, da foglie o carte che si muovono)

Ci sono poi alcuni verbi che indicano il particolare verso che produce un determinato animale, vediamone alcuni:

- miagolare: il gatto miagola;

- abbaiare: il cane abbaia;

- ronzare: le zanzare, le mosche, le api ronzano;

- grugnire: il maiale grugnisce;

- ululare: il lupo ulula;

- ruggire: il leone ruggisce;

- nitrire: il cavallo nitrisce;

- gracchiare: i corvi gracchiano;

- barrire: l’elefante barrisce.

Timbro e intensità:

 - acuto; debole; assordante; intenso; forte; rimbombante; sordo; sgradevole; armonioso; tremolante; lacerante…

Durata:

- breve; lungo; intermittente; continuo…

Vi ricordo che potete usare il dizionario on-line per scoprire il significato delle parole che non conoscete: basta cliccare sulla parola e apparirà il suo significato.


I dati olfattivi, tattili e del gusto verrano trattati in seguito.

I nomi collettivi 2

giovedì 26 aprile 2012

Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, oggi vedremo altri nomi collettivi, ne scopriremo il significato e l’uso; se non l’avete ancora fatto, vi consiglio di leggere anche l’articolo "I nomi collettivi 1" per avere una visione il più possibile completa dell’argomento.

Buona lettura!

Prof. Anna

 Vi ricordo che i nomi collettivi indicano un insieme di persone, cose o animali, riuniti in un gruppo in un’unica parola al singolare, quindi attenzione: se il nome collettivo è il soggetto della frase ed è singolare, il verbo sarà coniugato al singolare, anche se il nome indica un insieme di elementi.

1- gente: è uno dei nomi collettivi più comuni e usati, indica un insieme di persone→ alla festa c’era molta gente; può anche indicare una popolazione→ le genti italiche (=gli uomini che popolano l’Italia) ; tutte le genti (= tutti gli uomini);

Ci sono poi una serie di nomi collettivi che indicano una quantità di persone riunite, vediamoli insieme facendo attenzione alle diverse sfumature di significato:

2- folla: indica una grande quantità di gente riunita insieme → una folla immensa si riversò nelle strade del centro; un bagno di folla: significa il contatto di un personaggio famoso con una moltitudine di persone, possiamo trovare questa espressione nei titoli dei giornali o comunque nel linguaggio dei giornalisti → "Roma: bagno di folla per il Presidente della Repubblica all’uscita del Quirinale";

3- calca: indica un assembramento di persone particolarmente fitto, dove le persone sono strette le une alle altre → siamo riusciti a raggiungere il Presidente facendoci largo tra la calca;

4- ressa: con questa parola si definisce una folla che si muove in maniera disordinata, spingendo e urtando → i tifosi fanno ressa per entrare allo stadio;

5- schiera: indica una moltitudine ordinata di animali o di persone oppure un gruppo di persone che hanno qualcosa in comune → una schiera di giornalisti entrò nella sala conferenze;

6- comitiva: indica un gruppo di persone che si riuniscono per una festa, una gita, un viaggio ecc.→ una comitiva di turisti è appena entrata al museo;

7- manipolo di: piccolo gruppo di persone che lottano unite per una stessa idea → un manipolo di uomini riuscì a sconfiggere il nemico;

8- personale: indica un gruppo di persone occupate in un servizio, un’azienda, un ufficio ecc.→ il personale di un albergo; sciopero del personale.

Vediamone altri:

9- marea di: in senso figurato indica un vasto insieme di persone o cose che si muovono quasi ondeggiando, come le onde del mare→ dal balcone si vedeva una marea di gente;

10- roba: indica un isieme di beni, proprietà, un insieme di oggetti → chi ha portato questa roba?;

11- arcipelago: è un gruppo di isole vicine le une alle altre situate nello stesso mare → l’arcipelago delle Maldive; l’arcipelago giapponese.

12- mandria: indica un gruppo numeroso di animali di grosse dimensioni → una mandria di buoi.

Test 16 – Il periodo ipotetico dell’irrealtà

giovedì 19 aprile 2012

Di seguito un esercizio sul periodo ipotetico dell’irrealtà: nelle prime cinque frasi l’apodosi esprime una conseguenza non realizzata nel presente; nelle restanti frasi l’apodosi esprime una conseguenza non realizzata nel passato.

Mi raccomando:

- non scrivere davanti al verbo il pronome personale soggetto (io-tu ecc.) che è indicato tra parentesi, perché la risposta potrebbe risulatare come non corretta;

- se il verbo è all’inizio di una frase ricordatevi di scriverlo con la lettera maiuscola, in caso contrario la risposta potrebbe essere segnalata come non corretta;

- fate attenzione alle negazioni, se c’è il "non" indicato tra parentesi, ricordatevi di scriverlo.

Test 16 – Il periodo ipotetico della realtà e il periodo ipotetico della possibilità

giovedì 19 aprile 2012

Nel seguente esercizio bisogna coniugare correttamente i verbi tra parentesi in modo da formare o il periodo ipotetico della realtà o quello della possibilità.

In questo caso per formare il periodo ipotetico della realtà vi ho dato solo due possibilità, cioè l’indicativo presente e l’indicativo futuro.

Per compilare correttamente questo esercizio vi consiglio di:

- non scrivere davanti al verbo il pronome personale soggetto (io-tu ecc.) che è indicato tra parentesi, perché la risposta potrebbe risulatare come non corretta;

- se il verbo è all’inizio di una frase ricordatevi di scriverlo

con la lettera maiuscola, in caso contrario la risposta potrebbe essere segnalata come non corretta;

- fate attenzione alle negazioni, se c’è un "non" tra parentesi, ricordatevi di scriverlo.