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Archivio - Categoria ‘Canzoni’

“Monetine” di Daniele Silvestri

giovedì 9 luglio 2009


Care lettrici e lettori di Intercultura blog, oggi propongo un bel testo di un bravo cantautore italiano, per la precisione romano, Daniele Silvestri. Il testo è adatto a un livello medio alto di conoscenza della lingua italiana. Un bel modo di mettersi alla prova, a ritmo di musica! Vi ricordo che con la musica si apprende più facilmente e in maniera divertente. Ora procurati la canzone e ascoltala attentamente cercando di inserire le parole mancanti, poi controlla di seguito il testo integrale! Sono sicuro che avrai un ottimo risultato!

Buon ascolto e buon esercizio!
 
Prof. Valerio Giacalone 

Autore: Daniele Silvestri
Titolo della canzone: Monetine


Io vendo promesse di ogni sorta
Qualcuna
Di tutte le altre invece non mi importa
Io smisto monetine da in fondo a un pozzo
Da grattare sulla patina dorata di un concorso a premi
Multimiliardari   dei falsari
E non incolpate me se ci gettate dei danari
Non ho  se siete schiavi di una tombola
Stracolma di tesori che distribuisce a vanvera
E vi  l’idea di impadronirvi della vincita
Vivere di rendita, capita  ogni domenica
E se non hai mai vinto fino ad ora
Sei stato , amico tenta ancora

Io vendo scommesse sul futuro
Qualcuna   molto
Di tutte le altre invece non mi curo
E non ci sono   non c’è una gerarchia
Ma solo il cieco meccanismo di una lotteria!
E non posso che ,
non posso lamentarmi
Se usate queste mie monete al posto delle armi
Se tutti i vostri sogni li in questo gioco
Io vendo un’illusione in più… e non è poco

Una monetina a te
Una a te
Una monetina pure a te
Così …  tre
Una monetina per questa serata che non può finire
Una per trovarti, l’altra per
Una monetina a te
Una a te
Un’altra monetina pure a lei
Così fanno sei
Una monetina per sapere che non ho sbagliato mondo
Adesso le riconto, se no mi

20,21,
Totip, Enalotto
Se non faccio il
Mi butto sul Bingo
Rimango
Che se anche non vinco
È soltanto di tempo
Poi terno, quaterna, cinquina
Se vinco mi compro una casa in collina
Una macchina buona e tre casse di rum
Se vinco da per tutti
Tequila bum bum!

Io sono …  e non mi impiccio
Se vinci prendi tutto
Se perdi in fondo è solo qualche spiccio
Il rischio è
La posta in gioco alta
Prendi una moneta, e gratta
Credici, provaci, potresti fare tredici
Se cedi il turno adesso sei pazzo, !
Il tuo destino sta girando
Ora! sei stato sfortunato, amico  ancora!

Una monetina a te
Una a te una monetina pure a te
Così fanno tre
Una monetina per questa che non può finire
Una per
L’altra per sparire
Una monetina a te
Una a te un’altra monetina pure a lei
Così fanno
Una monetina per poterti dare quello che mi hai chiesto
Una per un , ancora non è tutto

Una monetina per il Chiapas
Una per Filippo che è partito per Caracas
Milioni di monete per il   di una terra dopo il mare
Per chi malgrado tutto continua a navigare
Una monetina per la
Una per il ponte sullo stretto di Messina
Sperando che il calore della terra siciliana
Possa sciogliere la   fissa in Val Padana
Reggae

Una moneta   una
Una moneta contro la sfortuna
Una moneta per cortesia
Una moneta e vado via!

Queste monetine sono sudamericane
Guardate che   e che forme strane
E poi ce ne ho moltissime venute dal Giappone
Ci riesco a fare calcoli di estrema precisione
Ecco qui monete d’Africa, di  poverissima
Perché li si discrimina
perfino in numismatica
Monete e monetine di ogni parte del mondo
Tra queste c’è anche quella che   cercando

Una moneta almeno una
Una moneta contro la sfortuna
Una moneta per cortesia
Una moneta e dopo vado via!

Poi terno, quaterna, cinquina
Se vinco mi una casa in collina
Una macchina buona e tre casse di rum
Se vinco da bere per
Tequila bum bum!

Ora leggi il testo e controlla se hai scritto le parole correttamente
 
Io vendo promesse di ogni sorta            di ogni sorta: di ogni tipo    
Qualcuna la mantengo
Di tutte le altre invece non mi importa
Io smisto monetine da gettare in fondo a un pozzo
Da grattare sulla patina dorata di un concorso a premi
Multimiliardari diffidate dei falsari
E non incolpate me se ci gettate dei danari
Non ho colpa se siete schiavi di una tombola
Stracolma di tesori che distribuisce a vanvera          stracolma: piena
E vi coccola l’idea di impadronirvi della vincita
Vivere di rendita, capita ogni domenica
E se non hai mai vinto fino ad ora
Sei stato sfortunato, amico tenta ancora

Io vendo scommesse sul futuro
Qualcuna vince molto
Di tutte le altre invece non mi curo
E non ci sono meriti, non c’è una gerarchia
Ma solo il cieco meccanismo di una lotteria!
E non posso che adeguarmi,
non posso lamentarmi                   adeguarsi: adattarsi
Se usate queste mie monete al posto delle armi
Se tutti i vostri sogni li puntate in questo gioco
Io vendo un’illusione in più e non è poco

Una monetina a te
Una a te
Una monetina pure a te
Così fanno tre
Una monetina per questa serata che non può finire
Una per trovarti, l’altra per sparire                     sparire: andare via
una monetina a te
Una a te
Un’altra monetina pure a lei
Così fanno sei
Una monetina per sapere che non ho sbagliato mondo
Adesso le riconto, se no mi confondo

20,21,28
Totip, Enalotto
Se non faccio il botto
Mi butto sul Bingo
Rimango convinto
Che se anche non vinco
È soltanto questione di tempo
Poi terno, quaterna, cinquina
Se vinco mi compro una casa in collina
Una macchina buona e tre casse di rum
Se vinco da bere per tutti
Tequila bum bum!

Io sono imparziale e non mi impiccio       impicciarsi: interessarsi 
Se vinci prendi tutto
Se perdi in fondo è solo qualche
SPICCIO
Il rischio è minimo
La posta in gioco alta
Prendi una moneta, amico e gratta
Credici, provaci, potresti fare tredici
Se cedi il turno adesso sei pazzo riflettici!
Il tuo destino sta girando
Ora! sei stato sfortunato, amico tenta ancora!

Una monetina a te
Una a te una monetina pure a te
Così fanno tre
Una monetina per questa serata che non può finire
Una per trovarti
L’altra per sparire
Una monetina a te
Una a te un’altra monetina pure a lei
Così fanno sei
Una monetina per poterti dare quello che mi hai chiesto
Una per un viaggio, ancora non è tutto

Una monetina per il Chiapas
Una per Filippo che è partito per Caracas
Milioni di monete per il sogno di una terra dopo il mare
Per chi malgrado tutto continua a navigare
Una monetina per la Cina
Una per il ponte sullo stretto di Messina
Sperando che il calore della terra siciliana
Possa sciogliere la nebbia fissa in Val Padana           fissa: perenne
Reggae

Una moneta almeno una
Una moneta contro la sfortuna
Una moneta  per cortesia
Una moneta e dopo vado via!

Queste monetine sono sudamericane
Guardate che colori e che forme strane
E poi ce ne ho moltissime venute dal Giappone
Ci riesco a fare calcoli di estrema precisione
Ecco qui monete d’Africa, di lega poverissima
Perché li si discrimina
perfino in numismatica           
numismatica: studio delle monete
Monete e monetine di ogni parte del mondo
Tra queste c’è anche quella che stavate cercando

Una moneta. almeno una
Una moneta contro la sfortuna
Una moneta per cortesia
Una moneta e dopo vado via!

Poi terno, quaterna, cinquina
Se vinco mi compro una casa in collina
Una macchina buona e tre casse di rum
Se vinco da bere per tutti
Tequila bum bum!


La canzone melodica italiana

martedì 31 marzo 2009

Cari lettori di Intercultura blog,

questa settimana vi proponiamo tre canzoni caratteristiche della musica e della cultura italiane. Sono interpretate da Julio Iglesias, cantante spagnolo che si è inserito in un filone classico della musica italiana: la canzone melodica, rappresentata già da cantanti come Claudio Villa e Nilla Pizzi 
Iglesias rinnovò il genere anche grazie alla sua prestante immagine di rubacuori. Era bello, appassionato e spagnolo! Aveva un modo seducente di arrotare le “erre”, di sibilare le “esse” e di scivolare sulle “gn”. Lanciava sguardi intensi, sorrideva con denti bianchissimi e cantava con la mano sul cuore. Per questo, il successo di Iglesias fu enorme in tutto il mondo, in particolare tra il pubblico femminile.
Nelle sue canzoni d’amore, il rapporto tra uomo e donna avviene secondo schemi tradizionali. L’uomo è spesso arrogante, egoista e traditore. Ma, grazie al suo fascino, riesce sempre a sedurre la donna, che finisce con l’accettare i suoi comportamenti "da pirata".

Buona lettura! 
Tania Pasqualini

 

Se mi lasci non vale

G. Belfiore – L. Rossi
(1976)


La valigia sul letto
è quella di un lungo viaggio.
E tu senza dirmi niente hai trovato il coraggio,
con l’orgoglio ferito di chi poi si ribella.
Ma quando t’arrabbi sei ancora più bella.

E così, su due piedi, io sarei liquidato,
ma vittima, sai, d’un bilancio sbagliato.
Se un uomo tradisce, tradisce a metà:
per cinque minuti e non eri più qua

Se mi lasci non vale, se mi lasci non vale.
Se mi lasci non vale, se mi lasci non vale.
Non ti sembra un po’ caro
il prezzo che adesso io sto per pagare.
Se mi lasci non vale, se mi lasci non vale.
Se mi lasci non vale, se mi lasci non vale.
Dentro quella valigia, tutto il nostro passato
non ci può stare.

Metti a posto ogni cosa e parliamone un po’.
Io, di errori, ne ho fatti, di colpe, ne ho.
Ma quello che conta tra il dire e il fare
è saper andar via, ma saper ritornare.

Se mi lasci non vale, se mi lasci non vale.
Se mi lasci non vale, se mi lasci non vale.
Non ti sembra un po’ caro
il prezzo che adesso io sto per pagare.
Se mi lasci non vale, se mi lasci non vale.
Se mi lasci non vale, se mi lasci non vale.
Dentro quella valigia, tutto il nostro passato
non ci può stare.

 


Sono un pirata, sono un signore

J. Iglesias – M. de la Calva – Ramón Arcusa – G. Belfiore 
(1978)

A volte sono un bastardo e a volte un buono;
a volte non so neppure come io sono.
Mi piace qualunque cosa che è proibita,
ma vivo di cose semplici, vivo la vita.

Io donne ne ho avute tante che mi han capito
e altre che in malafede mi han ferito.
Ma è arrivato giusto per me il momento
per dire come io sono, come io sento.

Ti dirò:
impresto l’anima o il cuore;
sono un pirata ed un signore,
più amor proprio che pudore.

Ti dirò:
amo la luna e amo il sole;
sono un pirata ed un signore,
professionista nell’amore.

C’è chi mi dice adesso che son più uomo
e, là dove condannavo, oggi perdono.
Non vado a un appuntamento senza un fiore,
ma non confondo il sesso con l’amore.

Non vado a un appuntamento senza un fiore,
ma non confondo il sesso con l’amore.

Ti dirò:
impresto l’anima o il cuore;
sono un pirata ed un signore,
più amor proprio che pudore.

Ti dirò:
amo la luna e amo il sole;
sono un pirata ed un signore,
professionista nell’amore. 

 

Pensami
G. Belfiore – M. Grever
(1978)

Se nessuno crede ancora che ti amo
è perché non mi han mai visto innamorato.
Io ti giuro che io stesso mi sorprendo
di come d’improvviso son cambiato.
Pur di star vicino a te farei pazzie
e vorrei poter fermare i tuoi pensieri.
Quei silenzi misti di malinconie
mi fan sentir geloso di chi non ami più.

Pensami
tanto, tanto e intensamente
con il corpo e con la mente,
come se io fossi lì.

Guardami
con quegli occhi azzurro mare
che mi sanno anche ingannare
ma mi piaci anche così.

Sognami,
con la forza di un’amante
che è lontana, e non distante
ma che arriva dentro qui.

Baciami,
bacia tutta la mia pelle…
Si può arrivare alle stelle
dicendo un semplice sì.

Se nessuno crede ancora che ti amo
è perché non mi han mai visto innamorato.
Quei silenzi misti di malinconie
mi fan sentir geloso di chi non ami più.




Esercizio: Dopo aver letto i testi delle canzoni, indica se le seguenti affermazioni sono vere o false.

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

 

  • 1. La canzone "Se mi lasci non vale" parla di una donna che ha tradito il suo compagno.
    • corretto
    • sbagliato
  • 2. La canzone "Se mi lasci non vale" parla di un uomo triste perché la donna che ama vuole lasciarlo.
    • corretto
    • sbagliato
  • 3. Nella canzone "Se mi lasci non vale", la donna vuole lasciare l’uomo per il suo tradimento.
    • corretto
    • sbagliato
  • 4. La canzone "Sono un pirata, sono un signore" parla di un uomo che è stanco della vita.
    • corretto
    • sbagliato
  • 5. Nella canzone "Sono un pirata, sono un signore", l’uomo dice che ha capito qual è il segreto della felicità.
    • corretto
    • sbagliato
  • 6. Nella canzone "Sono un pirata, sono un signore" si dice che, se un uomo regala dei fiori a una donna, significa che la ama.
    • corretto
    • sbagliato
  • 7. Nella canzone "Pensami" si dice che, per amore, le persone possono cambiare.
    • corretto
    • sbagliato
  • 8. Nella canzone "Pensami" si dice che la gelosia non fa parte dell’amore.
    • corretto
    • sbagliato
  • 9. Nella canzone "Pensami" si dice che le bugie fanno parte dell’amore.
    • corretto
    • sbagliato

 

Canzone: “Pensa” di Fabrizio Moro

martedì 28 ottobre 2008

 




Buon giorno, come stai? Ecco un’altra bella canzone. Una canzone piena di significato, che parla di un problema in Italia molto attuale: la mafia, l’organizzazione criminale più potente del mondo. Con il testo della canzone puoi conoscere nuove parole. Dopo esserti  procurato la canzone di Fabrizio Moro “Pensa”, ascoltala e cerca di riempire gli spazi vuoti. Poi controlla il testo nella versione integrale, cioè completa. Ricorda: cantando non solo impari  nuovi vocaboli, ma  migliori anche la pronuncia, l’intonazione e la tua capacità di comprensione.
Buon ascolto
Prof. Valerio Giacalone

Ci sono stati  …   che hanno scritto pagine
Appunti di una vita dal …    inestimabile
Insostituibili perché hanno …
Il più …     dei sistemi troppo spesso ignorato
Uomini o angeli mandati sulla terra per  …     una guerra
Di …    e di famiglie sparse come tante biglie
Su un’isola di  …   che fra tante meraviglie
Fra limoni e fra conchiglie … figli e figlie
Di una generazione …    a non guardare
A parlare a bassa …    a spegnere la luce
A commentare in pace ogni  …   nell’aria
Ogni cadavere in un …   
Ci sono stati uomini che passo   …   passo
Hanno lasciato un  …   con coraggio e con impegno
Con dedizione  …    un’istituzione organizzata
Cosa nostra, cosa vostra, cos’è vostro?
È nostra la libertà di …  
Che gli occhi sono  …    per guardare
La bocca per parlare le   …   ascoltano
Non solo musica non solo musica
La testa si …   e aggiusta la mira ragiona
A volte   …   a volte perdona
Semplicemente
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare   …  a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le …
Ci sono stati uomini che sono …  giovani
Ma consapevoli che le loro  …
Sarebbero rimaste nei  …   come parole iperbole
Intatte e reali come …    miracoli
Idee di uguaglianza idee di  …
Contro ogni uomo che eserciti  …  
Contro ogni suo simile   …   chi è più debole
Contro chi  …  la coscienza nel cemento
Pensa prima di …
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi  …  tu
Resta un attimo   …  un attimo di più
Con la testa  …  le mani
Ci sono stati uomini che hanno continuato
Nonostante   …   fosse tutto bruciato
Perché in fondo questa vita  …  ha significato
Se hai paura di una bomba o di un fucile  …
Gli uomini passano e  …  una canzone
Ma nessuno potrà fermare  …  la convinzione
Che la giustizia no, non è  …  un’illusione
Pensa prima di sparare
Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che …  decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Pensa.

Ora controlla nella versione del testo integrale se hai scritto tutte le parole mancanti
Buon esercizio e pensa 





Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine
Appunti di una vita dal valore inestimabile
Insostituibili perché hanno denunciato
Il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato
Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra
Di faide e di famiglie sparse come tante biglie
Su un’isola di sangue che fra tante meraviglie
Fra limoni e fra conchiglie  massacra figli e figlie
Di una generazione costretta a non guardare
A parlare a bassa voce a spegnere la luce
A commentare in pace ogni pallottola nell’aria
Ogni cadavere in un fosso
Ci sono stati uomini che passo dopo passo
Hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno
Con dedizione contro un’istituzione organizzata
Cosa nostra, cosa vostra, cos’è vostro?
È nostra la libertà di dire
Che gli occhi sono fatti per guardare
La bocca per parlare le orecchie ascoltano
Non solo musica, non solo musica
La testa si gira e aggiusta la mira ragiona
A volte condanna a volte perdona
Semplicemente
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che sono morti giovani
Ma consapevoli che le loro idee
Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole
Intatte e reali come piccoli miracoli
Idee di uguaglianza idee di educazione
Contro ogni uomo che eserciti oppressione
Contro ogni suo simile contro chi è più debole
Contro chi sotterra la coscienza nel cemento
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che hanno continuato
Nonostante intorno fosse tutto bruciato
Perché in fondo questa vita non ha significato
Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato
Gli uomini passano e passa una canzone
Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
Che la giustizia no, non è solo un’illusione
Pensa prima di sparare
Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Pensa.

Canzone: “Fango” (Io lo so che non sono solo)

mercoledì 19 marzo 2008

Buon giorno, ben tornato su Intercultura blog.
Questa volta, per esercitare il tuo italiano, c’è una bella canzone. Con il testo e la musica puoi migliorare le tue conoscenze della lingua italiana. Prima procurati la canzone di Jovanotti  “Io lo so che non sono solo”. Poi, durante l’ascolto, cerca di riempire gli spazi vuoti. Ascoltala anche più volte, dopo controlla il testo nella versione integrale, cioè completa. Ricorda: cantando impari. Non solo conosci nuove parole, ma migliori anche la pronuncia e la comprensione.
Buon ascolto e buon divertimento
Prof. Valerio Giacalone

Io lo so che non …   solo
anche …      sono solo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo

sotto un …     di stelle e di satelliti
tra i colpevoli, le …    e i superstiti
un cane …    alla luna
un uomo …    la sua mano
sembra quella di …   padre
quando da bambino
lo prendeva come …      e lo sollevava su
era bello il …     visto dall’alto
si gettava sulle …    prima del pensiero
la sua mano era piccina ma afferrava il …     intero
ora la città è un film …     senza sottotitoli
le scale da …    sono scivoli, scivoli, scivoli
il …     sulle cose
la tele dice che le strade sono pericolose              tele: televisione
ma l’unico …     che sento veramente
è quello di non …     più a sentire niente
il profumo dei …      l’odore della città
il suono dei …     il sapore della pizza
le lacrime di una mamma le …     di uno studente
gli …    possibili in una piazza
di stare con le …       alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e …     e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

la città, un film straniero senza sottotitoli
una …    che cuoce pezzi di dialoghi
come stai, quanto costa, che ore …    
che succede, che si dice, chi ci …   
e allora ci si … 
ci si sente soli dalla …    del bersaglio
e diventi un appestato quando fai uno sbaglio     appestato: colpito dalla peste
un cartello di sei …   dice: tutto è intorno a te
ma ti guardi …      e invece non c’è niente
un mondo …     che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di …     
e una musica che pompa …    nelle vene
e che fa venire voglia di …      e di alzarsi
smettere di lamentarsi
che l’unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire …     
di non riuscire più a sentire niente
il …     di un cuore dentro al petto
la passione che fa …     un progetto
l’appetito, …    , l’evoluzione in atto,
l’energia che si scatena in un …   

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e …      e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi …     con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango
e mi fondo con il cielo e con il fango

Ora controlla nella versione cioè completa le parole mancanti 
 A presto e  buon ascolto

Io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo

sotto un cielo di stelle e di satelliti
tra i colpevoli, le vittime e i superstiti
un cane abbaia alla luna
un uomo guarda la sua mano
sembra quella di suo padre
quando da bambino
lo prendeva come niente e lo sollevava su
era bello il panorama visto dall’alto
si gettava sulle cose prima del pensiero
la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
ora la città è un film straniero senza sottotitoli
le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli
il ghiaccio sulle cose
la tele dice che le strade sono pericolose
ma l’unico pericolo che sento veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
il profumo dei fiori l’odore della città
il suono dei motorini il sapore della pizza
le lacrime di una mamma le idee di uno studente
gli incroci possibili in una piazza
di stare con le antenne alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

la città un film straniero senza sottotitoli
una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
come stai, quanto costa, che ore sono
che succede, che si dice chi ci crede
e allora ci si vede
ci si sente soli dalla parte del bersaglio
e diventi un appestato quando fai uno sbaglio
un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te
ma ti guardi intorno e invece non c’è niente
un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
e una musica che pompa sangue nelle vene
e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
smettere di lamentarsi
che l’unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente
il battito di un cuore dentro al petto
la passione che fa crescere un progetto
l’appetito la sete l’evoluzione in atto
l’energia che si scatena in un contatto

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango

Volare

lunedì 14 gennaio 2008

Cerca e ascolta la canzone Volare, una delle canzoni italiane più famose, conosciute e cantate in tutto il mondo. Dopo l’ascolto, riempi gli spazi vuoti nell’esercizio seguente. Controlla se le parole da te scritte sono giuste o se hai bisogno di ascoltare nuovamente la canzone.

Con le canzoni puoi imparare nuovi vocaboli, ma anche la pronuncia e la giusta intonazione. La canzone e la musica ti aiuteranno nell’apprendimento della lingua italiana perché rendono lo studio piacevole e naturale.

Una Curiosità su questa canzone: quest’anno Volare compie 40 anni.

Volare

Penso che un sogno ………… non ritorni mai ……, 
mi dipingevo le mani e la faccia di blu.
Poi d’improvviso …………… dal vento rapito,
e …………… a volare nel cielo infinito.
Volare, oh oh, cantare, oh oh oh oh.
Nel blu dipinto di blu, felice di stare …… 
E volavo volavo felice ………… in alto del sole ed ancora più su
mentre il mondo pian piano spariva lontano laggiù.
Una musica dolce ……………… soltanto per me. 
Volare, oh oh cantare, oh oh oh oh.
Nel blu dipinto di blu felice di stare lassù. 
Ma tutti i sogni nell’alba ………………… 
perchè quando tramonta la luna li porta con sè.
Ma io continuo a sognare ………… occhi tuoi belli
che sono blu come un cielo trapunto di stelle
Volare, oh oh cantare, oh oh oh oh.
Nel blu degli occhi ……… blu felice di stare quaggiù. 
E continuo a volare felice più in alto del sole ed ancora più su
……………… il mondo pian piano scompare negli occhi tuoi blu
La tua voce e` una musica dolce che suona per me 
Volare, oh oh cantare, oh oh oh oh.
 ………… degli occhi tuoi blu felice di stare quaggiù.
Nel blu degli occhi tuoi blu felice di stare quaggiù.
Ritornello

 

Testo completo 

Penso che un sogno così non ritorni mai più,
mi dipingevo le mani e la faccia di blu.
Poi d’improvviso venivo dal vento rapito,
e incominciavo a volare nel cielo infinito.
Volare, oh oh, cantare, oh oh oh oh. 
Nel blu dipinto di blu, felice di stare lassù. 
E volavo volavo felice più in alto del sole ed ancora più su
mentre il mondo pian piano spariva lontano laggiù.
Una musica dolce suonava soltanto per me. 
Volare, oh oh cantare, oh oh oh oh.
Nel blu dipinto di blu felice di stare lassù.
Ma tutti i sogni nell’alba svaniscon 
perché quando tramonta la luna li porta con sé. 
Ma io continuo a sognare negli occhi tuoi belli
che sono blu come un cielo trapunto di stelle
Volare, oh oh cantare, oh oh oh oh. 
Nel blu degli occhi tuoi blu felice di stare quaggiù. 
E continuo a volare felice più in alto del sole ed ancora più su
mentre il mondo pian piano scompare negli occhi tuoi blu
La tua voce e` una musica dolce che suona per me
Volare, oh oh cantare, oh oh oh oh. 
Nel blu degli occhi tuoi blu felice di stare quaggiù.
Nel blu degli occhi tuoi blu felice di stare quaggiù.
Ritornello