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Lingua italiana e intercultura

Archivio - Categoria ‘Dialogo’

Alla stazione: un viaggio in treno

giovedì 28 febbraio 2013

Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, vi piace viaggiare in treno? Devo ammettere che è il mio mezzo di trasporto preferito, si viaggia comodamente seduti mentre ci si gode il panorama fuori dal finestrino, si legge un libro o si fanno due chiacchiere con il vicino di posto. Grazie al consiglio di un lettore desideroso di conoscere meglio il lessico relativo al treno, oggi vi proprongo un dialogo tra due persone che organizzano un viaggio in treno.

Buona lettura e buon viaggio!

Prof. Anna

Natalia e Samira hanno deciso di fare un viaggio in treno, vogliono partire da Roma per andare a Rimini a trovare alcuni amici per il fine settimana. Vogliono partire di mattina presto e si danno appuntamento nell’atrio della stazione di Roma Termini per pianificare il loro viaggio e prenotare i biglietti.

Natalia: Ciao Samira, andiamo a fare i biglietti?

Samira: Sì, mettiamoci in fila alla biglietteria.

Natalia: Buongiorno, noi vorremmo prenotare due biglietti per Rimini.

Bigliettaio: Quando volete partire?

Natalia: Vorremmo partire Venerdì e tornare Domenica, quindi è meglio fare un biglietto di andata e ritorno.

Bigliettaio: Desiderate viaggiare in prima o in seconda classe?

Natalia: In seconda classe.

Bigliettaio: Vediamo, non esiste un treno diretto da Roma a Rimini, bisogna cambiare a Bologna. C’è un treno Frecciarossa Alta Velocità che parte da Roma alle 7:30, poi a Bologna alle 9:27 parte un treno Frecciabianca che arriva a Rimini alle 10:34.

Natalia: Mi sembra una buona soluzione, e per il ritorno?

Bigliettaio: Per il ritorno c’è un treno Frecciabianca che parte da Rimini alle 17:17 e poi dovete sempre cambiare a Bologna: un treno Frecciarossa parte alle 18:14 e arriva alle 20:40 a Roma Termini. 

Natalia: Direi che va bene, quanto costa il biglietto?

Bigliettaio: Sono 76 euro a testa, avete qualche preferenza per i posti a sedere?

Natalia: Sì, ci piacerebbero vicino al finestrino.

Bigliettaio: Ecco, questi sono i biglietti, come potete vedere sul biglietto sono indicati la data e l’orario di partenza, il numero del treno, il numero della carozza e dei posti a sedere.

Natalia: Perfetto! Da quale binario partirà?

Bigliettaio: Il binario viene indicato nel tabellone delle partenze nell’atrio della stazione poco prima della partenza, ma di solito questo treno parte dal primo binario. Ricordatevi di obliterare il biglietto.

Natalia: Come si fa? Noi siamo da poco in Italia…

Bigliettaio: Nelle stazioni e sui binari ci sono delle macchinette obliteratrici gialle, basta inserire il biglietto e la macchina stamperà sul biglietto la data della partenza, mi raccomando fate attenzione a non obliterare insieme il biglietto di andata e quello di ritorno, ogni biglietto va obliterato solo nel giorno stesso in cui viene utilizzato.

Natalia: E cosa succede se ce ne dimentichiamo?

Bigliettaio: Il controllore vi farà una multa, ma, se per caso ve lo dimenticherete, vi consiglio di andare immediatamente dal controllore sul treno che lo può obliterare a mano, ma potrebbe comunque farvi la multa.

Natalia: Ho capito, grazie, è stato molto gentile!

Bigliettaio: Buon viaggio!

Come avrete notato dal dialogo, ci sono diversi tipi di treni, vediamo i principali.

• Treni  nazionali ad alta velocità: Frecciarossa Alta Velocità (FR AV); Frecciargento Alta Velocità (FA AV); Italo (ITA);

• Treni nazionali: Frecciabianca (FB); InterCity (IC);

• Treni di competenza regionale: Regionale (R o REG); Regionale veloce (RV o RGV).

Vi ricordo che per le parole che non conoscete c’è il dizionario online: basta cliccare due volte sulla parola e si aprirà una piccola finestra, cliccando una volta su questa finestra apparirà il significato della parola.

Ora prova a rispondere alle seguenti domande:

1- Dove devono andare Natalia e Samira e perché?

2- Dove fanno i biglietti?

3- Che tipo di biglietto prenotano?

4- Secondo voi è più costosa la prima o la seconda classe?

5- Quanti treni devono cambiare per arrivare a Rimini?

6- Quali posti a sedere preferiscono le ragazze?

7- Quali informazioni sono riportate sul biglietto?

8- Dove è indicato il binario di partenza del treno?

9- Come si fa ad obliterare il biglietto?

10- Cosa succede se non si oblitera il biglietto?

 

 

Espressioni idiomatiche con la parola CUORE

giovedì 18 novembre 2010

Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, la lingua italiana è ricchissima di espressoni idiomatiche, queste espressioni sono spesso intraducibili letteralmente, infatti hanno un valore figurato che per uno straniero non è facile cogliere.

Oggi vi propongo alcune espressioni idiomatiche con la parola cuore.

amico del cuore: significa un amico molto stretto e

molto caro, quasi un fratello.

"Luca è il mio amico del cuore, lo conosco da quando ero piccolo."

nel cuore della città: indica il centro della città; nel cuore della notte: a notte fonda:

"Lo squillo del telefono mi ha svegliato nel cuore della notte."

"Ho trovato un appartamento in affitto proprio nel cuore della città, vicino al Duomo."

ridere di cuore: significa ridere in maniera spontanea e sincera:

"Quando ci ha raccontato quella barzelletta, ci siamo messi a ridere di cuore anche se eravamo di cattivo umore."

piangere il cuore: indica provare dispiacere per qualcosa o qualcuno:

"Mi piange il cuore a vedere quella ragazza così triste, vorrei tanto aiutarla."

stare a cuore: (stare a cuore a qualcuno) significa provare affetto, essere affezionati a qualcuno, provare interesse per qualcosa:

"Marco mi sta molto a cuore, non voglio discutere con lui."

"Mi sta a cuore la salute di mio figlio"

"Mi sta molto a cuore andare a trovare mia sorella."

avere un cuore di pietra: essere insensibile:

"Quell’uomo ha proprio un cuore di pietra, ha trattato la moglie con molta durezza davanti a tutti."

spezzare il cuore: (spezzare il cuore a qualcuno) fare soffrire qualcuno:

"La morte del marito le ha spezzato il cuore, non si è ancora ripresa."

avere a cuore: essere interessati sinceramente a qualcuno o qualcosa:

" I tuoi amici hanno molto a cuore la tua felicità e faranno di tutto per aiutarti."

avere il cuore in gola: provare forte affanno, angoscia; essere impaurito, spaventato:

"Appena ho saputo dell’incidente sono corso in ospedale col cuore in gola, ma per fortuna Maria stava bene."

con tutto il cuore: significa fare una cosa volentieri, sinceramente, intensamente:

"Desidero con tutto il cuore che tu guarisca presto."

sentire un tuffo al cuore: provare un’emozione forte:

"Quando ho rivisto Natalia ho sentito un tuffo al cuore."

persona di cuorepersona di buon cuore: persona buona e generosa:

"Tuo fratello ci aiuta sempre quando abbiamo bisogno, è proprio una persona di cuore."

in cuor suo: dentro di sè:

"In cuor suo lui sa cosa deve fare."

sentirsi stringere il cuore: dispiacersi per qualcuno o qualcosa, provare dolore emotivo:

"Mi si stringe il cuore se penso a quanto ha sofferto quel ragazzo."

mettersi il cuore in pace: rassegnarsi:

"Ormai mi sono messo il cuore in pace, non otterrò quel lavoro."

a cuor leggero⇒fare qualcosa senza aver meditato a sufficienza, fare qualcosa senza preoccuparsi troppo:

"Non è una decisione da prendersi a cuor leggero."

cuor di leone: persona coraggiosa:

"Alex ha paura di tutto, non ha proprio un cuor di leone."

Al bar

giovedì 4 novembre 2010

Cari lettori e lettrici di Intercultura blog, oggi vi porto nel locale pubblico forse più diffuso in Italia: il bar.

Buona lettura!

Prof. Anna

I bar in Italia sono numerosissimi e frequentati durante tutto il giorno.  Al bar è possibile prend

ere un caffè veloce oppure fare una buona colazione seduti tranquillamente al tavolo leggendo il giornale; si può mangiare un panino durante la pausa pranzo e naturalmente prima di cena prendere l’aperitivo. Tuttavia il bar è sopratutto un luogo d’incontro, si legge il giornale, si gioca a carte e ci si incontra con gli amici per fare quattro chiacchiere.

Vediamo ora cosa è possibile bere al bar, vi suggerisco di usare il dizionario online: cliccando sulle parole che non conoscete apparirà il loro significato.

BEVANDE

caffè

caffè macchiato caldo⇒caffè con un po’ di latte caldo

caffè macchiato freddo ⇒caffè con un po’ di latte freddo

caffè corretto ⇒caffè con un po’ di liquore

cappuccino

latte macchiato ⇒latte caldo con un po’ di caffè

succo di frutta ⇒bevanda confezionata a base di frutta

spremuta d’arancia ⇒succo fresco di arancia spremuta sul momento

bevande analcoliche ⇒coca cola; aranciata; limonata

bevande alcoliche ⇒birra; vino; liquori; cocktail

acqua naturale, acqua gassata

DA MANGIARE

brioches-cornetti⇒ dolci e salati, vuoti (senza niente); alla crema; alla marmellata; con cioccolata

torte e pasticcini

panini ⇒toast; tramezzini; panini farciti; focacce

pizzette, tranci o pezzi di pizza

snaks ⇒patatine; pop corn

COME ORDINARE

Di solito prima di ordinare bisogna fare lo scontrino alla cassa.

Ecco alcune espressioni per ordinare qualcosa da bere o da mangiare:

vorrei...

"Vorrei un bicchiere d’acqua, per favore."

mi dà, mi darebbe?

"Mi dà un pacchetto di patatine, per piacere?"

"Mi darebbe un cornetto alla crema, per favore?"

mi fa, mi farebbe….? (per cibi o bevande da preparare)

"Mi fa una spremuta d’arancia, per favore?"

"Mi farebbe un panino col prosciutto, per piacere?"

Per rendere la richiesta più gentile, è buona educazione aggiungere per piacere, per favore e grazie.

un bicchiere ⇒d’acqua; di vino; di latte

una tazza ⇒di tè; di latte

una tazzina ⇒di caffè

una bottiglia ⇒d’acqua; di vino; di birra

una bottiglietta ⇒d’acqua

una lattina ⇒di aranciata; di coca cola; di birra

un pacchetto ⇒di patatine; di pop corn

una fetta ⇒di torta

un trancio ⇒di pizza

una tavoletta ⇒di cioccolato

una scatola ⇒di cioccolatini

ALTRE PAROLE ED ESPRESSIONI UTILI

Quant’è? ⇒per chiedere quanto si è speso e pagare.

il conto ⇒"Vorrei il conto, per favore."

il resto ⇒"Ecco il suo resto."

lo scontrino⇒bisogna sempre fare lo scontrino e conservarlo mentre si esce dal bar o da un negozio, se una persona viene trovata senza scontrino deve pagare una multa.

Leggete questo dialogo tra il barista e due clienti:

Barista: Buongiorno, desiderate?

Marta: Io vorrei un caffè macchiato e una brioche dolce vuota, per piacere.

Barista: Scusi, ma prima deve fare lo scontrino alla cassa.

Marta: Va bene. Tu cosa prendi?

Alex: Per me un succo di frutta alla pesca e un trancio di pizza, per favore.

Barista: Se vi volete accomodare al tavolo, vi servo subito.

Alex: Grazie.

In vacanza

giovedì 9 settembre 2010

Cari lettori e lettrici bentrovati su Intercultura blog, come avete passato le vostre vacanze? Forse siete andati al mare o forse in montagna, oppure avete passato l’estate in città, l’importante è che vi siate riposati e che siate pronti a ripartire insieme a noi alla scoperta della lingua italiana.

Oggi vi propongo tre brevi testi che descrivono esperienze di vacanze diverse tra di loro, si tratta di due dialoghi e una lettera. Leggeteli con attenzione e poi rispondete alle relative domande. Vi consiglio di utilizzare il dizionario on-line per scoprire il significato delle parole che non conoscete, basta cliccare sopra la parola.

Buona lettura

Prof. Anna

VACANZE AL MARE

Lucia- Ciao Marco, come sei abbronzato! Dove sei stato in vacanza?

Marco- Sono stato al mare con alcuni amici per due settimane. Siamo partiti in macchina tutti insieme, il viaggio è stato un po’ faticoso perchè in autostrada c’era molto traffico, ma alla fine siamo arrivati sani e salvi!

Lucia- Dove avete alloggiato?

Marco- Abbiamo alloggiato in una piccola pensione, molto economica ma carina, l’ideale per un gruppo di ragazzi come noi!

Lucia- Vi siete divertiti?

Marco- Sì, molto. La località dove siamo stati era piena di giovani e c’era sempre qualcosa di divertente da fare.

Durante il giorno stavamo in spiaggia sotto l’ombrellone e verso sera di solito prendevamo un aperitivo in uno dei tanti bar sul mare davanti ad un fantastico tramonto, abbiamo conosciuto ragazzi provenienti da tutta Italia e anche molti stranieri.

Lucia- Di sera cosa facevate?

Marco- Noi di solito mangiavamo una pizza e poi facevamo un giro in centro, le strade erano piene di gente e di bar affollati, qualche volta siamo andati anche in discoteca e abbiamo ballato tutta la notte!

Lucia- Sembra molto divertente, il prossimo anno voglio venire con voi!

Rispondi alle domande:

1- Perchè il viaggio in macchina di Marco è stato faticoso?

2- Dove ha alloggiato Marco?

3- Cosa facevano durante il giorno Marco e i suoi amici?

VACANZE IN MONTAGNA

Singnora Bianchi- Buongiorno Signor Neri, come sono andate le ferie?

Signor Neri- Molto bene, grazie.

Signora Bianchi- La trovo molto riposato, dove è stato in vacanza?

Signor Neri- Io e la mia famiglia abbiamo passato le vacanze in montagna, come ogni anno.

Signora Bianchi- Avete una seconda casa in montagna?

Signor Neri- Sì, quando abbiamo un po’ di tempo libero andiamo lì, ci piace molto l’aria fresca di montagna, io e mia mia moglie amiamo camminare e in montagna facciamo lunghe passeggiate in mezzo ad una natura incontaminata.

Signora Bianchi- I vostri figli come passavano il tempo

?

Signor Neri- I nostri figli sono sempre stati molto sportivi, a loro piace sciare e quindi hanno passato la maggio parte del tempo sulle piste da sci. La sera cenavamo tutti insieme a casa oppure al ristorante e poi di solito facevamo una passeggiata in paese e qualche volta siamo andati anche al cinema. Devo dire che sono state proprio delle belle vacanze, è un peccato che siano finite!

Rispondi alle domande:

1- È la prima volta che il Signor Neri passa le vacanze in montagna?

2- Che cosa piace fare al Signor Neri e a sua moglie?

3- Come passavano le giornate i figli del Signor Neri?

VACANZE IN CITTÀ

Cara Marta, come stai?

Spero che tu abbia passato delle ottime vacanze, io questa estate non sono riuscita a organizzare un viaggio e quindi sono rimasta a casa. Tu non ci crederai ma è stato molto rilassante, la città d’estate si svuota e le strade sono deserte, la maggior parte dei negozi è chiusa per ferie e a volte ho avuto difficoltà a trovare un negozio aperto per fare la spesa! Ci sono però anche dei lati positivi, infatti, quando c’è poca gente, la città è più tranquilla e vivibile e si trova parcheggio molto più facilmente. Qualche volta sono andata in piscina per fare una bella nuotata e per prendere un po’ di sole e la sera per fortuna ci sono parecchie iniziative culturali per chi rimane in città, per esempio il cinema all’aperto o i concerti nelle piazze. Ora l’estate è quasi finita e la città si sta ripopolando, ma io la preferisco vuota e silenziosa.

Un abbraccio.

Lucia

Rispondi alle domande:

1- Perchè Lucia è rimasta in città?

2- Com’è la città durante l’estate?

3- Secondo te Lucia preferisce la città quando è piena di gente o quando si svuota e perchè?

4- Tra quelle descritte sopra, quale tipo di vacanza è più adatta a te e perchè?

5- Prova anche tu a raccontare le tue vacanze.

Se volete, potete inviarmi le vostre risposte attraverso i commenti, così possiamo correggerle insieme.

La casa

giovedì 29 aprile 2010

Cari lettori e lettrici di Intercultura blog, oggi vi propongo un dialogo tra un agente immobiliare e una persona che cerca un appartament

o, in questo modo potremo scoprire insieme il lessico relativo alla casa e ai suoi ambienti.

Buona lettura!

Prof. Anna

Vediamo quali sono i principali ambienti della casa:

l’ingresso: ambiente che si incontra entrando in un appartamento.

il salotto / soggiorno:  il posto dove la famiglia si riunisce per chiacchierare, guardare la televisione e ricevere ospiti.

sala da pranzo: la stanza dove si consumano i pasti.

cucina: dove si cucina.

cucina abitabile: cucina spaziosa dove si può anche mangiare.

angolo cottura: in un soggiorno o in un monolocale zona attrezzata per cucinare.

bagno: dove sono situati i servizi igienici.

ripostiglio: piccola stanza dove si mettono gli oggetti per la pulizia della casa.

camera da letto: camera dove si dorme.

cantina: locale interrato e fresco dove riporre oggetti di uso non quotidiano, alimenti o vino.

garage: spazio privato coperto dove parcheggiare la macchina.

terrazza: superficie all’aperto interna all’appartamento ricavata su una parte dell’edificio.

cortile: area scoperta, interna a uno o più edifici, serve per illuminare e ventilare gli ambienti interni.

Un appartamento può essere:

un monolocale: abitazione costituita da un unico locale più il bagno.

bilocale: locale composto da due stanze più il bagno.

trilocale: appartamento composto da cucina, salotto, camera e bagno.

quadrilocale: appartamento composto da cucina, salotto, due camere e bagno.

Leggi ora questo dialogo telefonico tra un agente immobiliare e una persona che cerca una casa in affitto.

Utilizza il dizionario on-line per scoprire il significato delle parole che non conosci, basta cliccare due volte sulla parola.

Agente: Pronto, qui è l’agenzia immobiliare.

Signora: Pronto, buongiorno, La chiamo perchè sto cercando un appartamento in affitto.

Agente: Buongiorno a Lei, che tipo di appartamento cerca? Noi abbiamo monolocali, bilocali e anche appartamenti più spaziosi.

Signora: Mi interesserebbe un appartamento spazioso con due camere da letto.

Agente: Le posso proporre un appartamento in pieno centro.

Signora: In realtà stavo cercando una casa un po’ fuori dal centro, in periferia.

Agente: Non c’è problema, si è appena liberato un appartamento non lontano dal centro.

Signora: Sarebbe perfetto!

Agente: È al terzo piano.

Signora: C’è l’ascensore?

Agente: No, non c’è.

Signora: Come è composto questo appartamento?

Agente: L’appartamento è composto da un angolo cottura, un salotto, due camere da letto, un bagno e un ripostiglio, è completamente arredato.

Signora: Dunque la cucina non è abitabile, veramente cercavo qualcosa di più spazioso, siamo in quattro in famiglia.

Agente: Allora ci sarebbe un bell’appartamento a dieci minuti dal centro.

Signora: Bene, quante stanze ci sono?

Agente: È composto da un ingresso, una cucina abitabile, un ampio soggiorno con una terrazza, due camere da letto e il bagno. L’edificio è completamente ristrutturato, ma le stanze non sono ammobiliate.

Signora: Sembra interessante, a che piano è?

Agente: Al secondo piano con l’ascensore. Se Le interessa c’è anche la possibilità di avere il garage.

Signora: Sì, potrebbe essermi utile.

Agente: Cosa ne pensa?

Signora: Questo appartamento sembra adatto alle mie esigenze, è proprio quello che stavo cercando!

Agente: Molto bene, allora prendiamo un appuntamento così lo può vedere.

Signora: Perfetto!