Intercultura blog

Lingua italiana e intercultura

Archivio - Categoria ‘Dialogo’

La casa

giovedì 29 aprile 2010

Cari lettori e lettrici di Intercultura blog, oggi vi propongo un dialogo tra un agente immobiliare e una persona che cerca un appartamento, in questo modo potremo scoprire insieme il lessico relativo alla casa e ai suoi ambienti.

Buona lettura!

Prof. Anna

Vediamo quali sono i principali ambienti della casa:

l’ingresso: ambiente che si incontra entrando in un appartamento.

il salotto / soggiorno:  il posto dove la famiglia si riunisce per chiacchierare, guardare la televisione e ricevere ospiti.

sala da pranzo: la stanza dove si consumano i pasti.

cucina: dove si cucina.

cucina abitabile: cucina spaziosa dove si può anche mangiare.

angolo cottura: in un soggiorno o in un monolocale zona attrezzata per cucinare.

bagno: dove sono situati i servizi igienici.

ripostiglio: piccola stanza dove si mettono gli oggetti per la pulizia della casa.

camera da letto: camera dove si dorme.

cantina: locale interrato e fresco dove riporre oggetti di uso non quotidiano, alimenti o vino.

garage: spazio privato coperto dove parcheggiare la macchina.

terrazza: superficie all’aperto interna all’appartamento ricavata su una parte dell’edificio.

cortile: area scoperta, interna a uno o più edifici, serve per illuminare e ventilare gli ambienti interni.

Un appartamento può essere:

un monolocale: abitazione costituita da un unico locale più il bagno.

bilocale: locale composto da due stanze più il bagno.

trilocale: appartamento composto da cucina, salotto, camera e bagno.

quadrilocale: appartamento composto da cucina, salotto, due camere e bagno.

Leggi ora questo dialogo telefonico tra un agente immobiliare e una persona che cerca una casa in affitto.

Utilizza il dizionario on-line per scoprire il significato delle parole che non conosci, basta cliccare due volte sulla parola.

Agente: Pronto, qui è l’agenzia immobiliare.

Signora: Pronto, buongiorno, La chiamo perchè sto cercando un appartamento in affitto.

Agente: Buongiorno a Lei, che tipo di appartamento cerca? Noi abbiamo monolocali, bilocali e anche appartamenti più spaziosi.

Signora: Mi interesserebbe un appartamento spazioso con due camere da letto.

Agente: Le posso proporre un appartamento in pieno centro.

Signora: In realtà stavo cercando una casa un po’ fuori dal centro, in periferia.

Agente: Non c’è problema, si è appena liberato un appartamento non lontano dal centro.

Signora: Sarebbe perfetto!

Agente: È al terzo piano.

Signora: C’è l’ascensore?

Agente: No, non c’è.

Signora: Come è composto questo appartamento?

Agente: L’appartamento è composto da un angolo cottura, un salotto, due camere da letto, un bagno e un ripostiglio, è completamente arredato.

Signora: Dunque la cucina non è abitabile, veramente cercavo qualcosa di più spazioso, siamo in quattro in famiglia.

Agente: Allora ci sarebbe un bell’appartamento a dieci minuti dal centro.

Signora: Bene, quante stanze ci sono?

Agente: È composto da un ingresso, una cucina abitabile, un ampio soggiorno con una terrazza, due camere da letto e il bagno. L’edificio è completamente ristrutturato, ma le stanze non sono ammobiliate.

Signora: Sembra interessante, a che piano è?

Agente: Al secondo piano con l’ascensore. Se Le interessa c’è anche la possibilità di avere il garage.

Signora: Sì, potrebbe essermi utile.

Agente: Cosa ne pensa?

Signora: Questo appartamento sembra adatto alle mie esigenze, è proprio quello che stavo cercando!

Agente: Molto bene, allora prendiamo un appuntamento così lo può vedere.

Signora: Perfetto!

In giro per la città

giovedì 11 febbraio 2010

Cari lettori e lettrici di Intercutultura blog, oggi andiamo un po’ in giro per la città alla scoperta di quei luoghi che possiamo trovare in gran parte delle città italiane. Nello stesso tempo vedremo anche quando e come si usano gli aggettivi dimostrativi.

Buona lettura!

Prof. Anna

Nel seguente dialogo sono evidenziati in blu i nomi dei principali luoghi della città e in rosa gli aggettivi dimostrativi.

A- Facciamo un giro in centro?

B- Sì, è un ottima idea, così mi fai conoscere la città.

A- Dunque quella chiesa in fondo alla strada è la più antica della città.

B- È molto bella, ma cos‘è questo palazzo davanti a noi?

A- Questo è il municipio, la sede del comune.

B- È davvero grande!

A- Mentre questa è la biblioteca, proprio di fianco al municipio, qui puoi trovare moltissimi libri e cd.

B- Molto interessante, voglio andarci al più presto.

A- Quell’edificio dietro la piazza è l’ufficio postale, lì puoi spedire lettere, pagare le bollette e fare tante altre cose.

B- Ma come sono alti quegli edifici laggiù, sono diversi dagli altri.

A- Sì, è vero, quei grattacieli sono moderni, sono stati costruiti non molto tempo fa. Mentre in queste stradine la mattina c’è il mercato, puoi trovare la frutta, la verdura e tante altre cose da mangiare.

B- Lo so, ho fatto la spesa proprio questa mattina. Mi piace venire in centro, queste strade sono piene di negozi e di bar.

A- Perchè non ci fermiamo in questo bar a prendere un caffè?

B- Va bene, ma questa volta offro io!

Cerca sul dizionario le parole che non conosci e pensa se nella città in cui vivi ci sono i luoghi evidenziati nel dialogo.

Rispondi alle seguenti domande:

1- Cos’è il municipio?

2- Cosa posso fare all’ufficio postale?

3- Cosa trovo in biblioteca?

4- Che tipo di edifici sono i grattacieli?

5- Cosa posso comprare al mercato?

AGGETTIVI DIMOSTRATIVI

Gli aggettivi dimostrativi servono ad indicare una persona o una cosa e definiscono se questa persona o cosa è vicina o lontana da chi parla.

Essi precedono sempre il nome e concordano con esso in genere (maschile-femminile) e in numero (singolare-plurale).

Gli aggettivi dimostrativi fondamentali sono due: questo e quello.

Questo si usa per indicare una persona o una cosa vicina a chi parla.

Es: Questo libro è mio. (vicino a chi parla)

Quello si usa per indicare una persona o una cosa lontana da chi parla.

Es: Quel libro è mio. (lontano da chi parla)

Osserva la seguente tabella:

QUESTO

Maschile SINGOLARE PLURALE
Davanti a consonante Questo bar Questi bar
Davanti a vocale Quest’edificio Questi edifici
Femminile    
Davanti a consonante Questa biblioteca Queste biblioteche
Davanti a vocale Quest’area Queste aree

QUELLO

Il dimostrativo quello presenta forme diverse a seconda delle iniziali del nome e si comporta allo stesso modo dell’articolo determinativo:

 

Maschile Singolare Plurale
Davanti a consonante Quel mercato Quei mercati
Davanti a S + consonante, Z, PS, GN, X Quello spazio Quegli spazi
Davanti a vocale Quell’ufficio Quegli uffici
Femminile Singolare Plurale
Davanti a consonante Quella casa Quelle case
Davanti a vocale Quell’area Quelle aree

 ATTENZIONE!

Quello si elide solo al singolare: quell’amico, quell’ombra; ma non si elide al plurale: quegli animali; quelle erbe.

Esercizio:

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

 

  • 1. Scegli la frase senza errori.

    • Quei alberi sono molto alti.

    • Quegli alberi sono molto alti.

    • Quegl’alberi sono molto alti.
  • 2. Scegli la frase senza errori.

    • Questa viale è molto trafficato.

    • Questi viale è molto trafficato.

    • Questo viale è molto trafficato.
  • 3. Scegli la frase senza errori.

    • Quel zaino è tuo?

    • Quell’ zaino è tuo?

    • Quello zaino è tuo?
  • 4. Scegli la frase senza errori.

    • Non mi piace quell’edificio.

    • Non mi piace quel edificio.

    • Non mi piace quello edificio.
  • 5. Scegli la frase senza errori.

    • Quegli palazzi sono molto antichi.

    • Quei palazzi sono molto antichi.

    • Quelle palazzi sono molto antichi.
  • 6. Scegli la frase senza errori.

    • Questo inverno ha nevicato molto.

    • Quest’inverno ha nevicato molto.

    • Questa inverno ha nevicato molto.
  • 7. Scegli la frase senza errori.

    • Quell’incrocio è pericoloso.

    • Quello incrocio è pericoloso.

    • Quel incrocio è pericoloso.
  • 8. Scegli la frase senza errori.

    • Dietro quelli case c’è un parco.

    • Dietro quei case c’è un parco.

    • Dietro quelle case c’è un parco.
  • 9. Scegli la frase senza errori.

    • Davanti a quello grattacielo c’è un’edicola.

    • Davanti a quel grattacielo c’è un’edicola.

    • Davanti a quell’grattacielo c’è un’edicola.
  • 10. Scegli la frase senza errori.

    • A quest’ora dormono tutti.

    • A questa ora dormono tutti.

    • A quest ora dormono tutti.

Che ora è?

giovedì 3 dicembre 2009

Cari lettori e lettrici di Intercultura blog, che ora è?

Per rispondere in modo corretto a questa domanda o per dare un appuntamento a un amico bisogna imparare a leggere l’orologio, preparatevi per cui ad un viaggio tra le lancette delle ore e dei minuti!

Buona lettura!

Prof. Anna

Nei seguenti dialoghi due persone chiedono l’ora:

DIALOGO 1 (informale)

Lyn: Ciao Marco, sai dirmi che ora è?

Marco: Ciao Lyn, sono le quattro e un quarto.

Lyn: Avevo un appuntamento con Natalia alle quattro in punto, ma come al solito è in ritardo!

Marco: Mi dispiace, se vuoi ti faccio compagnia.

Lyn: Sì, volentieri, ma aspetto fino alle quattro e mezzo poi me ne vado!

DIALOGO 2 (formale)

Samir: Buongiorno, mi scusi, mi potrebbe dire che ore sono?

Passante: Certo, è l’una meno un quarto.

Samir: La ringrazio molto e sa dirmi quando passa il prossimo autobus?

Passante: Dovrebbe passare tra dieci minuti, di solito è puntuale.

Samir: Grazie, arrivederci.

LE ORE

Per chiedere l’ora si può usare indistintamente sia il singolare (che ora è?) che il plurare (che ore sono?).

Per dire l’ora in genere si usa il plurale. Per esempio: sono le cinque, sono le dieci.

Si usa il singolare solo in tre casi: è l’una, è mezzogiorno, è mezzanotte.

 È L’UNA l'una
 È MEZZOGIORNO 12_00
È MEZZANOTTE 12_00

 Con questi orari si usa sempre il singolare anche se dopo l’ora ci sono dei minuti: è l’una e venti, è mezzogiono e un quarto, è mezzanotte meno dieci.

Bisogna sempre mettere l’articolo determinativo prima del numero che indica l’ora: sono le otto, sono le sei.

L’articolo è sempre femminile e plurale in quanto si riferisce alle ore, tranne in un caso: è l’una.

In questo esempio l’articolo è femminile ma singolare.

Solo con mezzogiorno e mezzanotte non si usa l’articolo: è mezzogiorno, è mezzanotte.

Per indicare le ore del pomeriggio è possibile continuare la numerazione dopo le dodici (12:00) se si vogliono evitare equivoci.

Per esempio: sono le tredici, sono le quattordici, ecc.

I MINUTI

I minuti vanno indicati dopo l’ora: sono le due e cinque, sono le nove e venti.

Quando i minuti sono 15 si può dire: sono le nove e un quarto.

Quando i minuti sono 30, si può dire: sono le dieci e mezzo, oppure sono le dieci e mezza.

Quando i minuti arrivano a 40, è possibile dire: sono le cinque e quaranta, oppure indicare quanti minuti mancano all’ora successiva: sono le sei meno venti.

Esempio: sono le dieci e cinquantacinque oppure sono le undici meno cinque.

Quando i minuti sono 45 è possibile dire: sono le sei e quarantacinque, oppure sono le sei e tre quarti, oppure sono le sette meno un quarto.

Quando non ci sono i minuti, per esempio le13:00, si può dire: è l’una in punto.

Vediamo qualche esempio:

 Sono le due (in punto) le due
 Sono le due e cinque le due e cinque
 Sono le quattro e un quarto 4 e 15

 Sono le sette e mezzo

 Sono le sette e mezza

7_30

 Sono le cinque e quarantacinque

 Sono le cinque e tre quarti

 Sono le sei meno un quarto

5_45

 Sono le dieci e cinquanta

 Sono le undici meno dieci

10_50

 

Quando dobbiamo dare un appuntamento a qualcuno o indicare a che ora si svolge un evento, usiamo la preposizione articolata all’(femminile sigolare), oppure alle (femminile plurale) davanti al numero che indica l’ora.

 Esempio 1:

A: A che ora ci vediamo?

B: Ci vediamo all’una e mezza.

Esempio 2:

A: A che ora comincia il film?        

B: Il film comincia alle nove.

Vediamo alcune espressioni utili:

in ritardo: Luca è in ritardo, il treno parte in ritardo.

in orariol’autobus arriva in orario, Natalia non è in orario.

puntuale: i miei amici sono sempre puntuali, Marta non arriva mai puntuale agli appuntamenti.

Esercizio: Scegli la frase che esprime correttamente l’orario riportato nella domanda.

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

 

  • 1. 12:30

    • sono mezzogiorno e mezza.

    • sono mezzogiorno e mezzi.

    • è mezzogiorno e mezza.
  • 2. 2:15

    • sono le due e quarto.

    • sono le due e un quarto.

    • sono le due e uno quarto.
  • 3. 1:25

    • è l’una venticinque.

    • è l’una e venticinque.

    • sono l’una e venticinque.
  • 4. 11:45

    • sono le undici e i tre quarti.

    • sono le undici e tre quarti.

    • sono le undici e tre quarto.
  • 5. 4:40

    • sono le cinque meno un quarto.

    • sono le quattro e tre quarti.

    • sono le cinque meno venti.
  • 6. 8:35

    • sono le nove meno 25.

    • sono otto e trentacinque.

    • sono le otto e trentacinque.
  • 7. 13:10

    • sono le tredici e dieci.

    • è la tredici e dieci.

    • sono tredici e dieci.
  • 8. 3:00

    • sono le tre punto.

    • sono le tre in punte.

    • sono le tre in punto.
  • 9. 5:50

    • sono le cinque meno dieci.

    • sono le cinque e tre quarti.

    • sono le sei meno dieci.
  • 10. 12:40

    • sono mezzanotte e quaranta.

    • è l’una meno venti.

    • è mezzanotte quaranta.

Chiedere informazioni

giovedì 19 novembre 2009

Cari lettori e lettrici di Intercultura blog, oggi vedremo come chiedere informazioni passeggiando per le vie della città. 

Buona lettura!

Prof. Anna

DIALOGO 1 (formale)

Alex: Buongiorno, mi scusi, per andare in piazza Maggiore?

Passante:Vada sempre dritto per via Ariosto fino al secondo semaforo. All’incrocio con via Roma giri a sinistra e continui sempre dritto, in fondo alla via sulla destra c’è una grande fontana e dietro alla fontana c’è la piazza.

Alex: È molto lontana?

Passante: No, sono circa dieci minuti a piedi.

Alex: Grazie e arrivederci.

Passante: Arrivederci.

DIALOGO 2 (informale)

Irina: Ciao, scusa, puoi indicarmi il supermercato più vicino?

Passante: Certo, vai dritto fino al secondo incrocio e poi gira a destra su un grande viale, circa a metà del viale sulla sinistra trovi una strada abbastanza stretta, alla fine di questo vicolo, sulla sinistra, trovi il supermercato.

Irina: Ti ringrazio molto! Ciao.

Passante: Di niente, ciao.

Ci sono alcune parole che è importante conoscere per girare in città, vediamone alcune:

strada, via: tratto di terreno che permette di raggiungere più luoghi.

viale: strada cittadina ampia e spesso con alberi.

corso: grande strada cittadina.

vicolo: strada piccola e stretta.

piazza: luogo a forma circolare o quadrata, spesso con antichi monumenti.

centro: luogo centrale della città con antichi monumenti.

incrocio: punto di incontro di più strade.

largo: allargamento di una strada che forma uno spiazzo.

periferia: luogo lontano dal centro della città.

semaforo: apparecchio di segnalazione luminosa che serve a disciplinare il traffico.

fontana: costruzione ornamentale destinata a raccogliere e distribuire l’acqua.

Ci sono anche alcuni verbi che vengono usati per dare indicazioni stradali:

 andare (dritto), girare o svoltare (a sinistra, a destra), tornare (indietro), prendere (la prima strada a destra), superare (il semaforo), attraversare (la strada).

Osserviamo ora questa frase: prendi la seconda strada a destra e in fondo trovi una grande piazza.

In italiano è necessario concordare l’aggettivo (grande) o il numero ordinale (seconda) nel numero e nel genere del nome a cui si riferiscono.

Guardiamo con attenzione la seguente tabella:

Nomi e aggettivi in O, A, E

maschile singolare o Il vicolo stretto

maschile

plurale

i I vicoli stretti
  e Il viale alberato   i I viali alberati

femminile

singolare

a La via trafficata

femminile

plurale

e Le vie trafficate
  e La stazione centrale   i Le stazioni centrali

Abbiamo aggettivi in O, A.

Il corso largo – i corsi larghi.

La strada larga – le strade larghe.

Abbiamo aggettivi in E.

Il corso grande – i corsi grandi.

La strada grande – le strade grandi.

I numeri ordinali si comportano come gli aggettivi.

La prima strada – le prime strade.

Il primo incrocio – i primi incroci.

 

primo sesto 11° undicesimo 16° sedicesimo
2° secondo settimo 12° dodicesimo 17° diciassettesimo
terzo ottavo 13° tredicesimo 18° diciottesimo
quarto nono 14° quattordicesimo 19° diciannovesimo
quinto 10° decimo 15° quindicesimo 20° ventesimo

 Esercizio:

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

 

  • 1. Scegli la frase senza errori.

    • In piazza c’è una grande fontane.

    • In piazza c’è una grande fontana.

    • In piazza c’è una grandi fontana.
  • 2. Scegli la frase senza errori.

    • Svolta a destra al terzo incrocio.

    • Svolta a destra al terza incrocio.

    • Svolta a destra al terzi incrocio.
  • 3. Scegli la frase senza errori.

    • Il viale è molto trafficate.

    • Il viale è molto trafficata.

    • Il viale è molto trafficato.
  • 4. Scegli la frase senza errori.

    • Le strade in periferia di notte sono deserto.

    • Le strade in periferia di notte sono deserta.

    • Le strade in periferia di notte sono deserte.
  • 5. Scegli la frase senza errori.

    • Prendi la secondo via a sinistra.

    • Prendi la seconda via a sinistra.

    • Prendi la seconde via a sinistra.
  • 6. Scegli la frase senza errori.

    • In centro i vicoli sono molto stretto.

    • In centro i vicoli sono molto stretti.

    • In centro i vicoli sono molto strette.
  • 7. Scegli la frase senza errori.

    • Di notte i semafori sono spenti.

    • Di notte i semafori sono spente.

    • Di notte i semafori sono spento.
  • 8. Scegli la frase senza errori.

    • Alla fine della strada c’è un viale abbastanza larghe.

    • Alla fine della strada c’è un viale abbastanza largo.

    • Alla fine della strada c’è un viale abbastanza larga.
  • 9. Scegli la frase senza errori.

    • Tra cento metri c’è un incrocio pericolosa.

    • Tra cento metri c’è un incrocio pericolosi.

    • Tra cento metri c’è un incrocio pericoloso.
  • 10. Scegli la frase senza errori.

    • Segui la strada principala e gira a destra al primo semaforo.

    • Segui la strada principale e gira a destra al prima semaforo.

    • Segui la strada principale e gira a destra al primo semaforo.

Espressioni di saluto

giovedì 8 ottobre 2009

Cari lettori e lettrici di Intercultura blog, come state?

È questa la domanda che facciamo abitualmente dopo avere salutato una persona, in questo modo non solo ci informiamo sullo stato di salute e sull’umore del nostro interlocutore, ma lo incoraggiamo ad iniziare una conversazione.

Nella lingua parlata comune "Ciao, come stai?" è diventata un’espressione di saluto standardizzata.

Buona lettura!

Prof. Anna

Vediamo prima di tutto come si coniuga l’indicativo presente del verbo stare.

Singolare                                      

Io sto                                                

Tu stai                                             

Lui/Lei sta                    

Plurale

Noi stiamo

Voi state

Loro stanno             

Quando una persona ci chiede "come stai?" possiamo rispondere in vari modi:

- bene

- non c’è male (vuol dire non male)

- abbastanza bene

- non troppo bene; non molto bene

- così, così (ovvero non molto bene)

- male

- benissimo; molto bene

Vi propongo alcuni dialoghi in cui viene usata questa espressione di saluto:

Dialogo 1 (informale)

A: Ehi, Marco! Come stai?

B: Bene, e tu? Sei in gran forma!

C: Sì, sto molto bene. Grazie.

B: Ci vediamo.

Essere in gran forma: espressione idiomatica che significa stare molto bene.

Dialogo 2 (formale)

A: Buongiorno sig. Rossi, come sta?

B: Abbastanza bene, e Lei?

A: Anch’io sto bene. Grazie.

B: Arrivederci.

Dialogo 3 (informale)

A: Ciao Marta, come stai?

B: Non c’è male, e tu?

A: Oggi non troppo bene. Ho mal di testa.

B: Oh, mi dispiace.

Quando vogliamo comunicare un dolore fisico usiamo la frase: avere mal di.

Per esempio: avere mal di gola, avere mal di pancia, avere mal di denti, avere mal di schiena.

Nella seguente tabella osserviamo le espressioni di saluto formali e informali.

 

Informale Formale
Ciao Buongiorno / buonasera
Come stai? Come sta?
E tu? E Lei?
Ci vediamo Arrivederci

 

 

Esercizio:

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

 

  • 1. Scegli la frase senza errori.
    • Oggi Clara e Maria non sta molto bene.
    • Oggi Clara e Maria non state molto bene.
    • Oggi Clara e Maria non stanno molto bene.
  • 2. Scegli la frase senza errori.
    • Come stai tua sorella?
    • Come sta tua sorella?
    • Come stanno tua sorella?
  • 3. Scegli la frase senza errori.
    • Buonasera Sig. Franchi, come stai?
    • Buonasera Sig. Franchi, come sta?
    • Buonasera Sig. Franchi, come state?
  • 4. Scegli la frase senza errori.
    • Io sta bene, e voi come stiamo?
    • Io sto bene, e voi come state?
    • Io sto bene, e voi come stanno?
  • 5. Scegli la frase senza errori.
    • Io e Diana stanno abbastanza bene.
    • Io e Diana stiamo abbastanza bene.
    • Io e Diana sta abbastanza bene.
  • 6. Scegli la frase senza errori.
    • Buongiorno Prof. Rossi, noi state bene, e tu?
    • Buongiorno Prof. Rossi, noi stanno bene, e Lei?
    • Buongiorno Prof. Rossi, noi stiamo bene, e Lei?
  • 7. Scegli la frase senza errori.
    • Ciao Natalia, come sta? E Carlo come sto?
    • Ciao Natalia, come stai? E Carlo come stanno?
    • Ciao Natalia come stai? E Carlo come sta?
  • 8. Scegli la frase senza errori.
    • Tu e Andrea stai molto bene.
    • Tu e Andrea stanno molto bene.
    • Tu e Andrea state molto bene.
  • 9. Scegli la frase senza errori.
    • Ciao ragazze, come stai?
    • Ciao ragazze, come state?
    • Ciao ragazze, come stanno?
  • 10. Scegli la frase senza errori.
    • Oggi i ragazzi non stanno troppo bene.
    • Oggi i ragazzi non stiamo troppo bene.
    • Oggi i ragazzi non state troppo bene.