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Lingua italiana e intercultura

Archivio - Categoria ‘La lingua italiana’

Gli interrogativi

giovedì 14 gennaio 2010

 Ciao a tutti lettori e lettrici di Intercultura blog, oggi vi propongo un argomento molto importante per poter comunicare con gli altri, ovvero gli aggettivi e gli avverbi interrogativi; è fondamentale conoscere bene questi elementi della frase per poter formulare correttamente delle domande.

Buona lettura

Prof. Anna

GLI AGGETTIVI E I PRONOMI INTERROGATIVI

Gli aggettivi interrogativi possono avere anche il valore di pronomi. Gli aggettivi precedono sempre un nome e concordano con esso nel genere (maschile-femminile) e nel numero ( plurale-

singolare), per esempio: quanti anni hai?. I pronomi, invece, sostituiscono il nome, per esempio: chi è quel ragazzo?.

Gli aggettivi e i pronomi interrogativi servono a fare una domanda, diretta o indiretta, sulla qualità, la quantità o l’identità del nome a cui si riferiscono.

Osservate la seguente tabella:

                     SINGOLARE            PLURALE

  maschile femminile maschile femminile

qualità-identità

che che che che
qualità- identità quale quale quali quali
quantità quanto quanta quanti quante
identità chi chi chi chi

I primi tre (che, quale, quanto) hanno funzione sia di aggettivo sia di pronome; chi ha solo la funzione di pronome. Vediamoli uno per uno:

CHE: non cambia nel genere (maschile-femminile) e nel numero (plurale-singolare). Come aggettivo equivale a quale, ma è più comune nella lingua parlata, per esempio: che ora è?; non so che libro leggere; come pronome si usa solo in riferimento a cose (per le persone si usa chi) per esempio: che fai?; che dici?: a che pensi?.

Per esprimere il pronome interrogativo riferito a cose, l’italiano ha a disposizione tre possibilità equivalenti tra di loro: che; che cosa; cosa.

Per esempio:

Che è successo?

Che cosa è successo?

Cosa è successo?

QUALE: si usa per formulare domande sulla qualità (quali progetti hai?); o sull’identità (in quale negozio vuoi andare?), è uguale per il maschile e il femminile, ma cambia nel plurale (quali); nella lingua scitta è meglio usare quale e non che. È possibile trovare la forma qual davanti a vocale (qual è?) e a volte anche davanti a consonante (qual buon vento).

QUANTO: serve a fare domande relative alla quantità, varia nel genere e nel numero, per esempio: quanta neve è caduta?; quante persone ci sono?; quanto zucchero vuoi nel caffè?; quanti giorni avete di vacanza?.

CHI: si usa esclusivamente per indicare persone o esseri animati, è uguale per il maschile e femminile e anche

per il singolare e il plurale. Può essere usato come soggetto (chi ha parlato?), complemento oggetto (dimmi chi hai incontrato) o complemento indiretto (con chi vai al cinema?).

ATTENZIONE!

Tutti gli aggettivi e i pronomi interrogativi possono essere usati anche con valore esclamativo, per esempio: che bello!; quanta gente!; quale onore! a chi lo dici!

AVVERBI INTERROGATIVI

Gli avverbi sono parti invariabili del discorso, non cambiano nel genere (maschile-femminile) e nel numero (singolare-plurale) e servono a modificare il significato delle parole a cui si affiancano.

Come gli aggettivi e i pronomi interrogativi, gli avverbi interrogativi servono a introdurre una domanda relativa al modo; luogo; tempo; misura o valore; causa.

Osserva la tabella:

modo come
luogo dove
tempo quando
misura o valore quanto
causa perchècome mai

 Vengono usati sia nelle domande dirette: come ti chiami?; dove vai?; quando torni?; quanto costa?; perchè piangi?; come mai sei in ritardo?, ma anche nelle domande indirette: non so come si chiama; dimmi dove abiti; non so perchè non è venuto; dimmi come mai non hai studiato; non so quando torna.

Di solito come e dove davanti ad alcune forme del verbo essere subiscono elisione:

Com’era tuo fratello da piccolo?

Dov’è la mia borsa?

ATTENZIONE!

Alcuni avverbi interrogativi si usano anche nelle frasi esclamative: quanto ti amo! come sto male!

Esercizio:

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

 

  • 1. Scegli la frase senza errori.

    • Dove fate sabato sera

      ?


    • Quando fate sabato sera?

    • Che cosa fate sabato sera?
  • 2. Scegli la frase senza errori.

    • Qual è il tuo film preferito?

    • Qual’è il tuo film preferito?

    • Che è il tuo film preferito?
  • 3. Scegli la frase senza errori.

    • Quale hai conosciuto mia sorella?

    • Chi hai conosciuto mia sorella?

    • Come hai conosciuto mia sorella?
  • 4. Scegli la frase senza errori.

    • Quanto dura la lezione?

    • Quanta dura la lezione?

    • Quando dura la lezione?
  • 5. Scegli la frase senza errori.

    • Come sei così triste?

    • Come mai sei così triste?

    • Quanto sei così triste?
  • 6. Scegli la frase senza errori.

    • Chi fratelli hai?

    • Quanto fratelli hai?

    • Quanti fratelli hai?
  • 7. Scegli la frase senza errori.

    • Dov è il mio portafoglio?

    • Che è il mio portafoglio?

    • Dov’è il mio portafoglio?
  • 8. Scegli la frase senza errori.

    • In quali direzione vuoi andare?

    • In quale direzione vuoi andare?

    • In quanto direzione vuoi andare?
  • 9. Scegli la frase senza errori.

    • Perchè non vieni con noi in montagna?

    • Dove non vieni con noi in montagna?

    • Quanto non vieni con noi in montagna?
  • 10. Scegli la frase senza errori.

    • Quante gente c’era al concerto?

    • Quanta gente c’era al concerto?

    • Quanto gente c’era al concerto?

La preposizione DA

giovedì 7 gennaio 2010

Cari lettori e lettrici ben tornati su Intercultura blog e soprattutto buon 2010!

Spero che abbiate passato delle vacanze divertenti e riposanti e che siate pronti ad affrontare insieme nuovi argomenti.

Buona lettura!
Prof. Anna

LA PREPOSIZIONE DA

L’uso di questa preposizione è abbastanza complesso, quindi oggi ci concentriamo solo sugli usi più frequenti.

Questa preposizione ha principalmente un significato di movimento a partire da un punto reale o immaginario.

1- Può esprimere origine e provenienza da un luogo:

Arrivo stasera da Roma.

Vengo da casa.

Torno da scuola.

2- Può esprimere unione, in particolare esprime il moto verso una persona o stato in luogo e si usa i presenza di un nome di persona, un nome di famiglia o di professione o di un pronome:

Vado a studiare da Marta.

Sono da Marco.

Sono dal dottore.

Siamo stati a pranzo dai Bianchi.

Mi fa male un dente, devo andare da un dentista.

Passo da te dopo la scuola.

La preposizione DA si usa anche con il nome di alcuni negozi, quando questi nomi si riferiscono direttamente alla persona che lavora in quel negozio. Per esempio:

dal giornalaio (in edicola); dal tabaccaio (in tabaccheria); dal panettiere (in panetteria); dal macellaio (in macelleria); dal meccanico (in officina); dal benzinaio (al distributore di benzina); dal carrozziere (in carrozzeria).

3- Può esprimere separazione da qualcosa o da qualcuno, allontanamento da un luogo:

Sono andato via da Milano perchè c’era troppo traffico.

Marco si è separato da sua moglie.

La scuola è molto lontana da casa mia.

4- La preposizione DA può avere anche un valore temporale e si riferisce a un punto di partenza o di origine nel tempo:

Abito a Bologna da due anni.

 

Da domani comincio ad andare in piscina tutti i giorni.

Da quanto tempo studi l’italiano?

Questa preposizione si usa anche per indicare un momento particolare della vita passata o futura, per esempio: da giovane, da piccolo, da bambino, da grande, da vecchio.

Da piccolo mi piaceva giocare all’aperto.

Che lavoro vuoi fare da grande?

5- Oltre a essere usata con i verbi di movimento per indicare la provenienza (vengo da Roma) o il moto verso una persona (vado da mia zia), la preposizione DA si usa anche con alcuni verbi:

difendersi da qualcuno o qualcosa; ripararsi da qualcosa; pretendere qualcosa da qualcuno; dipendere da qualcuno o qualcosa; escludere da qualcosa; tradurre da una lingua in un’altra.

6- Molto frequente è la costruzione indefinito (qualcosa, qualcuno, nessuno, niente, ecc.) + DA + verbo all’infinito:

Non c’è niente da mangiare.

Volete qualcosa da bere?

Stasera non c’è niente da fare.

Il professore cerca qualcuno da interrogare.

 

Esercizio:

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

 

  • 1. Scegli la frase senza errori.

    • Abito da Londra da due anni.

    • Abito in Londra tra due anni.

    • Abito a Londra da due anni.
  • 2. Scegli la frase senza errori.

    • Veniamo da pranzo a te.

    • Veniamo a pranzo da te.

    • Veniamo in pranzo da te.
  • 3. Scegli la frase senza errori.

    • Andiamo dal giornalaio a comprare qualcosa per leggere.

    • Andiamo dal giornalaio a comprare qualcosa da leggere.

    • Andiamo in giornalaio a comprare qualcosa da leggere.
  • 4. Scegli la frase senza errori.

    • Vado in gelateria.

    • Vado da gelateria.

    • Vado a gelateria.
  • 5. Scegli la frase senza errori.

    • Franco è da Spagna.

    • Franco è di Spagna.

    • Franco è spagnolo.
  • 6. Scegli la frase senza errori.

    • Laura pretende molto di te.

    • Laura pretende molto da te.

    • Laura pretende molto a te.
  • 7. Scegli la frase senza errori.

    • Mio fratello è molto diverso di me.

    • Mio fratello è molto diverso a me.

    • Mio fratello è molto diverso da me.
  • 8. Scegli la frase senza errori.

    • Fai attenzione quando scendi nel treno!

    • Fai attenzione quando scendi sul treno!

    • Fai attenzione quando scendi dal treno!
  • 9. Scegli la frase senza errori.
  • 10. Scegli la frase senza errori.

    • Il risultato del test dipende per te.

    • Il risultato del test dipende da te.

    • Il risultato del test dipende a te.

Test 2

giovedì 10 dicembre 2009

Cari lettori e lettrici, in queste ultime lezioni abbiamo affrontato insieme alcuni argomenti fondamentali per costruire le basi di una buona conoscenza dell’italiano, quindi credo che possa essere utile per voi ripassarli e valutare se sono stati ben assimilati, il risultato del test vi aiuterà a capire dove incontrate ancora difficoltà.

Buon test a tutti!

Prof. Anna

IL NOME E L’AGGETTIVO

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

 

  • 1. Scegli la frase senza errori.

    • Le dicotece stasera sono aperte.

    • Le discoteche stasera sono aperte.

    • Le discoteche stasera sono aperti.
  • 2. Scegli la frase senza errori.

    • La rosa è un fiore molto profumato.

    • La rosa è un fiore molto profumata.

    • La rosa è un fiore molto profumate.
  • 3. Scegli la frase senza errori.

    • Le università italiane sono antice.

    • Le università italiane sono antiche.

    • Le universitè italiane sono antiche.
  • 4. Scegli la frase senza errori.

    • I miei colleghi sono simpatici.

    • I miei collegi sono simpatici.


    • I miei colleghi sono simpatichi.
  • 5. Scegli la frase senza errori.

    • Il problema di matematica è molto complicate.

    • Il problema di matematica è molto complicata.

    • Il problema di matematica è molto complicato.
  • 6. Scegli la frase senza errori.

    • Le amice di Marta sono simpatiche.

    • Le amiche di Marta sono simpatiche.

    • Le amiche di Marta sono simpatice.
  • 7. Scegli la frase senza errori.

    • Il pigiama di mio fratello è verde e viola.

    • Il pigiama di mio fratello è verda e viola.

    • Il pigiama di mio fratello è verde e viole.
  • 8. Scegli la frase senza errori.

    • La biro di Natalia è rotto.

    • La biro di Natalia è rotta.

    • La biro di Natalia è rotte.
  • 9. Scegli la frase senza errori.

    • Vado al mercato a comprare dei fungi fresci.

    • Vado al mercato a comprare dei fungi freschi.

    • Vado al mercato a comprare dei funghi freschi.
  • 10. Scegli la frase senza errori.

    • In vacanza mi piace fare molto foto.

    • In vacanza mi piace fare molte foto.

    • In vacanza mi piace fare molti foto.

ARTICOLI DETERMINATIVI

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

 

  • 1. Scegli la frase senza errori.

    • Mia cugina è più grande di me.

    • La mia cugina è più grande di me.

    • Mia la cugina è più grande di me.
  • 2. Scegli la frase senza errori.

    • I studenti studiano per l’esame.

    • Gli studenti studiano per il esame.

    • Gli studenti studiano per l’esame.
  • 3. Scegli la frase senza errori.

    • La Inghilterra è un’isola.

    • Inghilterra è un’isola.

    • L’inghilterra è un’isola.
  • 4. Scegli la frase senza errori.

    • Samira porta il zaino a scuola.

    • Samira porta la zaino a scuola.

    • Samira porta lo zaino a scuola.
  • 5. Scegli la frase senza errori.

    • Non capisco tedesco, ma parlo portoghese.

    • Non capisco il tedesco , ma parlo il portoghese.

    • Non capisco tedesco, ma parlo il portoghese.
  • 6. Scegli la frase senza errori.

    • Agosto è mese ideale per andare in ferie.


    • Agosto è il mese ideale per andare in ferie.

    • L’Agosto è il mese ideale per andare in ferie.
  • 7. Scegli la frase senza errori.

    • Il sport più seguito in Italia è sicuramente il calcio.

    • Gli sport più seguito in Italia è sicuramente il calcio.

    • Lo sport più seguito in Italia è sicuramente il calcio.
  • 8. Scegli la frase senza errori.

    • Oggi è il 10 Dicembre.

    • Oggi è 10 Dicembre.

    • L’oggi è il 10 Dicembre.
  • 9. Scegli la frase senza errori.

    • Stato italiano fa parte della Comunità Europea.

    • Il Stato italiano fa parte della Comunità Europea.

    • Lo Stato italiano fa parte della Comunità Europea.
  • 10. Scegli la frase senza errori.

    • Dobbiamo comprare il pane e lo sale.

    • Dobbiamo comprare il pane e il sale.

    • Dobbiamo comprare la pane e la sale.

 

Le preposizioni A e IN

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

 

  • 1. Scegli la frase senza errori.

    • Domani vado a Atene.

    • Domani vado in Atene.

    • Domani vado ad Atene.
  • 2. Scegli la frase senza errori.

    • Abito a periferia, a Torino.

    • Abito in periferia, a Torino.

    • Abito in periferia, in Torino.
  • 3. Scegli la frase senza errori.

    • Non ho ancora imparato bene in sciare.

    • Non ho ancora imparato bene per sciare.

    • Non ho ancora imparato bene a sciare.
  • 4. Scegli la frase senza errori.

    • Vado a palestra tutte le sere.

    • Vado in palestra tutte le sere.

    • Vado da palestra tutte le sere.
  • 5. Scegli la frase senza errori.

    • Tra qualche giorno vado in vacanza.

    • Tra qualche giorno vado a vacanza.

    • Tra qualche giorno vado di vacanza.
  • 6. Scegli la frase senza errori.

    • Vivo a Sardegna, in Italia.

    • Vivo in Sardegna, in Italia.

    • Vivo a Sardegna, a Italia.
  • 7. Scegli la frase senza errori.

    • Vieni in mangiare con noi stasera?

    • Vieni per mangiare con noi stasera?

    • Vieni a mangiare con noi stasera?
  • 8. Scegli la frase senza errori.

    • Non mi sono ancora abituato in alzarmi presto la mattina.

    • Non mi sono ancora abituato a alzarmi presto la mattina.

    • Non mi sono ancora abituato ad alzarmi presto la mattina.
  • 9. Scegli la frase senza errori.

    • Oggi pomeriggio dobbiamo andare in banca.

    • Oggi pomeriggio dobbiamo andare a banca.

    • Oggi pomeriggio dobbiamo andare per banca.
  • 10. Scegli la frase senza errori.

    • Continuate in rimescolare il sugo per qualche mnuto.

    • Continuate rimescolare il sugo per qualche minuto.

    • Continuate a rimescolare il sugo per qualche minuto.

Che ora è?

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

 

  • 1. 8:20

    • sono le nove meno quaranta.

    • sono le otto e venti.

    • è le otto e venti.
  • 2. 12:15

    • sono mezzanotte un quarto.

    • sono mezzanotte e un quarto.

    • è mezzanotte e un quarto.
  • 3. 4:45

    • sono le quattro meno un quarto.

    • sono le quattro tre quarti.

    • sono le quattro e tre quarti.
  • 4. 12:00

    • è mezzogiorno in punto.

    • sono mezzogiorno in punto.

    • è mezzogiorno a punto.
  • 5. 12:55

Che ora è?

giovedì 3 dicembre 2009

Cari lettori e lettrici di Intercultura blog, che ora è?

Per rispondere in modo corretto a questa domanda o per dare un appuntamento a un amico bisogna imparare a leggere l’orologio, preparatevi per cui ad un viaggio tra le lancette delle ore e dei minuti!

Buona lettura!

Prof. Anna

Nei seguenti dialoghi due persone chiedono l’ora:

DIALOGO 1 (informale)

Lyn: Ciao Marco, sai dirmi che ora è?

Marco: Ciao Lyn, sono l e quattro

e un quarto.

Lyn: Avevo un appuntamento con Natalia alle quattro in punto, ma come al solito è in ritardo!

Marco: Mi dispiace, se vuoi ti faccio compagnia.

Lyn: Sì, volentieri, ma aspetto fino alle quattro e mezzo poi me ne vado!

DIALOGO 2 (formale)

Samir: Buongiorno, mi scusi, mi potrebbe dire che ore sono?

Passante: Certo, è l’una meno un quarto.

Samir: La ringrazio molto e sa dirmi quando passa il prossimo autobus?

Passante: Dovrebbe passare tra dieci minuti, di solito è puntuale.

Samir: Grazie, arrivederci.

LE ORE

Per chiedere l’ora si può usare indistintamente sia il singolare (che ora è?) che il plurare (che ore sono?).

Per dire l’ora in genere si usa il plurale. Per esempio: sono le cinque, sono le dieci.

Si usa il singolare solo in tre casi: è l’una, è mezzogiorno, è mezzanotte.

 È L’UNA l'una
 È MEZZOGIORNO 12_00
È MEZZANOTTE 12_00

 Con questi orari si usa sempre il singolare anche se dopo l’ora ci sono dei minuti: è l’una e venti, è mezzogiono e un quarto, è mezzanotte meno dieci.

Bisogna sempre mettere l’articolo determinativo prima del numero che indica l’ora: sono le otto, sono le sei.

L’articolo è sempre femminile e plurale in quanto si riferisce alle ore, tranne in un caso: è l’una.

In questo esempio l’articolo è femminile ma singolare.

Solo con mezzogiorno e mezzanotte non si usa l’articolo: è mezzogiorno, è mezzanotte.

Per indicare le ore del pomeriggio è possibile continuare la numerazione dopo le dodici (12:00) se si vogliono evitare equivoci.

Per esempio: sono le tredici, sono le quattordici, ecc.

I MINUTI

I minuti vanno indicati dopo l’ora: sono le due e cinque, sono le nove e venti.

Quando i minuti sono 15 si può dire: sono le nove e un quarto.

Quando i minuti sono 30, si può dire: sono le dieci e mezzo, oppure sono le dieci e mezza.

Quando i minuti arrivano a 40, è possibile dire: sono le cinque e quaranta, oppure indicare quanti minuti mancano all’ora successiva: sono le sei meno venti.

Esempio: sono le dieci e cinquantacinque oppure sono le undici meno cinque.

Quando i minuti sono 45 è possibile dire: sono le sei e quarantacinque, oppure sono le sei e tre quarti, oppure sono le sette meno un quarto.

Quando non ci sono i minuti, per esempio le13:00, si può dire: è l’una in punto.

Vediamo qualche esempio:

 Sono le due (in punto) le due
 Sono le due e cinque le due e cinque
 Sono le quattro e un quarto 4 e 15

 Sono le sette e mezzo

 Sono le sette e mezza

7_30

 Sono le cinque e quarantacinque

 Sono le cinque e tre quarti

 Sono le sei meno un quarto

5_45

 Sono le dieci e cinquanta

 Sono le undici meno dieci

10_50

 

Quando dobbiamo dare un appuntamento a qualcuno o indicare a che ora si svolge un evento, usiamo la preposizione articolata all’(femminile sigolare), oppure alle (femminile plurale) davanti al numero che indica l’ora.

 Esempio 1:

A: A che ora ci vediamo?

B: Ci vediamo all’una e mezza.

Esempio 2:

A: A che ora comincia il film?        

B: Il film comincia alle nove.

Vediamo alcune espressioni utili:

in ritardo: Luca è in ritardo, il treno parte in ritardo.

in orariol’autobus arriva in orario, Natalia non è in orario.

puntuale: i miei amici sono sempre puntuali, Marta non arriva mai puntuale agli appuntamenti.

Esercizio: Scegli la frase che esprime correttamente l’orario riportato nella domanda.

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

 

  • 1. 12:30

    • sono mezzogiorno e mezza.


    • sono mezzogiorno e mezzi.

    • è mezzogiorno e mezza.
  • 2. 2:15

    • sono le due e quarto.

    • sono le due e un quarto.

    • sono le due e uno quarto.
  • 3. 1:25

    • è l’una venticinque.

    • è l’una e venticinque.

    • sono l’una e venticinque.
  • 4. 11:45

    • sono le undici e i tre quarti.

    • sono le undici e tre quarti.

    • sono le undici e tre quarto.
  • 5. 4:40

    • sono le cinque meno un quarto.

    • sono le quattro e tre quarti.

    • sono le cinque meno venti.
  • 6. 8:35

    • sono le nove meno 25.

    • sono otto e trentacinque.

    • sono le otto e trentacinque.
  • 7. 13:10
  • 8. 3:00

    • sono le tre punto.

    • sono le tre in punte.

    • sono le tre in punto.
  • 9. 5:50

    • sono le cinque meno dieci.

    • sono le cinque e tre quarti.

    • sono le sei meno dieci.
  • 10. 12:40

    • sono mezzanotte e quaranta.

    • è l’una meno venti.

    • è mezzanotte quaranta.

Uso dell’articolo determinativo

giovedì 26 novembre 2009

Cari lettori e lettrici, oggi vi propongo di ripassare attentamente le forme e gli usi dell’articolo determinativo.

Buon Intercultura blog a tutti!

Prof. Anna

L’articolo determinativo precede il nome che di solito è già conosciuto da chi ascolta, concordandosi nel genere e nel numero.

 

ARTICOLO DETERMINATIVO MASCHILE

singolare plurale uso
il libro i libri davanti a consonante

lo studente

gli studenti davanti a gn, ps, z, x, y, s + consonante
l’amico gli amici davanti a vocale

 

ARTICOLO DETERMINATIVO FEMMINILE

singolare plurale uso
la sedia le sedie davanti a consonante
l’amica le amiche davanti a vocale

 

L’articolo determinativo si usa:

- per indicare oggetti o persone specifici:

Questa è la macchina che ho comprato.

- con gli aggettivi e i pronomi possessivi:

Il mio lavoro mi piace.

- con i nomi astratti o di significato generale, compresi i colori:

 L‘amore non ha età.

Mi piace il bianco.

- con le parti del corpo e i vestiti:

Mi lavo i capelli quasi tutti i giorni.

Mettiti la giacca!

- con le date, se non sono precedute dal giorno della settimana:

Oggi è il 26 Novembre.

Oggi è giovedì 26 Novembre.

- con valore temporale:

Sono le quattro e un quarto.

La mattina vado a scuola.

- con i giorni della settimana per indicare azioni ripetute e abituali:

Il martedì e il giovedì vado in palestra.

- nelle descrizioni fisiche, con il verbo avere:

Marco ha i capelli neri.

- con i titoli di rango o professoni seguiti da un nome:

La regina Maria Antonietta morì nel 1793.

Il Dottor Rossi è un ottimo chirurgo.

- con la maggior parte dei nomi geografici (ma NON con i nomi di città), tranne quando -in- o -di- precedono nomi geografici femminili singolari:

L‘Italia è una penisola.

Vado a vivere in Italia.

- con i nomi di lingue, può NON essere usato dopo i verbi parlare, insegnare, studiare e dopo -in- o -di-.

Capisco lo spagnolo, ma non l‘italiano.

Alex parla italiano abbastanza bene.

Non so scrivere in inglese.

- a volte con i nomi di persone famose:

Il Botticelli dipinse la Nascita di Venere.

- può essere usato davanti ai nomi propri femminili, soprattutto nel lessico familiare-affettivo:

La Laura viene con noi stasera.

L’articolo determinativo NON si usa:

- con gli aggettivi possessivi davanti a nomi di parentela singolari, non modificati (sorellina, fratellino, cuginetto etc.):

Mia sorella ha 20 anni.

La mia sorellina ha 20 anni.

- nelle descrizioni e nelle numerazioni:

In città ci sono negozi, bar, ristoranti, teatri e cinema.

- con i nomi di città, salvo alcune eccezioni come La Spezia, L’ Aquila, L’Avana, Il Cairo, L’Aia, La Mecca:

Roma è una città molto antica.

 Esercizio:

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

 

  • 1. Scegli la frase senza errori.

    • Ricordati di comprare zucchero.

    • Ricordati di comprare lo zucchero.

    • Ricordati di comprare il zucchero.
  • 2. Scegli la frase senza errori.

    • Mio zio vive a Palermo.

    • Il mio zio vive a Palermo.

    • Lo mio zio vive a Palermo.
  • 3. Scegli la frase senza errori.

    • Marta ha i occhi azzurri.

    • Marta ha gli occhi azzurri.

    • Marta ha occhi azzurri.
  • 4. Scegli la frase senza errori.
  • 5. Scegli la frase senza errori.

    • Oggi è il venerdì primo Aprile.

    • Oggi è venerdì primo Aprile.

    • Oggi è il venerdì il primo Aprile.
  • 6. Scegli la frase senza errori.

    • L’orologio è sul tavolo.

    • Il orologio è sul tavolo.

    • Lo orologio è sul tavolo.
  • 7. Scegli la frase senza errori.

    • Azzurro è il mio colore preferito.


    • Il azzurro è il mio colore preferito.

    • L’azzurro è il mio colore preferito.
  • 8. Scegli la frase senza errori.

    • Mio fratellino vive in Spagna.

    • Lo mio fratellino vive in Spagna.

    • Il mio fratellino vive in Spagna.
  • 9. Scegli la frase senza errori.

    • Luca capisce molto bene l’inglese.

    • Luca capisce molto bene inglese.

    • Luca capisce molto bene il inglese.
  • 10. Scegli la frase senza errori.

    • Mi piacciono tuoi amici.

    • Mi piacciono gli tuoi amici.

    • Mi piacciono i tuoi amici.