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Archivio - Categoria ‘Negozi’

Fare la spesa

giovedì 7 giugno 2012

Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, oggi vedremo insieme alcune espressioni utili per fare la spesa.

Buona lettura!

Prof. Anna

Quando il frigorifero è vuoto e nella credenza c’è solo una scatoletta di tonno, è arrivato il momento di fare la spesa!

In italiano con l’espressione "fare la spesa" si intende comprare solo "generi alimentari", cioè cibo e bevande; mentre con l’espressione "fare spese" si intende "fare shopping", quindi comprare vestiti, scarpe ecc.

Di solito, prima di fare la spesa, scriviamo una lista della spesa, cioè un elenco di tutte le cose di cui abbiamo bisogno. La maggior parte delle persone fa la spesa al supermercato, un ampio locale dove si vendono prodotti alimentari esposti ordinatamente che i clienti prendono da soli e pagano all’uscita; se un supermercato è particolarmente grande si definisce ipermercato; ma possiamo anche fare la spesa al mercato, cioè un luogo destinato alla vendita di generi alimentari, in questo luogo troviamo vari negozi che vendono frutta e verdura, carne, pesce ecc.; possiamo però trovare questi negozi anche non all’interno di un mercato ma per le strade della città.

Come abbiamo detto, ci sono vari negozi che vendono diversi generi alimentari, vediamone alcuni:

- in panetteria compriamo il pane;

- in macelleria compriamo la carne;

- in salumeria compriamo i salumi e il formaggio;

- in pescheria compriamo il pesce;

- in pasticceria compriamo le torte e i pasticcini;

- in rosticceria compriamo cibi già cucinati, per esempio pollo arrosto o lasagne;

- nel negozio di alimentari possiamo trovare vari prodotti, per esempio il latte, il burro, le uova, i prodotti in scatola, la pasta, i biscotti ecc.

Questi sono i nomi dei negozi, ma spesso gli italiani, per indicare dove comprano il cibo, si riferiscono al nome della persona che vende i vari generi alimentari, per esempio:

- dal fruttivendolo compriamo la frutta e la verdura;

- dal macellaio la carne;

- dal pescivendolo il pesce;

- dal salumiere i salumi;

- dal panettiere il pane;

ATTENZIONE → come avrete già notato, la preposizione cambia a seconda che io usi il nome del negozio o della persona che vende quel particolare alimento: vado in macelleria; vado dal macellaio; andiamo in salumeria; andiamo dal salumiere; quindi usiamo la preposizione "in" quando è seguita dal nome del negozio, mentre usiamo la preposizione "dal" se è seguita dal nome della persona che vende quel genere alimentare (questo vale per tutti i negozi, non solo per quelli che vendono generi alimentari, per esempio: in tabaccheria; dal tabaccaio).

Ci sono diversi contenitori che possono contenere i cibi o le bevande che compriamo, vediamone alcuni:

- un pacco di pasta o di biscotti;

- una bottiglia di vino o d’olio;

- un barattolo o un vasetto di marmellata o di olive sott’olio;

- una scatoletta di tonno;

- una scatola di cioccolatini;

- una lattina di birra o di aranciata;

- un sacco di patate;

- una confezione di merendine;

- una busta di risotto già pronto;

- un cartone di latte;

- un fustino di detersivo in polvere;

- una tavoletta di cioccolato;

- un panetto di burro.

Quando compriamo qualcosa, dobbiamo conoscere l’unità di misura giusta per ogni prodotto, per esempio:

- un litro di latte;

- un etto di prosciutto;

- un chilo di pane;

- mezzo chilo di mele;

- due etti di formaggio.

In farmacia

giovedì 9 febbraio 2012

Cari lettori e care lettrici di Intecultura blog, era da parecchi anni che in Italia non nevicava così tanto, le temperature sono scese quasi ovunque sotto lo zero, insomma siamo nel cuore nell’inverno, un inverno molto rigido a quanto pare! 

Mi sembra che possa essere utile proporvi un articolo sulla terminologia legata ai farmaci, infatti, con questo freddo, è più facile ammalarsi e di conseguenza si può aver bisogno di acquistare farmaci specifici.

Ovviamente la prevenzione è sempre la migliore medicina, quindi copritevi bene prima di uscire a godervi questo paesaggio così surreale!

Buona lettura

Prof. Anna

Leggete il seguente dialogo tra Marco e il farmacista e fate attenzione alle parole che non conoscete.

Marco: Buongiorno.

Farmacista: Buongiorno, La posso aiutar

e?

Marco: Sì, grazie. Ho una ricetta del medico.

Farmacista: Vediamo: gocce e compresse effervescenti contro la febbre. Sa come le deve prendere?

Marco: Non so, non mi ricordo.

Farmacista: Può guardare sulla ricetta o sul foglio illustrativo; comunque le deve prendere per una settimana, tre volte al giorno.

Marco: Prima o dopo i pasti?

Farmacista: Vanno prese dopo i pasti.

Marco: Questo farmaco ha effetti collaterali?

Farmacista: Può dare un po’ di sonnolenza.

Marco: Grazie, quant’è?

Farmacista: Dieci euro.

Il dialogo che avete appena letto ci da alcune informazioni su quello che dobbiamo sapere quando acquistiamo un farmaco:

- come si presenta?

- a cosa serve?

- quando e come deve essere assunto?

- quali effetti collaterali può causare?

Tutte queste informazioni si possono chiedere al farmacista oppure si possono trovare nel foglietto illustrativo (detto anche "bugiardino"), ovvero quel foglio che troviamo all’interno della confezione del medicinale; il linguaggio usato è però molto specifico e spesso non è facile capire i termini che vengono usati.

Facciamo intanto una distinzione tra i farmaci da banco e i farmaci che si possono comprare solo con la ricetta medica.

I farmaci da banco sono quei farmaci che per la loro composizione e il loro obbiettivo terapeutico possono essere acquistati e utilizzati senza l’intervento di un medico, questo non significa che non si possa chiedere informazioni al medico o fare una visita quando si decide di assumere uno di questi farmaci. La confezione esterna di questa categoria di farmaci deve riportare la dicitura: "Farmaco senza obbligo di ricetta", esattamente come nell’immagine seguente:

farmaci da banco

Gli altri farmaci invece necessitano della ricetta del medico per essere acquistati.

Vediamo ora quali sono le indicazioni che ci da il foglio illustrativo di un medicinale:

• Come si presentasi riferisce alla forma con cui i medicinali si presentano, potranno essere:

compresse; compresse effervescenti (cioè che si sciolgono nell’acqua); capsule; sciroppi; gocce; pomate; supposte;

può essere anche indicato l’uso che se ne deve fare:

per uso orale: si assumono per bocca (nel caso di compresse, sciroppi, ecc.);

per uso topico: significa che il medicinale deve essere applicato direttamente sulla parte malata (nel caso di pomate, gel o spray per il naso);

Che cosa è ⇒ si riferisce alla tipologia del medicinale, vediamo quali sono le più frequenti:

analgesici-antidolorifici: farmaci che combattono il dolore (mal di testa, mal di denti ecc.);

antipiretici: farmaci che combattono la febbre e i sintomi influenzali;

decongestionanti nasali: liberano il naso e aiutano a respirare meglio in caso di raffreddore e naso chiuso (di solito sotto forma di spray);

Indicazioni terapeutiche – perché si usa ⇒ in questa parte vengono elencati i disturbi che il farmaco può combattere;

Controindicazioni – quando non deve essere usato ⇒ qui vengono elencati i casi in cui il medicinale non dovrebbe essere utilizzato, per esempio in gravidanza, in caso di allergie o malattie croniche; conoscere le controindicazioni di un farmaco ci permette di non utilizzarlo in modo improprio;

È importante sapere che ⇒ vengono elencate alcune indicazioni generali sugli effetti del farmaco, per esempio se l’assunzione del farmaco può alterare la capacità di guidare la macchina, ecc.;

Effetti indesiderati - Effetti collaterali ⇒ ogni farmaco può esercitare sul nostro organismo più azioni, quindi può capitare che un farmaco provochi delle reazioni che non ci aspettiamo e che non desideriamo (appunto "effetti indesiderati"), per esempio: sonnolenza (cioè fa venire sonno), nausea, fino ad effetti molto più gravi; è quindi molto importante sapere quali effetti indesiderati può causare il farmaco che decidiamo di assumere;

Come usare questo medicinale:

Quanto viene indicato il dosaggio, ovvero quanto medicinale si può assumere al giorno, per esempio: "adulti e ragazzi sopra i 12 anni: 1-2 compresse due-tre volte al giorno" o "30 gocce, tre volte al giorno"; oppure "non superare le 3 capsule giornaliere" cioè "non prendere più di 3 capsule al giorno";

Quando e per quanto tempo ci viene detto quando è meglio assumere il farmaco, per esempio: a stomaco pieno , dopo i pasti, a stomaco vuoto o a digiuno, cioè senza prima aver mangiato; ci viene detto anche quanto deve durare il trattamento (cioè la cura), di solito troviamo frasi come queste:

- "usare solo per brevi periodi di trattamento" cioè: "il farmaco deve essere usato solo per pochi giorni";

- "non superare le dosi consigliate" ovvero: "non assumere una quantità superiore di farmaco rispetto a quella indicata nel foglio illustrativo";

- "dopo una settimana di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico" cioè: "se non si guarisce dopo una settimana bisogna andare dal medico";

Le dosi e i tempi di assunzione di un farmaco vengono anche chiamati: posologia.

Ovviamente, se usate farmaci che avete già in casa, è importantissimo controllare la data di scadenza!

Ora potete provare a leggere un foglio illustrativo e vedere se le informazioni contenute vi risultano più chiare.

Come al solito vi ricordo che, se non capite alcune parole, potete usare il dizionario on-line, cliccando sulla parola vi apparirà una finestra che ne spiega il significato.

Al bar

giovedì 4 novembre 2010

Cari lettori e lettrici di Intercultura blog, oggi vi porto nel locale pubblico forse più diffuso in Italia: il bar.

Buona lettura!

Prof. Anna

I bar in Italia sono numerosissimi e frequentati durante tutto il giorno.  Al bar è possibile prend

ere un caffè veloce oppure fare una buona colazione seduti tranquillamente al tavolo leggendo il giornale; si può mangiare un panino durante la pausa pranzo e naturalmente prima di cena prendere l’aperitivo. Tuttavia il bar è sopratutto un luogo d’incontro, si legge il giornale, si gioca a carte e ci si incontra con gli amici per fare quattro chiacchiere.

Vediamo ora cosa è possibile bere al bar, vi suggerisco di usare il dizionario online: cliccando sulle parole che non conoscete apparirà il loro significato.

BEVANDE

caffè

caffè macchiato caldo⇒caffè con un po’ di latte caldo

caffè macchiato freddo ⇒caffè con un po’ di latte freddo

caffè corretto ⇒caffè con un po’ di liquore

cappuccino

latte macchiato ⇒latte caldo con un po’ di caffè

succo di frutta ⇒bevanda confezionata a base di frutta

spremuta d’arancia ⇒succo fresco di arancia spremuta sul momento

bevande analcoliche ⇒coca cola; aranciata; limonata

bevande alcoliche ⇒birra; vino; liquori; cocktail

acqua naturale, acqua gassata

DA MANGIARE

brioches-cornetti⇒ dolci e salati, vuoti (senza niente); alla crema; alla marmellata; con cioccolata

torte e pasticcini

panini ⇒toast; tramezzini; panini farciti; focacce

pizzette, tranci o pezzi di pizza

snaks ⇒patatine; pop corn

COME ORDINARE

Di solito prima di ordinare bisogna fare lo scontrino alla cassa.

Ecco alcune espressioni per ordinare qualcosa da bere o da mangiare:

vorrei...

"Vorrei un bicchiere d’acqua, per favore."

mi dà, mi darebbe?

"Mi dà un pacchetto di patatine, per piacere?"

"Mi darebbe un cornetto alla crema, per favore?"

mi fa, mi farebbe….? (per cibi o bevande da preparare)

"Mi fa una spremuta d’arancia, per favore?"

"Mi farebbe un panino col prosciutto, per piacere?"

Per rendere la richiesta più gentile, è buona educazione aggiungere per piacere, per favore e grazie.

un bicchiere ⇒d’acqua; di vino; di latte

una tazza ⇒di tè; di latte

una tazzina ⇒di caffè

una bottiglia ⇒d’acqua; di vino; di birra

una bottiglietta ⇒d’acqua

una lattina ⇒di aranciata; di coca cola; di birra

un pacchetto ⇒di patatine; di pop corn

una fetta ⇒di torta

un trancio ⇒di pizza

una tavoletta ⇒di cioccolato

una scatola ⇒di cioccolatini

ALTRE PAROLE ED ESPRESSIONI UTILI

Quant’è? ⇒per chiedere quanto si è speso e pagare.

il conto ⇒"Vorrei il conto, per favore."

il resto ⇒"Ecco il suo resto."

lo scontrino⇒bisogna sempre fare lo scontrino e conservarlo mentre si esce dal bar o da un negozio, se una persona viene trovata senza scontrino deve pagare una multa.

Leggete questo dialogo tra il barista e due clienti:

Barista: Buongiorno, desiderate?

Marta: Io vorrei un caffè macchiato e una brioche dolce vuota, per piacere.

Barista: Scusi, ma prima deve fare lo scontrino alla cassa.

Marta: Va bene. Tu cosa prendi?

Alex: Per me un succo di frutta alla pesca e un trancio di pizza, per favore.

Barista: Se vi volete accomodare al tavolo, vi servo subito.

Alex: Grazie.

Dal parruchiere

martedì 12 maggio 2009

Cliente: Buongiorno
Parrucchiere: Buongiorno, ha prenotato?
Cliente: Certo, per le 11:30.
Parrucchiere: È un po’ in ritardo, adesso deve attendere un po’.
Cliente: Sì, mi scusi. C’era molto traffico e poi è stato difficile trovare parcheggio, neanche a pagarlo…
Parrucchiere: Signora, non si preoccupi, tra dieci minuti saremo da Lei e l’accontenteremo in tutto.
Cliente: Grazie, per me venire qui a rilassarmi è come rinascere.
Parrucchiere: Signora, noi non tagliamo solo i capelli ma anche i problemi…
(Risata di entrambi)


(Dopo circa dieci minuti di attesa)
Parrucchiere: Venga, signora , si accomodi … mi dica come desidera il taglio.
Cliente: Corti sino alle spalle, togliendo le doppie punte. Poi vorrei dei colpi di sole, soprattutto nella frangetta.
Parrucchiere: Certo, signora. Mettiamo anche quella crema nutriente della volta scorsa? Ha visto come sono rimasti belli e nutriti?
Cliente:  Certo che sì. L’ho usata dopo ogni sciampo.


Parrucchiere: Eh, si vede: più viene qui, più ringiovanisce!
Cliente: Lei mi lusinga sempre!


Parrucchiere: È il minimo che possa fare con le belle signore come Lei! Deve sentirsi contenta e soddisfatta quando esce dal mio negozio: è la mia ricompensa!
Cliente: Allora oggi non La pago!
(Entrambi ridono)

(Dopo mezzora)
Parrucchiere: Eccoci qua, poi diamo un’asciugatina con il phon, qualche spuntatina ulteriore con le forbici e poi lisciamo tutto con la piastra, d’accordo? Una piastra di nuova generazione, che non rovina i capelli! Contenta? 
Cliente: Sì, molto bene.
Parrucchiere: Sono contento che Lei non si lamenti mai e che con la mia arte possa influire sul suo umore!
Cliente: Con quello che costate non posso essere scontenta, non crede?
Parrucchiere: Ha ragione! È anche saggia!
Cliente: Tutte noi donne lo siamo, almeno più degli uomini!
(Dopo alcuni minuti)
Parrucchiere: Ecco, signora. Si guardi allo specchio e mi dica cosa prova.
Cliente: Sono molto contenta: un bel lavoro veramente. Il suo estro aggiunge un tocco di classe al tutto!
Parrucchiere: Questa si chiama arte, signora.
Cliente: Quanto le devo per questa arte?
Parrucchiere: 75 euro e in più in omaggio un balsamo per un momento di vero relax per i suoi capelli!
Cliente: Pago con la carta di credito.
Parrucchiere: Certo, non c’è problema! Ecco qui: una firma nello scontrino e una calorosa buona giornata!
Cliente: A Lei, grazie di tutto e arrivederci!

 

Esercizio:

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

 

  • 1. La signora è in anticipo.

    • v

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  • 2. La signora vuole un taglio che arrivi sino alle spalle.


    • v

    • f
  • 3. La signora, quando va dal parrucchiere, si rilassa.

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  • 4. Il parrucchiere non userà la piastra, perché rovina i capelli.

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  • 5. La signora è molto scontenta del lavoro del parrucchiere.

    • v

    • f
  • 6. Il parrucchiere non usa il phon per asciugare i capelli.

    • v

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  • 7. La signora paga in contanti.

    • v

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  • 8. Il parrucchiere è un adulatore.

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  • 9. La cliente e il parrucchiere si conoscono da tempo.

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  • 10. Il parrucchiere regala uno sciampo alla signora.

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All’agenzia di viaggio

venerdì 6 febbraio 2009

Viaggiare, oltre che bello, è fondamentale per la cultura di ogni individuo. Un proverbio recita così: La vita è come un libro: se non viaggi, leggi solo la prima pagina. Ci sono diversi modi di viaggiare: anche leggere un libro è una sorta di viaggio.

Ora, leggerai un dialogo in una agenzia di viaggi tra un cliente e un’impiegata.
Buon lavoro e buon viaggio
Prof. Valerio Giacalone

Impiegata: Buongiorno.
Cliente: Buongiorno.
Impiegata: Si accomodi pure. Come posso aiutarla?
Cliente: Dovrei partire in viaggio di nozze
Impiegata: Dunque siete in  due …
Cliente: Beh, si spera che saremo in due anche alla fine del viaggio di nozze! ( ridono)
Impiegata: Avete un’idea ben precisa? O vi posso consigliare qualcosa?
Cliente: Sì, avremmo qualche idea… soprattutto su dove non andare.
Impiegata: Mi dica pure.
Cliente: Non vorremmo un posto troppo turistico, cioè troppo affollato. Vogliamo un viaggio  romantico, ma allo stesso tempo culturale. Vogliamo vedere posti meravigliosi e condividerli con la persona amata. Non so se mi capisce…
Impiegata: Certo che sì. Mi sta facendo venire voglia di partire con lei! (ridono)
Cliente: Voglio fare una sorpresa alla mia futura moglie. Le farò recapitare il biglietto con una rosa.
Impiegata: Lei è proprio romantico! Guardi: escluderei le capitali europee e del Nord America. Quanti giorni avete a disposizione?
Cliente: Tre settimane
Impiegata: Perfetto. Allora, partenza da Roma per l’Australia. Pernottate a Sidney per 5 notti in un albergo  a 4 stelle. Ora è molto conveniente: un euro vale quasi due dollari australiani.
Cliente:  Ah, bene, non lo sapevo.


Impiegata : Poi, dopo un po’ di compere ed escursioni nell’interno australiano, con una nave da crociera di lusso si parte verso la Nuova Zelanda.


Cliente: Mi piace!
Impiegata:  Dormirete ad Auckland per due notti. Quindi iniziarete delle escursioni nell’Isola del sud, la zona con la natura più affascinante della Nuova Zelanda.
Cliente: Fantastico. E il rientro

?
Impiegata: Per il rientro ho pensato via Singapore.
Cliente: Sì, mi piace molto l’idea.
Impiegata: Bene.
Cliente: Immagino sarà molto caro.
Impiegata: Non più di tanto: non è alta stagione. Mi dia un po’ di tempo per organizzare tutto.
(Dopo un’attesa)
Impiegata : Allora, il viaggio per due persone dal 1 settembre al 21 settembre è compreso di tutto ciò che abbiamo detto. Come può leggere dal preventivo che ha di fronte, costa 8.450 euro.
Cliente:I diritti dell’agenzia sono compresi?
Impiegata:Sì, tutto compreso e domani stesso Le posso consegnare biglietti e prenotazioni!
Cliente: Ah… una domanda: a che ora parte l ‘aereo da Roma?
Impiegata: Ho cercato dei voli comodi, non troppo presto alla mattina. Il volo da Roma è alle 10:25.
Cliente : Perfetto, Le lascio un acconto ora? Vanno bene 2000 euro?
Impiegata: Sì,  benissimo.
Cliente: Allora a domani
Impiegata : A domani. Mi raccomando controlli la scadenza dei passaporti!
Cliente: Sì, certo. Grazie per la gentilezza. A domani.

Ora rispondi alle domande, quella corretta diventerà verde

 

  • 1. Cliente va in una agenzia ippica

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  • 2. L’impiegata è la futura moglie del cliente

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  • 3. Cliente sapeva già che viaggio fare

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  • 4. L’aereo parte da Roma.

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  • 5. Nel viaggio di nozze è inclusa anche una crociera.

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  • 6. La futura moglie è a conoscenza del viaggio.

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  • 7. Il viaggio costerà 8.450 euro.

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  • 8. Il viaggio dura 3 settimane.

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  • 9. Cliente paga tutto il viaggio subito in contanti.

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  • 10. Il cliente è molto contento di partire per New York.

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