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Archivio - Categoria ‘Civiltà’

Le abitudini alimentari degli italiani

giovedì 4 marzo 2010

Cari lettori e lettrici, sul nostro blog da oggi c’è un’ importante novità: il dizionario online. Provate a cliccare due volte su una parola qualsiasi e si aprirà una finestra che ne spiega il significato, in questo modo sarà più facile e più comodo conoscere il significato delle parole che non sapete.

Buona lettura!

Prof. Anna

Oggi vorrei parlarvi delle abitudini alimentari degli italiani, come tutti forse sapete per la maggior parte degli italiani il cibo è un piacere da condividere con gli altri. Gli italiani sono un popolo di tradizionalisti, soprattutto per quanto riguarda il settore alimentare.

           spaghetti 2

Molti italiani a colazione non mangiano quasi niente: a casa, prima di uscire, prendono solo un caffè, oppure un cappuccino e un cornetto al bar. Spesso, però, la visita al bar si ripete anche più di una volta durante la mattinata. Prendere un caffè è un rito che gli italiani ripetono più volte al giorno, a casa o al bar. La colazione non è colazione senza un caffè. In Italia ordinare al bar un caffè o un espresso è la stessa cosa, ma esistono diversi tipi di caffè: ristretto, lungo, doppio, macchiato (con un po’di latte), corretto (con l’aggiunta di cognac, sambuca ecc.), oppure decaffeinato (senza caffeina). Quando fa caldo, in molte regioni d’Italia, è normale prendere un caffè freddo. Al Sud in estate si può gustare la granita di caffè, che è un gelato un po’ particolare fatto solo con caffè ghiacciato.

Anche se tradizionalista, l’Italia non è un paese del tutto immobile, negli ultimi anni si assiste a un progressivo cambiamento delle abitudini alimentari, a contribuire al mutamento degli stili alimentari ci sono anche i processi di globalizzazione. Per esempio è diminuito il consumo di pasta quotidiano e si registra un cambiamento anche per quanto riguarda la colazione che è diventata più abbondante, ma quasi sempre a base di prodotti dolci come biscotti o pane e marmellata.

Ad assumere un ruolo fondamentale è il pranzo, che rimane il pasto principale della giornata, può variare però secondo le abitudini o le necessità personali: c’è chi può tornare a casa e chi va al ristorante o chi si limita a fare uno spuntino al bar. Di solito, comunque, un tipico pranzo italiano è composto da un primo piatto a base di pasta, un secondo a base di carne o pesce e un contorno di verdura e, per finire, un caffè a volte preceduto dalla frutta o da un dolce. Tuttavia negli ultimi anni si è diffusa l’abitudine di consumare solo il primo o il secondo, per poter affrontare meglio il resto della giornata.

Spesso le famiglie italiane si riuniscono per il pranzo della domenica che è più ricco e sostanzioso, di solito per questa occasione si preparano piatti tipici della regione o della città di appartenenza.

La merenda, a metà pomeriggio, è un appuntamento fisso per i bambini, può essere costituita da un panino, uno yogurt o il classico latte e biscotti. Ci sono anche adulti a cui piace bere una tazza di tè e mangiare qualcosa, è in crescita infatti l’abitudine di mangiare fuori pasto, molti italiani fanno uno spuntino a metà mattina o a metà pomeriggio per non arrivare affamati ai pasti principali.

Prima di cena, alla fine di una giornata di lavoro, molti italiani prendono un aperitivo. L’aperitivo è un’occasione per incontrarsi e fare due chiacchiere mentre si consuma qualcosa da bere e da mangiare. L’aperitivo comincia verso le sei di sera e può andare avanti anche fino alle dieci, dieci e mezzo. La maggior parte dei bar italiani offre ai suoi clienti un abbondante aperitivo ricco di stuzzichini tanto che a volte può sostituire la cena.

Anche la cena risponde alle abitudini personali, ovviamente chi a pranzo mangia poco la sera avrà un certo appetito. Gli italiani cenano verso le otto, otto e mezzo di sera, nel Sud dell’Italia si cena più tardi anche verso le nove, nove e mezzo. La classica cena italiana è più leggera del pranzo, spesso è composta da una zuppa, un secondo a base di verdure, uova o formaggio e la frutta, senza dimenticare un buon bicchiere di vino!

Insomma, gli italiani sono un popolo di tradizionalisti che non vuole abbandonare il classico piatto di pasta e le tante altre specialità locali, ma i ritmi di vita sempre più frenetici ci costringono ad un cambiamento delle nostre abitudini alimentari nel bene e nel male.

Cerca sul dizionario online le parole che non conosci.

Rispondi alle seguenti domande:

1- Cosa mangiano gli italiani a colazione?

2- Qual è il pasto principale in Italia?

3- Quanti e quali tipi di caffè puoi ordinare al bar?

4- Nel tuo paese di provenienza esiste l’abitudine di fare l’aperitivo?

5- Le abitudini alimentari del tuo paese di provenienza sono cambiate negli ultimi anni? Se sì, come?

Prova a scrivere un breve testo nel quale descrivi quali sono le abitudini alimentari nel tuo paese di provenienza, cercando di individuare le principali differenze e i punti in comune con le abitudini italiane.

 

 

 

 

I mezzi di trasporto in Italia

giovedì 21 gennaio 2010

 Cari lettori e lettrici di Intrcultura blog, oggi vi parlo di un argomento importante per potersi muovere con facilità sul territorio italiano, sapere quali sono i mezzi di trasporto più usati in Italia vi permetterà non solo di conoscere le abitudini di vita degli italiani ma anche di scegliere quello più adatto per le vostre esigenze.

Buona lettura e buon viaggio!

Prof. Anna

Gli italiani trascorrono una buona parte della loro giornata sui mezzi di trasporto, quasi la metà degli italiani dichiara di passare un tempo superiore ai quindici minuti sui mezzi di trasporto per gli spostamenti da casa al luogo di lavoro o di studio. La maggior parte delle persone usa i mezzi di trasporto motorizzati e solo una minima parte si sposta a piedi o in bicicletta.

Il mezzo di trasporto quotidiano più usato dagli italiani è l’automobile, mentre meno utilizzati sono i mezzi di trasporto pubblici urbani e extraurbani. Per gli spostamenti urbani, oltre l’automobile, il mezzo più diffuso è l’autobus e nelle grandi città, come Roma e Milano, la metropolitana. Molti italiani, per evitare il traffico cittadino, si muovono con lo scooter, ma per apprezzare le bellezze naturali e artistiche dell’Italia, la cosa migliore è spostarsi per le viuzze del centro storico in bicicletta.

Per i viaggi extraurbani gli italiani utilizzano frequentemente il treno sia per gli spostamenti di lavoro quoditiani dei pendolari di solito verso le grandi città, sia per viaggi di piacere tra i centri abitati.

Esistono vari tipi di treni, con diverse caratteristiche e prezzi. I treni Eurostar Italia Alta Velocità (AV) sono una categoria di treni molto veloci, le caratteristiche principali di questi treni sono l’elevata velocità (300 km/h) e l’alto livello di comfort offerto a bordo. La prenotazione del posto è obbligatoria e si deve fare prima di salire sul treno. Per questa categoria di treni la tariffa è una delle più elevate. Anche i treni Eurostar Italia (ES) sono molto veloci e fanno poche fermate, collegano le principali città italiane, anche per questi treni la prenotazione è obbligatoria. I treni Intercity (IC) fanno più fermate rispetto all’Eurostar, sono abbastanza veloci e collegano città anche molto lontane tra loro, la prenotazione è obbligatoria. Il treno regionale (R) è il più economico ma anche il più lento e collega solo città vicine tra di loro.

L’aereo è usato sempre più frequentemente per rapidi spostamenti anche all’interno dei confini nazionali, oltre che per viaggi molto lunghi sia per lavoro che per turismo.

Poichè l’Italia è un paese marittimo, navi, traghetti e imbarcazioni private vengono utilizzate per spostarsi nelle città costiere e nelle grandi e piccole isole. A Venezia ci si muove attraverso i canali, i corsi d’acqua che attraversano la città, con il motoscafo, il traghetto e la famosa gondola.

mezzi di trasporto: veicoli che permettono di muoversi da un luogo all’altro.

dichiarare:dire, affermare.

motorizzato: che funziona a motore.

a piedi: camminando.

quotidiano: di tutti i giorni.

pubblico: accessibile a tutti, che tutti possono utilizzare.

urbano: della città, in città.

extraurbano: al di fuori di una città.

spostamento: trasferimento da un luogo all’altro.

diffuso: frequente, comune.

cittadino: della città.

apprezzare: stimare, valutare positivamente.

viuzza: via stretta e corta.

pendolare: persona che si sposta abitualmente dalla propria casa al luogo di lavoro.

viaggio di piacere: trasferimento da un luogo all’altro che si fa per turismo, per piacere.

centro abitato: città, paese.

categoria: insieme di cose o di persone raggruppate in base a caratteristiche comuni.

elevato: alto.

comfort: insieme di comodità che rende confortevole un’abitazione o un mezzo di trasporto.

bordo: spazio interno di qualunque mezzo di trasporto.

tariffa: costo, prezzo stabilito.

fermata: interruzione della corsa di un mezzo di trasporto pubblico per lasciare salire e scendere i viaggiatori.

rapido: veloce.

marittimo: di mare.

nave: mezzo di trasporto sull’acqua caratterizzato da grandi dimensioni.

traghetto: nave attrezzata per il trasporto di passeggeri e veicoli.

imbarcazione: mezzo di trasporto sull’acqua di piccole dimensioni.

privato: personale.

costiero: della costa, la zona che costituisce il limite tra la terra e il mare.

motoscafo: imbarcazione a motore molto veloce di piccole e medie dimensioni.

gondola: barca lunga e sottile tipica della laguna veneta.

Ora rispondi alle seguenti domande:

1- Qual è il mezzo di trasporto più usato dagli italiani?

2- Qual è il mezzo di trasporto che usi di più e perchè?

3- Come si spostano gli italiani in città?

4- Per quali categorie di treni è necessaria la prenotazione?

5- Quali mezzi di trasporto vengono usati nelle città di mare?

6- Quali sono i mezzi di trasporto più usati nel tuo paese di origine?

 

Tradizioni di Natale

giovedì 17 dicembre 2009

 Cari lettori e lettrici di Intercultura blog, il Natale è ormai alle porte e le città italiane in questo periodo si trasformano, per le strade si respira aria di festa: ci sono le luci colorate che illuminano le vie del centro, la gente che corre da un negozio all’altro per comprare gli ultimi regali e i tradizionali mercatini di Natale che diffondono nell’aria deliziosi profumi di dolci e dove si possono comprare giochi per bambini e decorazioni natalizie di ogni tipo.

Il Natale è sicuramente la festa più sentita dagli italiani e numerose sono le tradizioni legate a questo evento. Uno degli aspetti più caratteristici del Natale italiano è senza dubbio il presepe, la cui nascita risalirebbe adirittura a San Francesco, in alcuni paesi italiani in queso periodo si possono ammirare i presepi giganti e i suggestivi presepi viventi, in cui i personaggi del presepe vengono interpretati da attori.

Per quanto riguarda le abitudini gastronomiche, in Italia la tradizione vuole che la cena della vigilia sia a base di pesce e non di carne, riservando le ricette più ricche, che sono diverse da regione a regione, per il pranzo di Natale. I dolci più caratteristici della tradizione natalizia sono sicuramente il pandoro e il panettone, gli italiani si dividono tra chi preferisce l’uno e chi invece preferisce l’altro! Voi quale preferite?

A questo proposito vorrei raccontarvi una delle tante storie riguardo all’origine del panettone.

Molte sono le leggende che raccontano la nascita di questo dolce di origine milanese, fra le tante versioni c’è un elemento che le unisce tutte o quasi: l’origine del nome. Inventore o proprietario della pasticceria dove fu inventato il panettone era un certo Toni, infatti il termine panettone deriva proprio dal pane di Toni, chiamato popolarmente "Pan del Toni" (panettone).

La storia si svolge nella Milano di Ludovico Sforza detto il Moro (1452-1508).

C’era una volta un cavaliere milanese di nome Ugo, falconiere di Ludovico il Moro, che si innamorò di Adalgisa, bella e giovane figlia di un pasticcere di nome Toni. Il giovane, ostacolato dalla sua famiglia che considerava la ragazza troppo umile, per stare vicino alla sua amata si fece assumere da Toni come garzone. Nonostante il duro lavoro del giovane, gli affari del negozio non andavano bene. Un giorno Ugo rubò una coppia di falchi di Ludovico il Moro e li vendette per comprare del burro e durante la notte, mentre impastava i soliti ingredienti, aggiunse anche il burro acquistato. Il giorno successivo il negozio era pieno di gente e tutti volevano il "pane speciale" del Toni. Ugo poi aggiunse all’impasto anche uova, frutta candita e uva sultanina e tutta Milano in quei giorni prima di Natale impazziva per il "pangrande" (pane grande) o "pan del Toni" (da qui il termine panettone) che da quel momento venne servito in tavola il giorno di Natale. Toni diventò ricco e Ugo e Adalgisa si sposarono e vissero felici e contenti.

In questa storia ci sono delle parole che forse non conoscete anche perchè non sono frequenti nella lingua parlata di oggi, vi consiglio comunque di cercarle sul dizionario, perchè possono avere significati diversi a seconda del contesto.

C’era una volta: tipica espressione usata per introdurre una favola, una storia di fantasia, una leggenda.

cavaliere: membro della cavalleri medievale; soldato a cavallo.

falconiere: colui che era adetto all’ammaestramento e alla custodia dei falchi.

umile: povero, modesto.

ostacolato: participio passato di ostacolare.

ostacolare: rendere difficile, contrastare, impedire.

garzone: giovane aiutante; giovane lavoratore.

falco: uccello predatore dal becco ricurvo e grandi unghie.

impastare: mescolare, unire gli ingrendienti fino a formare una pasta omogenea (impasto).

Ora rispondi alle seguenti domande:

Perchè il giovane Ugo diventa il garzone di Toni?

Che ingrendienti aggiunge Ugo al normale impasto?

Qual è la festa religiosa più sentita nel tuo Paese?

Come si festeggia la festa più importante del tuo Paese e quali sono le tradizioni legate a questo evento?

Sei mai stato in un Paese dove si festeggia il Natale?

Se ci sei stato, quali sono le tue impressioni? Che cosa ti ha colpito di più?

 

Il Natale è un’occasione per stare insieme alle persone che amiamo ed è anche un’occasione per dedicare un pensiero (e non solo) a chi è meno fortunato di noi, questo è lo spirito natalizio che dovrebbe accompagnarci tutto l’anno e che ci insegna che la solidarietà e l’altruismo sono valori universali e condivisibili da ognuno di noi, in ogni parte del mondo, per poter convivere in pace nel rispetto di tutti.

Auguro a tutti voi un felice Natale!

Prof. Anna

 

 

 

 

 

 

 

“Monetine” di Daniele Silvestri

giovedì 9 luglio 2009


Care lettrici e lettori di Intercultura blog, oggi propongo un bel testo di un bravo cantautore italiano, per la precisione romano, Daniele Silvestri. Il testo è adatto a un livello medio alto di conoscenza della lingua italiana. Un bel modo di mettersi alla prova, a ritmo di musica! Vi ricordo che con la musica si apprende più facilmente e in maniera divertente. Ora procurati la canzone e ascoltala attentamente cercando di inserire le parole mancanti, poi controlla di seguito il testo integrale! Sono sicuro che avrai un ottimo risultato!

Buon ascolto e buon esercizio!
 
Prof. Valerio Giacalone 

Autore: Daniele Silvestri
Titolo della canzone: Monetine


Io vendo promesse di ogni sorta
Qualcuna
Di tutte le altre invece non mi importa
Io smisto monetine da in fondo a un pozzo
Da grattare sulla patina dorata di un concorso a premi
Multimiliardari   dei falsari
E non incolpate me se ci gettate dei danari
Non ho  se siete schiavi di una tombola
Stracolma di tesori che distribuisce a vanvera
E vi  l’idea di impadronirvi della vincita
Vivere di rendita, capita  ogni domenica
E se non hai mai vinto fino ad ora
Sei stato , amico tenta ancora

Io vendo scommesse sul futuro
Qualcuna   molto
Di tutte le altre invece non mi curo
E non ci sono   non c’è una gerarchia
Ma solo il cieco meccanismo di una lotteria!
E non posso che ,
non posso lamentarmi
Se usate queste mie monete al posto delle armi
Se tutti i vostri sogni li in questo gioco
Io vendo un’illusione in più… e non è poco

Una monetina a te
Una a te
Una monetina pure a te
Così …  tre
Una monetina per questa serata che non può finire
Una per trovarti, l’altra per
Una monetina a te
Una a te
Un’altra monetina pure a lei
Così fanno sei
Una monetina per sapere che non ho sbagliato mondo
Adesso le riconto, se no mi

20,21,
Totip, Enalotto
Se non faccio il
Mi butto sul Bingo
Rimango
Che se anche non vinco
È soltanto di tempo
Poi terno, quaterna, cinquina
Se vinco mi compro una casa in collina
Una macchina buona e tre casse di rum
Se vinco da per tutti
Tequila bum bum!

Io sono …  e non mi impiccio
Se vinci prendi tutto
Se perdi in fondo è solo qualche spiccio
Il rischio è
La posta in gioco alta
Prendi una moneta, e gratta
Credici, provaci, potresti fare tredici
Se cedi il turno adesso sei pazzo, !
Il tuo destino sta girando
Ora! sei stato sfortunato, amico  ancora!

Una monetina a te
Una a te una monetina pure a te
Così fanno tre
Una monetina per questa che non può finire
Una per
L’altra per sparire
Una monetina a te
Una a te un’altra monetina pure a lei
Così fanno
Una monetina per poterti dare quello che mi hai chiesto
Una per un , ancora non è tutto

Una monetina per il Chiapas
Una per Filippo che è partito per Caracas
Milioni di monete per il   di una terra dopo il mare
Per chi malgrado tutto continua a navigare
Una monetina per la
Una per il ponte sullo stretto di Messina
Sperando che il calore della terra siciliana
Possa sciogliere la   fissa in Val Padana
Reggae

Una moneta   una
Una moneta contro la sfortuna
Una moneta per cortesia
Una moneta e vado via!

Queste monetine sono sudamericane
Guardate che   e che forme strane
E poi ce ne ho moltissime venute dal Giappone
Ci riesco a fare calcoli di estrema precisione
Ecco qui monete d’Africa, di  poverissima
Perché li si discrimina
perfino in numismatica
Monete e monetine di ogni parte del mondo
Tra queste c’è anche quella che   cercando

Una moneta almeno una
Una moneta contro la sfortuna
Una moneta per cortesia
Una moneta e dopo vado via!

Poi terno, quaterna, cinquina
Se vinco mi una casa in collina
Una macchina buona e tre casse di rum
Se vinco da bere per
Tequila bum bum!

Ora leggi il testo e controlla se hai scritto le parole correttamente
 
Io vendo promesse di ogni sorta            di ogni sorta: di ogni tipo    
Qualcuna la mantengo
Di tutte le altre invece non mi importa
Io smisto monetine da gettare in fondo a un pozzo
Da grattare sulla patina dorata di un concorso a premi
Multimiliardari diffidate dei falsari
E non incolpate me se ci gettate dei danari
Non ho colpa se siete schiavi di una tombola
Stracolma di tesori che distribuisce a vanvera          stracolma: piena
E vi coccola l’idea di impadronirvi della vincita
Vivere di rendita, capita ogni domenica
E se non hai mai vinto fino ad ora
Sei stato sfortunato, amico tenta ancora

Io vendo scommesse sul futuro
Qualcuna vince molto
Di tutte le altre invece non mi curo
E non ci sono meriti, non c’è una gerarchia
Ma solo il cieco meccanismo di una lotteria!
E non posso che adeguarmi,
non posso lamentarmi                   adeguarsi: adattarsi
Se usate queste mie monete al posto delle armi
Se tutti i vostri sogni li puntate in questo gioco
Io vendo un’illusione in più e non è poco

Una monetina a te
Una a te
Una monetina pure a te
Così fanno tre
Una monetina per questa serata che non può finire
Una per trovarti, l’altra per sparire                     sparire: andare via
una monetina a te
Una a te
Un’altra monetina pure a lei
Così fanno sei
Una monetina per sapere che non ho sbagliato mondo
Adesso le riconto, se no mi confondo

20,21,28
Totip, Enalotto
Se non faccio il botto
Mi butto sul Bingo
Rimango convinto
Che se anche non vinco
È soltanto questione di tempo
Poi terno, quaterna, cinquina
Se vinco mi compro una casa in collina
Una macchina buona e tre casse di rum
Se vinco da bere per tutti
Tequila bum bum!

Io sono imparziale e non mi impiccio       impicciarsi: interessarsi 
Se vinci prendi tutto
Se perdi in fondo è solo qualche
SPICCIO
Il rischio è minimo
La posta in gioco alta
Prendi una moneta, amico e gratta
Credici, provaci, potresti fare tredici
Se cedi il turno adesso sei pazzo riflettici!
Il tuo destino sta girando
Ora! sei stato sfortunato, amico tenta ancora!

Una monetina a te
Una a te una monetina pure a te
Così fanno tre
Una monetina per questa serata che non può finire
Una per trovarti
L’altra per sparire
Una monetina a te
Una a te un’altra monetina pure a lei
Così fanno sei
Una monetina per poterti dare quello che mi hai chiesto
Una per un viaggio, ancora non è tutto

Una monetina per il Chiapas
Una per Filippo che è partito per Caracas
Milioni di monete per il sogno di una terra dopo il mare
Per chi malgrado tutto continua a navigare
Una monetina per la Cina
Una per il ponte sullo stretto di Messina
Sperando che il calore della terra siciliana
Possa sciogliere la nebbia fissa in Val Padana           fissa: perenne
Reggae

Una moneta almeno una
Una moneta contro la sfortuna
Una moneta  per cortesia
Una moneta e dopo vado via!

Queste monetine sono sudamericane
Guardate che colori e che forme strane
E poi ce ne ho moltissime venute dal Giappone
Ci riesco a fare calcoli di estrema precisione
Ecco qui monete d’Africa, di lega poverissima
Perché li si discrimina
perfino in numismatica           
numismatica: studio delle monete
Monete e monetine di ogni parte del mondo
Tra queste c’è anche quella che stavate cercando

Una moneta. almeno una
Una moneta contro la sfortuna
Una moneta per cortesia
Una moneta e dopo vado via!

Poi terno, quaterna, cinquina
Se vinco mi compro una casa in collina
Una macchina buona e tre casse di rum
Se vinco da bere per tutti
Tequila bum bum!


Buone notizie…

mercoledì 1 luglio 2009

A volte, il telegiornale è solo causa di stress: un bollettino di incidenti, assassini e catastrofi  finanziarie. Da una parte, ci potremmo sentire fortunati di non essere protagonisti di questi tragici eventi. Dall’altra parte, non possiamo che pensare “ma in che razza di mondo viviamo!? Consapevole del fatto che la realtà non è che parte del possibile, oggi scriverò delle buone notizie, inventate. Spero di suscitare un leggero buon umore. Un telegiornale irreale, ma vorremmo che diventasse realtà! :)

Prof. Valerio Giacalone

Buonasera, care telespettatrici e cari telespettatori. Benvenuti al Tg-SOS sorriso.  Ecco le principali notizie di questa edizione.

- Nelle carceri del nostro paese si avvierà una sperimentazione per produrre energia.  Per sei ore al giorno, i carcerati dovranno pedalare con delle speciali biciclette.  Un carcere potrà così illuminare una città. In più, durante l’esercizio saranno proiettatati video educativi e sarà diffusa musica classica. In questo modo i carcerati potranno sentirsi utili e puntare a una reale integrazione, soprattutto energetica! Gli esperti garantiscono di risolvere così anche la maggior parte dei problemi di insonnia e di aggressività tra i detenuti.

- Gli ospedali saranno dotati di piscine, saune, palestre e spazi verdi. Durante la degenza saranno avviati corsi di alimentazione preventiva. I pazienti dovranno essere istruiti sulle malattie psicosomatiche e su quali stili di vita possono far ammalare. Si cercherà di curare anche attraverso l’amore e la gentilezza con maggiore dignità dei pazienti.

- Grande rivoluzione nello sport. I salari per tutti i professionisti dello sport saranno fissi. Un pilota di formula uno o un calciatore non potrà guadagnare più di duemila euro al mese. Dopo che avranno terminato la loro attività professionistica saranno adibiti a lavori socialmente utili, per riparare ai danni fatti dai tifosi violenti. I soldi così risparmiati saranno investiti per creare nuovi posti di lavoro

- Le spese militari saranno abbassate, seguendo il principio "prima una scuola poi un carro armato", prima la cultura poi la difesa. Perché, se non si conosce, non si sa cosa difendere: si rischia di ubbidire anche quando sarebbe il caso di disubbidire! Le guerre non sono mai giuste… al limite sono "necessarie"!

Grandi novità anche per l’industria automobilistica. Si costruiranno solo macchine elettriche che non potranno superare la velocità di ottanta chilometri all’ora! Le auto di chi ha appena preso la patente non dovranno superare i sessanta all’ora. Non saranno più prodotte macchine con accelerazione straordinaria: tutte dovranno fare da zero a cento all’ora in almeno trenta secondi. Saranno vietate le pubblicità che mostrano vetture potenti e motorini veloci.
Inoltre le autovetture saranno dotate di un dispositivo, il quale impedirà a chi usa alcol o droghe di mettersi al volante. Si eviterà così che la vita possa andare sprecata in un modo assurdo!   

- Il nucleare sarà usato in Italia solo quando si potrà risolvere il problema delle scorie! Per ora, sarà accantonato ogni progetto di nuove centrali! Si darà risalto soprattutto alle energie alternative e al risparmio energetico. Quante volte si accende inutilmente una lampadina? Soprattutto quando non siamo noi a pagare direttamente la bolletta… Nascerà a questo proposito il vigile ecologico che dovrà controllare se si spreca l’energia elettrica!  
 
- Aboliti dalla televisione tutti i reality e giochi a premi demenziali! Le notizie dovranno essere scelte e presentate in maniera imparziale, con il solo fine di informare e non di indirizzare faziosamente le opinioni degli ascoltatori! Inoltre metà della pubblicità dovrà avere scopi sociali e non commerciali!

-  Per quanto riguarda la politica, una nuova macchina della verità controllerà che chi entra in politica sia onesto, sia interessato alla collettività e non ai propri affari personali! Ma nessuno dei politici italiani si è voluto sottoporre a questa nuova macchina!

Care spettatrici e cari spettatori ci fermiamo qui: è meglio…
Grazie per la vostra gentile attenzione e a presto su Tg-SOS sorriso!
Buona serata e buon proseguimento sulla nostra rete!

 

Ora rispondi alle seguenti domande

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Cosa provi quando ascolti il telegiornale?

Quale di queste notizie immaginarie ti è piaciuta di più e perché?

Quale notizia ti piacerebbe sentire realmente?

Secondo te, è possibile realizzare qualcuno dei miglioramenti immaginati?