Intercultura blog

Lingua italiana e intercultura

Archivio - febbraio, 2008

“La programmazione”

giovedì 28 febbraio 2008

Cari colleghi e colleghe, come va il duro e affascinante lavoro dell’insegnante?
Oggi parlerò della programmazione! C’è da precisare che non esiste "la programmazione", cioè una programmazione standard ben precisa. Bensì esistono diversi tipi di programmazioni, tutti validi perché redatti da professionisti e perché adatti a contesti particolari che solo i docenti conoscono! 

Ci sono però alcune indicazioni che dovrebbero essere seguite.
La programmazione dovrebbe essere compilata solo dopo aver conosciuto la classe, per essere specifica per quel contesto particolare. La classe è come una impronta digitale: unica e irripetibile. Grande errore pensare che le programmazioni siano interscambiabili, adatte ad ogni contesto. Seguono delle coordinate spaziali, sociali e temporali irripetibili.    

La programmazione dovrebbe elencare non solo i contenuti ma anche gli obiettivi e gli strumenti. Dovrebbe affrontare anche lo spinoso argomento della valutazione. Oltre a interessarsi di cosa si affronterà in classe, essa dovrebbe spiegare anche come.

Ricordo per i colleghi che si avvicinassero ora al mondo della didattica una piccola e facile differenza tra programmazione e programma: la prima è ciò che si intende fare, il secondo è ciò che effettivamente si è svolto in classe. Essi sono distinti anche temporalmente: la programmazione avviene all’inizio dell’attività didattica, il programma a fine corso. Un’altra differenza, che è giusto far emergere nella programmazione della lingua italiana, è la seguente: LS o L2? O meglio l’italiano come lingua straniera o l’italiano come lingua seconda. La lingua straniera (LS) si apprende nella propria nazione, per esempio la lingua inglese studiata in Italia da un italiano. La lingua seconda (L2) è la lingua che si apprende in un paese diverso da dove si è nato, per esempio l’italiano studiato da un tunisino in Italia.
Dal punto di vista prettamente didattico non vi è molta differenza nell’insegnare italiano a Parigi o nell’insegnare in una classe di stranieri a Firenze. La differenza viene percepita sicuramente dallo studente, il quale troverà diversi stimoli studiando l’italiano in Italia piuttosto che in un qualsiasi altro paese europeo.
 
Care colleghe e colleghi, ecco una proposta di obiettivi e un elenco degli argomenti che si potrebbero trattare in una classe di discenti principianti assoluti. Ipotizzo 4 livelli da 80 ore ciascuno: gli studenti  dovrebbero, dopo 320 ore, acquisire competenze per un livello intermedio B2.

Seguirò la gradualità o in altre parole cercherò di seguire il buon senso. 
Si darà pari spazio alle 4 abilità  linguistiche: saper capire, saper parlare, saper leggere e saper scrivere. Esercizi finalizzati all’ascolto, alla produzione orale, alla lettura e alla composizione scritta dovrebbero aver luogo in tutti e quattro i livelli.
Una parte del corso potrebbe essere inoltre dedicata alla visione di film, all’ascolto di dialoghi in lingua originale, all’analisi di testi di canzoni con relativi esercizi di articolazione fonetica.
All’interno del corso sono incluse anche le verifiche, gli esercizi, per il recupero e quant’altro possa essere utile a motivare e migliorare la didattica.
Spero vivamente che da questa proposta di programmazione possiate prendere spunto per riflessioni o commenti o che possa essere utile per integrare la vostra.

Vi ringrazio per avere scelto Intercultura blog, a presto.
Buon lavoro,
Prof. Valerio Giacalone

 

 

    Obiettivi e argomenti  italiano  L2 /LS 
               
    
Livello di partenza: principiante assoluto 
   Livello finale : intermedio B2                
          Totale ore del corso: 320 (da livello A1 a B2)

 

Livello A1Breakthrough: livello introduttivo o di scoperta. Ore: 80 
- Salutare 
- Presentarsi
- L’alfabeto
- Ringraziare                                
- Chiedere come si sta
- Compitare
- Il verbo avere ed essere all’indicativo presente
- I numeri ordinali e cardinali
- Indicare l’ora
- Indicare il giorno e il mese
- Quanti anni hai
- Pronomi personali soggetto
- Aggettivi in – o – a – e (accordo)
- Aggettivi in – co – ca
- Interrogativo -chi?
- Articolo determinativo e indeterminativo
- Esprimere il possesso
- Indicare oggetti
- Chiedere e dare pareri
- Area lessicale : colori, oggetti personali, abbigliamento
- I nomi in – a – o – e
- Interrogativi: di chi? Quale?
- I possessivi mio tuo suo – Suo
- Dimostrativi questo quello
- Aggettivi: bello
- Chiedere e dire la professione
- Parlare di azioni presenti iniziate nel passato ( da quanto
  tempo)
- Esprimere possesso
- Area lessicale: parentela professioni- oggetti personali (2)
- Prima coniugazione regolare ( are) indicativo presente
- Verbi riflessivi e pronominali: Chiamarsi
- Coniugazione irregolare: indicativo presente di fare
- Usi dell’indicativo presente:  presente + da
- Possessivi: nostro, vostro, loro
- Imperativo regolare:formale e informale
- Documenti personali 
- Offrire, accettare, rifiutare
- Quantità
- Azioni abituali e future
- Area lessicale: quantità, cibi, bevande
- 2° coniugazione regolare (ere)- indicativo presente
- 3° coniugazione regolare (ire): indicativo presente
- Coniugazione irregolare di andare, stare, bere
- Verbi modali. Indicativo presente di volere
- Forma perifrastica: stare + gerundio
- Pronomi diretti: lo, la, li, le
- Essere in grado di comprendere e usare espressioni di 
  uso quotidiano e frasi basilari tese a soddisfare bisogni di 
  tipo concreto.
- Essere in grado di presentare se stessi e gli altri e di 
  formulare domande e rispondere sulle stesse (dati 
  personali, possesso, abitazione, provenienza,
  
  conoscenza, etc.)
- Essere in grado di interagire in modo semplice purché 
  l’interlocutore parli lentamente e chiaramente e sia  
  disposta  a collaborare

 livello A2 - Waystage: livello intermedio o di “sopravvivenza”.
 Ore: 80

- Partitivi: di e ne
- Uso delle preposizioni: in, a
- Localizzare servizi
- Chiedere e dare indicazioni di un percorso
- Area lessicale: mezzi di trasporto, luoghi in città
- Coniugazione irregolare: indicativo presente di dire, salire, 
  sapere
- Particella: ci (con i verbi volere e essere)
- Particella: ci, avverbio
- Verbi modali: dovere, potere
- Pronomi diretti e NE con i verbi modali e l’ infinito
- Preposizioni articolate : al, allo, alla, all’
- Forma impersonale con la particella: si
- Imperativo regolare
- Localizzare oggetti
- Parlare di prezzi
- Area lessicale: ambienti, comodità
- Preposizioni semplici e articolate: quadro generale
- Uso delle preposizioni: a, da, di, in, su
- Locuzioni preposizionali: in fondo a, vicino a, di fronte a, 
  davanti a, a – sinistra di, a destra di, fuori di,  sopra, sotto, 
  dietro, dentro
- Coniugazione irregolare  indicativo presente di dare
- Verbi in – care /-gare , indicativo  presente
- Forma impersonale con la particella si
- Chiede per sapere
- Chiedere per avere
- Esprimere possesso
- Area lessicale viaggiare (arrivi, partenze, servizi)
- Coniugazione irregolare di venire e uscire (indicativo 
  presente)
- Le tre coniugazioni generali are, ere, ire quadro generale
- Particella ci con il verbo avere
- Uso delle preposizioni: a, per, da, in, con, fra (tra)
- Preposizioni con pronomi
- Essere in grado  di comprendere frasi ed espressioni  
  usate frequentemente relative ad ambiti di immediata 
  rilevanza (es. fare la spesa,  informazioni, occupazione).
- Essere in grado di comunicare in attività semplici e di  
  routine che richiedono un semplice scambio di 
  informazioni su argomenti familiari e comuni.
- Essere in grado di descrivere semplicemente aspetti del 
  loro background, dell’ambiente circostante e bisogni 
  immediati.

Livello B1Threshold: livello soglia
ore 80
- Fare paragoni
- Esprimere desideri
- Esprimere possesso
- Riferire informazioni altrui
- Area lessicale: documenti, valuta, qualità.
- Condizionale semplice
- Plurali irregolari
- Nomi in -co e -go
- Gradi dell’aggettivo
- Comparativo di maggioranza, minoranza e uguaglianza
- Gradi dell’aggettivo e dell’avverbio: superlativo assoluto
- Azioni passate
- Dare spiegazioni
- Formulare ipotesi
- Dare consigli
- Chiedere di ripetere
- Area lessicale: azioni quotidiane, sensazioni  e condizioni 
  fisiche
- Participio passato regolare e irregolare
- Passato prossimo
- Verbi riflessivi e pronominali: alzarsi
- Posizione dell’avverbio con  verbi ai tempi composti
- Indicativo imperfetto regolare e irregolare
- Uso dei tempi: passato prossimo e imperfetto
- Periodo ipotetico con indicativo
- Parlare dei nostri gusti
- Descrivere persone
- Informarci su identità
- Esprimere opinioni
- Area lessicale: interessi, caratteristiche fisiche
- Coniugazione irregolare: presente e passato prossimo di 
  piacere
- Pronomi indiretti (deboli e forti)
- Pronomi diretti e indiretti con verbi al passato
- Pronomi relativi: che congiuntivo presente di essere e  

  avere
- Usi del congiuntivo
- Esprimere un rammarico
- Fare supposizioni
- Esprimere certezza 
- Indicare il grado di una conoscenza 
- Area lessicale: vacanze, previsioni del tempo
- Futuro semplice regolare e irregolare
- Futuro anteriore
- Periodo ipotetico con il futuro
- Sapere/conoscere
- Interrogativi: come, chi, che,cosa, dove, quando, perché, 
  quanto
- Il verbo: cavarsela
- Descrivere un appartamento, una casa
- Descrivere l’arredamento – indicare le dimensioni-
- Area lessicale: tipi di abitazioni, arredamento
- Nomi alterati: diminutivi, vezzeggiativi, 
  accrescitivi,peggiorativi
- Aggettivi e avverbi alterati: diminutivi e vezzeggiativi
- Particella ne: specificazione
- Misure, numeri collettivi e moltiplicativi
- Congiunzioni con l’indicativo
- Essere in grado di comprendere  i punti chiave di 
  argomenti familiari che riguardano la scuola, il tempo 

  libero eccetera 
- Essere in grado di muoversi con disinvoltura in situazioni 
  che possono verificarsi mentre sono in Italia.
- Essere  in grado di produrre un testo semplice  relativo ad 
  argomenti familiari
- Essere  in grado di descrivere esperienze ed avvenimenti, 
  sogni, speranze e ambizioni
- essere in grado di spiegare brevemente le ragioni delle 
  loro opinioni e dei loro progetti 

 Livello B2 – Vantage: livello avanzato- indipendente. Ore: 80.
- Piccoli commenti e narrazioni
- Informarsi
- Esprimere rincrescimento
- Formulare ipotesi
- Area lessicale: parti dell’automobile, o tecniche a scpelta
- Particella ne con verbi al passato
- Si passivante
- Imperfetto e passato prossimo dei verbi modali
- Periodo ipotetico con l’indicativo imperfetto
- Verbo: farcela  
- Imperfetto e passato prossimo
- Descrivere sintomi malattia
- Consigliare
- Suggerire
- Fare richieste
- Rimproverare
- Area lessicale: salute, servizi medici
- Condizionale semplice irregolare
- Condizionale composto
- Usi del condizionale semplice e composto
- Formazione dei nomi femminili
- Apprezzare
- Ordinare
- Esprimere speranza
- Area lessicale: specialità, ricette e ingredienti, qualità dei 
  cibi
- Congiuntivo presente irregolare
- Congiuntivo passato
- Congiuntivo e infinito
- Concordanza dei tempi e dei modi
- Gli  Indefiniti
- Pronomi combinati
- Misure di peso
- Al telefono
- Chiedere informazioni
- Chiedere servizi
- Fare richieste
- Confermare /disdire prenotazione
- Area lessicale: comunicazioni telefoniche, professioni e 
  mestieri
- Scuola
- Pronomi combinati con l’imperativo
- Gerundio presente regolare ed irregolare
- Usi del gerundio passato
- Gerundio passato
- Pronomi diretti con il gerundio
- Particella ci con i verbi pensare, credere, riuscire
- Infinito passato
- Infinito sostantivato
- L’infinito preceduto da preposizioni improprie
- Formazione dell’avverbio
- Parlare della propria vita
- Confermare
- Attività commerciali
- Passato remoto regolare ed irregolare
- Trapassato prossimo
- Forme organiche di comparativo e superlativo
- Verbo: tenerci
- Chiedere e dare consigli
- Chiedere di fare
- Riferire informazioni altrui
- Area lessicale: abbigliamento acquisti
- Pronomi combinati con l’infinito
- L’infinito con i pronomi personali e le particelle ci e ne
- L’imperativo negativo
- Il discorso indiretto
- Il verbo: andarsene
- Lo Sport
- Esprimere un sollievo
- Esprimere una delusione
- Informare e chiedere informazioni
- Parlare di azioni imminenti
- Chiedere e dare spiegazioni
- Area lessicale: sport, giochi di squadra
- Dalla forma attiva a quella passiva
- Forma passiva con i verbi modali
- Pronomi relativi: cui, il quale, chi
- Esprimere sorpresa
- Area lessicale viaggiare in auto
- Congiuntivo imperfetto regolare ed irregolare
- Usi del congiuntivo imperfetto
- Periodo ipotetico con il congiuntivo imperfetto
- Congiuntivo trapassato
- Periodo ipotetico con il congiuntivo trapassato
- Concordanza tempi e modi
- Analisi di una canzone a scelta tra le più rappresentative 
  della cultura italiana
- Redare un CV in lingua italiana
- colloquio di lavoro
- Essere in grado di comprendere le idee principali di testi 
  complessi su argomenti sia concreti che astratti, 
  comprese 
le discussioni tecniche nell’eventuale campo di 
  specializzazione.
- Essere in grado di interagire con una certa scioltezza e 
  spontaneità, che renderà possibile un’interazione naturale 
  con i parlanti nativi senza sforzo per l’interlocutore.

  

L’imperativo

mercoledì 20 febbraio 2008

 
Buongiorno!  Come stai? Oggi parlerò dell’imperativo nella lingua italiana.
Buon Intercultura blog e a presto!

Prof. Valerio giacalone 

L’imperativo si usa per dare ordini, istruzioni, invitare e anche pregare. Non è difficile e in Italia è usato frequentemente.
L’imperativo ha un solo tempo (cioè il presente) e due sole forme (la seconda persona singolare e plurale).
Per le altre forme si usa la forma del congiuntivo presente, per esempio: "Signora, mi dica".
Non si usa il pronome personale soggetto, per esempio: "mangia la minestra" e non "tu mangia la minestra".
La forma negativa della 2° persona singolare si forma con l’infinito presente preceduto dalla negazione non, per esempio: "non parlare". La seconda persona plurale negativa si forma semplicemente mettendo il "non" prima del verbo coniugato, per esempioo: "non mangiate".
Per ogni coniugazione dei verbi (are – ere- ire) bisogna mettere una desinenza nella  seconda persona singolare (tu) e nella 2 persona plurale (voi). Guarda lo schema  dei verbi regolari qui sotto, capirai meglio:

verbi in:          -are    -ere     -ire
imperativo
2a pers. sing.   -a      – i           -i 
2a pers. plur.   -ate   -ete    -ite

Quando l’imperativo è seguito dal pronome complemento oggetto (-mi,-ti, -lo, -la, -ci, -vi, -li, -le) questo si può unire al verbo, per esempio: "guardami!" = "guarda me!".

Ora rispondi  alle domande vero o falso
Scegli solo il verbo nella forma imperativa e mi raccomando non dare troppi ordini!  

 livello esercizio A1

 

Esercizio: L’imperativo

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

 

  • 1. … la mela: ti fa bene.

    • Mangio

    • Mangia
  • 2. … il libro di storia: devi studiare.

    • Leggi

    • Leggo
  • 3. … a voce alta, perché il bambino dorme.

    • Non parlare

    • Non parla
  • 4. … imparare la lingua italiana: vi servirà molto.

    • Devo

    • Dovete
  • 5. L’acqua troppo fredda: … , perché è pericolosa.

    • non berla

    • beviamola
  • 6. …: l’autobus arriva.

    • Corro

    • Correte
  • 7. … la macchina, così fai prima.

    • Prendi

    • Prendo
  • 8. … quel computer: è troppo caro.

    • Compreranno

    • Non comprare
  • 9. … il casco se prendi la moto.

    • Metti

    • Non metto
  • 10. Per rispiarmiare, … il più possibile a piedi: rispettate anche l’ambiente.

    • vado

    • andate

Il colloquio di lavoro

martedì 12 febbraio 2008

Il colloquio di lavoro

Buongiorno! Come stai? Oggi affrontiamo su Intercultura blog un argomento molto interessante: il colloquio di lavoro. Trovare un lavoro oggi è molto difficile. Dopo aver spedito il curriculum vitae, se si è fortunati, si fa un colloquio di lavoro, cioè si va a parlare di se stessi. Si cerca di convincere il datore di lavoro che si è la persona più adatta per quel lavoro. E’ sicuramente una impresa (cioè un compito difficile). Bisogna cercare di dare la giusta impressione, bisogna dare il meglio di sé. A volte il nervosismo o l’imbarazzo creano molti problemi. Ecco alcuni consigli facili da seguire:

Non mentire.

Essere  ordinati e curati nel vestire.

Evitare l’eccesso, il troppo storpia.

Sapere  ascoltare e parlare quando è il giusto momento.

Essere puntuali.

Non aver paura e non essere nervosi.

Essere sé stessi, essere naturali.

Una bella stretta di mano e un sorriso aiutano sempre.

 

Ora leggi il dialogo tra una ragazza e un direttore di banca e dopo una attenta lettura rispondi alle domande! Buona giornata 

Prof. Valerio Giacalone

 

Justin: Buongiorno
Direttore: Buongiorno, Signorina Justin Ledermann, come sta?
Justin: Bene, grazie e lei?
Direttore: Tutto a posto, grazie! Bene, sono contento di incontrarla, è stata puntuale, brava. Ho dato una occhiata al suo curriculum e mi è piaciuto molto. Vedo che ha studiato a Firenze e che conosce oltre la lingua italiana anche il francese, l’inglese e il tedesco.
Justin: Si, mi piacciono molto le lingue e mi piace molto conoscere la gente di paesi diversi!
Direttore: Bene, Signorina, vedo che si è laureata con il massimo dei voti in economia e commercio. In 4 anni: complimenti! Come mai vuole lavorare da noi in banca? E’ un lavoro piuttosto noioso e pesante …
Justin: Beh, lavorare in una banca come la vostra non è sicuramente noioso, ci sono molti stimoli e molti soddisfazioni economiche ed è sicuramente prestigioso.
Direttore: Ma vedo che non ha mai lavorato in un gruppo, un team, mi capisce? In questo ambito non ha esperienza!
Justin: Sono una ragazza che impara velocemente e non ho paura di affrontare nuove situazioni … anche le più difficili.
Direttore: Quanto vorrebbe guadagnare al mese?
Justin: Guardi, all’inizio lo stipendio non è un problema, devo imparare e devo conoscere bene l’ambiente, sono comunque molto ambiziosa! Ma su questo ci metteremo d’accordo in seguito e non credo ci saranno problemi.
Direttore: Vedo che ha avuto un’esperienza nel 2002 come hostess con una compagnia aerea, come mai ha smesso?
Justin: Era un‘esperienza che volevo provare, a me piace molto viaggiare, però non è un lavoro per tutta la vita.
Direttore: Capisco. Dove ha imparato la lingua italiana?
Justin: Mia madre è stata sempre innamorata di questa lingua e mi ha trasmesso l’amore verso questa cultura. Da bambina siamo sempre venuti in Italia per le vacanze e poi siamo  rimasti a vivere qui!
Direttore: Ha doppia nazionalità?
Justin: Si, è sicuramente un grande vantaggio!
Direttore: Sa che a volte dovrà lavorare anche fuori dagli orari prestabiliti?
Justin: Certo, non è un problema sono pronta a lavorare duramente per l’azienda.
Direttore: Anche il sabato e portarsi il lavoro a casa?
Justin: Anche la domenica, se necessario!
Direttore: (sorride) Le faremo sapere
Justin: Sono fiduciosa, Direttore!
Direttore: E’ stato un piacere conoscerla.
Justin: Spero di avere presto sue notizie!
Direttore: Grazie della visita! Buona giornata, avrà nostre notizie la  settimana prossima. 

 
Ora rispondi alle domande  vere o false 

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

 

  • 1. Justin arriva in ritardo

    • vero

    • falso 
  • 2. Il colloquio si svolge di pomeriggio

    • vero

    • falso
  • 3. Justin conosce il francese, l’inglese e l’arabo.

    • falso

    • vero 
  • 4. Nel 2003 la ragazza ha lavorato in una compagnia aerea.

    • vero

    • falso
  • 5. Justin ha doppia nazionalità.

    • vero

    • falso
  • 6. Justin é pronta a lavorare duramente.

    • vero

    • falso
  • 7. Il direttore farà sapere a Justin qualcosa tra due settimane.

    • vero

    •  non si sa 
  • 8. Justin è stata diverse volte in Italia.

    • vero

    • falso
  • 9. Justin è pronta a fare lavoro straordinario.

    • vero

    • falso
  • 10. Justin ama viaggiare

    • vero

    • falso

Gli articoli

mercoledì 6 febbraio 2008

Buongiorno, bentornato in Intercultura blog. Ecco un altro argomento: gli articoli!
Nella lingua italiana, oltre agli articoli da regalo, ci sono anche gli articoli determinativi e indeterminativi, meno simpatici ma molto utili. Oggi parlerò di questi ultimi.
Buon Intercultura blog, buon lavoro e a presto. 

Prof.Valerio Giacalone

Gli articoli

Gli articoli in italiano sono di due tipi: indeterminativo e determinativo.
I primi servono a indicare un elemento generico, per esempio "una macchina", i secondi ad indicare un elemento specifico, particolare di un insieme, per esempio "la Ferrari".

Gli articoli indeterminativi:

maschile singolare: un, uno (davanti a parole che iniziano per z, gn, x, pn, ps o s impura, cioè s seguita da una consonante)

femminile singolare: una, un’ (davanti a parole che iniziano per vocale).

Ricorda che per gli articoli indeterminativi non esiste una forma plurale vera e propria;
si usa l’articolo partitivo maschile (degli) o femminile (delle).

Gli articoli determinativi:

maschile singolare: il, lo (davanti a parole che iniziano per z, gn, x, pn, ps, o s impura)
 
femminile singolare: la (che diventa l’ davanti a parole che iniziano per vocale)

maschile plurale: i, gli (davanti a parole che iniziano per z, x, gn, pn, ps, s impura o vocale)
 
femminile plurale: le

Oggi, si usa "un" e "il" anche con alcune parole che iniziano per "pn": nel linguaggio familiare "il pneumatico" ( cioè ruota della macchina) è più comune di "lo pneumatico", ed è anche  accettato nelle grammatiche.
Stai molto attento perché la scelta dell’articolo è effettuata sulla base della parola che segue, anche se questa non è un sostantivo ma un’altra parte del discorso, guarda ora gli esempi:

"Il bravo attore", anche se è "l’attore"
"Il bello specchio", anche se è "lo specchio"
"Lo strano comportamento", anche se  è "il comportamento"

 

Ora fai l‘esercizio e scegli l’articolo corretto … e per me  l’articolo da regalo!    

 esercizio di livello A1

Gli articoli

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

 

  • 1. … casa è bella ma cara.

    • La

    • Le

    • L’
  • 2. Non è importante dove sono nati … spaghetti, l’importante è mangiarli.

    • i

    • gli

    • le
  • 3. Tra poco arriva … bella notizia.

    • un

    • un’

    • una
  • 4. … guerra non è mai giusta.

    • La

    • Le

    • Lo
  • 5. Un sorriso di … bambino è un regalo per tutti.

    • una

    • uno

    • un
  • 6. Bisogna imparare a guardare … televisione.

    • le

    • lo

    • la
  • 7. Se studi … libro "Noi", impari a la lingua italiana.

    • il

    • le

    • lo
  • 8. Quando vieni porta … pane.

    • lo

    • il

    • la
  • 9. Vedo …. scoiattolo sul prato.

    • il

    • lo

    • gli
  • 10. … zaino è molto grande.

    • La

    • Il

    • Lo

 

Esercizi di verifica aggettivi possessivi

martedì 5 febbraio 2008

Ciao! Ora ci sarà un esercizio che riguarda  gli aggettivi possessivi. Svolgilo e poi controlla se hai dato la risposta giusta. Se hai problemi ricordati sempre  il corso base di italiano per stranieri NOI o se hai qualche domanda ricordati che puoi chiedere a me.  
Buon click 

Prof. Valerio Giacalone

Gli aggettivi possessivi

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

Inserisci negli appositi spazi vuoti gli aggettivi possessivi e quando necessario l‘articolo, ricorda che l’aggettivo possessivo si riferisce solo ed esclusivamente al pronome o nome sottolineato:

  • 1. Domani io e ……… madre andiamo assieme a fare la spesa al mercato.

    • mia

    • la sua

    • miei
  • 2. Compro ………………… macchina solo se tu mi fai uno sconto.

    • la vostra

    • la tua

    • la nostra
  • 3. Vado al mare solo se viene anche Marcella con ……………… amica.

    • vostra

    • la sua

    • loro
  • 4. Prendo …………… numero di telefono solo se voi siete d’accordo.

    • il vostro

    • la vostra

    • vostra
  • 5. Noi possiamo andare al ristorante solo se …………… genitori ci danno il permesso.

    • nostri

    • i nostri

    • suoi
  • 6. Marco decide di vendere ……………… bicicletta perché ha bisogno di soldi

    • mia

    • la sua

    • la tua
  • 7. Ti presento ………… padre

    • il mio

    • i miei

    • mio
  • 8. Io amo viaggiare e anche ……………… amici

    • i miei

    • tuoi

    • loro
  • 9. La Mamma va a prendere ……………… figli

    • i suoi

    • tuoi

    • i tuoi
  • 10. I cantanti scrivono ………………… canzoni

    • la sua

    • le loro

    • nostre