Intercultura blog

Lingua italiana e intercultura

Archivio - settembre, 2009

Presentazioni

giovedì 24 settembre 2009

 

 

Cari lettori e lettrici di Intercultura blog, oggi vediamo come presentarsi ad un’altra persona. Presentare noi stessi in maniera corretta è molto importante perché è il primo passo per metterci in relazione con gli altri. Cominciamo così ad utilizzare la lingua come strumento di comunicazione, è questa in fondo la sua funzione principale!

Vi propongo due brevi dialoghi in cui alcune persone si presentano. 

Buona lettura e buone presentazioni a tutti!

Prof. Anna

 

DIALOGO 1

Daria: Ciao, io sono Daria.

Luca: Ciao Daria, io sono Luca.

Daria: Piacere Luca, quanti anni hai?

Luca: Ho sedici anni

e tu?

Daria: Anch’io. Siamo nella stessa classe.

Luca: Sì, è vero. Adesso devo andare. Ciao Daria.

Daria: Ciao, a dopo.

 

DIALOGO 2

Alex: Buongiorno, Lei è la Professoressa Rossi?

Professoressa Rossi: Sì sono io e tu sei Alex?

Alex: Sì, sono Alex. Buongiorno Professoressa Rossi. 

Professoressa Rossi: Piacere di conoscerti Alex, quanti anni hai?

Alex: Ho quattordici anni.

Professoressa Rossi: Andiamo in classe?

Alex: Sì, andiamo.                                                                                                

Per presentarsi è necessario prima di tutto conoscere il verbo ESSERE che si coniuga in questo modo:

Singolare                    

io sono

tu sei 

lui-lei è                               

Plurale

noi siamo       

voi siete         

loro sono   

Qualche esempio:

Io sono Daria.

Tu sei Luca.

Lui è Alex.

Lei è Marta.

Noi (io+Luca) siamo Daria e Luca.

Voi (tu+Luca) siete Alex e Luca.

Loro (lui+lei) sono Marta e Luca.

 

ATTENZIONE!

Come avrete notato nel Dialogo 2, quando adottiamo un registro formale, per esempio con un Professore o una persona che non si conosce, usiamo la terza persona singolare e il pronome personale Lei, sia quando ci rivolgiamo ad una donna sia quando ci rivolgiamo ad un uomo. Per esempio: "Lei è il Signor Bianchi?".

Quando due persone si conoscono per la prima volta usano l’espressione "piacere" oppure "piacere di conoscerti" in situazioni informali e "piacere di conoscerLa" in situazioni formali.

Per chiedere o dare informazioni sull’età usiamo il verbo AVERE:

Singolare

io ho                     

tu hai                            

lui-lei ha               

Plurale

noi abbiamo      

voi avete           

loro hanno        

Qualche esempio:

Io ho diciotto anni.

Quanti anni hai?

Marta ha diciassette anni.

Io e Alex abbiamo diciannove anni.

Quanti anni avete?

Carlo e Marco hanno quattordici anni.

 

 ATTENZIONE!

Fate attenzione all’uso della lettera H nella coniugazione del verbo avere. Come già sappiamo la H non si pronuncia, ma è importante per distinguere graficamente le forme: ho, hai, ha, hanno, da altre parole che si pronunciano allo stesso modo: o, ai, a, anno.

Vediamo ora i numeri da 0 a 30, è importante conoscerli non solo per dare informazioni sulla nostra età!

Provate a leggerli ad alta voce.

 

0 zero 11 undici 21 ventuno
1 uno 12 dodici 22 ventidue
2 due 13 tredici 23 ventitre

3 tre

14 quattordici 24 ventiquattro
4 quattro 15 quindici 25 venticinque
5 cinque 16 sedici 26 ventisei
6 sei 17 diciassette 27 ventisette
7 sette 18 diciotto 28 ventotto
8 otto 19 diciannove 29 ventinove
9 nove 20 venti 30 trenta
10 dieci    

 

 

 

                                                                                                                                                                 

 

 

 
 

Esercizio: Scegli la risposta corretta.

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

 

  • 1. Scegli la frase senza errori.

    • Voi sono Maria e Alina.
    • Voi sei Maria e Alina.
    • Voi siete Maria e Alina.
  • 2. Scegli la frase senza errori.
    • Franco ho sedici anni.
    • Franco ha sedici anni.
    • Franco è sedici anni.
  • 3. Scegli la frase senza errori.
    • Io è Diana e lui sono Marco.
    • Io sono Diana e lui è Marco.
    • Io sei Diana e lui sei Marco.
  • 4. Scegli la frase senza errori.
  • 5. Scegli la frase senza errori.
    • Loro siete Josuè e Natalia.
    • Loro è Josuè e Natalia.
    • Loro sono Josuè e Natalia.
  • 6. Scegli la frase senza errori.
    • Io e Rosa avete diciotto anni.
    • Io e Rosa siamo diciotto anni.
    • Io e Rosa abbiamo diciotto anni.
  • 7. Scegli la frase senza errori.
    • I ragazzi sono quindici anni.
    • I ragazzi hanno quindici anni.
    • I ragazzi avete quindici anni.
  • 8. Scegli la frase senza errori.
    • Tu sono Franco e lei sei Lyn.
    • Tu è Franco e lei sono Lyn.
    • Tu sei Franco e lei è Lyn.
  • 9. Scegli la frase senza errori.
    • Buongiorno, Lei è il Professor Rossi?
    • Buongiorno, Lei sei il Professor Rossi?
    • Buongiorno, lui sei il Professor Rossi?
  • 10. Scegli la frase senza errori.
    • Io ha diciassette anni e lei hai sedici anni.
    • Io ho diciassette anni e lei ha sedici anni.
    • Io hai diciassette anni e lei ho sedici anni.

 

L’alfabeto italiano

giovedì 10 settembre 2009
Ciao lettori e lettrici di Intercultura blog, purtroppo l’estate è ormai finita, ma le attività del blog ricominciano con molte novità!
Sono la Prof. Anna e insegno l’italiano come seconda lingua, durante la mia esperienza come insegnante ho avuto il piacere di conoscere persone di diverse nazionalità e con tante storie da raccontare.
Questo mi ha fatto capire che ognuno di noi ha un metodo e un tempo di apprendimento differenti, perciò da oggi vi accompagnerò passo dopo passo alla scoperta della lingua italiana attraverso un percorso che partirà da un livello di base, in questo modo gli argomenti saranno proposti in maniera graduale e progressiva.

Vi proporrò periodicamente anche dei test sugli argomenti trattati, così avrete la possibilità di valutarvi da soli e capire dove incontrate maggiori difficoltà.
Credo inoltre che il blog sia un prezioso strumento di confronto e di condivisione, per cui sono sempre a vostra disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento, sul nostro blog ogni commento è benvenuto!
Buon lavoro e buona lettura a tutti! 
L’ALFABETO
La lingua è composta da lettere singole, le quali, messe assieme, compongono tutte le parole di senso compiuto di un linguaggio. Le lettere dell’alfabeto italiano sono ventuno e possono essere scritte con caratteri minuscoli o maiuscoli.
Le riporto in un elenco, ciascuna con il proprio nome.
 
A queste ventuno lettere se ne aggiungono altre cinque che la lingua italiana usa per scrivere parole straniere prese in prestito:
j J i lunga
k K cappa
w W doppia vu
y Y ipsilon o i greca
x X ics
 
  
 
 
 
LA PRONUNCIA
È molto importante capire come si pronunciano le lettere dell’alfabeto. Per questo vengono suddivise in:
5 VOCALI: a; e; i; o; u
Quando pronunciamo queste lettere l’aria esce dalla bocca senza incontrare nessun ostacolo.

16 CONSONANTI: b; c; d; f; g; h; l; m; n; p; q; r; s; t; v; z
Quando invece pronunciamo le consonanti l’aria, uscendo dalla bocca, incontra degli ostacoli.
Fate voi stessi una prova ripetendo a voce alta sia le vocali che le consonanti.
Alcune consonanti rappresentano due suoni diversi, ovvero si possono pronunciare in due modi differenti:
La C:
Se questa consonante si trova davanti alle vocali a, o, u, avrà un suono “duro”, ovvero si pronuncerà come una k: per esempio “cane”; “cosa”; “culla”.
Se invece si trova davanti alle vocali e, i, avrà un suono “dolce” come nella parola “ciao” oppure “cena”.
CHE-CHI:
Se la c è seguita dalle lettere h+e oppure h+i avrà un suono “duro”, si pronuncerà come una k, per esempio nelle parole “maccheroni”; “chiesa”.
La G:
Anche la g cambia suono a seconda delle vocali che vengono dopo, quindi se si trova davanti alla a, o, u, avrà un suono “duro”, per esempio in “gatto”; “gola”; “guerra”.
Se si trova davanti alle vocali e, i, avrà un suono “dolce” come in “gelato” oppure in “gioco”.
 
GHE-GHI:
Anche la g se è seguita dalle lettere h+e oppure h+i avrà un suono “duro”, come in “spaghetti” oppure “ghiro”.
La H:
La lettera h in italiano non rappresenta nessun suono, a differenza di altre lingue non viene aspirata quando si trova all’inizio di una parola.

Abbiamo già visto che si usa insieme alla c e alla g, per formare che-chi e ghe-ghi.
 
ATTENZIONE!
Poiché in italiano esistono alcune parole che si differenziano soltanto per la durata della consonante, è importante prestare molta attenzione alla pronuncia delle consonanti doppie, cioè due consonanti scritte due volte di seguito.
Quando una parola presenta due consonanti doppie, il suono della consonante stessa si rafforza e la vocale precedente si accorcia.
Al contrario, quando si allunga il suono di una vocale, la consonante che segue ne uscirà inevitabilmente indebolita.
Provate a leggere le seguenti parole facendo attenzione alle doppie. Vi suggerisco di scandire bene le sillabe, per esempio di pronunciare CAR-RO con una pausa tra le due sillabe, in modo che si senta bene la prima “R”.
caro / carro
fato / fatto
cane / canne
casa / cassa
capello / cappello
Con un po’ di esercizio, per esempio la lettura ad alta voce, riuscirai ad accorgerti della presenza delle doppie sia quando stai parlando tu sia quando parlano gli altri.

 

Esercizio:

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

 

  • 1. La lettera C nella parola “cento” si pronuncia come una K
    • V
    • F
  • 2. La lettera G nella parola “gallo” ha un suono duro.
    • V
    • F
  • 3. La lettera C nella parola “chele” si pronuncia come una K.
    • V
    • F
  • 4. La lettera H in italiano non rappresenta nessun suono.
    • V
    • F
  • 5. La lettera G nella parola “giallo” ha un suono duro.
    • V
    • F
  • 6. La lettera C nella parola “casa” ha un suono duro.
    • V
    • F
  • 7. L’alfabeto italiano ha 26 nudedelight.com
    lettere.

    • V
    • F
  • 8. La lettera G nella parola “funghi” ha un suono dolce.
    • V
    • F
  • 9. Quando pronunciamo le consonanti l’aria, uscendo dalla bocca, non incontra ostacoli.
    • V
    • F
  • 10. La lettera C nella parola “macchina” ha un suono duro.
    • V
    • F