Ciao a tutti lettori di Intercultura blog, oggi studiamo come si coniuga e quando si usa il presente indicativo.
Buona lettura! 
Prof. Anna
I verbi italiani si dividono in tre gruppi o coniugazioni, che si distinguono per la terminazione dell’infinito presente:
| I CONIUGAZIONE |
Verbi in ARE |
parlare |
| II CONIUGAZIONE |
Verbi in ERE |
vedere |
| III CONIUGAZIONE |
Verbi in IRE |
sentire |
Il presente si forma togliendo le desinenze dell’infinito (are, ere, ire) e aggiungendo le desinenze del presente indicativo:
Parlare – parl – io parlo
Vedere – ved – io vedo
Sentire - sent – io sento
Molti verbi in IRE presentano il suffisso – ISC – tra il tema del verbo e le desinenze nelle prime tre persone singolari e nella terza plurale.
Capire – cap – io capisco
Ora vediamo come si coniuga il presente indicativo dei verbi regolari.
ARE
|
ERE |
IRE |
IRE |
| parlare |
vedere
|
sentire |
capire |
io parlo
|
io vedo
|
io sento |
io capisco |
tu parli
|
tu vedi |
tu senti |
tu capisci |
| lui / lei parla |
lui / lei vede |
lui / lei sente |
lui / lei capisce |
noi parliamo
|
noi vediamo |
noi sentiamo |
noi capiamo |
| voi parlate |
voi vedete |
voi sentite |
voi capite |
| loro parlano |
loro vedono |
loro sentono |
loro capiscono |
ATTENZIONE!
Alcuni verbi della I coniugazione terminano in – CARE – e – GARE – e per mantenere il suono duro aggiungono una h nella II persona singolare e nella I persona plurale.
Per esempio il verbo giocare:
io gioco; tu giochi; lui / lei gioca; noi giochiamo; voi giocate; loro giocano.
Altri verbi sono: cercare, pagare, pregare etc.
I verbi della I coniugazione che terminano in – CIARE – e – GIARE – perdono la i del tema verbale quando nella desinenza c’è una i.
Per esempio il verbo mangiare:
Io mangio, tu mangi, lui / lei mangia, noi mangiamo, voi mangiate, loro mangiano.
Altri verbi sono: baciare, cominciare, viaggiare etc.
I verbi della II coniugazione che terminano in – CERE – e in – GERE – perdono il suono dolce davanti alla vocale o.
Per esempio il verbo leggere:
Io leggo, tu leggi, lui / lei legge, noi leggiamo, voi leggete, loro leggono.
Altri verbi sono: piangere, vincere etc.
Mantengono sempre il suono dolce, aggiungendo una i nella I persona singolare e nella III persona plurale, i verbi tacere, piacere e i suoi composti (compiacere, dispiacere).
Io taccio, tu taci, lui / lei tace, noi tacciamo, voi tacete, loro tacciono
Io piaccio, tu piaci, lui / lei piace, noi piacciamo, voi piacete, loro piacciono
USO DEL PRESENTE
- Il presente in italiano esprime azioni che si compiono nel presente o che sono abituali.
Per esempio:
Oggi studio i verbi italiani.
Prendo l’autobus tutte le mattine.
- Sopratutto nella lingua parlata, il presente è usato spesso per esprimere un’azione che avverrà nel prossimo futuro.
Parto domani mattina.
Andiamo in centro sabato prossimo?
- A volte il presente è usato al posto del passato per dare più efficacia ad un’espressione. In questo caso si parla di presente storico.
Dante Alighieri nasce a Firenze nel 1265.
Nel 1861 l’Italia diventa uno Stato unitario.
- Il presente indicativo si usa anche per descrivere azioni che iniziano nel passato e continuano nel presente, si possono esprimere in tre modi:
1- verbo + da + periodo di tempo
Vivo in Italia da cinque anni.
Studio a Roma da tre anni.
2- è / sono + periodo di tempo + che + verbo
È un anno che studio l’italiano.
Sono tre giorni che non dormo.
3- è + da + periodo di tempo + che + verbo
È da dieci anni che conosco Luca.
È da pochi giorni che vivo in questa città.
Esercizio:
Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.