Intercultura blog

Lingua italiana e intercultura

Archivio - dicembre, 2009

Tradizioni di Natale

giovedì 17 dicembre 2009

 Cari lettori e lettrici di Intercultura blog, il Natale è ormai alle porte e le città italiane in questo periodo si trasformano, per le strade si respira aria di festa: ci sono le luci colorate che illuminano le vie del centro, la gente che corre da un negozio all’altro per comprare gli ultimi regali e i tradizionali mercatini di Natale che diffondono nell’aria deliziosi profumi di dolci e dove si possono comprare giochi per bambini e decorazioni natalizie di ogni tipo.

Il Natale è sicuramente la festa più sentita dagli italiani e numerose sono le tradizioni legate a questo evento. Uno degli aspetti più caratteristici del Natale italiano è senza dubbio il presepe, la cui nascita risalirebbe adirittura a San Francesco, in alcuni paesi italiani in queso periodo si possono ammirare i presepi giganti e i suggestivi presepi viventi, in cui i personaggi del presepe vengono interpretati da attori.

Per quanto riguarda le abitudini gastronomiche, in Italia la tradizione vuole che la cena della vigilia sia a base di pesce e non di carne, riservando le ricette più ricche, che sono diverse da regione a regione, per il pranzo di Natale. I dolci più caratteristici della tradizione natalizia sono sicuramente il pandoro e il panettone, gli italiani si dividono tra chi preferisce l’uno e chi invece preferisce l’altro! Voi quale preferite?

A questo proposito vorrei raccontarvi una delle tante storie riguardo all’origine del panettone.

Molte sono le leggende che raccontano la nascita di questo dolce di origine milanese, fra le tante versioni c’è un elemento che le unisce tutte o quasi: l’origine del nome. Inventore o proprietario della pasticceria dove fu inventato il panettone era un certo Toni, infatti il termine panettone deriva proprio dal pane di Toni, chiamato popolarmente "Pan del Toni" (panettone).

La storia si svolge nella Milano di Ludovico Sforza detto il Moro (1452-1508).

C’era una volta un cavaliere milanese di nome Ugo, falconiere di Ludovico il Moro, che si innamorò di Adalgisa, bella e giovane figlia di un pasticcere di nome Toni. Il giovane, ostacolato dalla sua famiglia che considerava la ragazza troppo umile, per stare vicino alla sua amata si fece assumere da Toni come garzone. Nonostante il duro lavoro del giovane, gli affari del negozio non andavano bene. Un giorno Ugo rubò una coppia di falchi di Ludovico il Moro e li vendette per comprare del burro e durante la notte, mentre impastava i soliti ingredienti, aggiunse anche il burro acquistato. Il giorno successivo il negozio era pieno di gente e tutti volevano il "pane speciale" del Toni. Ugo poi aggiunse all’impasto anche uova, frutta candita e uva sultanina e tutta Milano in quei giorni prima di Natale impazziva per il "pangrande" (pane grande) o "pan del Toni" (da qui il termine panettone) che da quel momento venne servito in tavola il giorno di Natale. Toni diventò ricco e Ugo e Adalgisa si sposarono e vissero felici e contenti.

In questa storia ci sono delle parole che forse non conoscete anche perchè non sono frequenti nella lingua parlata di oggi, vi consiglio comunque di cercarle sul dizionario, perchè possono avere significati diversi a seconda del contesto.

C’era una volta: tipica espressione usata per introdurre una favola, una storia di fantasia, una leggenda.

cavaliere: membro della cavalleri medievale; soldato a cavallo.

falconiere: colui che era adetto all’ammaestramento e alla custodia dei falchi.

umile: povero, modesto.

ostacolato: participio passato di ostacolare.

ostacolare: rendere difficile, contrastare, impedire.

garzone: giovane aiutante; giovane lavoratore.

falco: uccello predatore dal becco ricurvo e grandi unghie.

impastare: mescolare, unire gli ingrendienti fino a formare una pasta omogenea (impasto).

Ora rispondi alle seguenti domande:

Perchè il giovane Ugo diventa il garzone di Toni?

Che ingrendienti aggiunge Ugo al normale impasto?

Qual è la festa religiosa più sentita nel tuo Paese?

Come si festeggia la festa più importante del tuo Paese e quali sono le tradizioni legate a questo evento?

Sei mai stato in un Paese dove si festeggia il Natale?

Se ci sei stato, quali sono le tue impressioni? Che cosa ti ha colpito di più?

 

Il Natale è un’occasione per stare insieme alle persone che amiamo ed è anche un’occasione per dedicare un pensiero (e non solo) a chi è meno fortunato di noi, questo è lo spirito natalizio che dovrebbe accompagnarci tutto l’anno e che ci insegna che la solidarietà e l’altruismo sono valori universali e condivisibili da ognuno di noi, in ogni parte del mondo, per poter convivere in pace nel rispetto di tutti.

Auguro a tutti voi un felice Natale!

Prof. Anna

 

 

 

 

 

 

 

Test 2

giovedì 10 dicembre 2009

Cari lettori e lettrici, in queste ultime lezioni abbiamo affrontato insieme alcuni argomenti fondamentali per costruire le basi di una buona conoscenza dell’italiano, quindi credo che possa essere utile per voi ripassarli e valutare se sono stati ben assimilati, il risultato del test vi aiuterà a capire dove incontrate ancora difficoltà.

Buon test a tutti!

Prof. Anna

IL NOME E L’AGGETTIVO

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

 

  • 1. Scegli la frase senza errori.

    • Le dicotece stasera sono aperte.

    • Le discoteche stasera sono aperte.

    • Le discoteche stasera sono aperti.
  • 2. Scegli la frase senza errori.

    • La rosa è un fiore molto profumato.

    • La rosa è un fiore molto profumata.

    • La rosa è un fiore molto profumate.
  • 3. Scegli la frase senza errori.

    • Le università italiane sono antice.

    • Le università italiane sono antiche.

    • Le universitè italiane sono antiche.
  • 4. Scegli la frase senza errori.

    • I miei colleghi sono simpatici.

    • I miei collegi sono simpatici.

    • I miei colleghi sono simpatichi.
  • 5. Scegli la frase senza errori.

    • Il problema di matematica è molto complicate.

    • Il problema di matematica è molto complicata.

    • Il problema di matematica è molto complicato.
  • 6. Scegli la frase senza errori.

    • Le amice di Marta sono simpatiche.

    • Le amiche di Marta sono simpatiche.

    • Le amiche di Marta sono simpatice.
  • 7. Scegli la frase senza errori.

    • Il pigiama di mio fratello è verde e viola.

    • Il pigiama di mio fratello è verda e viola.

    • Il pigiama di mio fratello è verde e viole.
  • 8. Scegli la frase senza errori.

    • La biro di Natalia è rotto.

    • La biro di Natalia è rotta.

    • La biro di Natalia è rotte.
  • 9. Scegli la frase senza errori.

    • Vado al mercato a comprare dei fungi fresci.

    • Vado al mercato a comprare dei fungi freschi.

    • Vado al mercato a comprare dei funghi freschi.
  • 10. Scegli la frase senza errori.

    • In vacanza mi piace fare molto foto.

    • In vacanza mi piace fare molte foto.

    • In vacanza mi piace fare molti foto.

ARTICOLI DETERMINATIVI

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

 

  • 1. Scegli la frase senza errori.

    • Mia cugina è più grande di me.

    • La mia cugina è più grande di me.

    • Mia la cugina è più grande di me.
  • 2. Scegli la frase senza errori.

    • I studenti studiano per l’esame.

    • Gli studenti studiano per il esame.

    • Gli studenti studiano per l’esame.
  • 3. Scegli la frase senza errori.

    • La Inghilterra è un’isola.

    • Inghilterra è un’isola.

    • L’inghilterra è un’isola.
  • 4. Scegli la frase senza errori.

    • Samira porta il zaino a scuola.

    • Samira porta la zaino a scuola.

    • Samira porta lo zaino a scuola.
  • 5. Scegli la frase senza errori.

    • Non capisco tedesco, ma parlo portoghese.

    • Non capisco il tedesco , ma parlo il portoghese.

    • Non capisco tedesco, ma parlo il portoghese.
  • 6. Scegli la frase senza errori.

    • Agosto è mese ideale per andare in ferie.

    • Agosto è il mese ideale per andare in ferie.

    • L’Agosto è il mese ideale per andare in ferie.
  • 7. Scegli la frase senza errori.

    • Il sport più seguito in Italia è sicuramente il calcio.

    • Gli sport più seguito in Italia è sicuramente il calcio.

    • Lo sport più seguito in Italia è sicuramente il calcio.
  • 8. Scegli la frase senza errori.

    • Oggi è il 10 Dicembre.

    • Oggi è 10 Dicembre.

    • L’oggi è il 10 Dicembre.
  • 9. Scegli la frase senza errori.

    • Stato italiano fa parte della Comunità Europea.

    • Il Stato italiano fa parte della Comunità Europea.

    • Lo Stato italiano fa parte della Comunità Europea.
  • 10. Scegli la frase senza errori.

    • Dobbiamo comprare il pane e lo sale.

    • Dobbiamo comprare il pane e il sale.

    • Dobbiamo comprare la pane e la sale.

 

Le preposizioni A e IN

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

 

  • 1. Scegli la frase senza errori.

    • Domani vado a Atene.

    • Domani vado in Atene.

    • Domani vado ad Atene.
  • 2. Scegli la frase senza errori.

    • Abito a periferia, a Torino.

    • Abito in periferia, a Torino.

    • Abito in periferia, in Torino.
  • 3. Scegli la frase senza errori.

    • Non ho ancora imparato bene in sciare.

    • Non ho ancora imparato bene per sciare.

    • Non ho ancora imparato bene a sciare.
  • 4. Scegli la frase senza errori.

    • Vado a palestra tutte le sere.

    • Vado in palestra tutte le sere.

    • Vado da palestra tutte le sere.
  • 5. Scegli la frase senza errori.

    • Tra qualche giorno vado in vacanza.

    • Tra qualche giorno vado a vacanza.

    • Tra qualche giorno vado di vacanza.
  • 6. Scegli la frase senza errori.

    • Vivo a Sardegna, in Italia.

    • Vivo in Sardegna, in Italia.

    • Vivo a Sardegna, a Italia.
  • 7. Scegli la frase senza errori.

    • Vieni in mangiare con noi stasera?

    • Vieni per mangiare con noi stasera?

    • Vieni a mangiare con noi stasera?
  • 8. Scegli la frase senza errori.

    • Non mi sono ancora abituato in alzarmi presto la mattina.

    • Non mi sono ancora abituato a alzarmi presto la mattina.

    • Non mi sono ancora abituato ad alzarmi presto la mattina.
  • 9. Scegli la frase senza errori.

    • Oggi pomeriggio dobbiamo andare in banca.

    • Oggi pomeriggio dobbiamo andare a banca.

    • Oggi pomeriggio dobbiamo andare per banca.
  • 10. Scegli la frase senza errori.

    • Continuate in rimescolare il sugo per qualche mnuto.

    • Continuate rimescolare il sugo per qualche minuto.

    • Continuate a rimescolare il sugo per qualche minuto.

Che ora è?

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

 

  • 1. 8:20

    • sono le nove meno quaranta.

    • sono le otto e venti.

    • è le otto e venti.
  • 2. 12:15

    • sono mezzanotte un quarto.

    • sono mezzanotte e un quarto.

    • è mezzanotte e un quarto.
  • 3. 4:45

    • sono le quattro meno un quarto.

    • sono le quattro tre quarti.

    • sono le quattro e tre quarti.
  • 4. 12:00

    • è mezzogiorno in punto.

    • sono mezzogiorno in punto.

    • è mezzogiorno a punto.
  • 5. 12:55

    • sono l’una meno cinque.

    • sono mezzanotte e cinquantacinque.

    • è l’una meno cinque.

Che ora è?

giovedì 3 dicembre 2009

Cari lettori e lettrici di Intercultura blog, che ora è?

Per rispondere in modo corretto a questa domanda o per dare un appuntamento a un amico bisogna imparare a leggere l’orologio, preparatevi per cui ad un viaggio tra le lancette delle ore e dei minuti!

Buona lettura!

Prof. Anna

Nei seguenti dialoghi due persone chiedono l’ora:

DIALOGO 1 (informale)

Lyn: Ciao Marco, sai dirmi che ora è?

Marco: Ciao Lyn, sono le quattro e un quarto.

Lyn: Avevo un appuntamento con Natalia alle quattro in punto, ma come al solito è in ritardo!

Marco: Mi dispiace, se vuoi ti faccio compagnia.

Lyn: Sì, volentieri, ma aspetto fino alle quattro e mezzo poi me ne vado!

DIALOGO 2 (formale)

Samir: Buongiorno, mi scusi, mi potrebbe dire che ore sono?

Passante: Certo, è l’una meno un quarto.

Samir: La ringrazio molto e sa dirmi quando passa il prossimo autobus?

Passante: Dovrebbe passare tra dieci minuti, di solito è puntuale.

Samir: Grazie, arrivederci.

LE ORE

Per chiedere l’ora si può usare indistintamente sia il singolare (che ora è?) che il plurare (che ore sono?).

Per dire l’ora in genere si usa il plurale. Per esempio: sono le cinque, sono le dieci.

Si usa il singolare solo in tre casi: è l’una, è mezzogiorno, è mezzanotte.

 È L’UNA l'una
 È MEZZOGIORNO 12_00
È MEZZANOTTE 12_00

 Con questi orari si usa sempre il singolare anche se dopo l’ora ci sono dei minuti: è l’una e venti, è mezzogiono e un quarto, è mezzanotte meno dieci.

Bisogna sempre mettere l’articolo determinativo prima del numero che indica l’ora: sono le otto, sono le sei.

L’articolo è sempre femminile e plurale in quanto si riferisce alle ore, tranne in un caso: è l’una.

In questo esempio l’articolo è femminile ma singolare.

Solo con mezzogiorno e mezzanotte non si usa l’articolo: è mezzogiorno, è mezzanotte.

Per indicare le ore del pomeriggio è possibile continuare la numerazione dopo le dodici (12:00) se si vogliono evitare equivoci.

Per esempio: sono le tredici, sono le quattordici, ecc.

I MINUTI

I minuti vanno indicati dopo l’ora: sono le due e cinque, sono le nove e venti.

Quando i minuti sono 15 si può dire: sono le nove e un quarto.

Quando i minuti sono 30, si può dire: sono le dieci e mezzo, oppure sono le dieci e mezza.

Quando i minuti arrivano a 40, è possibile dire: sono le cinque e quaranta, oppure indicare quanti minuti mancano all’ora successiva: sono le sei meno venti.

Esempio: sono le dieci e cinquantacinque oppure sono le undici meno cinque.

Quando i minuti sono 45 è possibile dire: sono le sei e quarantacinque, oppure sono le sei e tre quarti, oppure sono le sette meno un quarto.

Quando non ci sono i minuti, per esempio le13:00, si può dire: è l’una in punto.

Vediamo qualche esempio:

 Sono le due (in punto) le due
 Sono le due e cinque le due e cinque
 Sono le quattro e un quarto 4 e 15

 Sono le sette e mezzo

 Sono le sette e mezza

7_30

 Sono le cinque e quarantacinque

 Sono le cinque e tre quarti

 Sono le sei meno un quarto

5_45

 Sono le dieci e cinquanta

 Sono le undici meno dieci

10_50

 

Quando dobbiamo dare un appuntamento a qualcuno o indicare a che ora si svolge un evento, usiamo la preposizione articolata all’(femminile sigolare), oppure alle (femminile plurale) davanti al numero che indica l’ora.

 Esempio 1:

A: A che ora ci vediamo?

B: Ci vediamo all’una e mezza.

Esempio 2:

A: A che ora comincia il film?        

B: Il film comincia alle nove.

Vediamo alcune espressioni utili:

in ritardo: Luca è in ritardo, il treno parte in ritardo.

in orariol’autobus arriva in orario, Natalia non è in orario.

puntuale: i miei amici sono sempre puntuali, Marta non arriva mai puntuale agli appuntamenti.

Esercizio: Scegli la frase che esprime correttamente l’orario riportato nella domanda.

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

 

  • 1. 12:30

    • sono mezzogiorno e mezza.

    • sono mezzogiorno e mezzi.

    • è mezzogiorno e mezza.
  • 2. 2:15

    • sono le due e quarto.

    • sono le due e un quarto.

    • sono le due e uno quarto.
  • 3. 1:25

    • è l’una venticinque.

    • è l’una e venticinque.

    • sono l’una e venticinque.
  • 4. 11:45

    • sono le undici e i tre quarti.

    • sono le undici e tre quarti.

    • sono le undici e tre quarto.
  • 5. 4:40

    • sono le cinque meno un quarto.

    • sono le quattro e tre quarti.

    • sono le cinque meno venti.
  • 6. 8:35

    • sono le nove meno 25.

    • sono otto e trentacinque.

    • sono le otto e trentacinque.
  • 7. 13:10

    • sono le tredici e dieci.

    • è la tredici e dieci.

    • sono tredici e dieci.
  • 8. 3:00

    • sono le tre punto.

    • sono le tre in punte.

    • sono le tre in punto.
  • 9. 5:50

    • sono le cinque meno dieci.

    • sono le cinque e tre quarti.

    • sono le sei meno dieci.
  • 10. 12:40

    • sono mezzanotte e quaranta.

    • è l’una meno venti.

    • è mezzanotte quaranta.