Intercultura blog

Lingua italiana e intercultura

Archivio - novembre, 2010

Verbi fraseologici ed espressioni di tempo

giovedì 25 novembre 2010

Buongiorno a tutti cari lettori e lettrici di Intercultura blog, oggi studieremo i verbi fraseologici, questi verbi si chiamano così perchè formano una sola frase con il verbo che li segue. Vedremo anche alcune espressioni di tempo che ci servono per indicare il momento in cui un’azione è avvenuta.

Buona lettura!

Prof. Anna

VERBI FRASEOLOGICI

Sono detti verbi fraseologici i verbi come stare, cominciare, iniziare, continuare ecc., che, usati davanti a un altro verbo all’infinito o al gerundio, definiscono una particolare modalità di svolgimento dell’azione.

 

progressività

stare + gerundio

imminenza dell’azione

stare per + infinito

essere in procinto di + infinito

essere sul punto di + infinito

accingersi a + infinito

essere lì lì per + infinito

inizio dell’azione

cominciare a + infinito

iniziare a + infinito

proseguimento dell’azione

continuare a + infinito

andare avanti a + infinito

fine dell’azione

smettere di + infinito

finire di + infinito

piantar(la) di + infinito

 

Ora vediamo qualche esempio.

PROGRESSIVITÀ

Dove stai andando? Sto andando a casa.

IMMINENZA DELL’AZIONE

Sta per piovere.

Sono in procinto di laurearmi.

Mi accingo a partire.

Marco è lì lì per arrabbiarsi.

INIZIO DELL’AZIONE

In autunno le foglie cominciano a cadere.

La prossima settimana inizio a studiare per l’esame di storia.

PROSEGUIMENTO DELL’AZIONE

Anche se siamo molto stanchi, continuiamo a lavorare.

Andate avanti a leggere fino alla fine del capitolo.

FINE DELL’AZIONE

Smettete di parlare!

Finisco di lavare i piatti e vengo da te.

Piantala di guardare la televisione e dammi una mano.

ESPRESSIONI DI TEMPO

Ora vediamo alcuni avverbi e espressioni temporali che indicano il momento in cui è avvenuto il fatto di cui si parla. Ovviamente dopo queste espressioni si dovrà mettere il tempo verbale adatto.

PRESENTE:

⇒ oggi, adesso, ora.

Oggi vado a fare la spesa.

PASSATO-IMPERFETTO:

⇒ieri, l’altro ieri, ieri mattina, ieri sera, l’altro giorno, il mese passato, l’anno passato, nel 2001.

L’altro giorno ho incontrato Gianni.

⇒la settimana scorsa, il mese scorso, l’anno scorso.

L’anno scorso abitavo all’estero.

⇒dieci minuti fa, qualche giorno fa, un mese fa, dieci anni fa, poco (tempo) fa.

Qualche giorno fa abbiamo cenato tutti insieme.

FUTURO:

⇒domani, dopodomani.

Dopodomani partiremo per le vacanze.

⇒la settimana prossima, il mese prossimo, l’anno prossimo.

L’anno prossimo andrò all’università.

tra poco (tempo), tra una settimana, tra qualche giorno, tra un mese, tra due anni.

Tra un mese comprerò una macchina nuova.

 

 

Espressioni idiomatiche con la parola CUORE

giovedì 18 novembre 2010

Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, la lingua italiana è ricchissima di espressoni idiomatiche, queste espressioni sono spesso intraducibili letteralmente, infatti hanno un valore figurato che per uno straniero non è facile cogliere.

Oggi vi propongo alcune espressioni idiomatiche con la parola cuore.

amico del cuore: significa un amico molto stretto e

molto caro, quasi un fratello.

"Luca è il mio amico del cuore, lo conosco da quando ero piccolo."

nel cuore della città: indica il centro della città; nel cuore della notte: a notte fonda:

"Lo squillo del telefono mi ha svegliato nel cuore della notte."

"Ho trovato un appartamento in affitto proprio nel cuore della città, vicino al Duomo."

ridere di cuore: significa ridere in maniera spontanea e sincera:

"Quando ci ha raccontato quella barzelletta, ci siamo messi a ridere di cuore anche se eravamo di cattivo umore."

piangere il cuore: indica provare dispiacere per qualcosa o qualcuno:

"Mi piange il cuore a vedere quella ragazza così triste, vorrei tanto aiutarla."

stare a cuore: (stare a cuore a qualcuno) significa provare affetto, essere affezionati a qualcuno, provare interesse per qualcosa:

"Marco mi sta molto a cuore, non voglio discutere con lui."

"Mi sta a cuore la salute di mio figlio"

"Mi sta molto a cuore andare a trovare mia sorella."

avere un cuore di pietra: essere insensibile:

"Quell’uomo ha proprio un cuore di pietra, ha trattato la moglie con molta durezza davanti a tutti."

spezzare il cuore: (spezzare il cuore a qualcuno) fare soffrire qualcuno:

"La morte del marito le ha spezzato il cuore, non si è ancora ripresa."

avere a cuore: essere interessati sinceramente a qualcuno o qualcosa:

" I tuoi amici hanno molto a cuore la tua felicità e faranno di tutto per aiutarti."

avere il cuore in gola: provare forte affanno, angoscia; essere impaurito, spaventato:

"Appena ho saputo dell’incidente sono corso in ospedale col cuore in gola, ma per fortuna Maria stava bene."

con tutto il cuore: significa fare una cosa volentieri, sinceramente, intensamente:

"Desidero con tutto il cuore che tu guarisca presto."

sentire un tuffo al cuore: provare un’emozione forte:

"Quando ho rivisto Natalia ho sentito un tuffo al cuore."

persona di cuorepersona di buon cuore: persona buona e generosa:

"Tuo fratello ci aiuta sempre quando abbiamo bisogno, è proprio una persona di cuore."

in cuor suo: dentro di sè:

"In cuor suo lui sa cosa deve fare."

sentirsi stringere il cuore: dispiacersi per qualcuno o qualcosa, provare dolore emotivo:

"Mi si stringe il cuore se penso a quanto ha sofferto quel ragazzo."

mettersi il cuore in pace: rassegnarsi:

"Ormai mi sono messo il cuore in pace, non otterrò quel lavoro."

a cuor leggero⇒fare qualcosa senza aver meditato a sufficienza, fare qualcosa senza preoccuparsi troppo:

"Non è una decisione da prendersi a cuor leggero."

cuor di leone: persona coraggiosa:

"Alex ha paura di tutto, non ha proprio un cuor di leone."

Ripassiamo l’imperfetto

giovedì 11 novembre 2010

Buongiorno cari lettori di Intercultura blog, oggi proseguiamo il nostro studio dei tempi verbali del modo indicativo ripassando l’imperfetto. L’imperfetto è un tempo verbale molto usato dagli italiani, è quindi importante capire bene quando si usa e come si coniuga.

Buon a lettura a tutti!

 

Prof. Anna

L’indicativo imperfetto indica un’azione passata che ha avuto una certa durata e continuità, oppure un abitudine ripetuta nel passato.

CONIUGAZIONE DELL’INDICATIVO IMPERFETTO

Vediamo prima di tutto come si coniuga, osserva la tabella:

giocare temere sentire
io giocavo io temevo io sentivo
tu giocavi tu temevi tu sentivi
lui-lei giocava lui-lei temeva lui-lei sentiva
noi giocavamo noi temevamo noi sentivamo
voi giocavate voi temevate voi sentivate
loro giocavano loro temevano loro sentivano

 

L’imperfetto dei verbi essere e avere:

essere avere
io ero io avevo
tu eri tu avevi
lui-lei era lui-lei aveva
noi eravamo noi avevamo
voi eravate voi avevate
loro erano loro avevano

 Ora osserva la tabella con la coniugazione dell’indicativo imperfetto dei verbi modali:

potere dovere volere
io potevo io dovevo io volevo
tu potevi tu dovevi tu volevi
lui-lei poteva lui-lei doveva lui-lei voleva
noi potevamo noi dovevamo noi volevamo
voi potevate voi dovevate voi volevate
loro potevano loro dovevano loro volevano

fare: facevo, facevi, faceva, ecc.

dire: dicevo, dicevi, diceva, ecc.

bere: bevevo, bevevi, beveva, ecc.

 

USO DELL’IMPERFETTO

Il tempo imperfetto si usa per:

⇒ esprimere, raccontare un’azione che si ripeteva abitualmente nel passato: l’anno scorso andavo in piscina tre volte alla settimana.

descrivere condizioni o stati (atmosferici, fisici, emotivi) e raccontare situazioni nel passato: la giornata era bella, splendeva il sole, ma faceva freddo; quando ero piccola avevo lunghi capelli biondi.

esprimere nel passato azioni in svolgimento, interrotte da altre espresse al passato prossimo: leggevo un libro, quando è arrivata Maria; mentre venivo a scuola, ho incontrato tuo fratello.

Dunque:

• mentre venivo a scuola: si usa il tempo imperfetto per indicare un’azione continuata nel tempo.

ho incontrato tuo fratello: usiamo il tempo passato prossimo in quanto l’azione di "incontrare" interrompe l’azione di "venire a scuola".

Per cui per esprimere azioni in svolgimento nel passato interrotte da un’altra azione si usa:

verbo all’imperfetto, quando + verbo al passato prossimo:

camminavo per strada, quando è cominciato a piovere.

oppure

mentre + verbo all’imperfetto, verbo al passato prossimo:

mentre guardavamo il film, è arrivato Marco.

⇒esprimere contemporaneità nel passato. Per esprimere due azioni che avvengono nello stesso momento nel passato usiamo:

mentre + verbo all’imperfetto, verbo all’imperfetto:

mentre Lucia studiava, Alex guardava la TV.

ALTRI USI DELL’IMPERFETTO

A volte, soprattutto in contesti informali, l’imperfetto è usato non per determinare l’azione come passata, ma per sottolineare una particolare sfumatura modale.

imperfetto attenuativo: è molto frequente nella lingua parlata, si usa prevalentemente con i vebi volere, desiderare, preferire e serve per rendere più cortese una richiesta. Per esempio: "buongiorno, volevo una bottigla d’acqua naturale". In questo caso il valore temporale dell’imperfetto è annullato, ma uso l’imperfetto per rendere più cortese una richiesta che formulata con l’indicativo potrebbe sembrare troppo brusca.

imperfetto ipotetico: nella lingua parlata informale sostituisce il condizionale passato per esprimere una condizione irreale o un’eventualità che avrebbe potuto verificarsi nel passato: era meglio se venivi ieri sera (sarebbe stato meglio se fossi venuto ieri sera).

Ora prova a descrivere la tua infanzia o un periodo della tua vita passata: com’eri fisicamente? Quali erano le tue abitudini?

Al bar

giovedì 4 novembre 2010

Cari lettori e lettrici di Intercultura blog, oggi vi porto nel locale pubblico forse più diffuso in Italia: il bar.

Buona lettura!

Prof. Anna

I bar in Italia sono numerosissimi e frequentati durante tutto il giorno.  Al bar è possibile prend

ere un caffè veloce oppure fare una buona colazione seduti tranquillamente al tavolo leggendo il giornale; si può mangiare un panino durante la pausa pranzo e naturalmente prima di cena prendere l’aperitivo. Tuttavia il bar è sopratutto un luogo d’incontro, si legge il giornale, si gioca a carte e ci si incontra con gli amici per fare quattro chiacchiere.

Vediamo ora cosa è possibile bere al bar, vi suggerisco di usare il dizionario online: cliccando sulle parole che non conoscete apparirà il loro significato.

BEVANDE

caffè

caffè macchiato caldo⇒caffè con un po’ di latte caldo

caffè macchiato freddo ⇒caffè con un po’ di latte freddo

caffè corretto ⇒caffè con un po’ di liquore

cappuccino

latte macchiato ⇒latte caldo con un po’ di caffè

succo di frutta ⇒bevanda confezionata a base di frutta

spremuta d’arancia ⇒succo fresco di arancia spremuta sul momento

bevande analcoliche ⇒coca cola; aranciata; limonata

bevande alcoliche ⇒birra; vino; liquori; cocktail

acqua naturale, acqua gassata

DA MANGIARE

brioches-cornetti⇒ dolci e salati, vuoti (senza niente); alla crema; alla marmellata; con cioccolata

torte e pasticcini

panini ⇒toast; tramezzini; panini farciti; focacce

pizzette, tranci o pezzi di pizza

snaks ⇒patatine; pop corn

COME ORDINARE

Di solito prima di ordinare bisogna fare lo scontrino alla cassa.

Ecco alcune espressioni per ordinare qualcosa da bere o da mangiare:

vorrei...

"Vorrei un bicchiere d’acqua, per favore."

mi dà, mi darebbe?

"Mi dà un pacchetto di patatine, per piacere?"

"Mi darebbe un cornetto alla crema, per favore?"

mi fa, mi farebbe….? (per cibi o bevande da preparare)

"Mi fa una spremuta d’arancia, per favore?"

"Mi farebbe un panino col prosciutto, per piacere?"

Per rendere la richiesta più gentile, è buona educazione aggiungere per piacere, per favore e grazie.

un bicchiere ⇒d’acqua; di vino; di latte

una tazza ⇒di tè; di latte

una tazzina ⇒di caffè

una bottiglia ⇒d’acqua; di vino; di birra

una bottiglietta ⇒d’acqua

una lattina ⇒di aranciata; di coca cola; di birra

un pacchetto ⇒di patatine; di pop corn

una fetta ⇒di torta

un trancio ⇒di pizza

una tavoletta ⇒di cioccolato

una scatola ⇒di cioccolatini

ALTRE PAROLE ED ESPRESSIONI UTILI

Quant’è? ⇒per chiedere quanto si è speso e pagare.

il conto ⇒"Vorrei il conto, per favore."

il resto ⇒"Ecco il suo resto."

lo scontrino⇒bisogna sempre fare lo scontrino e conservarlo mentre si esce dal bar o da un negozio, se una persona viene trovata senza scontrino deve pagare una multa.

Leggete questo dialogo tra il barista e due clienti:

Barista: Buongiorno, desiderate?

Marta: Io vorrei un caffè macchiato e una brioche dolce vuota, per piacere.

Barista: Scusi, ma prima deve fare lo scontrino alla cassa.

Marta: Va bene. Tu cosa prendi?

Alex: Per me un succo di frutta alla pesca e un trancio di pizza, per favore.

Barista: Se vi volete accomodare al tavolo, vi servo subito.

Alex: Grazie.