Intercultura blog

Lingua italiana e intercultura

Il dettato

venerdì 9 gennaio 2009

Cari colleghe e colleghi, il dettato rappresenta un’attività didattica molto utile e una verifica sia per noi docenti che per i discenti. In maniera diretta gli alunni possono comprendere se sono in grado di trasformare un fonema, cioè un suono, in grafema, cioè nella parola scritta.

Con il dettato, il docente  può capire dove c’è bisogno di un rinforzo o dove si nascondono problemi di scrittura tipici della lingua italiana, come per esempio: le doppie, le parole con la “h”, gli accenti e gli apostrofi.
Se il dettato è inteso come pura esercitazione, si potrebbe optare per una correzione collettiva in classe. I ragazzi possono, dopo il dettato, ricevere una fotocopia del testo o vederlo proiettato con una lavagna luminosa. Gli alunni possono poi auto-correggere il proprio dettato o correggere quello di un compagno, in modo da essere responsabilizzati. In questa maniera i discenti affrontano, in una situazione rilassante, il problema spinoso della correzione e hanno la possibilità di memorizzare serenamente gli errori, senza "l’incubo" del voto. In tal modo gli alunni possono entrare in una sana competizione con i compagni, senza paura di sbagliare. La paura è un grande inibitore comunicativo, una grande nemica di ogni tipo di apprendimento.

Proponete ora una prova di un dettato, con un testo di un livello adatto alla vostra classe.
Il dettato si dovrebbe leggere tre volte. La prima lettura deve essere senza pause come preparazione, una sorta di “warm up”, di riscaldamento. La seconda è la vera e propria dettatura: dovrete dettare il testo a piccoli gruppi di parole, dando però un senso a ciò che leggete. Dovete rendere la dettatura comprensibile, ma nello stesso tempo non troppo facile. Nella terza e ultima lettura, più spedita della precedente, i ragazzi hanno la possibilità di scrivere le eventuali parole mancanti, che non hanno magari compreso durante la dettatura vera e propria.

Delle quattro abilità linguistiche (saper leggere, saper scrivere, saper capire e saper parlare), con il dettato si esercitano contemporaneamente la scrittura e la comprensione. Un ottima opportunità per noi, per le nostre alunne e per i nostri alunni.
Buon lavoro e buon dettato        
Prof. Valerio Giacalone

5 commenti all'articolo “Il dettato”

  1. Kamal Butto dice:

    Ha perfettamente ragione, condivido.
    tanti non lo fanno

  2. Prof.Giacalone dice:

    Ciao Kamal
    Sono felice che anche tu abbia sperimentato l’efficacia didattica del dattato.
    Buon lavoro e a rincontrarci su Intercultura blog.
    Prof.Valerio

  3. Lentini Santa (Belgio-Liege) dice:

    Condivido anch’io a questa maniera di fare, il dettato molto lo trascurano ,allora che per me e una cosa molto importante . Con questi aggeggi moderni :gsm o altro si scrive sempre piu male……….

  4. Kamal dice:

    come mai non mi mandate piu`niete dei vostri articoli meravigliosi e divertenti?

  5. Prof. Anna dice:

    Caro Kamal, prova a iscriverti di nuovo, basta inserire il proprio email nella casella in basso a destra.
    Se hai dei problemi o le mail non ti arrivano, non esitare a farcelo sapere.
    A presto
    Prof. Anna

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