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Lingua italiana e intercultura

Essere o avere?

martedì 14 luglio 2009

Essere o avere?  Non è solo un dilemma filosofico, ma anche un dilemma linguistico! Oggi parlerò proprio dell’uso dei verbi ausiliari, che crea non pochi problemi agli stranieri che studiano la lingua italiana!

Buona lettura,
Prof. Valerio Giacalone


In italiano, la coniugazione dei verbi richiede l’utilizzo dei verbi ausiliari avere e essere. Con i verbi ausiliari e il participio passato del verbo si formano i tempi composti. Per esempio, il passato prossimo del verbo mangiare è:
io ho mangiato, tu hai mangiato, …
All’indicativo presente del verbo avere (io ho, tu hai, …) si aggiunge il participio passato di mangiare (mangiato).
Invece il passato prossimo del verbo andare si forma così:
io sono andato, tu sei andato, …

Il problema quindi è sapere quale ausiliare usare per i tempi composti. In generale, la regola è:

  • Avere si usa con i verbi transitivi attivi (come ho mangiato) e con alcuni intransitivi (ho parlato)
  • Essere si usa con i verbi intransitivi (sono andato), con i verbi riflessivi propri e impropri (mi sono lavatomi sono comprato un libro), con i verbi pronominali (mi sono arrabbiato), con i verbi impersonali (è successo un incidente) e nella coniugazione passiva dei verbi transitivi (sono stato salvato)

Per capire quali sono i verbi transitivi, pensa se "rispondono" alle domande "chi? che cosa?" 
Per esempio, mangiare risponde alla domanda "che cosa?"
Che cosa hai mangiato? Ho mangiato una mela.
Invece, è chiaro che verbi di moto come andare non rispondono a quelle domande e quindi sono intransitivi.

Esistono eccezioni alle regole sopra citate per l’uso degli ausiliari. Alcuni verbi (come vivere, volare, scivolare e altri che indicano condizioni atmosferiche, come grandinare, nevicare, piovere) possono avere come verbo ausiliare sia il verbo essere che il verbo avere. Potete utilizzare sia ha piovuto che è piovuto e per vostra fortuna sono entrambi corretti!
In alcuni casi, come piovere, le due forme sono equivalenti, in altri l’uso di un ausiliare piuttosto che l’altro modifica il significato, come per esempio:
L’aereo ha volato per otto ore.
L’aereo è volato a Roma.
Il malato ha (
oppure è) migliorato
Il tempo è migliorato.

I verbi dovere, potere e volere possono essere usati autonomamente e in questo caso necessitano l’ausiliare avere:
Ho voluto una mela.
Mi ha chiesto un favore, ma non ho potuto.
Ha dovuto mille euro ai suoi creditori.


Seguiti da un altro verbo all’infinito, questi verbi sono usati in funzione modale, detta anche servile. Specificano cioè se un’azione è avvenuta per obbligo, per scelta o per possibilità:
Devo studiare di più.
Voglio andare al cinema.

Posso comprare un’automobile.
Nei tempi composti viene utilizzato l’ausiliare del verbo all’infinito. Dunque si dice sono dovuto andare, perché il verbo andare necessita l’ausiliare essere (sono andato al mare).
Altri esempi:
Ho dovuto studiare di più. Sono dovuto andare a scuola.
Ho voluto vedere un film. Sono voluto andare al cinema.
Ho potuto comprare un’automobile. Sono potuto andare al mare.

Comunque, nell’italiano di oggi si utilizza spesso in maniera indistinta l’ausiliare avere. Quindi si può sentire anche:
Ho voluto andare al cinema.

Con il verbo essere i verbi servili utilizzano sempre l’ausiliare avere:
Ho dovuto essere presente.
Ho voluto essere ascoltata.
Con un pronome atono (come ci), la posizione del pronome determina quale ausiliare usare:
Non ci sono potuto andare.
Non ho potuto andarci.


Come già detto, la coniugazione passiva richiede l’ausiliare essere. Il passivo esiste solo per verbi transitivi, che quindi utilizzano l’ausiliare avere nei tempi composti della coniugazione attiva:

Hanno premiato il vincitore.
Quando si costruisce la forma passiva, l’ausiliare è essere:
Sono stato premiato.

Del tutto analogo al passivo è il comportamento dei verbi riflessivi. Anche questi derivano da verbi transitivi, che quindi nella coniugazione attiva utilizzano avere. Invece, il verbo riflessivo derivato richiede essere:
Mi sono svegliata. Dopo mezz’ ora ho svegliato anche mio fratello.


Mi sono lavato. Quindi ho lavato il bagno.

Un’altra difficoltà dei tempi verbali composti riguarda l’accordo tra soggetto, oggetto e participio passato del verbo. Con l’ausiliare avere, il participio rimane invariato al singolare maschile:
Marco ha mangiato una mela.

Maria ha mangiato una mela.
Voi avete mangiato una mela.

Tuttavia, i alcuni casi avviene l’accordo, obbligatoria o facoltativa, tra participio passato e oggetto:

  • Ho visto dei libri e li ho comprati (accordo obbligatorio con i pronomi lo, la, li, le e ne)
  • Anna ci ha salutati oppure Anna ci ha salutato
  • Andrea si è tagliate le unghie oppure Andrea si è tagliato le unghie
  • Ho mangiata una mela (forma letteraria rara)

Invece, con l’ausiliare essere, il participio passato va declinato in base al soggetto, maschile o femminile, singolare o plurale. Per esempio:
Andrea è andato al mare.
Maria è andata al mare.
I miei amici sono andati al mare.
Le mie amiche sono andate al mare.

Indica se le seguenti frasi sono corrette (v) o sbagliate (f).
La risposta giusta diventerà verde


 

  • 1. Ho mangiato molto bene.

    • v

    • f
  • 2. Luca ha arrivato tardi, come al solito.

    • v

    • f
  • 3. Se ti sei lavato, puoi venire da me!

    • v

    • f
  • 4. Giacomo ha stato promosso dall’insegnante per il suo grande impegno.

    • v

    • f
  • 5. E’ piovuto tutto il giorno, ora l’aria è fresca.

    • v

    • f
  • 6. Se ben ti ricordi, ti ho detto di arrivare con i soldi.

    • v

    • f
  • 7. E’ voluto venire nonostante gli avessi detto di no!

    • v

    • f
  • 8. Luisa è stato in campeggio per le vacanze.

    • v

    • f
  • 9. I bambini hanno potuto correre per tutto il parco.

    • v

    • f
  • 10. Giovanni ha stato arrabbiato perché la pizza non arrivava!

    • v

    • f

 

133 commenti all'articolo “Essere o avere?”

  1. Dalva dice:

    Caro professore,

    La ringrazio per tutto l’aiuto . È sempre un piacere studiare
    attraverso questo sito, ed un incentivo per coloro che vogliano imparare BENE l’italiano.
    Grazie ancora.
    Dalva.

  2. Prof.Giacalone dice:

    Ciao Dalva
    E’ sempre un piacere per me sapere che tu sei ancora con noi.
    Buono studio a presto
    Prof. Valerio ;)

  3. Dottore Gianluca Perseo dice:

    Gentile collega Giacalone, trovo i Suoi articoli mlt interessanti, le faccio i miei più vivi complimenti perchè il Suo metodo didattico caratterizza il mio insegnamento di italiano madrelingua qui all’Università e in Scuole private di Pechino.. e gli studenti stravedono per questo suo modo di insegnare!! I miei più vivi complimenti, continui così e continuerò a leggerLa e trarre da Lei lezione

  4. Alex dice:

    Egregio prof. Giacalone,

    Prima di tutto vorrei ringraziarLa per un articolo veramente interessante e utile.
    Io non sono un madrelingua italiano, e quindi Le sarei grato se potesse cortesemente chiarire un po’ uno dei punti dell’articolo. Mi riferisco al punto nove del “quiz”. Se ho capito bene i verbi intransitivi come “correre” (si’ che puo’ essere transitivo come nella frase “ho corso le scale”, pero’ non mi sembra il caso) richiedono l’ausiliare “essere” come nella frase “sono dovuto correre in farmacia”. E quindi la mia domanda e’: “nell’italiano d’oggi” e’ solo accettabile/consigliabile usare “avere” nel punto 9 del “quiz”, oppure e’ obbligatorio?

    La ringrazio in anticipo,
    Alex

  5. GENTIL POSTAI dice:

    Grazie Dalva, mi sento grandissimo contento di potere havere un’amica come tu, nel dubbio delle lezioni. Un abbraccio. Gentile

  6. admin dice:

    Caro Alex,
    “correre” ha bisogno dell’ausiliare “avere” quando ha senso transitivo: “ho corso una gara”.
    Nella frase nove sarebbe giusto anche “i bambini sono potuti correre per tutto il parco.”
    Cordiali saluti

  7. Larizza dice:

    Gentile prof. Valerio Giacalone,

    la mia ambizione e fare l’avvocato. Sono madre lingua spagnola e trovo difficoltà a scrivere bene in italiano nonostante mi trovo in Italia da quasi dieci anni. Oggi l’avvocato con cui collaboro, dopo di aver letto un atto di citazione che ho redatto a mano, mi ha detto proprio che devo andare a “scuola d’italiano”. Sono una tipa autodidatta. Sarebbe così gentile di consigliarmi da dove iniziare a studiare la grammatica. Un corso d’italiano l’ho seguito dieci anni fa nel mio paese d’origine, ma sembra proprio che nonostante la permanenza nel paese mi sia scordata delle regole. La ringrazio anticipamente per la sua disponibilità. Saluti. Larizza

  8. Prof. Anna dice:

    Cara Larizza, mi sembra che il tuo italiano sia comunque molto buono, è anche vero che in una professione come la tua la correttezza linguistica è indispensabile. Ti consiglio di ripassare la grammatica dall’inizio e di fare almeno un esercizio per ogni argomento, in questo modo potrai valutare da sola quali sono i tuoi “punti deboli” e lavorarci sopra. Per esercitare la lingua scritta potrebbe essere utile tenere un diario oppure una corrispondenza in italiano e leggere molti libri e giornali!
    Buon lavoro e a presto!
    Prof. Anna

  9. irina dice:

    ciao sono cercando di imparare la lingua italiana per favore aiuta

  10. irina dice:

    cara professoresa io non so resolvere la preposicione articolata

  11. Prof. Anna dice:

    Cara Irina, prova intanto a fare gli esercizi che ho proposto negli ultimi articoli, ogni settimana sul blog puoi trovare un nuovo argomento da studiare e approfondire.
    Buon lavoro! :)
    Prof. Anna

  12. Prof. Anna dice:

    Cara Irina, per usare in modo corretto le preposizioni articolate bisogna prima di tutto conoscere bene l’uso delle preposizioni e degli articoli. Prova a ripassare questi due argomenti prima di affrontare le preposizioni articolate.
    A presto
    Prof. Anna

  13. rosa dice:

    gentile professore/a…un esercizio di grammatica mi chiede di scivere frasi con l’ausiliare venire..ma è un po’ complicato formulare frasi di questo tipo..anche perchè non riesco a scivere nulla..come potrei fare?…la ringrazio anticipamente

  14. Prof. Anna dice:

    Cara Rosa, l’ausiliare venire si usa per formare il passivo: ausiliare venire + participio passato.
    L’ausiliare venire si usa solo con i tempi semplici e indica soprattutto il processo.
    Per esempio: la porta viene chiusa.
    Buon lavoro! :)
    Prof. Anna

  15. irina dice:

    o ancora dei problemi con le preposicioni mi può aiutare

  16. evelina franco dice:

    ho dei problemi col italiano sono nuova

  17. Prof. Anna dice:

    Benvenuta su Intercultura blog Evelina!
    Non ti preoccupare, all’inizio per tutti è difficile imparare una nuova lingua, vedrai che andrà sempre meglio.
    A presto
    Prof. Anna

  18. Prof. Anna dice:

    Cara Irina, prova intanto a leggere l’articolo sulle preposizioni A e IN e a fare gli esercizi, prossimamente affronteremo insieme sul blog anche le altre preposizioni.
    Un saluto
    Prof. Anna

  19. faru'k dice:

    prof.anna vedo sche sta aiutando molto la gente vorre anche io un aiuto. Dei ragazzi mi prendono sempre in giro, mi picchiano,mi buttano lo zaino per strada e mi minacciano ogni volta che li vedo ho paura non so cosa fare, spero che lei mi possa aiutare e fare qualcosa. Un saluto

  20. liliana dice:

    prof.è molto bello quello che fate per aiutare i ragazzi in diffigoltta con lo studio, e se anche io un giorno mi troverò in diffigolta con lo studio so che potrò contare su di voi. Un saluto

  21. Prof. Anna dice:

    Caro Faru’k, è molto triste sapere che succedono delle cose del genere e mi dispiace molto che succedano a te, purtroppo alcune persone credono che comportarsi in questo modo le faccia sembrare più grandi e più forti, ma non è così. Non è facile dirti cosa dovresti fare, prima di tutto non abbatterti ed abbi fiducia in te stesso poi credo che tu debba assolutamente parlarne con qualcuno in famiglia o a scuola, è meglio affrontare i problemi insieme a qualcuno piuttosto che da soli. Spero che le cose si sistemino e per favore fammi sapere come va.
    Un abbraccio
    Prof. Anna

  22. Prof. Anna dice:

    Cara Liliana, certo che potrai contare su di noi!
    Non esitare a scriverci se hai qualche dubbio o difficoltà.
    A presto
    Prof. Anna

  23. ravina dice:

    hmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm io so parlare bene l’italiano, ma visito qesto sito perchè una mia amica non lo sa parlare, e io a aiito… è molto interessante e facilitato!
    GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
    Ravina

  24. irina dice:

    Prof.Anna professoresa non so resolvere queste proposizione.
    esempio: (doversi-occupare).Mi sono dovuto occupare di tutto io!
    .Ho dovuto occuparmi di tutto io!

    1:(Potersi-iscrivere). Io……….al corso solo dopo un test.
    Io………al corso dopo due domande orali.
    2:(doversi-liberare) . Noi………di quell’antipatico cliente.
    Poi………anche di sua moglie!
    3:(potersi-laureare) .Luca………in quattro anni.
    Mario,invece,………..in sei anni!

  25. Prof. Anna dice:

    Cara Irina, non sono sicura di aver capito bene la consegna dell’esercizio, comunque prendo spunto dall’esempio:
    1. Mi sono potuto iscrivere al corso solo dopo un test.
    Ho potuto iscrivermi al corso dopo due domande orali.
    2. Mi sono dovuto liberare di quell’antipatico cliente.
    Poi ho dovuto liberarmi anche di sua moglie.
    3. Luca si è potuto laureare in quattro anni.
    Mario, invece, ha potuto laurearsi in sei anni.
    A presto
    Prof. Anna

  26. irina dice:

    Grazie per la tua aiuta!!!

  27. lory dice:

    Cara proff. Anna ho bisogno di alcuni chiarimenti a proposito di forma attiva e passiva:

    Devi chiudere l’ufficio per due settimane.
    L’ufficio deve essere chiuso per due settimane.

    Dovrai chiudere l’ufficio per due settimane.
    L’ufficio dovrebbe essere chiuso per due settimane.

    Dovresti chiudere l’ufficio per due settimane.
    L’ufficio dovrebbe essere chiuso per due settimane.

    Carla chiuderebbe l’ufficio per due settimane.?
    L’ufficio sarebbe chiuso per due settimane.?

    Vorrei sapere la regola, cioé : se nella frase attiva il verbo é presente anche la forma passiva sará presente?
    Se invece nella fase attiva il verbo é futuro o condizionale sará nella forma passiva il verbo futuro o condizionale?
    Grazie in anticipo della sua preziosa risposta.
    Auguri Lory

  28. Prof. Anna dice:

    Cara Lory:
    frase 2: dovrai chiudere l’ufficio per due settimane; l’ufficio dovrà essere chiuso per due settimane; le altre frasi sono corrette, il verbo mantiene lo stesso tempo nella forma attiva e in quella passiva.
    A presto
    Prof. Anna

  29. lory dice:

    Grazie, ma non capisco perché nell’ultima frase si usa “sarebbe”.
    Lory

  30. lory dice:

    Cara Proff.Anna,mi potrebbe fare per ogni tipo di verbo modale: potere, volere, sapere,dovere, un esempio dalla forma attiva alla passiva, in presente,p.prossimo, futuro e condizionale.
    Grazie grazie grazie
    Lory

  31. Prof. Anna dice:

    Cara Lory,
    1- Paolo deve leggere il libro – il libro deve essere letto da Paolo;
    2- Paolo può mangiare una mela- una mela può essere mangiata da Paolo;
    3- Paolo vuole chiamare Luca – Luca vuole essere chiamato da Paolo;
    Per formare il futuro e il condizionale, basta trasformare il verbo servile nel tempo che ti serve, per esempio “il libro dovrà essere letto da Paolo” o “il libro dovrebbe essere letto da Paolo”, per i tempi composti invece usiamo l’ausiliare “avere” con i verbi modali, per esempio: “il libro avrebbe dovuto essere letto da Paolo”.
    A presto
    Prof. Anna

  32. Prof. Anna dice:

    Cara Lory, usiamo “sarebbe” perché per formare il passivo si usa l’ausiliare “essere” coniugato nel tempo del corrispondente verbo, seguito dal participio passato del verbo: chiuderebbe = sarebbe chiuso.
    Un saluto
    Prof. Anna

  33. lory dice:

    Cara Prof. Anna,
    la ringrazio immensamente per le sue preziose risposte.
    A presto un saluto
    Lory

  34. lory dice:

    Cara prof.Anna,
    quali sono le regole del “si” impersonale ?

    fare i conti….si fanno i conti(il verbo diventa plurale perché conti é plurale)
    vedere cose nuove…si vedono cose nuove (il verbo diventa plurale perché cose nuove é plurale).
    Ma….
    parlare al telefono con i clienti….si parla al telefono con i clienti oppure mangiare tranquilli…si mangia tranquilli(perché il verbo resta al singolare se clienti e tranquilli é plurale?)
    C’é una regola?
    grazie in anticipo cari saluti Lory

  35. Prof. Anna dice:

    Cara Lory, nella frase “si fanno i conti” il “si” non è impersonale ma è “passivante”, infatti il passivo si può formare anche con la particella “si” che precede una forma attiva di un verbo di tempo semplice, questa costruzione si può usare solo alla terza persona singolare (non si conosce la provenienza di questo reperto archeologico) o plurale (si vedono cose nuove) e quando non è espresso il complemento d’agente; mentre nelle frasi “si parla al telefono” o “si mangia tranquilli” il “si” è impersonale, qualunque verbo può essere usato impersonalmente premettendo la particella “si” alla terza persona singolare.
    Un saluto
    Prof. Anna

  36. gabs dice:

    molto bene

  37. gabs dice:

    adorei
    acertei todos
    prof. anna me ajude com o
    essere e o avere

  38. Prof. Anna dice:

    Caro Gabs, non ho capito bene la tua domanda, prova a farmi degli esempi.
    A presto
    Prof. Anna

  39. lory dice:

    cara prof. Anna, come al solito é stata gentile e disponibile, grazie per il suo aiuto.
    Carissimi saluti Lory

  40. lory dice:

    cara prof. Anna, mi puó dire se queste frasi sono col si impersonale o il si passivante?
    Il turista ama i viaggi.
    L’attrice é stata ammirata.
    Quando uno é malato deve prendere delle medicine.
    Chi é nato sotto il segno del leone é intraprendente e allegro.
    Carlo diventa vecchio.
    In cittá vediamo molte rappresentazioni.
    Oggi Mario lavora molto.
    In quel ristorante uno mangia i frutti di mare.
    Uno spende una forte somma.
    La sera il padrone offre bevande fredde.
    In estate Valentina parte per l’estero.
    Uno sceglie professioni come interprete o medico.
    In autunno camminiamo in montagna.
    Chiudo la porta e apro le finestre.
    Camminare sulle colline.
    Ammirare i fiori di San Remo.
    Bere buoni vini.
    Grazie grazie grazie
    cari saluti Lory

  41. lory dice:

    Salve,cara prof. Anna,
    mi potrebbe trasformare questa frase usando il si impersonale?
    :” Chi é nato sotto il segno del Leone é intraprendente e allegro.”
    Grazie di cuore Lory

  42. lory dice:

    Cara prof. Anna,
    perché nella frase:” se uno é malato é triste”, diventa ” se si é malati si é tristi” diventa plurale…mentre ” se uno beve troppo puó sentirsi male” resta al singolare?GRAZIEEEEE

  43. Prof. Anna dice:

    Cara Lory, possiamo trasformarla così: “se si nasce sotto il segno del Leone, si è intraprendenti e allegri”.
    A presto
    Prof. Anna

  44. Prof. Anna dice:

    Cara Lory, la frasi che mi scrivi rimane al singolare perché il soggetto è “uno”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  45. lory dice:

    cara prof. Anna, mi puó dire se queste frasi sono col si impersonale o il si passivante?
    Il turista ama i viaggi.
    L’attrice é stata ammirata.
    Quando uno é malato deve prendere delle medicine.
    Chi é nato sotto il segno del leone é intraprendente e allegro.
    Carlo diventa vecchio.
    In cittá vediamo molte rappresentazioni.
    Oggi Mario lavora molto.
    In quel ristorante uno mangia i frutti di mare.
    Uno spende una forte somma.
    La sera il padrone offre bevande fredde.
    In estate Valentina parte per l’estero.
    Uno sceglie professioni come interprete o medico.
    In autunno camminiamo in montagna.
    Chiudo la porta e apro le finestre.
    Camminare sulle colline.
    Ammirare i fiori di San Remo.
    Bere buoni vini.
    Grazie grazie grazie
    cari saluti Lory

  46. Prof. Anna dice:

    Cara Lory, forse non ho capito bene la tua domanda, vuoi sapere se queste frasi si possono trasformare con il “si” passivante o impersonale? La maggior parte delle frasi che mi scrivi sono normali frasi attive con soggetto e complemento: per esempio la frase: “il turista ama i viaggi” o “oggi Mario lavora molto” non si possono trasformare con il “si”; altre invece si possono trasformare: in quel ristorante si mangiano i frutti di mare (passivante); in città si vedono molte rappresentazioni (passivante), mentre non capisco le frasi con il verbo all’infinito: “camminare sulle colline”. Prova a ricontrollare le frasi.
    Un saluto
    Prof. Anna

  47. lory dice:

    cara prof. Anna, non sono stata chiara,mi dispiace:
    la nostra prof. ci ha detto di trasformare le seguenti frasi con il si impersonale.
    Peró ci sono molte frasi che si trasformano con il si passivante(che é diverso da quello impersonale)…non capisco
    Il turista ama i viaggi…si amano i viaggi.

    L’attrice é stata ammirata…si ammira l’attrice.

    Quando uno é malato deve prendere delle medicine…Se si é malati si devono prendere le medicine.

    Chi é nato sotto il segno del leone é intraprendente e allegro…Se si é nati sotto il segno del leone sié intraprendenti e allegri.

    Carlo diventa vecchio…Si diventa vecchi.

    In cittá vediamo molte rappresentazioni…In cittá si vedono molte rappresentazioni.

    Oggi Mario lavora molto…Si lavora molto.

    In quel ristorante uno mangia i frutti di mare…In quel ristorante si mangia molto.

    Uno spende una forte somma…Si spende una forte somma.

    La sera il padrone offre bevande fredde…La sera si offrono bevande fredde.

    In estate Valentina parte per l’estero…In estate si parte per l’estero.

    Uno sceglie professioni come interprete o medico…Si scelgono professioni come interprete o medico.

    In autunno camminiamo in montagna…In autunno si cammina in montagna.

    Chiudo la porta e apro le finestre…Si chiude la porta e si apre la finestra.

    Camminare sulle colline…Si cammina sulle colline.

    Ammirare i fiori di San Remo…Si ammirano i fiori di San Remo.

    Bere buoni vini…Si bevono buoni vini.

    Sono frasi trasformate con il si impersonale o passivante?
    Spero di essere stata chiara…grazie mille saluti Lory

  48. Prof. Anna dice:

    Cara Lory, a volte è molto complicato distinguere il “si” passivante dal “si” impersonale: il “si” impersonale si usa con un verbo intransitivo o transitivo SENZA OGGETTO ESPRESSO; mentre il “si” passivantesi combina con le terze persone singolari o plurali di un verbo transitivo CON L’OGGETTO ESPRESSO, per esempio: si mangia bene (impersonale); si mangiano molti dolci (passivante), quindi, per esempio: si amano i viaggi = “si” passivante perché abbiamo l’oggetto (i viaggi) quindi la frase al passivo sarebbe “i viaggi sono amati”; mente: si lavora molto = “si” impersonale perchè non c’è l’oggetto.
    Spero di aver chiarito il tuo dubbio.
    A presto
    Prof. Anna

  49. lory dice:

    Grazie cara prof. Anna, avrei ancora un dubbio:
    La frase”Spesso gli uomini combattevano sui ponti della cittá”.
    Si trasforma in:
    “Spesso si combatteva sui ponti della cittá”.(combattevano diventa combatteva)
    OPPURE:
    “Alla fine tutti i lottatori bevevano insieme in osteria”.
    Si trasforma in:
    “Alla fine si beveva insieme in osteria”.
    (bevevano diventa beveva)
    MENTRE:
    “I veneziani costruivano i ponti senza i parapetti”.
    “Si costruivano i ponti senza i parapetti”.
    Perché qui (costruivano resta tale?)?

    Ancora un dubbio
    nella frase : “Quando uno é felice, il mondo sembra piú bello”. É giusto trasformare la frase in: “Quando si é felici, il mondo sembra piú bello…OPPURE…ci sembra piú bello”?
    “Il mondo sembra piú bello”, che parte del discorso é???
    GRAZIEEE di cuore Lory

  50. Prof. Anna dice:

    Cara Lory, le frasi sono corrette, nella frase “i veneziani costruivano i ponti” abbiamo un complemento oggetto (i ponti) mentre nelle prime due no, è per questo che il verbo rimane plurale “si costruivano i ponti” e il “si” è passivante essendoci l’oggetto. Per quanto riguarda l’ultima frase è corretto trasformarla così: “quando si è felici, il mondo sembra più bello”, “il mondo sembra più bello” è la frase principale, mentre “quando si è felici” è la subordinata.
    Un saluto
    Prof. Anna

  51. lory dice:

    Grazie mille cara prof. Anna
    Cari saluti Lory

  52. Lilla dice:

    Gentile prof Giacalone, ho un dubbio: è corretto dire “la persona che sarei voluta diventare” oppure “che avrei voluto diventare”? Ho visto che il verbo diventare ha come ausiliare essere, quindi penso che sia giusta la prima frase, ma ad orecchio mi suona meglio la seconda…
    Grazie

  53. Prof. Anna dice:

    Cara Lilla, come giustamente dici, l’ausiliare di “diventare” è “essere”, quindi è corretta la prima frase.
    A presto
    Prof. Anna

  54. Lilla dice:

    Grazie!

  55. lory dice:

    Cara prof. Anna, ho un dubbio:
    si mangia un panino…si é mangiato un panino
    si mangiano gli spaghetti…si sono mangiati gli spaghetti
    si cena tutti insieme…si é cenato tutti insieme
    perché se -tutti insieme- é plurale “cenato” resta in singolare?

  56. Prof. Anna dice:

    Cara Lory, nelle prime quattro frasi viene usato il “si” passivante” che si usa con i verbi transitivi (come mangiare) e la frase significa “gli spaghetti sono mangiati” e “gli spaghetti” è il soggetto e quindi determina la forma del verbo (singolare-plurale), mentre nelle ultime due frasi viene usato il “si” impersonale che si forma con il verbo sempre alla terza persona singolare e con i verbi intransitivi (come cenare).
    Un saluto
    Prof. Anna

  57. lory dice:

    Grazie cara prof. Anna é stata molto chiara.
    Avrei peró ancora due domande:
    Si dice ” si é preso la macchina…o….si é presa la macchina”?
    Ancora” si é vista la famiglia o…si é visto la famiglia”?
    Mi dia anche la spiegazione.
    GRAZIE

  58. Prof. Anna dice:

    Cara Lory, quando abbiamo un tempo composto con l’ausialiare “essere”, il participio passato concorda nel genere e nel numero, quindi è corretta la frase: si è presa la macchina.
    Un saluto
    Prof. Anna

  59. Francy dice:

    Cara prof. Anna,
    io avrei una domanda riguardo al verbo essere. Vorrei sapere la differenza tra le seguenti frasi: “C’è Mario a casa?” e “E’ Mario a casa?” Io credo di essere in grado di distinguere tra “è” e “c’è” in generale ma non sono sicura in questo caso se tutte e due le frasi sono corrette grammaticamente. La pratica a volte mi è piu’ facile che la teoria.
    La ringrazio infinitivamente.

    tanti saluti

    Francy

  60. lory dice:

    grazie cara prof.Anna ma è giusta anche la frase :”si é vista la famiglia”.Lory

  61. Prof. Anna dice:

    Cara Lory, sì, è corretta.
    A presto
    Prof. Anna

  62. Prof. Anna dice:

    Cara Francy, il significato delle due frasi è lo stesso, la seconda frase però è meglio costruirla in questo modo: Mario è a casa?; “essere” esprime “esistenza”, mentre “esserci” esprime “esistenza e presenza”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  63. francesco dice:

    Gentile prof.
    Sono non udente. ho un pò difficolta italiano che puoi consigliarmi per leggere il libro della favola, o il corso dell’italiano o altro.. Grazie

  64. Prof. Anna dice:

    Caro Francesco, come corso di italiano ti consiglio “Noi, corso base di italiano per stranieri”, e se il tuo livello è più alto “Noi due, corso avanzato di italiano per stranieri”, Zanichelli editore, qui troverai sia spiegazioni ed esercizi di grammatica, sia letture e parti dedicate al lessico; leggere un libro di favole mi sembra un’ottima idea, prova a fare un giro in libreria o in biblioteca, sfoglia alcuni libri di favole e vedi quello che per te è più comprensibile, io non conosco il tuo livello di italiano, ma vedrai che troverai quello che fa per te.
    Un saluto e a presto
    Prof. Anna

  65. lara dice:

    non mi resta chiaro quando si usa essere o avere nel passato prossimo coi verbi cominciare, rimanere, mi può fare dei esempi?
    grazie mile, Lara

  66. Prof. Anna dice:

    Cara Lara, il verbo “cominciare” può avere entrambi gli ausialiari: se è usato in modo intransitivo si userà “essere”: il film è cominciato in ritardo; mentre se è usato in modo transitivo si userà “avere”: hai cominciato il tuo nuovo lavoro?, e useremo “avere” anche se “cominciare” è seguito da un verbo: ho cominciato a studiare l’italiano; mentre “rimanere” vuole sempre “essere” perché è intransitivo: ieri sera sono rimasto a casa.
    Un saluto
    Prof. Anna

  67. Felipe Augé dice:

    Mi è piaciuto molto questo articolo! Gli esercizi sono stati veramente fantastici. Grazie Francesco.

  68. Gianluca dice:

    salve.approfitto di questa pagina per togliermi un dubbio amletico sulla costruzione di una frase!
    il concetto in questione da esprimere era l’essere ritornato in un bar,nonstante la prima volta in cui ci andai,dovetti aspettare un ora x il caffè!
    dunque colloquiando con la barista mi sono ritrovato a dire:
    “beh l’importante è che sono continuato a venire”.
    ora il dubbio è?
    qual è l’ausiliario corretto da usare in questa frase?
    “sono continuato a venire”,oppure “ho continuato a venire”????
    quale ausiliare è corretto???

  69. Prof. Anna dice:

    Caro Gianluca, “contiunuare” è un verbo fraseologico (come: stare, cominciare, finire, ecc.), cioè verbi che usati davanti un altro verbo definiscono una particolare modalità di svolgimento dell’azione; questi verbi, come quelli modali, tendono a prendere l’ausiliare del verbo che reggono: l’ausiliare di “venire” è “essere”, quindi: sono continuato a venire; anche se suona meglio “l’importante è che continuo a venire”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  70. Gianluca dice:

    grazie prof. Anna sei stata chiarissima!

  71. Gianluca dice:

    prof. anna mi è stato fatto notare che la regola da lei sottolineata riguarda i verbi servili e non i fraseologici;
    le risulta così?

  72. Prof. Anna dice:

    Caro Giuseppe, la regola vale per entrambi i tipi di verbi: coi verbi modali e fraseologici che reggono un infinito, l’ausiliare tende ad essere quello del verbo retto, tuttavia, qualora l’infinito retto sia un intransitivo, il verbo reggente può anche essere costruito con l’ausiliare “avere”.
    A presto
    Prof. Anna

  73. Gianluca dice:

    gentilissima!

  74. alessia dice:

    cara prof.anna mi puo’ aiutare a capire la forma propria e quella composta del verbo essere e avere ?

  75. alessia dice:

    :/

  76. Prof. Anna dice:

    Cara Alessia, non so se ho capito bene la tua domanda: vuoi dire la forma del presente (io sono, io ho) e quella del passato (io sono stato, io ho avuto)?
    Attendo una tua conferma.
    Prof. Anna

  77. alessia dice:

    io intendo dire la forma propria del verbo essere e avere

  78. Prof. Anna dice:

    Cara Alessia, continuo a non capire bene cosa intendi per forma propria, puoi farmi un esempio?
    Prof. Anna

  79. Jo dice:

    Salve Professore,

    Un mio amico insiste nel dire che la forma “Io ho partito” è corretta, ma secondo me non lo è. Chi ha ragione?

  80. Prof. Anna dice:

    Caro Jo, “io ho partito” non è corretto, ci vuole l’ausialiare “essere”: “io sono partito”.
    A presto
    Prof. Anna

  81. Jo dice:

    La ringrazio Prof. Anna. Ho cercato sul web e ero convinto di aver ragione, tuttavia si trovavano alcune ambiguità e mi era venuto il dubbio.

    Buon proseguimento.

  82. max dice:

    sono migliorato oppure ho migliorato ?
    sono in leggero miglioramento oppure ho avuto un margine di migliiramento come vede si possono usare entrambe……..quindi sono migliorato oppure ho migliorato ?

    grazie del suo aiuto

  83. Prof. Anna dice:

    Caro Max, il verbo “migliorare” può essere intransitivo (non ha un complemento oggetto) e allora ha come ausiliare “essere”: io sono migliorato; oppure transitivo (cioè regge un complemento oggetto) e in questo caso ha come ausiliare “avere”: ho migliorato il mio italiano.
    Un saluto
    Prof. Anna

  84. Zhang dice:

    Salve Prof.Giacalone,
    La vorrei ringraziare per l’utilissimo blog che ha pubblicato. Sono una docente di lingua italiana che insegna agli studenti cinesi e si immagini quanto sia difficile alcune volte spiegargli le regole grammaticali che in piu’ dei casi sono regolari ma spesso volentieri presentano delle irregolarita’ ed eccezioni. (per i miei ragazzi sono veramente micidiali XD). Le porgo i miei piu’ cari saluti dalla Cina~

  85. Silvia dice:

    Io mi chiamo Silvia vorrei aprender a scribir in Italiano, scrivo queste parole con errore grammaticali.

  86. Prof. Anna dice:

    Cara Silvia, benvenuta su Intercultura blog!
    Non ti preoccupare degli errori, vedrai che continuando ad esercitarti ne farai sempre meno.
    A presto
    Prof. Anna

  87. Anita dice:

    Cara prof.ssa Anna,
    Questa volta non ero così in forma, che la scorsa e ho risposto le frase 7 e 8 scorrette, ma mi ho rifletto sui errori e ho visto che ho fatto scorrette e mi esercirò, poi ne venerà in ordine secondo me.
    Ho studiato profondamente sul questa lesione, ma ho dovuto studiare di più. Se ne avessi fatto, Avrei fatto il test meglio di adesso. Questo era anche un esercizio da me e tutti le due trovo interessante e utile di fare. Anche ho lasciato un commento sul articolo ” Buone notizie, che ho trovato anche veramente interessante e utile e sono diventato più felice di prima che ho trovato questo blog e che ho trovato voi è così mi sento in un buon accompagno, grazie mille! È salutati cordiali dal Olanda
    Anita

  88. Prof. Anna dice:

    Cara Anita, un caro saluto anche a te!
    Prof. Anna

  89. ludo dice:

    Mi è venuto un dubbio e ho bisogno di qualcuno che possa rispondere con certezza.. Si può dire “sono andata a uscire” o bisogna dire “sono uscita”?

  90. Prof. Anna dice:

    Cara Ludo, è scorretto dire “sono andata a uscire”; meglio dire “sono uscita”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  91. Christian dice:

    Sono dovuto stare zitto? oppure Ho dovuto stare zitto?
    Grazie.

  92. Prof. Anna dice:

    Caro Christian, i verbi modali potere, dovere, volere, prendono l’ausiliare del verbo che segue, quindi “sono dovuto stare zitto”; ti consiglio di leggere questop articolo sull’argomento:
    http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=4610
    A presto
    Prof. Anna

  93. Lola dice:

    Mi sorge un dubbio…si può dire “la foto è uscita bene”? O è meglio di no? grazie

  94. Prof. Anna dice:

    Cara Lola, meglio dire “la foto è venuta bene”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  95. Gio dice:

    Mi sorgono tanti dubbi per la seguente frase: hai migliorato ( rivolto a mio figlio, dopo aver ripetuto i verbi perfettamente) o sei migliorato? Grazie .

  96. Gio dice:

    Esiste un sito come il vostro in altre lingue: inglese, francese, spagnolo, tedesco, cinese …

  97. Gio dice:

    Come mai non ho avuto una risposta al mio dubbio circa ‘hai migliorato o sei migliorato’ ( detto a mio figlio, dopo avergli fatto ripetere i verbi) ? Grazie.

  98. Prof. Anna dice:

    Caro Gio, solitamente l’ausiliare “avere” si usa quando il verbo viene usato transitivamente e quindi ha un complemento oggetto, per esempio: “hai migliorato la conoscenza dei verbi” mentre l’ausiliare “essere” si usa quando il verbo è usato intransitivamente , nel tuo caso è meglio dire “sei migliorato” perché appunto non c’è un complemento oggetto.
    Un saluto
    Prof. Anna

  99. Prof. Anna dice:

    Caro Gio, posso segnalarti questo blog per la lingua inglese: http://zanichellihappening.it/news/
    A presto
    Prof. Anna

  100. Gio dice:

    Grazie per la risposta.
    Un saluto.

  101. camilla dice:

    Potrebbe inserire schede rigurdanti i verbi riflessivi propri, apparenti, intransitivi pronominali.

  102. Prof. Anna dice:

    Cara Camilla, questo è un articolo dedicato ai verbi riflessivi e pronominali: http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=585
    Un saluto
    Prof. Anna

  103. valentina dice:

    Come sono i verbo usati autonomamente?ti ringrazio:-) :-)

  104. erica dice:

    Ciao sono erica e ho 39 anni volevo sapere come sono i verbi composti .ti ringrazio mi serve per prima che rinizi la scuola ho andrei senza compiti grazie e un saluto ciao.

  105. erica dice:

    Come sono autonomamente

  106. Prof. Anna dice:

    Cara Valentina, non ho capito bene la tua domanda, prova a farmi un esempio o a spiegarti meglio.
    A presto
    Prof. Anna

  107. Prof. Anna dice:

    Cara Erica, i verbi composti si usano in alcuni tempi del passato (passato rossimo, trapassato prossimo, ecc.) e sono formati dal participio passato del verbo e gli ausiliare ESSERE o AVERE. Ti consiglio di leggere questo articolo: http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=1210
    Se dopo aver letto l’articolo hai ancora dei dubbi non esitare a scrivermi.
    Un saluto
    Prof. Anna

  108. Prof. Anna dice:

    Cara Erica, non so se ho capito bene la tua domanda, ma “essere” usato non come ausiliare ha i significati propri del verbo: io sono felice; lo stesso per “avere”: io ho sedici anni. Se la domanda non era questa ti invito a riformularla.
    Un saluto
    Prof. Anna

  109. Nunzia dice:

    Salve prof. Anna mi chiamo Nunzia ho trovato questo sito per caso è sono davvero contenta che c’è qualcuno che possa risolvere i miei dubbi grammaticali ne ho uno sull’uso dell’ausiliare,come si dice “le gocce di pioggia avevano cominciato a cadere” o “le gocce di pioggia erano cominciate a cadere”? E’un dubbio che mi tormenta! Lo stesso vale anche per questo: se l’oggetto è una donna si dice “mi avevano avvertito di stare lontano dalla villa”o mi avevano avvertita di stare lontana dalla villa? stammi lontana o stammi lontano? Grazie in anticipo!

  110. Prof. Anna dice:

    Cara Nunzia, la frase corretta è “avevano cominciato a cadere”; per quanto riguarda l’accordo con il pronome, con il pronome di prima persona singolare “mi” l’accordo è facoltativo, quindi sono corrette tutte le frasi, ti consiglio di leggere questo articolo: http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=3388
    Un saluto
    Prof. Anna

  111. Nunzia dice:

    Grazie professoressa…non so come ringraziarla!Questo blog è favoloso!Continuerò a seguirla, per me è importantissimo imparare bene l’italiano. Grazie di cuore!lei è number one :)

  112. Prof. Anna dice:

    Cara Nunzia, grazie per il gentile commento.
    A presto
    Prof. Anna

  113. Chiara dice:

    Gentile prof. Anna,
    sto studiando la lingua tedesca e mi è venuto un dubbio di riflesso.

    Nella frase “Questa è una penna” io avrei instintivamente detto che una penna è il soggetto dell’azione. Ma mi chiedo allora cosa rappresenta il pronome “questa”?

    Grazie mille della delucidazione,
    Chiara

  114. Prof. Anna dice:

    Cara Chiara, “questa” è il soggetto della frase, “è” è la copula del predicato nominale e “una penna” è la parte nominale: il predicato nominale è costituito dal verbo “essere” + un aggettivo o un nome, il verbo “essere” si chiama copula, cioè “legame” perché lega il soggetto alla parte nominale.
    Un saluto
    Prof. Anna

  115. carmen dice:

    Caro Prof., buonasera!

    Vorrei sapere la didifferenza tra l’uso del verbo Essere e Stare.

    Corsiali Saluti;

    Carmen Eboli

  116. carla dice:

    si dice non voglio fare / essere l’avvocato di nessuno ?

  117. Prof. Anna dice:

    Cara Carmen, ti consiglio questo articolo sul significato del verbo “stare”, se dopo avrlo letto hai qualche domanda non esitare a scrivermi: http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=4024
    Un saluto
    Prof. Anna

  118. Prof. Anna dice:

    Cara Carla, meglio “fare l’avvocato” ma non è scorretto “essere”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  119. Tanya dice:

    Prof.Anna qui ci sono tre elenchi molto utili. Può fare una lezione simile. Sarà molto utile per lettori e lettrici. Grazie mille! https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20070416143425AAE81Fn

  120. Hans Brink dice:

    Lei serve veramente i coplimenti sopra e naturalmente anche gli altri chi hanno fatto il sito!
    Hans Brink
    Olanda

  121. Prof. Anna dice:

    Caro Hans, ti ringrazio per il tuo commento.
    A presto
    Prof. Anna

  122. claudia dice:

    Salve Professore,

    l’ultimo quesito (10) in quale categoria si potrebbe collocare? Si tratta di: un passivo ?
    o di un riflessivo?( dal momento che anche se non compare la particella pronominale, “stato arrabbiato” è riferito a se stessi)

    Grazie

    Claudia

  123. Lilli dice:

    Buongiorno,
    molto utile il sito ma mancherebbe una parte molto utile. Quando cominciare o finire sono seguiti da una preposizione e poi da un’infinito, come si comporta? Si deve usare essere o avere?
    La ringrazio

  124. Prof. Anna dice:

    Cara Claudia, la frase 10 non è corretta, non si può dire “ha stato arrabbiato”.
    A presto
    Prof. Anna

  125. Prof. Anna dice:

    Cara Lilli, nel caso di cui tu parli useremo il verbo “avere” come ausiliare: “ho finito di mangiare”, “ho cominciato a studiare l’italiano”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  126. Saverio Russo dice:

    Ehi questo si che mi piace

  127. Sonia dice:

    semplicemente voglio dire che questo sitio è molto utile.

  128. Prof. Anna dice:

    Cara Sonia, benvenuta su Intercultura blog!
    A presto
    Prof. Anna

  129. Rico dice:

    “Francesca, con oggi, si è pagata l’affitto mensile”; allora “pagare” è un verbo transitivo ( in alcuni casi riflessivo), per questo possiamo rappresentarlo nella forma passiva, logicamente, con l’ausiliare essere. Anche se potremmo scrivere la frase, persino, in questo modo”Francesca, con oggi, ha pagato l’affitto mensile”… Se sappiamo che è un verbo transitivo sarebbe meglio che venga seguito dalla forma passiva, o no? senza, quindi, trasformarlo in una forma passiva… Le mie ipotesi sono corrette?

    Distinti saluti

    Rico

  130. Prof. Anna dice:

    Caro Rico, “si è pagata” non è una costruzione passivante, “pagarsi” è una forma pronominale; essendo una forma pronominale sarebbe corretta anche la frase “ha pagato l’affitto”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  131. Sajad dice:

    Benissimi esempi, e anche benissimi esercitzi online che ho mai visto!

  132. Marizilda dice:

    Cari Prof.
    Boungiorno!!!
    Sono brasiliana e sto imparando da sola L”Italiano. Questo sitio è veramente molto interessante. Saluti!

  133. Prof. Anna dice:

    Cara Marizilda, benvenuta su Intercultura blog!
    A presto
    Prof. Anna

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