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Lingua italiana e intercultura

L’avverbio

giovedì 10 marzo 2011

Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, oggi studieremo le funzioni e la formazione degli avverbi.

Buona lettura!

Prof. Anna

L’avverbio serve a modificare o precisare il significato di altri componenti del discorso.

Gli avverbi sono invariabili e possono essere classificati secondo la loro funzione.

FUNZIONI DELL’AVVERBIO

L’avverbio può modificare il significato di:

un verbo: Lucia corre velocemente;

un aggettivo: sono molto arrabbiato;

un nome: a cena ho bevuto solo vino;

un altro avverbio: oggi mi sono svegliato abbastanza presto;

una frase: francamente, non so cosa dirti.

Secondo il loro significato, gli avverbi si distinguono in:

• avverbi di modo: ci siamo pentiti amaramente;

• avverbi di luogo: loro vivono laggiù;

• avverbi di tempo: adesso non posso venire con te;

• avverbi di giudizo: forse sei un po’ stanco;

• avverbi di quantità: oggi ho mangiato troppo;

• avverbi interrogativi: dove vai stasera?

LA FORMAZIONE DEGLI AVVERBI

Esistono due suffissi per la formazione degli avverbi derivati:

-mente: sinceramente;

-oni: carponi.

Avverbi in -mente

La maggior parte degli avverbi si ottiene aggiungendo il suffisso -mente a un aggetttivo:

- aggettivi in -o: formano l’avverbio con il femminile in -a + il suffisso -mente: certocert-a-mente;

- aggettivi in -e: forma unica + suffisso - mente: veloceveloce-mente.

- gli aggettivi che hanno come ultima sillaba: -le, -lo, -re, -ro, perdono la vocale finale:

uguale + mente = ugualmente;

benevolo + mente = benevolmente;

singolare + mente = singolarmente

leggero + mente = leggermente.

Alcuni avverbi non seguono queste regole: altro⇒altrimenti; pari⇒parimenti; ; violento⇒violentemente.

Avverbi in -oni

Il suffisso -oni unito a un nome o a un verbo si usa in un numero limitato di casi, per indicare un modo di stare o di procedere, alcuni esempi:

- boccabocc-oni = a faccia in giù: dormire a bocconi;

- carparecarp-oni = nella posizione di chi procede con le ginocchia e le mani a terra: camminare a carponi.

 

- tentaretent-oni = avanzare aiutandosi con il tocco delle mani perchè la vista è impedita: avanzare nella stanza buia a tentoni.

 

LA POSIZIONE DELL’AVVERBIO

Gli avverbi di modo possono essere collocati in qualunque posizione senza alterare il significato della frase:

assieme abbiamo fatto la spesa al supermercato;

abbiamo fatto assieme la spesa al supermercato;

abbiamo fatto la spesa assieme al supermercato;

abbiamo fatto la spesa al supermercato assieme.

In altri casi la posizione dell’avverbio segue alcune regole che dipendono dal tipo di elemento a cui si riferisce:

 

• se l’avverbio si riferisce a un verbo, si colloca dopo di esso: Luca cammina molto.

Se il verbo è accompagnato da complementi l’avverbio può collocarsi subito dopo il verbo: Maria parla fluentemente l’italiano, oppure in fondo alla frase: Maria parla l’italiano fluentemente.

Quando il verbo è coniugato in un tempo composto l’avverbio si colloca dopo il verbo: Nadia ha lavorato duramente. Alcuni avverbi di tempo (ancora, appena, finalmente, già, mai, sempre, spesso, subito, talvolta) e di giudizio (certamente, forse, neanche, nemmeno, neppure, probabilmente, proprio, sicuramente) possono essere collocati tra l’ausiliare e il participio passato: non sono mai andato a Roma; non hai nemmeno lavato i piatti.

• Se l’avverbio si riferisce a un nome o un aggettivo, si colloca prima di esso: leggo prevalentemente romanzi; sono abbastanza stanco.

• Infine con alcuni avverbi il cambiamento di posizione ha effetto sul significato della frase:

Solo Marco ha giocato a calcio con Luca (e non Paolo);

Marco ha solo giocato a calcio con Luca (e non ha fatto altro);

Marco ha giocato solo a calcio con Luca (e non a tennis);

Marco ha giocato a calcio solo con Luca (e non con Paolo).

ATTENZIONE!

L’avverbio di negazione "non" precede sempre il verbo a cui si riferisce. Agli avverbi di negazione (non, neppure, nemmeno, neanche) occorre aggiungere "mica", questo avverbio si usa per rafforzare la negazione "non": non ho mica detto che è tardi!; o può sostituirla: mica ho detto che è tardi! In frasi esclamative o interrogative può inoltre significare "per caso": non ti sarai mica offeso?.

Seleziona la risposta corretta fra quelle disponibili. Se rispondi bene, vedrai lo sfondo diventare di colore verde.

  1. L'avverbio derivato dall'aggettivo "difficile" è:
    • difficilemente;
    • difficilmente.
  2. L'avverbio derivato dall'aggettivo "violento" è:
    • violentemente;
    • violentamente.
  3. Scegli la frase senza errori.
    • Sono molto contento.
    • Sono contento molto.
  4. Scegli la frase senza errori.
    • Natalia divinamente cucina il pesce.
    • Natalia cucina il pesce divinamente.
  5. L'avverbio derivato dall'aggettivo "puntuale" è:
    • puntualemente;
    • puntualmente.
  6. Scegli la frase senza errori.
    • Non ho neanche fame.
    • Non ho fame neanche.
  7. Scegli la frase senza errori.
    • Sinceramente parlano i miei amici.
    • I miei amici parlano sinceramente.
  8. L'avverbio derivato dall'aggettivo "altro" è:
    • altramente;
    • altrimenti.
  9. Scegli la frase senza errori.
    • Oggi sto meglio alquanto.
    • Oggi sto alquanto meglio.
  10. Scegli la frase senza errori.
    • Mario e Paolo hanno sempre onestamente lavorato.
    • Mario e Paolo hanno sempre lavorato onestamente.

80 commenti all'articolo “L’avverbio”

  1. Jocelyn dice:

    Come sono imparato faccio egersici sensa ere. GRAZIE

  2. Marta dice:

    Ho fatica a capire perché l’avverbio del aggettivo violento è violentemente e no violentamente.
    La definizione dice que la formazione degli avverbi si formano:
    - aggettivi in -o: formano l’avverbio con il femminile in -a + il suffisso -mente: certo ?cert-a-mente;

    Grazie molte per la sua risposta

  3. Prof. Anna dice:

    Cara Marta, come è scritto nell’articolo, alcuni avverbi non seguono queste regole come per esempio: violentemente, benevolmente, parimenti e alcuni altri.
    Cerca nell’articolo la parte in cui vengono elencati.
    A presto
    Prof. Anna

  4. Marta dice:

    Cara Professoressa Ana:
    Molte grazie per il chiarimento. Quando si impara altra lingua non è facile capire tutte le regole specialmente quando si è un anziano come io.

  5. clara dice:

    mi avete aiutato tantissimo graz…..=) =)

  6. Lucky dice:

    Brava!!!

    Grazie

  7. dorina scaccianoce dice:

    vorrei sapere la posizione degli avverbi sempre,spesso, qualche volta e mai nella frase.mille grazie

  8. Prof. Anna dice:

    Cara Dorina, se l’avverbio si riferisce a un verbo, si colloca dopo di esso: io vado spesso in palestra, Marco dice sempre le stesse cose, non vado mai al cinema; quando il verbo è coniugato in un tempo composto, alcuni avverbi, (per esempio: sempre, spesso, mai) possono essere collocati tra l’ausiliare e il participio passato: non sono mai andato a Roma. Mentre “qualche volta” è una locuzione avverbiale di tempo e si può mettere all’inizio della frase: qualche volta vorrei venire con te, oppure alla fine: vorrei venire con te qualche volta.
    A presto
    Prof. Anna

  9. dorina scaccianoce dice:

    grazie di cuore per la spiegazione.Il Suo e´sempre un aiuto
    prezioso.Cari saluti a presto

  10. bla bla dice:

    io vorrei sapere se settimana e un avverbio o un nome

  11. Prof. Anna dice:

    Caro lettore, “settimana” è un nome.
    A presto
    Prof. Anna

  12. filippo dice:

    Salve, nella frase ” non e’ solo la pulizia a essere importante” solo e’ un avverbio, giusto ?

  13. Prof. Anna dice:

    Caro Filippo, la tua ipotesi è corretta.
    A presto
    Prof. Anna

  14. Gloria dice:

    Bravi . Continuati cosi!

  15. Ornella dice:

    Gent. Prof. Anna
    ho consultato utilmente il suo sito per quanto concerne la posizione dell’avverbio nella frase.
    Vorrei chiederle se non sia meglio modificare il gruppo che contiene l’avverbio “assieme”: si tratta di un avverbio di modo e non di luogo.
    La ringrazio per l’attenzione.

  16. Prof. Anna dice:

    Cara Ornella, hai assolutamente ragione: “assieme” è un avverbio di modo e non di luogo; c’è stato un errore, provvederò subito a correggerlo.
    Grazie per la segnalazione
    A presto
    Prof. Anna

  17. tonia dice:

    Gent.le Prof. mi toglie questo dubbio?

    L’avverbio “già” può essere messo all’inizio di una frase?Se si è un errore grave ?

    “Già da tempo si parlava di……”

  18. Prof. Anna dice:

    Cara Tonia, la frase che mi scrivi è corretta: l’avverbio “già” può essere messo anche all’inizio di una frase, se però abbiamo un passato prossimo è meglio metterlo tra l’ausiliare e il participio passato: “sono già arrivato”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  19. sarina dice:

    Salve! una mia zia utilizza l’espressione “quanto quanto” quando risponde alla domanda come stai? Sui dizionari non dice espressamente che si può utilizzare, ma secondo me non è corretta! potreste aiutarmi? grazie in anticipo

  20. Prof. Anna dice:

    Cara Sarina, sinceramente non ho mai sentito questa espressione, forse si tratta di un’espressione dialettale, ma comunque direi che non è corretta.
    Un saluto
    Prof. Anna

  21. alfredo dice:

    Avrei una domanda da porvi.Si puo’ dire :non staccare le prese per nessun motivo.

  22. Prof. Anna dice:

    Caro Alfredo, “la presa” (elettrica) è un dispositivo, fissato nel muro, in cui viene inserita una spina; quindi forse intendevi “non staccare le spine”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  23. care lucky bamboo dice:

    Hi there! This post couldn’t be written any better! Looking through this post reminds me of my previous roommate! He constantly kept preaching about this. I’ll send this
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  24. Francesca dice:

    Buongiorno, si può scrivere “Appenderò di oggi il foglio in portineria”?
    Grazie!

  25. Prof. Anna dice:

    Cara Francesca, si dice: “appenderò il foglio di oggi in portineria”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  26. Anita dice:

    Cara prof.ssa Anna,
    Qui ho resposto tutti corretti; grazie ancora di più per il suo consiglio a me.
    Con cordiali salutti dal Ollanda
    Anita

  27. Stefano dice:

    Cara Anna,
    il Suo lavoro e’ senza dubbio meritorio, come testimonia l’interesse di chi la segue e la gentilezza con cui risponde.
    Le faccio pero’ notare (tra le altre cose sui cui si puo’ obiettare) cghe benevolo> benevolmente e’ erroneamente incluso tra le eccezioni.

  28. Rosely Pagliarini dice:

    Prof.ssa Anna buona sera, vorrei sapere se si usa l’avverbio “futuramente” nella lingua italiana, grazie

  29. Prof. Anna dice:

    Cara Rosely, “futuramente” non esiste, puoi dire “in futuro”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  30. Prof. Anna dice:

    Caro Stefano, grazie della segnalazione.
    A presto
    Prof. Anna

  31. Ilga dice:

    Gentile Prof. Anna,
    grazie per la Sua risposta precedente. Ne ho un’altra)

    Le macchine corronono VELOCE oppure Le macchine corrono VELOCI.
    Quale frase è corretta? E se sono corrette entrambe, come si chiama sia il primo che il secondo elemento in analisi logica della frase?
    Secondo me, la frase corretta è Le macchine corrono veloce. Perché in questo caso “veloce” è l’avverbio “velocemente”, ma abbreviato.
    Ho letto qualche atricolo a riguardo e in uno di questi ho trovato che “veloci” qui è un aggettivo avverbiale e quindi concorda col sostantivo nel numero e nel genere. Un’altra opinione era che l’opzione giusta è anche “veloci” perché qui è un complemento predicativo.
    Per favore, mi aiuti a risolvere questo dubbio, perché me lo chiedono i miei allievi.
    Grazie in anticipo!
    Ilga

  32. Prof. Anna dice:

    Cara Ilga, nella frase: “le macchine corronono veloce”, “veloce” è un aggettivo usato in funzione di avverbio ed è usato al maschile singolare, mentre nella frase “le macchine corrono veloci” l’aggettivo concorda nel genere e nel numero con il soggetto, in questo caso è un complemento predicativo del soggetto.
    A presto
    Prof. Anna

  33. Ilga dice:

    Grazie per la Sua risposta!
    Allora, come l’ho capita io:
    Nel primo caso VELOCE significa “velocemente” e indica il modo di correre di queste macchine.
    Mentre nel secondo VELOCI è un aggettivo, che indica una delle caratteristiche di queste macchine. Vediamo/ci sono le macchine veloci che corrono. Può darsi sono le macchine da gara, per esempio.
    Cioè il verbo correre ha più o meno le funzioni del verbo essere e costituisce il verbo copulativo. Quindi, se qualche verbo ha la funzione del predicato verbale o lo si può sostituire con il verbo essere, si usa il complemento predicativo del soggetto. Come in quest’esempio, è un aggettivo, che si deve concordare nel genete e nel numero.
    Ho capito bene?

  34. Prof. Anna dice:

    Cara Ilga, hai capito bene.
    A presto
    Prof. Anna

  35. Chiara dice:

    La parola “mentre” è solo una congiunzione oppure può essere considerata anche avverbio?
    Es: Mentre giocavo a palla sono caduto.

  36. Prof. Anna dice:

    Cara Chiara, “mentre” è una congiunzione, non può essere considerata un avverbio.
    Un saluto
    Prof. Anna

  37. margerita dice:

    vorrei sapere se è grammaticalmente scorretto iniziare la frase con un avverbio. es: DI FATTI NON FU COSI’ … INOLTRE NON SI SA COSA SUCCESSE CON CERTEZZA… MA ANDIAMO NEL DETTAGLIO:… grazie.

  38. Prof. Anna dice:

    Cara Margerita, “ma” e “difatti” sono congiunzioni e non avverbi, mentre “inoltre” è un avverbio; ma comunque non è scorretto iniziare una frase con un avverbio.
    A presto
    Prof. Anna

  39. Francesco dice:

    Cara Prof. Anna,
    vorrei sapere come rispondere alla frase “Non vedo l’ora di vederti.”
    “Neanche io” o “Anche io”?
    E’ possibile inoltre avere una spiegazione della Sua risposta?
    Grazie.

  40. Prof. Anna dice:

    Caro Francesco, si dice “anch’io” perché “anche” tu “non vedi l’ora di vedere qualcuno”.
    A presto
    Prof. Anna

  41. Amina dice:

    Cara prof. Anna

    Vorrei sapere qual è il contrario della frase: Ho fatto uno sbaglio?
    Per esempio, ho fatto un esercizio e l’ho sbagliato e dunque dico: Ho fatto uno sbaglio.

    Se invece io controllo la risposta dell’esercizio e vedo che l’ho fatto bene, come devo dire?

    Grazie

    Amina

  42. Prof. Anna dice:

    Cara Amina, non so se ho capito la tua domanda, ma se hai fatto bene un esercizio basta dire: “l’ho fatto bene” (ho fatto bene l’esercizio).
    Un saluto
    Prof. Anna

  43. Amina dice:

    Grazie mille!
    Un saluto

  44. Dana dice:

    Cara prof. Anna,
    vorrei sapere la ragione per cui nella risposta di questa domanda: “Perché preferisci questo ristorante?” non si possa dire “per niente ragione”.Quale sarebbe la risposta esatta, “per nessuna ragione” o “per nessun motivo”?
    E perché non si può usare “niente” invece di “nessuno”?
    Niente e un avverbio o un pronome?
    Grazie in anticipo!

  45. Prof. Anna dice:

    Cara Dana, “niente” è un pronome indefinito e quindi non può essere usato insieme ad un nome (ragione-motivo), i pronomi infatti sostituiscono un nome; sono corrette invece le risposte “per nessuna ragione” o “per nessun motivo” in quanto “nessuno” è un aggettivo indefinto e quindi concorda nel genere (maschile-femminile) e nel numero (singolare-plurale) con il nome a cui è legato (nessuna ragione – nessun motivo).
    Un saluto
    Prof. Anna

  46. elisabetta dice:

    Ciao grazie per questo esercizio ho fatto tutto giusto

  47. Prof. Anna dice:

    Molto bene Elisabetta!
    A presto
    Prof. Anna

  48. nadia dice:

    Finalmente avverbio di tempo?

  49. Prof. Anna dice:

    Cara Nadia, finalmente è un avverbio di tempo.
    Un saluto
    Prof. Anna

  50. Bea:) dice:

    Prof.anna ,
    Altrimenti ed già che avverbi sono?
    Grazie

  51. Prof. Anna dice:

    Cara Bea, “altrimenti” è un avverbio di modo e “già” di tempo, ti consiglio di leggere questi due articoli sui tipi di avverbio: http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=5216; http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=5266.
    Un saluto
    Prof. Anna

  52. Prof. Anna dice:

    Cara Daniela, “solo” in questo caso è un avverbio.
    A presto
    Prof. Anna

  53. berrianselma dice:

    aiuto!!!Fabio studia tutte le sere.Tutte è avverbio o aggettivo? Grazie.

  54. Prof. Anna dice:

    Cara Berrianselma, “tutte” è un aggettivo.
    A presto
    Prof. Anna

  55. alessia dice:

    Probabilmente è un aggettivo o un avverbio

  56. Prof. Anna dice:

    Cara Alessia, “probabilmente” è un avverbio.
    Un saluto
    Prof. Anna

  57. Eleonora dice:

    Cara Prof. Anna,
    il plurale di comma è comma o commi? o tutti e due?
    Grazie in anticipo

  58. Prof. Anna dice:

    Cara Eleonora, il plurale di “comma” è “commi”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  59. Helmut dice:

    Cara Prof, sarebbe possibile dire: Non ho visto mai Roberto? o bisogna dire: Non ho mai visto Roberto? -soluzione che mi sembra più corretta. un saluto Helmut

  60. evelina dice:

    Gent.ma prof.ssa
    Mi è capitato un episodio spiacevole: nel voler fare un complimento ad una coppia, in risposta ad una frase di lei in cui citava il titolo di una canzone dedicatale dal marito. La sua frase era ?Ritratto di un amore 1973? ed io ho risposto :? che ancora dura? lei ? E che durerà sempre?posso assicurare, con un tono seccato. Secondo lei il senso che questa persona ha dato all’avverbio qual è? Anche lei condivide che la mia frase possa essere stata infelice?

  61. Prof. Anna dice:

    Caro Helmut, è più corretto dire “non ho mai visto Roberto”.
    A presto
    Prof. Anna

  62. Prof. Anna dice:

    Cara Evelina, non capisco se alla fine della tua frase “che ancora dura” c’era il punto interrogativo “che ancora dura?”; in questo caso poteva sembrare che tu avessi dei dubbi in merito; in caso contrario non mi sembra che la tua frase sia stata infelice.
    Un saluto
    Prof. Anna

  63. eduard dice:

    L’avverbio di dormire ?

  64. enrica dice:

    Gent.ma Prof.ssa,
    nella frase “Mi hanno regalato cinque libri, ma ne ho letti solo tre.” la parola SOLO è un Avverbio di quantità?

  65. Prof. Anna dice:

    Caro Eduard, dormire non ha un avverbio corrispondente.
    Un saluto
    Prof. Anna

  66. Prof. Anna dice:

    Cara Enrica, la tua ipotesi è corretta.
    Un saluto
    Prof. Anna

  67. Edeltraud Mögle dice:

    Gentile Professoressa,
    se dico “oggi sto un po’ meglio” e lo stesso l’enunciato?
    Non conosceva il avverbio alquanto.
    Un saluto dalla Germania,
    Edeltraud

  68. Prof. Anna dice:

    Cara Edeltraud, non ho capito bene la tua domanda, ma la frase “oggi sto un po’ meglio” è corretta.
    A presto
    Prof. Anna

  69. Bla dice:

    Gli avverbi possono accompagnare solo i verbi?

  70. Prof. Anna dice:

    Caro lettore, l’avverbio può accompagnare un verbo, un aggettivo, un nome, un altro avverbio o una frase, precisandone il significato, come è scritto in questo articolo.
    Un saluto
    Prof. Anna

  71. Dani dice:

    Cara prof Anna
    Nella frase ” mi hai chiamato proprio mentre stavo uscendo ” la parola mentre è un avverbio di tempo?
    Grazie Dan

  72. Prof. Anna dice:

    Cara Dani, “mentre” in questo caso “mentre” è una congiunzione.
    A presto
    Prof. Anna

  73. Lawana Maw dice:

    Ottimo contenuto. Grazie per averlo condiviso, da oggi seguo questo blogperchè mi piace :)

  74. Prof. Anna dice:

    Cara Lawana, benvenuta su Intercultura blog!
    A presto
    Prof. Anna

  75. Marco De Marinis dice:

    Buongiorno prof. Anna
    Sarei curioso di sapere se è grammaticalmente corretto scrivere “LUNGA SEQUELA DI ANCHE QUELLI PASSATI”. In altre parole è possibile inserire un avverbio (ANCHE) all’interno di un complemento di specificazione (DI QUELLI PASSATI).
    Grazie.

  76. Prof. Anna dice:

    Caro Marco, io metteri “anche” prima del complemento: “una lunga sequela anche di quelli passati”.
    A presto
    Prof. Anna

  77. Giovanni dice:

    Gentile professoressa,
    le chiedo se quale due due frasi è corretta:
    1) “E io comincio già a emozionarmi”
    2) “E io già comincio a emozionarmi”
    Grazie

  78. Prof. Anna dice:

    aro Giovanni, sono corrette entrambe.
    A presto
    Prof. Anna

  79. Giuliana dice:

    il neonato era cullato amorevolmente dalla sua mamma,
    analisi logica.
    il neonato= soggetto
    era cullato= pred. verb.
    amorevolmente= compl. di modo
    dalla sua mamma= compl. d’agente con attributo (sua)
    posso sapere se è giusta l’analisi logica di questa frase
    sono Giuliana, 12 anni. Vi ringrazio tantissimo. Un saluto

  80. Prof. Anna dice:

    Cara Giuliana, l’analisi è corretta.
    Un saluto
    Prof. Anna

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