Intercultura blog

Lingua italiana e intercultura

Discorso diretto e discorso indiretto

giovedì 13 ottobre 2011

Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, oggi vedremo cosa si intende per discorso diretto e per discorso indiretto e quali sono le regole per passare dall’uno all’altro.

Buona lettura!

Prof. Anna

Per riferire i pensieri o parole  di qualcuno usiamo il discorso diretto, cosidetto perchè riporta direttamente le parole pronunciate, il discorso indiretto, con il quale le stesse parole vengono invece riferite per mezzo di una proposizione subordinata dipendente da verbi come dire, riferire, esclamare, ecc.

Discorso diretto: Marta dice a Fatima: "sei molto simpatica"; mia madre mi chiede sempre: "stai bene?".

Discorso indiretto: Marta dice a Fatima che è molto simpatica; mia madre mi chiede sempre se sto bene.

 

Come si vede negli esempi, nel primo caso vengono riportate tra virgolette le esatte parole pronunciate (o pensate), nel secondo caso la frase viene trasformata in una subordinata retta dal verbo dire o da un altro verbo dichiarativo o interrogativo (pensare, domandare, chiedere, rispondere ecc.). Se la frase è affermati va<

/span> , nel discorso indiretto si trasforma in un’oggettiva, se è interrogativa si trasforma in un’interrogativa indiretta:

 

- Marco dice: "vado a scuola a piedi" → Marco dice che va a scuola a piedi (oggettiva introdotta da che).

- Fatima mi chiede sempre: "Marco è un bravo ragazzo?" → Fatima mi chide sempre se Marco è un bravo ragazzo (interrogativa indiretta introdotta da se).

DAL DISCORSO DIRETTO AL DISCORSO INDIRETTO

Nel passaggio dal discorso diretto al discorso indiretto sono necessari alcuni cambiamenti:

scompaiono i due punti e le virgolette;

quando il verbo della reggente è al presente o al futuro non si ha alcun cambiamento nei tempi passando dal discorso diretto al discorso indiretto:

Marta dice: "me ne vado" → Marta dice che se ne va;

Marta dice: "me ne andai" → Marta dice che se ne andò;

Marta dice: "me ne andrò" → Marta dice che se ne andrà;

Marta dirà: "me ne vado" → Marta dirà che se ne va.

quando il verbo della reggente è al passato, la trasformazione del discorso diretto in discorso indiretto comporta un cambiamento nel verbo della proposizione dipendente:

- se il verbo della dipendente è al presente il presente diventa imperfetto:

Luca disse (verbo della reggente al passato): "ho fame" (verbo della dipendente al presente)→ Paolo disse che aveva fame (verbo della dipendente all’imperfetto);

- se il verbo della dipendente è al futuroil futuro diventa condizionale passato:

Luca disse: "tra una settima partirò" → Luca disse che tra una settimana sarebbe partito;

- se il verbo della dipendente è al passatoil passato diventa trapassato:

Luca disse: "sono andato al cinema" → Luca disse che era andato al cinema.

i pronomi personali e possessivi di prima e seconda persona diventano di terza persona;

le forme verbali di prima e seconda persona diventano di terza persona:

Laura dice a Marta: "io vorrei una giacca come la tua" → Laura dice a Marta che lei vorrebbe una giacca come la sua.

Altri cambiamenti possono essere necessari nei dimostrativi e in altre espressioni che collocano le frasi nello spazio e nel tempo, per esempio:

questo diventa → quello;

qui diventa →;

ora diventa → allora;

oggi diventa → quel giorno;

ieri diventa → il giorno prima;

domani diventa → il giorno dopo.

Laura disse: "domani voglio leggere questo libro" → Laura disse che il giorno dopo voleva leggere quel libro.

La trasformazione degli indicatori temporali (ora, oggi, ieri ecc.) non è necessaria quando la frase è al presente:

Laura dice "ora voglio leggere questo libro" → Laura dice che ora vuole leggere quel libro.

Seleziona la risposta corretta fra quelle disponibili. Se rispondi bene, vedrai lo sfondo diventare di colore verde.

  1. Trasforma correttamente il seguente discorso diretto: Mario dice: "sta per piovere"
    • Mario dice se sta per piovere.
    • Mario dice che sta per piovere.
  2. Trasforma correttamente il seguente discorso diretto: Vadim ha detto: "mi dispiace di non essere venuto"
    • Vadim ha detto che gli dispiace di non essere venuto.
    • Vadim ha detto che gli dispiaceva di non essere venuto.
  3. Trasforma correttamente il seguente discorso diretto: mia sorella mi ha detto: "ti porterò un regalo"
    • Mia sorella mi ha detto che mi avrebbe portato un regalo.
    • Mia sorella mi ha detto che mi porterebbe un regalo.
  4. Trasforma correttamente il seguente discorso diretto: mia nonna mi chiede sempre: "hai fame?"
    • Mia nonna mi chiede sempre che ho fame.
    • Mia nonna mi chiede sempre se ho fame.
  5. Trasforma correttamente il seguente discorso diretto: Tina mi chiese: "hai studiato i verbi?"
    • Tina mi chiese se ho studiato i verbi.
    • Tina mi chiese se avevo studiato i verbi.
  6. Trasforma correttamente il seguente discorso diretto: Anna mi ha detto: "Ti penserò molto"
    • Anna mi ha detto che mi avrebbe pensato molto.
    • Anna mi ha detto che ti avrebbe pensato molto.
  7. Trasforma correttamente il seguente discorso diretto: Marta dice sempre a Vadim: "vorrei guidare la tua macchina"
    • Marta dice sempre a Vadim che vorrebbe guidare la sua macchina.
    • Marta dice sempre a Vadima che vorrebbe guidare la tua macchina.
  8. Trasforma correttamente il seguente discorso diretto: Andrea pensò: "devo risolvere questo problema"
    • Andrea pensò che doveva risolvere questo problema.
    • Andrea pensò che dovesse risolvere quel problema.
  9. Trasforma correttamente il seguente discorso diretto: Rosa mi ha detto: "ieri ho visto Luca"
    • Rosa mi ha detto che il giorno prima aveva visto Luca.
    • Rosa mi ha detto che ieri ha visto Luca.
  10. Trasforma correttamente il seguente discorso diretto: mio fratello mi disse: "domani partirò presto"
    • Mio fratello mi disse che il giorno dopo sarebbe partito presto.
    • Mio fratello mi disse che domani partirà presto.

191 commenti all'articolo “Discorso diretto e discorso indiretto”

  1. Maria dice:

    Cara prof. Anna,
    Primo questo mi ha sembrato difficilissimo ma facendo l’esercizio ho fatto un solo errore ma non lo capisco. No 3: Io preferisco sempre il risposto:”mia sorella mi ha detto che me porterebbe un regalo”. Vorrebbe spiegarmelo?
    Saluti sinceri, Maria

  2. Alírio Valentini dice:

    Complimenti Prof. Ana, Questo blog è davvero speciale, ci aiuta a capire meglio le regole della lingua italiana e così possiamo imparare con facilità. Sempre scrivi molto chiaro, facile da capire. Grazie!

  3. Prof. Anna dice:

    Caro Alìrio, grazie a te per la tua gentilezza!
    A presto
    Prof. Anna

  4. Prof. Anna dice:

    Cara Maria, quando nel discorso diretto la frase principale è al passato e la dipendente al futuro, nel discorso indiretto il futuro diventerà condizionale passato “avrebbe portato”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  5. Maria dice:

    Grazie Prof. Anna per la Sua spiegazione. Adesso capisco perfettamente!

  6. ileana dice:

    Prof.Anna
    Mi chiamo Ileana,sono contenta di aver trovato questo blog,lo trovo molto interessante.La mia lingua madre è lo spagnolo e comunque la somiglianza delle due lingue l’italiano mi resulta dificile sopra tutto all’ora di scrivere ,non lo mai studiato veramente ma ho promesso a me stessa di studiare ed pratticare insieme a voi,la ringrazio di cuore
    ileana la cubana

  7. Prof. Anna dice:

    Ciao Ileana, benvenuta su Intercultura blog!
    Quando la lingua madre è simile alla lingua che si vuole imparare spesso si può creare un po’ di confusione e si possono avere delle difficoltà, ma sicuramente si hanno anche molti vantaggi, vedrai che con un po’ di studio riuscirai presto a parlare e scrivere correttamente.
    A presto
    Prof. Anna

  8. Genoveva Francescone dice:

    Cara Profa. Anna,

    Sono molto contenta di aver risposto questi esercizi. Ho imparato molto! Ho fatto degli errori, ma è così che si impara,non è vero?

    Abbracci,
    Genoveva

  9. Prof. Anna dice:

    Cara Genoveva, è proprio così che si impara!
    Un saluto
    Prof. Anna

  10. Marta dice:

    Cara Professoressa:
    Prima ho presso lezione con una persona che non poteva spiegare propriamente il discorso diretto e indiretto. Adesso capisco chiaramente come si fa. Dunque sarebbe buono avere più esercissi per rinforzare il conoscimento.

    Un saluto,
    Marta

  11. renata dice:

    Gentilissima prof. Anna, ho dato un’occhiata al sito e devo dirle che è veramente fatto bene, anzi benissimo, soprattutto il vocabolario, la pronuncia e il modo in cui è fatto. lo sto proponendo a molti amici stranieri che sono già un livello avanzato, o che capiscono la scrittura. Sarebbe interessante tradurre il procedimento, almeno in lingua inglese, ho fatto anch’io degli esercizi, mi piace molto e lo proporrò anche agli italiani. Grazie, Renata

  12. Prof. Anna dice:

    Cara Renata, grazie per il tuo gentile commento.
    Un saluto
    Prof. Anna

  13. Mara dice:

    “mi dispiace di non essere venuto”
    Premetto che non sono italiana, ma ho sempre creduto che se dovesse dire: “Mi è dispiaciuto di non essere venuto”. Mi può aiutare? Grazie

  14. Mara dice:

    “mi dispiace di non essere venuto”
    Sbaglio quando dico:”Mi è dispiaciuto di non essere venuto”?
    Premetto che non sono di lingua madre italiana.
    grazie

  15. Prof. Anna dice:

    Cara Mara, non so se ho capito bene la tua domanda ma è corretto dire. “mi è dispiaciuto di non essere venuto” se ci stiamo riferendo a un avvenimento passato.
    Un saluto
    Prof. Anna

  16. Giusy dice:

    Cara Prof ho un dubbio…

    “Eppure mai avrei pensato che mi SAREBBE dispiaciuto così tanto”

    oppure…

    “Eppure mai avrei pensato che mi FOSSE dispiaciuto così tanto!”

    Qual’è la forma corretta? Protendo per la prima.. ma nel dubbio?

    Grazie ed un carissimo Saluto Giusy

  17. Giusy dice:

    dimenticavo… e con il verbo immaginare è corretto?

    “Eppure mai avrei immaginato che mi SAREBBE dispiaciuto così tanto”

    oppure…

    “Eppure mai avrei immaginato che mi FOSSE dispiaciuto così tanto!”

    Grazie ancora Prof.!

  18. Prof. Anna dice:

    Cara Giusy, la frase corretta è “mai avrei pensato che mi sarebbe dispiaciuto così tanto”.
    A presto
    Prof. Anna

  19. Prof. Anna dice:

    Cara Giusy, la frase è corretta anche con il verbo “immaginare”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  20. Daniela dice:

    è benissìmo per impare italiano

  21. Daniela dice:

    è benissìmo per impare italiano, lo ricommendo molto

  22. giorgio dice:

    Ottimo esercizio,mi ha permesso di capire bene i dialoghi.Per un principiante di scrittura creativa come me.Con mia sorpresa sono riuscito a farli tutti meno il n°8,mi sono fatto fregare dal “questo” e dal “quel”.Grazie Saluti.Giorgio.

  23. Anonimo dice:

    Questo sito è bello!

  24. Denise dice:

    grazie per l’esercizio, mi ha aiutato a capire la trasformazione dei verbi quando il verbo reggente non e’ nel presente.Saluti Denise

  25. Dario dice:

    Gentile Professoressa,
    nell’esercizio n. 3 la frase principale è al passato prossimo e non al passato remoto, sicché mi sembra preferibile usare nel discorso indiretto l’indicativo futuro piuttosto che il condizionale passato.
    Dunque: mia sorella mi ha detto che mi porterà un regalo.
    Cordiali saluti.
    Dario

  26. Prof. Anna dice:

    Caro Dario, per esprimere un rapporto di posteriorità se la reggente è al passato (prossimo o remoto) nella subordinata si userà il condizionale passato.
    A presto
    Prof. Anna

  27. Dario dice:

    Gentile Professoressa, mi ricollego alla sua risposta.
    A mio avviso, se la reggente è al passato prossimo e il fatto futuro è tale anche rispetto a chi lo riferisce, non sussistono preclusioni grammaticali all’uso del futuro semplice. Ad esempio: Fabio mi ha detto: “Partirò domani”; Fabio mi ha detto che partirà domani (G. Pittàno, “La comunicazione linguistica”, Mondadori, 1988, p. 358); qui la trasformazione del discorso diretto in quello indiretto è corretta se Fabio mi ha annunciato oggi la sua partenza: in tal caso infatti l’azione è futura non solo rispetto al passato, ma anche rispetto a me, sicché può essere espressa sia con il condizionale passato sia con il futuro semplice.
    Questa riflessione scaturisce non da un puntiglio tecnico, ma dalla percezione che sovente il futuro semplice conferisce al periodo una maggiore fluidità, come emerge dal raffronto tra queste frasi: a) Monti ha dichiarato che nel 2013 ci sarebbe stata una ripresa economica; b) Monti ha dichiarato che nel 2013 ci sarà una ripresa economica.
    Cordiali saluti.
    Dario

  28. Prof. Anna dice:

    Caro Dario, ti ringrazio per aver condiviso la tua riflessione, sono convinta che possa essere utile a tutti i lettori.
    A presto
    Prof. Anna

  29. flavio dice:

    il gelataio chise ai ragazzi che gusti preferite

  30. Prof. Anna dice:

    Caro Flavio: “il gelataio chiese ai ragazzi che gusti preferissero”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  31. Riccardo dice:

    Dal discorso diretto a quello indiretto per la seguente frase: Mario mi ha chiesto:“posso chiamarti fra una settimana?”, chiedo gentilmente quale delle due soluzioni proposte sotto sia quella corretta.
    1) Mario mi ha chiesto se potesse chiamarmi dopo una settimana.
    2) Mario mi ha chiesto se avrebbe potuto chiamarmi dopo una settimana.

    Buona giornata

  32. Prof. Anna dice:

    Caro Riccardo, la frase corretta e` la seconda.
    A presto
    Prof. Anna

  33. Melody dice:

    cioa tutti,
    potete diremi come posso cambiare discorso diretto

    Li, sugli scaffali piu bassi. Vuoi che ti aiuti a trovare un bel libro con tante illustrazioni?

    in discorso indiretto?

    Grazie miile!

  34. LA MORA CHE SCOTTA dice:

    grazie dell’aiuto
    by la mora che scotta

  35. Prof. Anna dice:

    Cara Melody, non so se la domanda è rivolta a un uomo o a una donna, comunque se fosse un uomo sarebbe: “gli ho chiesto se voleva che lo aiutassi a trovare un bel libro”, nel caso fosse una donna devi usare i pronomi femminili.
    Un saluto
    Prof. Anna

  36. Giuseppina dice:

    Cara prof. Anna mi piace molto il vostro blog. mi ha fatto molto riflettere anke se in italiano sono molto brava,ho preso 8 perciò sono brava,ma non per il fatto che sono brava ma perchè ho messo me stessa,ma comunque non fa mai male studiarla ogni giorno. mi congratulo ancora con lei per l’ottimo blog. Un saluto Giuseppina

  37. Prof. Anna dice:

    Cara Giuseppina, benvenuta su Intercultura blog!
    A presto
    Prof. Anna

  38. Giuseppina dice:

    nn riesco mai a capire il periodo dell’analisi grammaticale. me lo potete spiegare x favore???
    un saluto Giuseppina

  39. Prof. Anna dice:

    Cara Giuseppina, è un argomento troppo complesso per poterlo spiegare qui, prova a consultare una buona grammatica e in futuro anche su questo blog verrà pubblicato un articolo su questo argomento.
    A presto
    Prof. Anna

  40. Ursula dice:

    Complimenti, prof.! Sono un’ insegnante della scuola primaria e ” intercultura blog ” mi aiuta molto; prima di spiegare una lezione lo consulto sempre. Grazie mille!

  41. mario dice:

    leo chiese alla mamma perche gli erano spuntati due fruncoli proprio sulla punta del naso. La mamma, sorridendo.Rispose che si erano rialzati sul nasp per poterlo guardare neglio occhi

  42. Prof. Anna dice:

    Caro Mario, i tempi verbali sono corretti ma ci sono alcuni errori: – “perché” è scritto con l’accento; dopo “sorridendo” non è corretto il punto, ma ci vuole la virgola: non possiamo separare il soggetto (la mamma) dal verbo (rispose) – “negli occhi” e non “neglio occhi”, ma forse è un errore di battitura come “naso”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  43. Veronica dice:

    Salve, mi sa dire la frase indiretta dove una bambina invita una sua amica per il suo compleanno. la ringrazio

  44. Prof. Anna dice:

    Cara Veronica, potrebbe essere così: una bambina chiede a un amica di andare allla sua festa di compleanno.
    A presto
    Prof. Anna

  45. Baldo dice:

    Una sera a casa di Susanna e Stefano suonò il campanello. Soppresa! gridò il padre, mentre si infilava una mano nella tasca. Ne tirò fuori un gattino. E’ vostro! disse. Un gatto, papà? chiese Susanna incredula. Avevi sempre detto che volevi un cane. Verissimo, ma cominceremo con un gatto! Dicono tutti che é più semplice. Ma adesso su, tutti a comprare quello che serve per un gatto e una pizza per cena. E il gatto? osservò Stefano non si può lasciare a casa da solo! Certo che no! Convenne il padre e infilò il gattino nella tasca della giacca del figlio.

  46. Prof. Anna dice:

    Caro Baldo, io metterei i discorsi diretti tra virgolette.
    Un saluto
    Prof. Anna

  47. carmine dice:

    sai cosa mi andrebbe oggi per pranzo

  48. Carolina dice:

    cara maestra
    mi sono divertita molto e le tue spiegazioni mi sono servite molto
    CIAO !!

  49. Roberta dice:

    Cara prof.devo trasformare da discorso indiretto in discorso diretto le frasi: 1)Gli domandai,incuriosito,che cosa ci fosse dentro quel grosso pacco. 2) Mi chiesero,preoccupati,da dove arrivassi così stanco.

    Frasi dal discorso diretto al discorso indiretto:
    1)Il mio fratellino mi chiede spesso:-Posso giocare con te?
    2)Tutti affermarono:-Siamo d’accordo con voi!
    3)Qualche volta la maestra ci dice:-Dovreste ascoltarmi di più.
    4)Mi sento spesso chiedere:-Preferisci il mare o la montagna?

    Grazie dell’aiuto. Roberta

  50. cacca dice:

    non so dificili

  51. Prof. Anna dice:

    Cara Roberta, questo articolo spiega come trasformare il discorso indiretto in discorso diretto e viceversa, ti scrivo comunque un paio di esempi: la tua frase 1- come discorso diretto: gli domandai incuriosito: “cosa c’è dentro quel grosso pacco?”; mentre dal discorso diretto a quello indiretto, frase 1: “il mio fratellino mi chiede spesso di poter giocare com me”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  52. wahiba dice:

    Salve,
    Vorrei una spiegazione per quanto riguarda la frase num 8
    Andrea pensò: “devo risolvere questo problema” secondo il sito la risposta giusta sarebbe:
    Andrea pensò che doveva risolvere quel problema.
    Ma non dvrebbe essere piuttosto : Andrea penso che dovesse risolvere quel problema??
    Grazie
    Un saluto

  53. Prof. Anna dice:

    Cara Wahiba, hai ragione, c’è un errore nell’esercizio, la frase corretta è: Andrea penso che dovesse risolvere quel problema? Provvederò a correggerlo al più presto.
    Un saluto
    Prof. Anna

  54. wahiba boulkour dice:

    Grazie prof.
    Un saluto :)

  55. wahiba dice:

    Grazie prof.
    Un saluto

  56. wahiba dice:

    Grazie,
    perché “pensare” regge il congiuntivo quindi “dovesse” al posto di “doveva” ma se fosse un verbo come dire (che non regge il congiuntivo la trasformazione sarebbe cosi:
    Lilly disse: “credo sia partito” diventa
    Lilly disse che credeva che fosse partito
    Un saluto

  57. Yana dice:

    Cara professoressa, di nuovo ho dei dubbi.
    Come si fa a (ri?)volgere nel discoro indiretto il periodo ipotetico del 1° tipo?
    Le grammatiche dicono che se la proposizione principale è in passato, allora qualsiasi per.ipotetico diventa quello del 3° tipo. Però le stesse grammatiche offrono gli esercizi ad esempio “Un signore ci disse: “Se volete andare in centro, vi conviene prendere l’autobus”" e le chiavi risultano questo: “Un signore ci disse che se volevamo … ci conveniva…” Che regola è? Se il per.ipot. è con i verbi modali, il presente diventa l’imperfetto? Opppure?
    Grazie di cuore in anticipo!

  58. Prof. Anna dice:

    Cara Yana, la regola che citi è infatti corretta, cioè che nel passaggio da discorso diretto a indiretto il periodo ipotetico diventa di terzo tipo, c’è da dire però che nella lingua parlata è sempre più frequente trovare l’imperfetto, forse l’esercizio che hai fatto si riferiva a questo.
    A presto
    Prof. Anna

  59. Stella dice:

    Prof. Anna:
    Sono argentina, sto imparando l´italiano, e sono felice per avere trovato queso blog.
    Grazie per tutto!A prest
    Stella

  60. Prof. Anna dice:

    Cara Stella, benvenuta su Intercultura blog!
    A presto
    Prof. Anna

  61. francesco dice:

    io vorrei sapere come lui si sarebbe comportato?
    E’ giusto dire così?

  62. Prof. Anna dice:

    Caro Franceso, il periodo che mi scrivi è corretto.
    Un saluto
    Prof. Anna

  63. maria dice:

    salve :prof.Anna
    sono la mamma di due bambine ,una diterza e una di seconda elementare , per me è molto dificile il verbo in italiano ,sono straniera ,parlo sempre una lingua latina , lo spagnolo , mia figlia di terza deve portare al presente tutta una istoria per me è dificilisimo .
    comincia cosi
    Ad Anna più di tutto piaceva peter
    il vervo è piace.
    mi puo agiutare .
    mamma maria

  64. Prof. Anna dice:

    Cara Maria: al presente diventa: “Ad Anna più di tutto piace Peter”; se hai altri dubbi non esitare a scrivermi.
    Un saluto e a presto
    Prof. Anna

  65. Fayrouz dice:

    Gentile Prof.ssa Anna,
    Sono Algerina e sto imparando l’italiano da un anno, sono al livello B2, ho scoperto il Suo Blog per caso et ne sono molto contenta e sodisfatta anche.
    Ho fatto l’esercizio sul Discorso Diretto/Indiretto dopo aver fatto il corso che è ben fatto,ho fatto uno solo sbaglio sulla frase (8) avevo dimenticato il modo congiuntivo per quanto riguarda l’espressione penso…che.
    La ringrazio per tutte le spiegazioni e per il lavoro che Sta realizando per tutti coloro che vogliono migliorare il loro italiano
    Sinceri saluti
    Fayrouz

  66. Prof. Anna dice:

    Cara Fayrouz, benvenuta su Intercultura blog!
    Un saluto e a presto
    Prof. Anna

  67. desiree dice:

    mi sta bene ho voluto fare il musicista quando non sono che un macelaio

  68. mauro 63 dice:

    Gentile professoressa, vorrei sapere se è giusto dire: “Chissà se avrebbe fatto qualcosa per i poveri”. Il se vuole sempre il congiuntivo o è possibile, in alcuni casi, usare il condizionale? Grazie

  69. Prof. Anna dice:

    Caro Mauro, la frase che mi scrivi è un’interrogativa indiretta e in questo caso è corretto usare anche il condizionale .
    Un saluto
    Prof. Anna

  70. claudia dice:

    cara professoressa sto molto contenta per rispondere bene questo esercizio anche ho una confusione con la domanda al passato, esempio le chiese: hai visto Marco? poso rispondere, le chiese se avesse visto / abbia visto Marco. aspetto la sua risposta grazie.

  71. Prof. Anna dice:

    Cara Claudi, la regola è che se il verbo della dipendente è al passato, il passato diventa trapassato, quindi: le chiese se avesse visto (congiuntivo trapassato) Marco (uso il congiuntivo per sottolineare il valore dubitativo della frase, ma si può usare anche l’indicativo) o le chiese se aveva visto (indicativo trapassato) Marco.
    Un saluto
    Prof. Anna

  72. Nay Varela dice:

    Tante grazie per tutto, non potevo capire ma adesso è più facile rispondere il mio compito, ma per essempio. se troviamo una frase come “Laura ha ascoltato la musica che le piace” diciamo che “lei aveva ascoltato la musica che le piace”? o che “aveva ascoltato la musica che le piaceva”? o per essempio se una persona é andata da un agente inmobiliario e raconta a suo marito com’é stata la visita, diciamo: “ha detto che la casa é in ottimo stato” o “ha detto che la casa era en ottimo stato”? Grazie.

  73. Prof. Anna dice:

    Cara Nay, tutti i verbi vanno cambiati, quindi: “aveva ascoltato la musica che le piaceva” e “ha detto che la casa era in ottimo stato”.
    A presto
    Prof. Anna

  74. Sofia dice:

    Ho un dubbio, cara prof. Come posò trasformare in discorso indiretto questo discoro ripeto:
    La mamma esclamò: – Se non sei stato tu, sará stato tuo fratello!

    Grazie. ofia

  75. Prof. Anna dice:

    Cara Sofia: la mamma affermò che non eri stato tu e che sarebbe stato tuo fratello.
    Un saluto
    Sofia

  76. mariq dice:

    Cara professoressa Ana, io studio l`italiano da un anno e domani ho il compito di controllo sul discorso diretto e indiretto , Per le soui esercizi L`ho capito perfettamente ma non capisco perche 8 e dovesse ma non doveva siccome non c`e SE(congiuntivo)

  77. Prof. Anna dice:

    Cara Mariq, usiamo il congiuntivo perché c’è il verbo “pensare”: penso che + congiuntivo.
    Un saluto
    Prof. Anna

  78. fady dice:

    il primo so po` di la lingua italiana voglio imparare parlare la ligua prima che cosa faccio io e che cosa pensa grazie cara prof ]

  79. fady dice:

    ma ho studiate tante grammatica

  80. Prof. Anna dice:

    Cara Fady, continua seguire il nostro blog; cerca gli argomenti che ti interessano inserendo il nome nella finestra “search” in basso a destra, leggi gli articoli e fai i relativi esercizi, vedrai che avrai presto miglioramenti, se poi hai dei dubbi, non esitare a scrivermi.
    Un saluto
    prof. Anna

  81. Federica dice:

    Cara prof. Anna volevo sapere se Laura e indiretto o indiretto

  82. Prof. Anna dice:

    Cara Federica, non ho capito bene la tua domanda, puoi riformularla?
    Un saluto
    Prof. Anna

  83. fady dice:

    tante grazie prof Anna ti voglio bene molto gentile cara

  84. Lluïsa dice:

    Cara professoressa, come si trasforma questa frase al discorso indiretto:
    Irma ha chiesto a Paolo:” Mi fai fare un giro in motoscafo? Non mi è mai capitato di andare in giro per mare di notte”
    Tante grazie!

  85. Prof. Anna dice:

    Cara Lluisa, “Irma ha chiesto a Paolo se le faceva fare un giro in motoscafo, non le era mai capitato di andare in giro per mare di notte”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  86. Rossana dice:

    Cara Prof.ssa Anna,
    la sua piegazione è molto chiara ma non riesco a trasformare questo discorso:
    “Spero che abbia tutto quello che desidera, signorina”disse la signora Rogers.
    Grazie mille per il disturbo!!
    Rossana

  87. GUGLIELMO dice:

    Gentile Professoressa Anna. la prego di dirmi se è sbagliato l’uso dell’indicativo presente nella seguente frase: “Alcune settimane fa IRROMPE sui giornali la notizia che…” – Io sono del parere che, in mancanza del passato prossimo, “IRROMPEVA” sarebbe preferibile anche a “IRRUPPE”. La ringrazio e la saluto.

  88. Prof. Anna dice:

    Cara Rossana, si può trasformare così: “la signora Rogers disse che sperava che la signorina avesse tutto quello che desiderava”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  89. Jorgelina dice:

    Cara Prof. Anna,
    la sua spiegazione sul discorso indiretto è molto chiara. Adesso, vorrei sapere come diventano i verbi del periodo ipotetico nel discorso indiretto.
    Grazie mille!!!

    Jorgelina

  90. Prof. Anna dice:

    Caro Guglielmo, sarebbe certamente corretto usare l’imperfetto, ma l’indicativo presente spesso è usato nella narrazione dei fatti per dare vivacità al racconto; quest’uso, caratteristico della prosa letteraria e di quella giornalistica, si chiama presente storico; è una questione di scelte stilistiche.
    Un saluto
    Prof. Anna

  91. Beatrice dice:

    Cara prof.Anna,
    Domani ho la verifica di grammatica sul periodo ipotetico, su alcune subordinate e sulla trasformazione del discroso indiretto a quello indiretto,però non ho capito perchè nella frase: Andrea pensò: “devo risolvere questo problema”
    la risposta corretta è questa:Andrea pensò che dovesse risolvere quel problema. Comunque grazie a questa spiegazione ho capito molto di più!
    Graziee millee
    Beatrice

  92. Beatrice dice:

    Dimenticavo più per favore dare delle altri frasi su cui lavorare?
    Grazie mille
    Beatrice

  93. Prof. Anna dice:

    Cara Jorgelina, il periodo ipotetico nel discorso indiretto si rende con il congiuntivo trapassato e il condizionale passato, per esempio le frasi: “se ho tempo, ti chiamo”; “se avessi tempo, ti chiamerei”; “se avessi avuto tempo, ti avreichiamato” si trasformano tutte in: “mi ha detto che se avesse avuto tempo mi avrebbe chiamato.”
    Un saluto
    Prof. Anna

  94. Prof. Anna dice:

    Cara Beatrice, usiamo l’imperfetto congiuntivo (dovesse) perchè c’è il verbo “pensare” che regge il congiuntivo e, poiché è al passato (pensò), quando trasformiamo in discorso indiretto i verbi si trasformano al passato (devo-dovesse).
    Un saluto
    Prof. Anna

  95. GUGLIELMO dice:

    Gentile e cara Professoressa Anna, stamani – in una trasmissione televisiva – una psicoterapeuta ha detto “quello che a me preoccupa…”. Poiché non è la prima volta che sento, soprattutto da parte di politici, usare un verbo transitivo con il complemento di termine, chiedo a lei lumi sulla correttezza di tale…abbinamento. Come al solito la ringrazio e la saluto.

  96. Prof. Anna dice:

    Caro Guglielmo, in questo caso “a me” è usato come rafforzativo, in quanto il verbo “preoccupare” non reggerrebbe un complemento di termine, ma viene usato spesso nel registro colloquiale come rafforzativo (=per quanto mi riguarda); la frase non è scorretta inserita in un registro colloquiale.
    Un saluto
    Prof. Anna

  97. Chantal dice:

    Buonasera Prof. Anna

    Il sito aiuta tantissimo! Grazie mille!

    Ho una domanda; Mi può spiegare perché nel seguente esempio non si usa l’imperfetto “dovevo”? e perché si usa “dovesse”?
    8. Trasforma correttamente il seguente discorso diretto: Andrea pensò: “devo risolvere questo problema”
    Andrea pensò che doveva risolvere questo problema.
    Andrea pensò che dovesse risolvere quel problema.
    Un saluto

  98. Fabiana dice:

    Cara prof Anna , ho letto la sua esplicazione e più chiare. Ma ho un dubbio per esempio in questa frase
    Franca ordinò Lara : smetti di piangere !
    Come sarebbe con verbo al’ imperativo nel discorso indiretto
    Sono di Argentina e sto imparando la lingua.
    Grazie

  99. Fabiana dice:

    Anna. Ho un’ altra domanda in questa frase
    Renzo disse : è in questa casa che vivremo dopo il matrimonio
    Sarebbe così al discorso indiretto : Renzo disse che era in quella casa che avrebbero vissuto dopo il matrimonio.
    Grazie mille
    Un saluto
    Fabiana

  100. Prof. Anna dice:

    Cara Chantal, dopo il verbo “pensare” ci vuole il congiuntivo.
    Un saluto
    Prof. Anna

  101. Prof. Anna dice:

    Cara Fabiana, nel discorso indiretto non si userà l’imperativo ma: “Franca ordinò a Lara di smettere di piangere”.
    A presto
    Prof. Anna

  102. Prof. Anna dice:

    Cara Fabiana, la frase che mi scrivi è corretta.
    Un saluto
    Prof. Anna

  103. marco dice:

    brava prof.anna..esecizio impeccabile

  104. maria dice:

    Cara Prof. Anna
    Grazie per questo esercizio, aveva un dubbio ma ho letto la spigazione alla stessa domanda e ho capito.

    Un saluto.

    María.

  105. daniela dice:

    Cara prof. Anna come posso cambiare il discorso diretto al indiretto cquando c’e´il avv( fa).
    .”Marta non sta bane e non potrá venire al concertto”.Marta mi ha detto poco fa che non sta bene e non sarebbe potuta venire …..

    .Non so dove siano i tuoi occhiali!”. Cinque minuti fa le ho detto che non sapevo dove fossero i suoi occhiali………………….

  106. Prof. Anna dice:

    Cara Daniela: “Marta mi ha detto poco fa che non stava bene e che non sarebbe potuta venire” (il presente diventa imperfetto), la seconda trasformazione è corretta.
    A presto
    Prof. Anna

  107. daniela dice:

    prof. Anna grazie, ho capito!!

  108. Helena dice:

    Prof. Anna, vorrei sapere se è giusta la frase: “Sei capace di guidare la macchina?” Dopo la trasformazione -Le ho chiesto se fosse capace di guidare la macchina.

  109. Prof. Anna dice:

    Cara Helena, è corretto.
    A presto
    Prof. Anna

  110. daniela dice:

    prof.Anna, é giusta la seguente proposizione dal diretto al indiretto: “Non mi pare che voi abbiate torto; almeno in questa occasione” Rossana ha detto che non le pareva che noi avessimo torto;almeno in quell’occasione.ho una confusione quando nella frase trovo il “che” non mi reso conto se devo mettere un congiuntivo o no

  111. khadija assoubhi dice:

    Buongirno prof-essa
    vorrei sapere se queste frase del discorso indiretto sono corrette
    1- Valeria mi ha detto: «Il tuo arrivo mi farà felice».
    ? Valeria mi ha detto che il mio arrivo l’avrebbe fatta felice.
    2- Gli ho detto: «Ti chiamo stasera».
    ? Gli ho detto che lo avrei chiamato quella sera
    3-«Fra un’ora ci vediamo?».
    ? Mi chiese se dopo un’ora ci saremmo visti.
    se la seconda e terza frasi sono corrette perché hanno trasformato il verbo dal presente al condizionale composto.normalmente la regola dice che si deve trasformare-quando necessario- il verbo dal presente al imperfetto.
    grazie
    khadija

  112. Prof. Anna dice:

    Cara Daniela, la tua trasformazione da discorso diretto a discorso indiretto è corretta.
    Un saluto
    Prof. Anna

  113. khadija assoubhi dice:

    salve prof Ann
    Cara prof; se non c é nessun disturbo per favore rispondami su mie domande veramente sto morendo di curiosita’.grazie mille
    scusa per il disturbo
    khadija

  114. daniela dice:

    Grazie!!!

  115. Prof. Anna dice:

    Cara Khadija, le frasi che mi scrivi sono corrette e hai giustamente usato il condizionale passato per esprimere un’azione nel futuro.
    Un saluto
    Prof. Anna

  116. khadija assoubhi dice:

    Graazie cara prof Anna

  117. ilaria dice:

    cara prof il suo blog mie piaciuto molto però ancora non ho capito se nel discorso indiretto si può mettere il punto !

  118. Prof. Anna dice:

    Cara Ilaria, nel discorso indiretto non si mette il punto esclamativo.
    A presto
    Prof. Anna

  119. federica dice:

    prof non riesco proprio a trasformare il discorso diretto a quello indiretto adesso ti scrivo il testo diretto pervavore tu scrivimelo in indiretto scrivo poi il signor mccluskey si gira,disegna qualcosa sulla lavagna e ordina:-mickey murphy, per favore, spiega alla classe che cosè questa figura. murphy si alza in piedi, guarda la lavagna ed esclama:- è un disco volante!
    -no,non è un disco volante- replica il signor mccluskey.-è un triangolo isoscele.
    ti prego trasformamelo in discorso indiretto

  120. Prof. Anna dice:

    Cara Federica, “il signor McCluskey……….ordina a Mickey Murphy di spiegare alla classe cos’è quella figura; Murphy si alza in piedi, guarda la lavagna, ed esclama che è un disco volante, il signor McCluskey replica che non è un disco volante, è un triangolo isoscele”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  121. Kekko dice:

    Grazie prof Anna le sue frasi elle sue spiegazioni mi hanno agliutato molto grazie mille cordiali saluti

  122. Kekko dice:

    Prof Anna sono sempre kekko le voglio dire se mi può consigliare qualche frase in discorso diretto trasformata poi in discorso indiretto

  123. Prof. Anna dice:

    Caro Kekko, intanto puoi esercitarti con questo test: http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=2823.
    Un saluto
    Prof. Anna

  124. Carlo dice:

    diventa ? quello;
    • qui diventa ? lì;
    • ora diventa ? allora;
    • oggi diventa ? quel giorno;
    • ieri diventa ? il giorno prima;
    • domani diventa ? il giorno dopo.
    Laura disse: “domani voglio leggere questo libro” ? Laura disse che il giorno dopo voleva leggere quel libro.
    La trasformazione degli indi

  125. Prof. Anna dice:

    Carolo Carlo, la tua trasformazione è corretta.
    Un saluto
    Prof. Anna

  126. grazia dice:

    SE si scrive chi parla dopo le parole precise,ci vuole la maiuscola o la minuscola:
    es. – Bella questa penna!- dice Luca
    – Bella questa penna!- Dice Luca
    Quale delle due è coretta?
    Grazia

  127. Prof. Anna dice:

    Cara Grazia, non è necessario usare la maiuscola.
    Un saluto
    Prof. Anna

  128. jennifer dice:

    care maestre 123456789

  129. jennifer dice:

    evvero non e necessario mettere la maiuscola

  130. marialucia dice:

    buongiorno, sono una mamma di una bimba di 8 anni. Hanno cominciato il discorso diretto e indiretto a scuola e le frasi problematiche sono queste.
    IL BAGNINO CI CONSIGLIO’ DI RESPIRARE PIU’ LENTAMENTE, e poi
    MIO CUGINO DISSE DI ESSERE ARRIVATO IN RITARDO A CAUSA DELLA NEBBIA.
    Entrambi le frasi l’insegnante ha detto che sono discorsi DIRETTI.
    e mai possibile.

    grazie. M.Lucia

  131. Prof. Anna dice:

    Cara Marialucia, i periodi che mi scrivi sono indiretti e non diretti.
    Un saluto
    Prof. Anna

  132. Ciao dice:

    MI POTREBBE SPIEGARE IL DISCORSO DIRETTO LIBERO.

  133. Ciao dice:

    Che differenza c’è tra d diretto e indiretto libero?

  134. Ciao dice:

    Puo rispondermi entro questa ora?
    Grazie mille prof!!!!!!!!!!!!

  135. Ciao dice:

    Prof Anna mi può spiegare il discorso diretto libero? Grazie mille:)

  136. dayana dice:

    Mentre gli facevo vedere il libro che parla della vita di nureyev , il vicino (il signor Amedeo) ha cominciato a suonare un pezzo bellissimo che mi ha zittito.o e Lorenzo siamo rimasti alcuni minuti ad ascoltare.
    Poi quando la musica é terminata , Lorenzo mia lasciato a bocca aperta.
    - Era di Liszt – ha detto.
    Io sulle prime credevo che scherzasse . Poi gli ho chiesto: – Anche tu suoni il piano forte?
    - No , Vivy. Quando abitavo a Firenze suonavo il violino , ma qui non conosco nessuno che possa continuare a darmi lezione. E poi la scuola non va tanto bene. É meglio che quet’anno studi.

  137. Prof. Anna dice:

    Cara Ciao, il discorso diretto libero è un discorso diretto non introdotto da verbi dichiarativi (come per esempio: dire) o da indicatori grafici.
    Un saluto
    Prof. Anna

  138. Prof. Anna dice:

    Mentre gli facevo vedere il libro che parla della vita di Nureyev, il vicino (il signor Amedeo) ha cominciato a suonare un pezzo bellissimo che mi ha zittito. Io e Lorenzo siamo rimasti alcuni minuti ad ascoltare.
    Poi quando la musica é terminata, Lorenzo mia lasciato a bocca aperta.
    - Era di Liszt – ha detto.
    Io sulle prime credevo che scherzasse. Poi gli ho chiesto: – Anche tu suoni il pianoforte?
    - No, Vivy. Quando abitavo a Firenze suonavo il violino, ma qui non conosco nessuno che possa continuare a darmi lezione. E poi la scuola non va tanto bene. É meglio che quest’anno studi.

  139. Ciao dice:

    Grazie, mi potrebbe fare degli esempi?

  140. Anna dice:

    Buon giorno mi potrebbe spiegare il discorso diretto e indiretto legato???? Grazie in anticipo.

  141. ciao dice:

    Buon giorno mi potrebbe spiegare il discorso diretto e indiretto legato???? Grazie in anticipo, se mi rispondesse a questa domanda risolverebbe i miei dubbi. Grazie ancora e spero di ricevere la risposta al più presto.

  142. Prof. Anna dice:

    Caro Ciao, di quali esempi hai bisogno?
    A presto
    Prof. Anna

  143. Prof. Anna dice:

    Cara Anna, sono legati quando sono introdotti dal verbo “dire” o da un verbo dichiarativo.
    Un saluto
    Prof. Anna

  144. ciao dice:

    Gli esempi del discorso diretto e indiretto legato.
    Grazie :) :) ) :D

  145. Prof. Anna dice:

    Caro Ciao, entrambi sono introdotti dal verbo “dire” o altri verbi dichiarativi, quindi: -Marco disse: “non mi sento bene” (diretto); -Marco disse che non si sentiva bene (indiretto).
    Un saluto
    Prof. Anna

  146. ciao dice:

    Mi puo fare altri esempi sulla differenza tra discorso diretto libero, legato, normale e indiretto normale, libero e legato?
    Grazie:)

  147. xiangyi dice:

    sono un cinese, sto studiando l’italiano, per me, la grammatica italiana e’ difficile. ma dopo che ho letto le sue spiegazioni, so come leggere discorso indiretto subito. devo ancora immparare come si usa. grazie mille Prof.Anna.

  148. Prof. Anna dice:

    Caro Xiangyi, benvenuto su Intercultua blog!
    A presto
    Prof. Anna

  149. ciao dice:

    Posso chiederle una cosa riguardo i tempi verbali: perché in un testo ci possono essere sia il presente sia il passato? Che funzione ha questa alternanza di tempi?
    Sono certa che lei mi saprà rispondere. Grazie in anticipo

  150. Prof. Anna dice:

    Caro Ciao, in un testo possono esserci vari tempi verbali, dipende da quando è avvenuta l’azione descritta da un verbo e all’interno di un testo possono esserci azioni che avvengono nel passato, nel presente o nel futuro.
    Un saluto
    Prof. Anna

  151. Mercie dice:

    Prof. Anna
    Posso lei auitare a me perche io non capito tutti.sono Filippine. Mia figlia c’e compiti per fare la frase dal discorso indiretto al discorso diretto.
    1.Chiara chiedi se non sia il caso di avvertire Luca che Paolo è arrivato.
    2.Il vigile ci spiegò che se non fossimo andati via subito ci avrebbe fatto la multa.
    Grazie mille in anticipo.

  152. Prof. Anna dice:

    Cara Mercie: 1- Chiara chiede: “non è il caso di avvertire Luca che Paolo è arrivato”; 2- Il vigile ci disse: “se non andate via subito, vi farò la multa”.
    A presto
    Prof. Anna

  153. Christian dice:

    Cara Prof. Anna,
    Mi sono ingabbiato in una discussione con una mia amica sull’uso dell’indicativo nel discorso indiretto. Siamo stati invitati a una festa (party) dal nostro amico Mattia. Party che lui pensa che sara’ molto figo.
    Io ho scritto questa frase:
    “Il party che Mattia dice che e’ figo”
    E’ corretta questa frase? La mia amica e’ convinta che io debba usare il congiuntivo e dire ” il party che Mattia dice che sia figo” e che l’indicativo non sia corretto in ogni caso.
    Che ne pensa lei?

  154. giusy dice:

    cara professoressa è giusto scrivere in questa forma?
    Allora,il maresciallo chiede aiuto al soldato.Ma il sodato si rifiuta perche dice di essere debole e poi perchè dovrebbe farlo?

  155. alex dice:

    mi è piaciuto molto questo esercizio

  156. Barbara dice:

    Spiegazione esaustiva e chiarificatrice

  157. Prof. Anna dice:

    Caro Christian, l’uso dell’indicativo è corretto, il verbo “dire” non regge necessariamente il congiuntivo.
    Un saluto
    Prof. Anna

  158. Prof. Anna dice:

    Cara Giusy, la frase che mi scrivi è corretta, ma eviterei il punto fermo dopo “soldato” e lo sostiutirei con una virgola e attenta all’accento di “perché”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  159. Giancarlo dice:

    Gentile Prof. Anna, nella frase 8 sopra viene usato nel discorso indiretto il congiuntivo presente. Nella proposizione principale troviamo un verbo al passato remoto, nella secondaria (diretta) troviamo un verbo al presente indicativo. Può spiegare l’uso del congiuntivo nel discorso indiretto?

  160. ciao dice:

    grazie prof ANNA, ma lei insegna anche in scuole??

  161. Prof. Anna dice:

    Caro Giancarlo, il congiuntivo si comporta come l’indicativo, ovvero nella trasformazione da discorso diretto a discorso indiretto se il verbo della reggente è al passato (pensò) c’è un cambiamento del tempo del verbo della dipendente; se nel discorso diretto è al presente (devo) diventa imperfetto, quindi in questo caso congiuntivo imperfetto (dovesse). Spero di aver chiarito il tuo dubbio.
    A presto
    Prof. Anna

  162. Viv dice:

    Carissima Professoressa, Le chiedo il suo aiuto per aiutarmi a capire quale modo verbale è corretto nelle interrogative dirette.

    A Sei contento che sono finalmente a casa ?
    B) Sei contento che io sia finalmente a casa?

    Quale delle due frasi è corretta?
    Grazie mille per la sua gentilezza.

    Viv

  163. Prof. Anna dice:

    Cara Viv, le interrogative dirette non necessitano di un modo verbale particolare, la scelta del modo dipende dal tipo verbo che regge la subordinata, dal tipo di frase e da cosa si vuole esprimere, in questo caso sono corrette entrambe le opzioni, sia l’indicativo e sia il congiuntivo perché “sei contento” è un verbo che esprime piacere e quindi può essere seguito da un congiuntivo, ma non è obbligatorio.
    Un saluto
    Prof. Anna

  164. Abdoulaye dice:

    Abdoulaye disse:

    Primo questo mi ha sembrato difficilissimo ma facendo l’esercizio ho fatto solo due errori

  165. stella dice:

    cara prof. come posso trasformare le frasi interrogative?
    per es.-che bella giornata-esclama Maria -c’è un bel sole cado!

  166. Prof. Anna dice:

    Molto bene Abdoulaye!
    A presto
    Prof. Anna

  167. anonimo dice:

    sei bravissima la migliore grazie a te oh preso 10 e lode nella verifica di ita

  168. Viv dice:

    Gentilissima Professoressa, buon pomeriggio.
    Mi è sorto un dubbio sulle interrogative indirette che non riesco a sciogliere.

    Se trasformo i’interrogativa diretta: “Che cosa vuoi?” in un’interrogativa indiretta, non capisco se la subordinata vuole il congiuntivo o l’indicativo.
    A)Non so che cosa vuoi
    B)Non so che cosa tu voglia

    Sono giuste entrambe o è corretta la regola che dice che “non sapere” vuole il congiuntivo?

    Grazie mille per la sua disponibilità
    Buona giornata
    Viv

  169. Prof. Anna dice:

    Cara Stella, non so se ho capito bene la tua domanda, vuoi trasformare le frasi “che bella giornata, c’è un bel sole caldo!” in interrogative?
    Prof. Anna

  170. Prof. Anna dice:

    Cara Viv, le interrogative indirette possono reggere sia l’indicativo sia il congiuntivo quando si vuole sottolineare il valore dubitativo della frase.
    A presto
    Prof. Anna

  171. Digenare dice:

    Carissima prof. Anna.
    Ho molta difficoltà per capisce discorso diretto e indiretto.
    Principalmente quando passato diventa trapassato.

  172. Digenare dice:

    Carissima professossera Ana, come facio cambiamento di questa frase per discorso indiretto?
    ¨” mamma, dove hai messo la mia gonna?
    la risposta sarebbe ” ha quiesto a sua mamma, dove aveva messo la sua gonna?

  173. Prof. Anna dice:

    Caro Digenare, quando il verbo della dipendente è al passato (nel discorso diretto), nel discorso indiretto diventa trapassato: Marco disse: “sono andato a casa” = Marco disse che era andato a casa.
    Un saluto
    Prof. Anna

  174. Prof. Anna dice:

    Caro Digenerare: “ha chiesto a sua mamma dove aveva messo la sua gonna”.
    A presto
    Prof. Anna

  175. joanna dice:

    Ho fatto l’errore nella ottava frase e non riesco a capire perché. P:S Le sue spiegazioni sono molto utili.

  176. alvares dice:

    buongiorno!
    Vorrei

  177. Fernando Perla dice:

    cara prof. mi piace molto vedere questa pagina su internet mi ha aiutato cosi molto… ma mentre facevo alcuni esercizi mi sono trovato con un dubio con questa frase e non so come resta nel discorso indiretto… “un viaggiatore disse all’altro: penso che nel nostro paese la disoccupazione non finirà mai, anzi raggiungerà livelli altissimi se i nostri politici non si daranno da fere”… vorrei sapere come restarebbe col discorso indiretto, Grazie.

  178. Luzy Herrera dice:

    Cara Prof. Ana,

    Non capisco bene perché nella seguente frase, si cambia “devo” per “dovesse”, il mio libro dice que si cambia dal presente indicativo all’imperfetto, perché qui la forma corretta è al passato remoto ?

    Andrea pensò: “devo risolvere questo problema”

    Andrea pensò che doveva risolvere questo problema.
    Andrea pensò che dovesse risolvere quel problema.

    Grazie mille !
    Saluti dal MEssico :)

  179. Prof. Anna dice:

    Caro Fernando, “un viaggiatore disse all’altro che pensava che nel loro paese la disoccupazione non sarebbe mai finita, anzi avrebbe raggiunto livelli altissimi, se i loro politici non si fossero dati da fare”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  180. Prof. Anna dice:

    Cara Luzy, “dovesse” è un congiuntivo imperfetto, in questo caso è necessario il congiuntivo perché c’è il verbo “pensare”, quindi “..pensò che dovesse…”.
    A presto
    Prof. Anna

  181. Vilma Pontoni dice:

    caro professore: ho un dubbio grammaticale. Come si fa il discorso indiretto del P. Ipotetico: “se non puoi restare zitto, vattene”?
    Può essere “ha detto che se non poteva restare zitto, se ne andasse”, o e più corretto dire ” che se non fosse potuto restare zitto, se ne fosse andato? Grazie mille! Vilma.

  182. Prof. Anna dice:

    Cara Vilma, “ha detto che se non poteva restare zitto se ne sarebbe dovuto andare”.
    A presto
    Prof. Anna

  183. eleonora dice:

    Gentile Professoressa,
    complimenti per il blog molto interessante e abbastanza completo.
    Volevo cheiderle un chiarimento riguardo un esempio da lei riportato sopra. La frase col discorso diretto: Laura disse: “domani voglio leggere questo libro” ?
    lei la trasforma in :Laura disse che il giorno dopo voleva leggere quel libro.
    Utilizza dunque un imperfetto nella dipendente trasfromata perchè nella prima frase al discorso diretto il verbo della dipendente era al presente.
    Tuttavia in questo caso la prima frase: Laura disse: “domani voglio leggere questo libro” sottindende un’azione che verrà svolta nel futuro. In questo caso occorre usare comunque l’imperfetto come ha fatto lei o è possibile usare il condizionale passato? Sono entrambe corrette come frasi o una di queste è errata?

    Laura disse che domani avrebbe voluto leggere quel libro.

    Attendo con ansia una sua risposta,

    Cordialmente,

    Eleonora
    La trasformazione degli indicatori temporali (ora, oggi, ieri ecc.) non è necessaria quando la frase è al presente:
    Laura dice “ora voglio leggere questo libro” ? Laura dice che ora vuole leggere quel libro.

  184. Prof. Anna dice:

    Cara Eleonora, è possibile anche usare il condizionale passato; la trasformazione non è necessaria con la frase al presente.
    A presto
    Prof. Anna

  185. Gilda dice:

    Gentile Professoressa,
    grazie per il suo lavoro, è molto interessante leggere i commenti e le spiegazioni. Le pongo due domande, per curiosità personale.
    La prima riguarda la seguente frase: Mia madre ha detto “Andrò a Parigi”. Viene trasformata, in un libro di grammatica, in “Mia madre ha detto andrà a Parigi”. Secondo le sue indicazioni, invece, dovrebbe essere “Mia madre ha detto che sarebbe andata a Parigi”. Il dubbio che mi viene è che possano essere entrambe corrette. L’altra domanda è: Francesca disse: “Ero felice” come si deve trasformare nel discorso indiretto? Grazie per le risposte che potrà darmi. Un caro saluto e buon lavoro. Gilda

  186. Gilda dice:

    Ovviamente nella prima domanda la trasformazione del libro di grammatica è “Mia madre ha detto che andrà a Parigi”, nella trascrizione ho saltato il “che”.

    Saluti

  187. Prof. Anna dice:

    Cara Gilda, per quanto riguarda la prima trasformazione quando il verbo della reggente è al presente non si ha alcun cambiamento nei tempi passando dal discorso diretto al discorso indiretto, mentre quando il verbo della reggente è al passato (come in questo caso) la trasformazione comporta un cambiamento, quindi è corretto: “mia madre disse che sarebbe andata a Parigi”; mentre la seconda trasformazione è: “Francesca disse che era felice”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  188. maria jose dice:

    Cara Prof. Anna,
    Complimenti per il blog, mi ha aiutato molto leggere questo suo articolo.
    Io vorrei chiederLe informazione sui tipi di testi in cui vengono usati i discorsi diretti o quelli indiretti. ad esempio se in un determinato tipo testuale è più frequente l’uno o l’altro.
    La ringrazio anticipatamente e resto in attesa di una sua risposta.
    Cordiali saluti

  189. sabrina dice:

    Gentilissima prof.ssa Anna mia figlia di 9 anni deve trasformare un testo dalla prima persona alla terza persona, xò viene chiesto anche di portare da discorso diretto a indiretto dove necessario, mi può aiutare?
    1)- Qualche signora mi farebbe la gentilezza – ho detto – di prestarmi un orologio d’oro? Lei?
    2)- Osservino, signori! – ho fatto notare – Come loro vedono, l’orologio non è più riconoscibile. – E’ vero! – hanno detto tutti.
    3)- Ma io – ha soggiunto – lo farò riapparire come era prima!
    4) – Elà, signori, osservino l’orologio ritornato intatto!
    grazie fin da ora dell’aiuto

  190. Prof. Anna dice:

    Cara Maria Jose, in liea di massima nei romanzi il discorso diretto è frequente, mentre per esempio nei saggi non lo è.
    A presto
    Prof. Anna

  191. Prof. Anna dice:

    Cara Sabrina, non ho capito bene l’esercizio, non capisco quali parti del discorso sono da trasformare alla terza persona. Puoi chiarirmelo?
    Prof. Anna

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