Il presente indicativo
giovedì 15 ottobre 2009Ciao a tutti lettori di Intercultura blog, oggi studiamo come si coniuga e quando si usa il presente indicativo.
Buona lettura! ![]()
Prof. Anna
I verbi italiani si dividono in tre gruppi o coniugazioni, che si distinguono per la terminazione dell’infinito presente:
| I CONIUGAZIONE | Verbi in ARE | parlare |
| II CONIUGAZIONE | Verbi in ERE | vedere |
| III CONIUGAZIONE | Verbi in IRE | sentire |
Il presente si forma togliendo le desinenze dell’infinito (are, ere, ire) e aggiungendo le desinenze del presente indicativo:
Parlare – parl – io parlo
Vedere – ved – io vedo
Sentire - sent – io sento
Molti verbi in IRE presentano il suffisso – ISC – tra il tema del verbo e le desinenze nelle prime tre persone singolari e nella terza plurale.
Capire – cap – io capisco
Ora vediamo come si coniuga il presente indicativo dei verbi regolari.
| ARE |
ERE | IRE | IRE |
| parlare | vedere |
sentire | capire |
| io parlo |
io vedo |
io sento | io capisco |
| tu parli |
tu vedi | tu senti | tu capisci |
| lui / lei parla | lui / lei vede | lui / lei sente | lui / lei capisce |
| noi parliamo |
noi vediamo | noi sentiamo | noi capiamo |
| voi parlate | voi vedete | voi sentite | voi capite |
| loro parlano | loro vedono | loro sentono | loro capiscono |
ATTENZIONE!
Alcuni verbi della I coniugazione terminano in – CARE – e – GARE – e per mantenere il suono duro aggiungono una h nella II persona singolare e nella I persona plurale.
Per esempio il verbo giocare:
io gioco; tu giochi; lui / lei gioca; noi giochiamo; voi giocate; loro giocano.
Altri verbi sono: cercare, pagare, pregare etc.
I verbi della I coniugazione che terminano in – CIARE – e – GIARE – perdono la i del tema verbale quando nella desinenza c’è una i.
Per esempio il verbo mangiare:
Io mangio, tu mangi, lui / lei mangia, noi mangiamo, voi mangiate, loro mangiano.
Altri verbi sono: baciare, cominciare, viaggiare etc.
I verbi della II coniugazione che terminano in – CERE – e in – GERE – perdono il suono dolce davanti alla vocale o.
Per esempio il verbo leggere:
Io leggo, tu leggi, lui / lei legge, noi leggiamo, voi leggete, loro leggono.
Altri verbi sono: piangere, vincere etc.
Mantengono sempre il suono dolce, aggiungendo una i nella I persona singolare e nella III persona plurale, i verbi tacere, piacere e i suoi composti (compiacere, dispiacere).
Io taccio, tu taci, lui / lei tace, noi tacciamo, voi tacete, loro tacciono
Io piaccio, tu piaci, lui / lei piace, noi piacciamo, voi piacete, loro piacciono
USO DEL PRESENTE
- Il presente in italiano esprime azioni che si compiono nel presente o che sono abituali.
Per esempio:
Oggi studio i verbi italiani.
Prendo l’autobus tutte le mattine.
- Sopratutto nella lingua parlata, il presente è usato spesso per esprimere un’azione che avverrà nel prossimo futuro.
Parto domani mattina.
Andiamo in centro sabato prossimo?
- A volte il presente è usato al posto del passato per dare più efficacia ad un’espressione. In questo caso si parla di presente storico.
Dante Alighieri nasce a Firenze nel 1265.
Nel 1861 l’Italia diventa uno Stato unitario.
- Il presente indicativo si usa anche per descrivere azioni che iniziano nel passato e continuano nel presente, si possono esprimere in tre modi:
1- verbo + da + periodo di tempo
Vivo in Italia da cinque anni.
Studio a Roma da tre anni.
2- è / sono + periodo di tempo + che + verbo
È un anno che studio l’italiano.
Sono tre giorni che non dormo.
3- è + da + periodo di tempo + che + verbo
È da dieci anni che conosco Luca.
È da pochi giorni che vivo in questa città.
Esercizio:
INTERESSANTE …. GRAZIE
Molto buono….grazie,grazie….
quest`idioma bellissimo, sto imparando l´italiano per andare in Italia presto.
Amo quest`idioma bellissimo, sto imparando l´italiano per andare in Italia presto.
Cara Julia buono studio e ti aspettiamo presto in Italia!
un saluto
Prof. Anna
Nessuno errore!!!!!!
Molto bene Paula!
salve … ;D
da qualche giorno mi sono immerso nella scrittura di un libro. non sto cercando di raccimolare consigli; consultando vari siti, più che altro per le forme di punteggiatura, mi sono accorto che – senza aiuti esterni e tantomeno aver mai letto un solo libro (eccetto quelli di storia a scuola) – avevo già scritto tutto giusto. poi, però, mi sono imbattuto sulla forma verbale “presente storico” e ho provato a leggere un po ovunque, per scoprire cosa mai sia, o almeno come fare a coniugarla. le spiegazioni che ho letto sono collegate tra loro da frasi del tipo “nel latino è presente, ma devi coniugarlo al passato remoto”..
ora, io le forme verbali le so tutte dalle elementari (credo anche di ricordarle corrette!!) ma se leggo una frase del genere “..il presente storico per dare immediatezza e vividezza al racconto.” ne rimango spiazzato, in quanto sarebbe un effetto che vorrei dare alle mie parole, ma non vedo come il passato remoto possa farlo!! nel mio racconto sto scrivendo in imperfetto, e pensavo andasse benissimo ;D
ad ogni modo, qui, su questo sito, ho visto che c’è una certa prof.Anna che aiuta la gente (probabilmente stranieri) ad imparare a scrivere/leggere in italiano, ergo chiedo a lei, oh grande santità illustre e di fascino immenso, di illuminare me, semplice 25enne mortale, che non ha mai visto latino!!!!!
se non risponerà, capirò ;D
se risponderà, pregasi essere esaustiva ;D ;D
grazie in ogni caso, arrivederci.
Caro Nicolò, con presente storico si indica un particolare uso del presente indicativo (si coniuga dunque come un normale presente indicativo), sarebbe quindi meglio parlare dell’uso storico del presente.
Il presente storico si usa soprattutto per dare una maggior efficacia espressiva al racconto, in particolare quando si alterna a forme del passato: “non credevo di potercela fare, tutto mi sembrava piatto e senza senso, quand’ecco che un giorno arriva lei.” In questo caso l’uso del presente mette in evidenza l’immediatezza dell’azione e un maggior coinvolgimento emotivo.
La scelta del tempo verbale deve tenere conto di quello che si vuole espremere, userò il presente storico per dare immediatezza e vividezza al racconto; userò invece il passato per dare l’dea di un fatto compiuto, lontano nel tempo. L’imperfetto invece descrive un’azione in un determinato momento: “ieri sera leggevo un libro” , l’azione non è quindi finita o compiuta, ma è in corso, è appunto imperfetta. Non c’è un tempo giusto o sbagliato per scrivere un racconto, l’importante è adattare la scelta alle proprie esigenze espressive (non serve conoscere il latino!).
In bocca al lupo!
A presto
Prof. Anna
qunato è brutta la grammatica italiana con tutti verbi ecccc…
Cara Elisa, ogni lingua ha le sue regole, soprattutto per quanto riguarda i verbi e l’italiano non è più complesso delle altre lingue. Capisco perfettamente che a volte può sembrare complicato e noioso, ma lo studio della grammatica è fondamentale per poter utilizzare al meglio questo indispensabile strumento di comunicazione che è la lingua, che ci serve per poter esprimere al meglio i nostri pensieri.
Un saluto
Prof. Anna
Come stai? molto buono questa web. Io parlo Spagnolo e sto imparando italiano per prendere il Celi 3
Non so dove scrivere, ma io vogliono materiali sulla formazione del plurale.
grazie¡
Cara Andreina, prova a leggere l’articolo sul nome.
In bocca al lupo!
Prof. Anna
scusi professoressa, ma dove posso trovare il passato prossimo del modo indicativo?
Cara lettrice, un articolo sul passato prossimo non è ancora stato pubblicato sul blog, ma non ti preoccupare, tratteremo questo argomento al più presto.
un saluto
Prof. Anna