Intercultura blog

Lingua italiana e intercultura

Andare e venire

giovedì 22 ottobre 2009

Cari lettori e lettrici di Intercultura blog, oggi studiamo la coniugazione e l’uso di due verbi irregolari che si utilizzano molto spesso: andare e venire.

Buona lettura!

Prof. Anna

In italiano non esistono solo verbi che si coniugano regolarmente, ma anche molti verbi irregolari.

Sono irregolari quei verbi che non seguono lo schema regolare della coniugazione a cui appartengono oppure che presentano delle alterazioni del tema verbale.

Vediamo prima di tutto come si coniugano andare e venire.

 

ANDARE
Io vado
Tu vai
Lui / lei va
Noi andiamo
Voi andate
Loro vanno

Andare è un verbo della prima coniugazione e, come potete notare, subisce un mutamento del tema verbale (anda-are; vad-o) nella la I, II, III persona singolare e  nella III plurale.

 

VENIRE
Io vengo
Tu vieni
Lui / lei viene
Noi veniamo
Voi venite
Loro vengono

Venire è un verbo della terza coniugazione e presenta alcune irregolarità: vengo; vieni; viene; vengono.

USO DEL VERBO ANDARE

Il verbo andare indica un movimento verso un luogo ed è seguito da preposizioni diverse a seconda del nome che lo segue: vado a scuola; vado in Italia; vado al cinema.

Se andare è seguito da un infinito la preposizione da utilizzare è a: vado a mangiare; vado a dormire.

In italiano il verbo andare è usato per formare espressioni in cui assume un significato diverso da quello che abbiamo visto. Oggi vediamo solo alcune di queste espressioni:

Come va? = come stai?

     Va bene = sto bene.

 Va bene= concordo; sono d’accordo.

Per esempio:

A: Studiamo insieme oggi pomeriggio?

B: Sì, va bene.

USO DEL VERBO VENIRE

Il verbo venire ha il significato di muoversi e recarsi nel luogo dove si trova o si troverà la persona con cui si parla.

Vengo a Milano = vado a Milano e la persona con cui parlo è già a Milano.

Domani sera vengo al cinema = domani sera vado al cinama e ci sarà anche la persona con cui parlo.

Questo verbo seguito dalla preposizione da indica la provenienza da un luogo.

Vengo da Roma = sono partito da Roma e ora sono arrivato qui.

Vengo da casa = sono partito da casa mia e sono arrivato qui.

Se venire è seguito da un infinito si usa la preposizione a: vengo a mangiare con te.

DIFFERENZA TRA ANDARE E VENIRE

Spesso l’uso di questi due verbi presenta alcune difficoltà, vi propongo alcuni esempi:

Vado a teatro = io vado a teatro ma non insieme alla persona con cui sto parlando.

Vengo a teatro = io vado a teatro, ma usiamo venire perchè a teatro ci sarà anche la persona con cui sto parlando.

Vai in pizzeria stasera? = la persona che parla non andrà in pizzeria o non ha ancora deciso di andarci.

Vieni in pizzeria stasera? = la persona che parla andrà in pizzeria e chiede all’altra persona di andare in pizzeria insieme.

Nel seguente dialogo emergono gli usi di andare e venire:

A: Ciao, come va?

B: Bene, grazie.

A: Dove vai Sabato sera?

B: Vado a casa di Luca e tu?

A: Vengo anch’io a casa di Luca!

B: Allora andiamo insieme. Vengo a prenderti alle 8.

A: Va bene! Ci vediamo Sabato sera alle 8.

 

Esercizio:

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

 

  • 1. Scegli la frase senza errori.

    • Veni a mangiare la pizza con noi?

    • Vieni a mangiare la pizza con noi?

    • Vai a mangiare la pizza con noi?
  • 2. Scegli la frase senza errori.

    • Marta e Vadim andano a casa presto.

    • Marta e Vadim andiamo a casa presto.

    • Marta e Vadim vanno a casa presto.
  • 3. Scegli la frase senza errori.

    • Io vengo da Parigi.

    • Io vado da Parigi.

    • Io veno da Parigi.
  • 4. Scegli la frase senza errori.

    • Tu e Alex andete a scuola a piedi.

    • Tu e Alex andiamo a scuola a piedi.

    • Tu e Alex andate a scuola a piedi.
  • 5. Scegli la frase senza errori.

    • I miei amici vanno al cinema con noi.

    • I miei amici vengono al cinema con noi.

    • I miei amici venono al cinema con noi.
  • 6. Scegli la frase senza errori.

    • Dove vai il Signo Rossi?

    • Dove va il Signor Rossi?

    • Dove viene il Signor Rossi?
  • 7. Scegli la frase senza errori.

    • Oggi vadio in centro in autobus.

    • Oggi ando in centro in autobus.

    • Oggi vado in centro in autobus.
  • 8. Scegli la frase senza errori.

    • Diana, dove vieni?

    • Diana, dove vai?

    • Diana, dove andate?
  • 9. Scegli la frase senza errori.

    • Samir viene in piscina con me.

    • Samir va in piscina con me.

    • Samir vengo in piscina con me.
  • 10. Scegli la frase senza errori.

    • Io e Lyn andiamo al ristorante con voi.

    • Io e Lyn venite al ristorante con voi.

    • Io e Lyn veniamo al ristorante con voi.

122 commenti all'articolo “Andare e venire”

  1. Lilian dice:

    Excelente,(è italiano?) prof Anna! Ho capito bene, grazie!

  2. Prof. Anna dice:

    Ciao Lilian, mi fa piacere che tu abbia capito bene! (in italiano si scrive eccellente)
    a presto
    Prof. Anna

  3. Keith dice:

    Sono americano, e questo post è molto buono! È un errore che faccio sempre! Grazie per questo!

  4. Prof. Anna dice:

    Ciao Keith, benvenuto sul nostro blog!
    a presto
    Prof. Anna

  5. Paula Pessoa dice:

    Prof.Anna, ho il vocabulario della lingua italiana, lo zingarelli minore, che mi serve tanto di aiuto ai miei dubbi.
    Spero di imparare ancora di più con lei.A presto

  6. Maria Nicola Denora dice:

    Prof. Anna
    Molto utile gli esempi nelle frase dove si usanno i verbi andare e venire. Io facevo sempre uma grande confusione. Grazie per questa lezione.

  7. Saadia dice:

    Prof. Anna,
    Ho un dubbio quanto all’uso di Andare e Venire. Ho capito che andare significa recarsi in un posto qualunque, venire invece significa recarsi nel posto dove è, va o sarà la persona che parla o alla quale si parla. Ma perché nel dialogo dell’esempio figura la frase: ” Allora andiamo insieme” se è coinvolta la persona con cui si parla?

    Grazie mille per il suo chiarimento al mio dubbio.

  8. Prof. Anna dice:

    Cara Saadia, nella frase: “andiamo insieme”, l’altra persona è sì coinvolta, ma svolgerà l’azione di andare insieme a me e non si trova già nel luogo dove stiamo andando. Mentre per esempio nella frase: “Stasera io e Maria veniamo insieme a casa tua” uso venire perchè la persona a cui sto parlando si troverà già a casa e io e Maria ci dirigiamo insieme verso di lei. Spero di avere risolto il tuo dubbio.
    A presto
    Prof. Anna

  9. Saadia dice:

    Cara Anna,

    ti ringrazio molto per la tua precisa spiegazione. Ora ho capito.

    Un caro saluto,
    Saadia

  10. eisel sanchez dice:

    HO UN DUBBIO.L ESERCIZIO E : CIAO,MARIA VIENI CON NOI STASERA? dove andate? andiamo a mangiare una pizza con claudio e poi,forse,in discoteca.VIENE ANCHE CLAUDIO CON VOI? ALLORA IO NON VENGO CON VOI.cLAUDIO NON E SIMPATICO! VORREI SAPERE SE HO USATO BENE IL VERBO ANDARE E VENIRE, GRAZIE

  11. Prof. Anna dice:

    Cra Eisel, nelle frasi che hai scritto i verbi andare e venire sono usati in modo corretto. Molto brava!
    A presto
    Prof. Anna

  12. heba dice:

    Salve professore..

    Sono heba dall’Egitto ,studio l’italiano all’universita’di AIN SHAMS a CAIRO facolta’ di lingue..
    Adesso sto traducendo qualche parte del libro di Alberto BENIGNI “E L’ALLUCE FU..” ..infatti mi incontrano qualche difficolta’.ci sono cose che non riesco a capire perche si tratta di elementi della vita e della cultura italiana ..ed io non sono mai stata in Italia..
    Percio…. Potra aiutarmi??????
    spero di siiiiiiiiiii
    aspetto la Sua risposta
    Grazieeeeeeeeeeee

  13. Prof. Anna dice:

    Cara Heba, prova a scrivermi quello che non capisci o a farmi una domanda più specifica, così potrò risponderti con precisione.
    Un saluto
    Prof. Anna

  14. heba dice:

    Grazie professore..
    nel libro di alberto benigni lui dice ,prendendo D’Alema e Veltroni in giro {mi hanno detto”Vieni Benigni, vieni che ceniamo coi bambini “.Sono andato la’[.....].C’era un pentolone enorme ,Un bollito, mi sono messo a mangiare , ho preso un PIEDINO io, una cosina, e’ proprio LO ZOCCOLO DURO.}
    che cosa lui intende col PIEDINO, e con “Lo ZOCCOLO DURO”. Quale e’ il loro significato originale , e il loro significato nel testo???????????
    Mille Grazieeeeeeeeeeee

  15. Prof. Anna dice:

    Cara Heba, è difficile rispondere alla tua domanda con precisione, perchè non conosco bene il contesto in cui queste frasi sono inserite, dunque il PIEDINO è una parte del bollito che potrebbe essere la parte più dura del bollito, da qui lo ZOCCOLO DURO, lo ZOCCOLO è la parte dura delle zampe per esempio del maiale, ma l’espressione ZOCCOLO DURO di solito viene usata per indicare un gruppo di persone che persistono nella loro opinione riguardo ad un determinato argomento, distinguendosi per la loro tenacia, sì può anche dire che è il settore più stabile e fedele di un’organizzazione, in particolare in ambito politco.
    Spero di esserti stata di aiuto, non è comunque facile comprendere le sfumature che ci possono essere un libro del genere, così incentrato sulla cultura e la politica italiana.
    Un saluto
    Prof. Anna

  16. Cristina dice:

    Ciao, sono Cristina una traduttrice e professoressa di italiano di Montevideo, Uruguay e voglio dire che queste spiegazione mi fanno molto bene dato che parlo lo spagnolo ed essendo una lingua così vicina all’italiano tendo a fare questi errori. Grazie

  17. Graziella dice:

    La ringrazio Professoressa ANNA!!! mi chiamo Graziella abito a Buenos Aires in Argentina, studio l’italiano e Lei mi aiuta moltissimo a capire gli argomenti che di solito sono molto vicini allo spagnolo rioplatense che è un dialetto particolare con grande influenza dell’italiano giacchè qui siamo quasi tutti figli e nipoti d’italiani. Un forte abbraccio di cuore.!!!

  18. Prof. Anna dice:

    Un abbraccio anche a te Graziella!
    Prof. Anna

  19. Watanabe dice:

    Grazie mille, mi è molto utile perchè i miei studenti giapponesi fanno fatica a capire quando usare venire e quando usare andare… nella lingua giapponese infatti il concetto è ben diverso.
    Grazie ancora

  20. Maurizio dice:

    Grazie mila! Con questi esempi ho capito bene l’uso dei verbi andare e venire.

  21. domenico dice:

    come faccio a spiegare che si dice: ci vediamo di pomeriggio e non ci vediamo pomeriggio.
    Ormai molto in uso e secondo me assolutamente sbagliato.
    Grazie

  22. Prof. Anna dice:

    Caro Domenico, si dice “ci vediamo nel pomeriggio” oppure “ci vediamo di pomeriggio” perchè “di pomeriggio” o “nel pomeriggio” rispondono alla domanda “quando ci vediamo?” e sono quindi dei complementi di tempo determinato introdotti dalla preposizioni IN o DI.
    a presto
    Prof. Anna

  23. Svetlana dice:

    Grazie mille per la differenza tra questi verbi. E la meglia spiegazione, ma purtroppo non e completa. Esistono per esempio le frasi come “Vado dal medico” o “Vengo da te”. Credo che bisogna dire:
    1. Vado in Italia (con le paesi)
    Vado a Roma (per le citta)
    Vado dal medico (con la terza persona???) Posso dire “vado da Roma” o “vado al medico”
    2. Vengo a Roma (con le citta) – saro a Roma
    Vengo in Italia (con le paesi) – saro in Italia
    Vengo da te (con la seconda persona???) – saro con te o vado dalla casa tua alla casa mia?
    Sarebbo molto felice se puo explicare questa differenza

  24. Prof. Anna dice:

    Cara Svetlana,
    1 è corretto: vado in + nazione e vado a + città (vado in Francia, vado a Bologna).
    Bisogna fare attenzione all’uso della preposizione DA, infatti non è corretto dire: “vado da Roma”, ma si dice: “vengo da Roma”, DA in questo caso indica una provenienza: provengo da Roma, oppure è corretto: “vado A Roma” (vado verso Roma) mentre si dice: “vado dal medico”, infatti in questa frase la preposizione DA indica un moto a luogo, perchè si tratta di una persona e di un luogo (il medico, lo studio del medico) cioè io vado verso il medico e non è corretto: “vado al medico”.
    2- La frase: “vengo da te” è corretta. L’ultima frase è: “vado da (provenienza)casa tua a (direzione) casa mia”
    Ti consiglio di rileggere l’articolo sull’uso delle preposizioni semplici.
    Se hai altri dubbi non esitare a scrivermi.
    a presto
    Prof. Anna

  25. Prof. Anna dice:

    Cara Svetlana, mi sembra utile approfondire la risposta al tuo commento riguardo l’uso della preposizione DA: questa preposizione è impiegata per introdurre complementi di moto a luogo o stato in luogo quando è seguita da nomi (propri o comuni) o da pronomi personali: vado dal dottore; vengo da te; sono dal barbiere. Quest’uso, apparentemente in contrasto con il significato di base della preposizione ( che indica origine, provenienza) può essere spiegato tenendo conto del fatto che in questi casi ci si riferisce all’ambiente dove una persona abita o lavora e che la preposizione assume il significato di “presso” (sono dagli zii, Lei è dal parrucchiere). Se invece ci si vuole riferire proprio alla persona (non al luogo dove abita o lavora) si deve usare la preposizione A: ho portato la lettera dal direttore (=nella stanza del direttore); ho portato la lettera al direttore (al direttore in persona). Spero di avere chiarito meglio il tuo dubbio.
    A presto
    Prof. Anna

  26. Maria Antonietta dice:

    Che buono questo blog. Grazie mille, era un dubbio terribile hehehhehe. Sono ispanoparlante, grazie mille!

  27. Juanra dice:

    Mi ha piaccuto molto d’imparare la differenza tra VENIRE E ANDARE.

  28. Prof. Anna dice:

    Ciao Maria Antonietta, benvenuta si Intercultura blog.
    A presto
    Prof. Anna

  29. Moises dice:

    Solo um dubbio:

    Devo dire: andiamo al cimema con loro, oppure, veniamo al cima con loro.

  30. Prof. Anna dice:

    Caro Moises, si dice “andiamo al cinema con loro” perchè non andrò al cinema con la persona o le persone con cui sto parlando, si direbbe invece “veniamo al cinema con te (o con voi)”.
    A presto
    Prof. Anna

  31. Moises dice:

    Cara Prof. Anna,
    la ringrazio per avere risposto al mio messaggio.
    Vorrei chiederle ancora alcune cose.
    Come devo dire: 1) Ho incontrato Carla in piazza il/al/nel pomeriggio. 2) Ci vediamo la/alla/nella sera. 3) ho um appuntamento dal médico il/al/nel lunedì mattina.
    Ho un’altro dubbio per quanto riguarda l’uso del passato próssimo com il verbo sapere. Mi pare che questo sia un verbo modale.
    Come tale, per la formazione del passato prossimo dovrei usare l’ausiliare del verbo che lo segue, vero?
    Per esempio nella frase ” Lucca sa andare in bicicletta senza le rotelle” come la passo al passato prossimo: ” Lucca é saputo andare in bicicletta”?

    Ringrazio in anticipo il cortese e prezioso aiuto.

  32. Prof. Anna dice:

    Caro Moises, le frasi corrette sono: ho incontrato Carla nel pomeriggio; ci vediamo stasera (se è la sera stessa, oppure domani sera), oppure ci vediamo di sera o in serata; ho un appuntamento dal medico lunedì mattina. Per quanto riguarda il verbo “sapere” nella frase che mi proponi ha il significato di “imparare”, quindi puoi dire: Luca ha imparato ad andare in bicicletta senza rotelle, “sapere” ha come ausiliare il verbo “avere”: io ho saputo, per esempio: ho saputo la verità; ho saputo che parti domani.
    A presto
    Prof. Anna

  33. Moises dice:

    Cara Prof. Anna,
    Gli studenti di lingua portoghese hanno una grande difficoltà in capire le differenze dell’uso dei verbi ESSERE e STARE.
    Chiedo il suo aiuto, perchè anche se mi viene atomatico l’uso di questi verbi, mi risulta un po’ problematica questa spiegazione.
    Quando devo usare l’uno e l’altro?

    Grazie per l’aiuto.

  34. Prof. Anna dice:

    Caro Moises, il verbo “essere” si usa per determinare l’identità di qualcuno (lui è mio fratello) o la natura di qualcosa (quelli sono i tuoi libri); è spesso seguito da aggettivi, per esempio: sono felice, è alto, siamo stanche; esprime la collocazione nello spazio di qualcuno o qualcosa, per esempio: sono a casa; siete in macchina; la borsa è sul tavolo;dove sei?; mentre il verbo “stare” significa rimanere in un luogo o in una situazione per un tempo più o meno lungo: sto qui ancora un po’, staremo un anno in Spagna, stasera stiamo a casa, Marco sta bene, state comodi?. “Essere” e “stare” sono verbi usati in maniera molto articolata, prova a consultare il dizionario, trovarai svariati usi ed espressioni comuni e interessanti.
    Un saluto
    Prof. Anna

  35. anna dice:

    s telefonando alla maestra di mio figlio ” oggi carlo non va a scuola? o “Oggi carlo non viene a scuola?” quali delle due frasi è quella giusta? Grazie mille Anna

  36. Prof. Anna dice:

    Cara Anna, si dice “non viene a scuola”, perchè, anche se si tratta di una negazione, l’azione presuppone il muoversi dove si trova o si toverà la persona con cui si parla.
    A presto
    Prof. Anna

  37. Marcos Petti dice:

    Buongiono, prof.ssa Anna,

    Sono a San Paolo, in Brasile, e Le faccio i miei complimenti per il servizio di grossa utilità. Parlando ancora sul verbo andare e le rispettive preposizioni ho visto sul libro Linea Diretta, (Guerra Edizioni), esso usato per l’insengnamento di L2 all’estero, un esempio che mi fa fatto stupire: Vado da Guido e VADO DA TE. Quest’ultimo, è di uso quotidiano? È strano perché di solito non se ne sente e, inoltre, come si fa a spiegarlo visto che si usa spesso con venire ? Grazie e La saluto.

  38. Prof. Anna dice:

    Caro Marcos, è possibile usare “vado da te” (= vado a casa tua) solo nel caso in cui la persona con cui si sto parlando non sia nella propria casa nel momento in cui io ci vado, per esempio: mentre sei in vacanza andrò io da te a innaffiare le piante. Spero di aver chiarito il tuo dubbio.
    A presto
    Prof. Anna

  39. Marcos Petti dice:

    Cara Anna,

    Sì, sì, ha esaurito il mio dubbio. La ringrazio tanto ! Un abbraccio.

  40. Marcelina dice:

    Buona sera,

    Anch’io ho dei dubbi. Usiamo il verbo andare nella frase:
    “Allora andiamo insieme” perché la persona che parla non si trova ancora in un posto dove si va.
    Ma diciamo:
    “Vieni al teatro con me?”, anche qui persona che parla non si trova ancora al teatro.
    Qual’è la differenza?

  41. Prof. Anna dice:

    Cara Marcelina, nella seconda frase “vieni a teatro con me” usiamo VENIRE perchè la persona che parla chiede all’altra di recarsi nel luogo dove sarà anche lei e quindi la persona che parla ha già deciso di andare a teatro, infatti NON possiamo dire “vai a teatro con me”, ma è corretto “vieni a teatro con me”. Le frasi “andiamo a teatro insieme” e “vieni a teatro” in realtà possono sembrare simili per quanto riguarda il significato, ma la prima significa che entrambe le persone stanno decidendo se andare a teatro insieme, la seconda invece significa che la persona che parla ha già deciso di andare a teatro e chiede all’altra persona di unirsi a lei.
    A presto
    Prof. Anna

  42. anna dice:

    prof.ssa anna,
    la ringrazio tantissimo per aver sciolto il mio dubbio. scusi il ritardo con cui ho risposto.posso scriverle ogni volta che mi viene un dubbio sulla lingua italiana, anche se sono italiana?

  43. Prof. Anna dice:

    Cara Anna, puoi scrivermi quando vuoi.
    Un saluto
    Prof. Anna

  44. marzia dice:

    Gent.le Prof. Anna,
    si dice “NONNA NON VA DA TE” oppure “NONNA NON VIENE DA TE”?
    E perchè?
    A presto e grazie

  45. Prof. Anna dice:

    Cara Marzia, è corretto dire “la nonna non viene da te”, in questo caso si usa il verbo VENIRE perchè il soggetto (la nonna) si avvicina alla persona con cui si sta parlando (te).
    A presto
    Prof. Anna

  46. marzia dice:

    Grazie mille!

  47. Silvia Girolami dice:

    Cara Anna, ho un dubbio che non è di questa materia venire e andare .
    Si dice: questo articolo è molto buono o è molto interessante .
    Qual è il modo corretto di usare molto buono
    Grazie Silvia

  48. Prof. Anna dice:

    Cara Silvia, grammaticalmente entrambe le frasi sono corrette, in questo caso il significato di “buono” è un po’ generico quindi se vuoi essere più specifica è meglio dire “interessante”- L’aggettivo “buono” si può usare in contesti molto diversi, per esempio: questo dolce è molto buono, oppure: il cane di Marco è molto buono; ti consiglio comunque di consultare un buon dizionario per scoprire tutti i contesti in cui questo aggettivo può essere usato.
    Un saluto
    Prof. Anna

  49. Silvia Girolami dice:

    Grazie Anna

  50. Filippo dice:

    Gentilissima prof. Anna,

    da molto seguo i vostri blogi ma solo adesso ho deciso di iscrivermi. E sono molto entusiasta dei vostri sforzi per creare un blog così accurato. Da qualche anno lavoro come native speaker in Polonia e molto spesso uso e spero non abuso dei vostri materiali. Ma anch’io avrei da formularvi una domanda. Cioè come faccio a spiegare accuratamente ad uno straniero la differenza fra: “Parlare e Dire”. La ringrazio anticipatamente e a risentirLa.
    Cordiali saluti.

  51. Prof. Anna dice:

    Caro Filippo, intanto la principale differenza tra “dire” e “parlare” è che “dire” è transitivo e “parlare” è intransitivo, poi per spiegare più dettagliatamente l’uso di questi due verbi potresti contestualizzarli con una serie di esempi.
    Grazie per il tuo gentile commento.
    A presto
    Prof. Anna

  52. sonia dice:

    Prof. Anna
    Mi chiamo Sonia, sono brasiliana e studio italiano da poco tempo e ho alcuni dubi, pottrebbe aiutarmi?
    - Quando coniugo il verbo andare nel passato prossimo, posso dire: Io sono andata – noi siamo andate? o è sempre “andato”?
    - Com`è il plurale della frase: L’unità facile
    Grazie
    Sonia

  53. Prof. Anna dice:

    Cara Sonia, con l’ausiliare “essere” il participio passato deve concordare con il soggetto, quindi “noi siamo andate”, ti consiglio di leggere l’articolo relativo al passato prossimo, così potrai ripassare l’uso di questo tempo verbale ed esercitarti.
    Un saluto
    Prof. Anna

  54. Zukleine dice:

    Prof. Anna

    Posso usare venire soltanto con la seconda persona del singolare e prima e seconda del plurale?

  55. Prof. Anna dice:

    Caro lettore, il verbo “venire” si usa con tutte le persone.
    A presto
    Prof. Anna

  56. Ana Maria dice:

    Gentile Prof. Anna,
    Prima di tutto grazie dagli schiarimenti che ci dà.
    Questo é un argomento per cui non si trova facilmente un commento, si conclude osservando l’uso, però per noi parlanti del portoghese (Brasile) sembra strano dire: “Vengo con te al cinema” perché usiamo, in questo caso il verbo Andare: “VOU CONTIGO AO CINEMA”

  57. Affonso dice:

    Gentile Professoressa.

    Innanzitutto vorrei ringraziarLa per la Sua determinazione in schiarirci tanti dubbi.
    Ovviamente non sono italiano, non sono di origine italiana, non sono mai stato in Italia e purtroppo non sono mai potuto andare a scuola per imparare l’italiano; quel poco che conosco dell’italiano l’ho imparato da solo, per quello i dubbi ce ne sono tanti.
    Vorrei sapere perché “vado al cinema” e non “vado al teatro”, e si “a teatro”?
    La ringrazio ancora una volta.

  58. Prof. Anna dice:

    Caro Affonso, intanto complimenti per la tua conoscenza dell’italiano, anche se l’hai studiato da solo hai raggiunto un ottimo livello, l’unico errore che c’è nel tuo commento è la frase “per quello i dubbi ce ne sono tanti”, è meglio dire “per questo ho ancora tanti dubbi”; per quanto riguarda la tua domanda devo risponderti che purtroppo a volte le preposizioni non si comportano secondo regole stabilite, quindi non c’è una regola che ci possa spiegare perchè si dice “al cinema” e “a teatro” e non “al teatro”, sono modi di dire ormai consolidati, però, se specifichi il nome del teatro, dovrai usare la preposizione articolata “al”: vado al Teatro Comunale.
    A presto
    Prof. Anna

  59. giorgio dice:

    Prof Anna,

    sto iniziando a dar classe di Italiano ad un gruppo di persone adulte qui in patagonia in via amatoriale.

    Gradirei, se possibile, qualche consiglio su come strutturare la classe e dove cercare materiale sul web.

    Grazie in anticipo

    Giorgio

  60. Prof. Anna dice:

    Caro Giorgio, prima di tutto è necessario valutare il livello della classe per capire se è omogeneo o se all’interno del gruppo ci sono livelli diversi, il programma ovviamente dovrà essere strutturato in base al livello o ai livelli degli studenti, per quanto riguarda gli argomenti da affrontare in base al livello, ti consiglio di consultare il quadro comune europeo di riferimento delle lingue, potrà fornirti ottimi spunti per quanto riguarda gli argomenti da trattare sia di grammatica sia di conversazione.
    A presto
    Prof. Anna

  61. Timo dice:

    Salve professore!
    Ho una domanda sola. Perché nella frase dal dialogo “B: Allora andiamo insieme. Vengo a prenderti alle 8″ si usa andiamo insieme e non veniamo insieme. Eppure a casa di Luca vanno coloro che parlano entrambi le due.
    Grazie. Cordiali saluti da Mosca! :)

  62. Prof. Anna dice:

    Caro Timo, in questo caso si usa “andare” perchè insieme andranno verso una terza persona (Luca) con cui però non stanno parlando, mentre se parlassero direttamente con Luca direbbero “veniamo insieme a casa tua”. Spero di aver chiarito il tuo dubbio.
    Tanti saluti a te e alla tua città.
    Prof. Anna

  63. Timo dice:

    Cara professore! La ringrazio della Sua risposta, sollecita e chiarissima.

  64. julieta dice:

    Grazie, veramente ho capito tutto!!! Sempre avevo qualche problema per sapere dove mettere andare e dove venire…!

  65. Erica dice:

    G.le prof. Anna, quale forma e’ corretta: andare al centro o andare in centro e qual’e la differenza. Grazie

  66. Prof. Anna dice:

    Cara Erica, la forma corretta è: “andare in centro” se intendo il centro di una città, userò invece la preposizione articolata “al” se dopo la parola “centro” viene specificato di che centro si tratta, per esempio: “vado al centro commerciale”.
    A presto
    Prof. Anna

  67. marco rampazzo dice:

    Questa roba non è in francese!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1

  68. Prof. Anna dice:

    Caro Marco, questo è un blog sulla lingua e la cultura italiana, quindi non troverai niente in francese.
    Prof. Anna

  69. Ingrid Prandi dice:

    Grazie!! Era esattamente quello che stavo cercando! =D

  70. Božena dice:

    Cara Collega,
    anch’io sono la professoressa dell’italiano, ma qualche volta non posso trovare la spiegazione per alcuni casi. Per esempio: quando si dice “a casa”/ “in casa” o “in scuola”/”a scuola”.
    Grazie alla Sua risposta in anticipo.
    Questa pagina mi piace moltissimo.

  71. Prof. Anna dice:

    Cara Bozena, di solito usiamo IN per un complemento di stato in luogo (rimango in casa) e A per un moto a luogo (vado a casa), mentre non si usa “in scuola” ma si usa “a scuola” (rimango a scuola; vado a scuola).
    Un saluto
    Prof. Anna

  72. Svetlana dice:

    Cara prof. Anna, grazie mille per le Sue risposte.

    Ma qualche volta ho ancora dei dubbi sui verbi andare-venire. Per esempio, e’ possibile mai dire “vado da casa”, “vado da Roma” (con i luoghi)? O Il verbo “andare” e la prep. “da” sono incompatibili (sicuramente eccetto l’uso con le persone: “vado da te”)?

  73. Prof. Anna dice:

    Cara Svetlana, non è possibile dire “vado da casa” ma dirò “vengo da casa”; mentre posso usare “vado da te” solo nel caso in cui io vada a casa di una persona mentre questa persona non è in casa, potrò dire però “vado da lui”, “vado da loro” oppure “vado dal dottore” ecc; non è possibile nemmeno dire “vado da Roma” ma dirò “vengo da Roma”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  74. Francy dice:

    Gentile prof Anna,
    innanzitutto La vorrei ringraziare per il tempo che ci sta dedicando e poi per la possibilita’ di esprimere i nostri dubbi.
    Il mio dilemma ha a che fare con i verbi essere e venire quando si tratta della origine.
    Io vengo da Roma vuol dire sia “io ho passato la notte a Roma” che “io sono nata a Roma” ? Vale la stessa cosa anche per “Vengo dalla Germania”?
    L’ espressione “sono di…” si puo’ usare sia con le citta’ che con i paesi? Cioe’ io posso dire “sono di Tirana” ma “sono dell’ Albania”? Sono corrette le mie frasi?

    Grazie mille

  75. Prof. Anna dice:

    Cara Francy, la frase “vengo da Roma” può significare: 1- sono appena stata a Roma (non ho necessariamente passato la notte a Roma) 2- sono originaria di Roma; la stessa cosa vale per “vengo dalla Germania”; per quanto riguarda l’espressione “sono di…” possiamo usarla solo con le città: “sono di Tirana” ma non con le nazioni; per esprimere la nazionalità possiamo usare l’aggettivo: “sono albanese”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  76. Francy dice:

    Grazie mille prof. Anna!
    Ora e’ tutto chiarissimo! :) ))
    Credo che questo blog sia il migliore che io abbia mai visto online.
    Complimenti!

  77. Prof. Anna dice:

    Cara Francy, grazie del gentile commento.
    Un saluto
    Prof. Anna

  78. Luca Bellani dice:

    Salve prof. Anna, le scrive Luca dal Messico.
    Sono utilissime le precisazione che lei fa sull’utilizzo dei verbi andare e venire, le loro diversitá e quali preposizioni necessitano.
    Nelle mie grammatiche non trovo peró nessun riferimento a queste regole che mettono in difficoltá quasi tutti gli stranieri… potrebbe dare una piccola bibliografia?
    Grazie

    Luca Bellani

  79. Prof. Anna dice:

    Caro Luca, in effetti non in tutte le grammatiche viene trattato questo tema. Cercherò di fornirti al più presto una piccola bibliografia.
    Un saluto
    Prof. Anna

  80. Svetlana dice:

    Buongiorno, professoressa!
    E un dei temi piu’ difficili per me. Tutto e’ chiaro nella sua spiegazione. Pero’ ci sono molte sfumature.
    “I miei amici vengono al cinema con noi”. Ma perche’ “Vado al cinema con i miei amici”?

  81. Prof. Anna dice:

    Car Svetlana, devi sempre considerare il punto di vista di chi parla o scrive: se qualcuno “si avvicina” a chi sta parlando allora useremo “venire”: “i miei amici vengono al cinema con noi”; mentre se chi parla o scrive si avvicina ad altri (con cui non sta parlando) userò “andare” “io vado al cinema con i miei amici”. Spero di aver chiarito il tuo dubbio.
    A presto
    Prof. Anna

  82. Svetlana dice:

    Grazie tante! Adesso e’ chiaro!

  83. Nanda dice:

    Cara professoressa Anna,
    dopo che ho letto la sua spiegazione mi pare che sia sbagliato dire “andiamo a Italia”, pero già ho visto scritto in questo modo. (Mi dispiace gli errori, ho appena cominciato a imparare l’italiano). Grazie

  84. Prof. Anna dice:

    Cara Nanda, non è corretto dire “andiamo a Italia” ma bisogna dire “andiamo in Italia”.
    A presto
    Prof. Anna

  85. giulia dice:

    facile

  86. Svetlana dice:

    Cara Professoressa,

    Potrebbe spiegarmi se e’ possibile concludere cosi’:

    1. Se qualcuno chi parla (1 persona sg. o pl.) si avvicina a qualcuno con chi parla (2 persona sg. o pl.), usiamo venire:
    Vengo con te, veniamo da voi etc.

    2. Se qualcuno chi parla (1 persona sg. o pl.) si avvicina a qualcuno (3 persona sg. o pl.), usiamo andare:
    Vado da Paolo, vado con i miei amici etc.

    3. Se qualcuno (3 persona sg. o pl.) si avvicina a qualcuno chi parla (1 persona sg. o pl.), usiamo venire:
    Loro vengono con me, Maria viene con noi al cinema etc.

    Grazie!

  87. Prof. Anna dice:

    Cara Svetlana, direi che hai capito il concetto, attenzione però “se qualcuno chi parla” è scorretto; è meglio dire “se chi parla”: “se chi parla si avvicina alla persona con cui sta parlando”; comunque forse è più semplice spiegare questo concetto così: il verbo venire ha il significato di muoversi e recarsi nel luogo dove si trova o si troverà la persona con cui si parla; mentre il verbo andare indica un movimento verso un luogo in cui non è o non sarà presente la persona con cui si sta parlando.
    Un saluto
    Prof. Anna

  88. Svetlana dice:

    Grazie molto per avermi corregiato. Purtroppo non e’ facile per me di distinguere questi verbi come spiega Lei, c’e’ qualcosa che mi manca forse perche’ il loro uso nel russo e’ diverso non ancora nel senso lessicale, ma ancora grammaticale. Per esempio, in russo diciamo “vado da casa”, oppure diciamo piu’ spesso “sono venuto” invece di “vengo” etc.

    Allora e’ piu’ facile per me di ricordare in un modo schematico. Ho riletto la mia ultima comunicazione e capito che non ho scritto niente sulla relazione tra la 2 e la 3 persona.

    Posso dire che:
    se la 2 persona si avvicina alla 3 persona, usiamo andare:
    Anche tu vai al concerto con loro?

    se la 3 persona si avvicina alla 2 persona, usiamo venire (?):
    Loro vengono al concerto con te?

    Grazie e scusimi per esere cosi’ fastidiosa).
    Svetlana

  89. Prof. Anna dice:

    Cara Svetlana, non sei affatto fastidiosa, anzi le tue domande sono del tutto legittime, capisco che non è facile distinguere “andare” da “venire”; anche in italiano si dice “vado a casa” se a casa non c’è la persona con cui sto parlando, mentre dico “vengo a casa” se a casa c’è la persona con cui sto parlando, dunque andrò nello stesso posto in cui la persona con cui sto parlando si trova. Questa è la regola. Gli esempi che mi fai sono corretti. Attenta che si dice “avere corretto” e non “avere corregiato”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  90. Alessandro dice:

    Volevo sapere che differenza tra dire: Flavia va a scuola e Flavia va alla scuola

  91. Prof. Anna dice:

    Caro Alessandro, se intendo la scuola in generale dirò: Flavia va a scuola; mentre se dopo la parola “scuola” c’è un complemento di specificazione devo usare la preposizione articolata: Flavia va alla scuola materna.
    A presto
    Prof. Anna

  92. Svetlana dice:

    Grazie! Continuo a riflettere!)

  93. Erica dice:

    Complimenti…amo studiare l’italiano, spero di poter imparare tanto con lei!!

  94. Svetlana dice:

    Cara Professoressa,

    Finalmente tutto mi sembra quasi chiaro. Mi sono sbagliata d’aver capito la sua spiegazione in un modo scorretto. Pensavo che “chi parla” e’ solo io o noi, ma ora capisco che sono io, tu, noi o voi.

    Spero che io ho l’ultima domanda riguardo i verbi).
    “Lui, lei, loro” non sono persone chi o con chi parlano. Spieghimi, per favore, questo significa che devo usare ANDARE tra lui, lei e loro? E perche’?

    Per esempio:

    Paolo va al cinema con Maria.
    Maria va al cinema con i suoi genitori.
    I bambini vanno al cinema con Paolo. etc…???

    E ancora: nonstante “Lei” formale ha un valore grammaticale di 3 persona, e’ considerato come un partecipante di conversazione, una persona “chi parla”, vero? Allora, devo usare sia ANDARE o VENIRE secondo la regola?

  95. Prof. Anna dice:

    Cara Svetlana, non c’entra qual è la persona, la regola è sempre la stessa; se il soggetto (Paolo) sarà nello stesso posto di chi parla userò “venire”: “Paolo viene al cinema con me”; e se dico “Paolo viene al cinema con i suoi amici” significa che anch’io (che sto parlando) sarò al cinema, non andrò al cinema con Paolo e i suoi amici (cioè non farò il viaggio per esempio da casa al cinema insieme a loro) ma sarò lì (incontrerò Paolo e i suoi amici direttamente al cinema), mentre se dico “Paolo va al cinema con i suoi amici” significa che io (che sto parlando) non sarò al cinema. Spero di aver chiarito il tuo dubbio.
    A presto
    Prof. Anna

  96. Svetlana dice:

    Grazie molto!
    Riflettero’ ancora).

    Potrebbe dirmi per favore se e’ vero dire cosi’:
    “A volte basta un attimo per scordare una vita, ma a volte non basta una vita per scordare un attimo”.
    Inoltre devo mettere una virgola solo dopo “una vita”?

  97. Prof. Anna dice:

    Cara Svetlana, il periodo che mi scrivi è corretto, anche la punteggiatura è corretta.
    A presto
    Prof. Anna

  98. gian paolo dice:

    Buongiorno a tutti e alla professoressa Anna
    Vorrei capire perché quando bambino mi è capitato di andare a scuola in italia in toscana provincia di pistoia, per due mesi e mezzo, e poi rimanere ancora 4 mesi in vacanze, non mi ricordo aver sentito l’impiego dei verbi venire e andare come ausiliari al posto di essere, cosa che quando guardo le trasmissioni della rai, capita molto spesso. Quando si puo impiegarli?, con quali verbi si puo, o non si puo, sostiuire venire o andare ad essere? e qual’è la sfumatura tra ” i pomodori sono raccolti in agosto” ” i pomodori vengono raccolti in agosto” ” i pomodori vanno raccolti in agosto” Grazie per la vostra risposta….JP di NIZZA FRANCIA

  99. Prof. Anna dice:

    Caro Gianpaolo, proprio su questo tema è l’articolo pubblicato la scorsa settimana: “la forma passiva “”; ti consiglio quindi di leggerlo.
    A presto
    Prof. Anna

  100. Martina dice:

    Buongiorno, avrei, se possibile, bisogno di un chiarimento.
    Per la prima volta nella vita trovo in difficoltà a farmi capire da una persona, e nella mia lingua.
    Ogni volta che sento il mio interlocutore al telefono e gli chiedo:” é andato tizio da te?” lui finge sempre di non capire la domanda e mi risponde: ” mi chiedi se é andato o venuto?”
    (Giuro, ogni volta la stessa storia.) Al che io gli rispondo, che dal momento che io sono in un posto diverso dal suo, la domanda corretta é la mia….
    Non mi suona bene: è venuto a casa tua? Mi suona meglio: è andato a casa tua?
    Potete chiarire il mio dubbio per favore?
    Ringrazio anticipatamente
    Martina

  101. Prof. Anna dice:

    Cara Martina, in realtà usiamo “venire” quando il soggetto è o sarà nel posto in cui si trova la persona a cui si parla, quindi, se per esempio “Luca” è il soggetto e tu stai parlando al telefono con un amico, dovrai dire: “Luca è venuto da te” perché appunto “Luca” è il soggetto e andrà nel luogo in cui si trova l’interlocutore “da te”; quindi è corretto l’uso di “venire”; se invece dici “Luca è andato a casa tua?” si capisce che Luca sarebbe dovuto andare a casa di una persona, mentre questa persona non era in casa. Usiamo “venire” anche quando ci si reca in un luogo dove è o sarà la persona che parla: “vieni da me stasera?”. Spero di aver chiarito il tuo dubbio.
    A presto
    Prof. Anna

  102. Inna dice:

    Buongiorno professoressa Anna!
    Litigo spesso con il mio marito per uso di andare e venire. Per esempio quando stiamo parlando di terza persona io dico “Lei mi ha chiesto di venire (da lei)”. Dico bene? O ha ragione il mio marito quando dice ” Lei ti ha detto di andare da lei”? Cordiali saluti e ringrazio anticipatamente.

  103. Prof. Anna dice:

    Cara Inna, in questo caso ha ragione tuo marito, infatti la frase corretta è: “lei ti ha detto di andare da lei”; mentre usiamo “venire” quando il soggetto è o sarà nel luogo in cui si trova l’interlocutore o la persona che parla: “stasera vengo da te” – il soggetto (io) si recherà nel luogo dove si trova e si troverà l’interlocutore (da te); “vieni a casa mia” -il soggetto si recherà dove si trova o troverà la persona che parla. Spero di avere chiarito il tuo dubbio.
    A presto
    Prof. Anna

  104. Tatiana dice:

    Buongiorno professoressa,
    Io ho un dubbio sull’uso dei verbi andare e venire quando si deve raccontare la faccenda di una terza persona oppure quando si deve riportare quello che una terza persona ha detto a qualcun’altro. Per esempio, parlando con mio marito li racconto che: “la mia collega oggi non è venuta al lavoro” e parlando con la mia collega le racconto che: “mio marito oggi non è andato al lavoro”. Oppure, parlando con mio marito li dico: “la mia collega ha avvisato il capo che oggi non sarebbe venuta al lavoro” e “la mia collega ha avvisato la sorella che oggi non sarebbe andata alla sua festa di compleanno”. Vorrei sapere se è corretto e se c’è una spiegazione. Grazie.

  105. Prof. Anna dice:

    Cara Tatiana, nelle frasi che mi scrivi hai usato correttamente i verbi “andare” e “venire”; invece ti faccio un’altra correzione: “parlando con mio marito gli (a lui) racconto che”.
    A presto
    Prof. Anna

  106. Tatiana dice:

    Cara professoressa Anna,
    La ringrazio per la correzione. Ho un po’ di difficoltà con i pronomi indiretti (e con l’ortografia). A proposito dell’uso dei verbi “andare” e “venire” volevo chiederLe se in un racconto fatto da me ha importanza il fatto che io mi riferisca ad un luogo dove dovrei trovarmi io (o il mio interlocutore). In questo caso devo usare il verbo “venire” con il SOGGETTO (il quale può essere una terza persona qualsiasi)? Mi scuso per l’insistenza, ma vorrei sapere se questo ragionamento è corretto.
    La ringrazio
    Tatiana.

  107. Prof. Anna dice:

    Cara Tatiana, non ho capito bene quello che mi chiedi, fammi un esempio, scrivimi la frase su cui hai dei dubbi.
    A presto
    Prof. Anna

  108. Renilson Macedo dice:

    Ciao Prof. Anna
    la ringrazio… a presto!

  109. Alfred Demola dice:

    lol.

  110. Alfred Demola dice:

    Hi Branden.

  111. Nicola dice:

    vorrei sapere quale forma è più corretta:
    Laura è andata a trovarti oggi?
    Laura è venuta a trovarti oggi?

  112. Prof. Anna dice:

    Caro Nicola, la frma corretta è: “Laura è venuta a trovarti”.
    A presto
    Prof. Anna

  113. anna dice:

    Mia figlia dice, papà io e tu andiamo al fiume?? È corretto

  114. Prof. Anna dice:

    Cara Anna, è corretto dire “papà io e te andiamo andiamo al fiume?”.
    Un saluto
    Prof. Anna

  115. Eliana dice:

    Grazie per il suo blog! Posso imparare questa lingua che mi piace moltissimo!

  116. Prof. Anna dice:

    Cara Eliana, benvenuta su Intercultura blog!
    A presto
    Prof. Anna

  117. roberto dice:

    Cara professoressa,
    nonostante io sia italiano a differenza di molti altri suoi “fan”, ho un dubbio sull’argomento in questione:
    Esempio: Io sono a casa e sto parlando su skype con una mia amica che si trova provvisoriamente a Londra (fino al 15 agosto, poi torna a casa). Nel caso ipotetico in cui io abbia intenzione di recarmi a Londra in data 20 settembre, cosa dovrò dire alla mia amica:
    1) il venti settembre vengo anche io a Londra;
    2) il venti settembre andrò anche io a Londra.
    Io penso si possa utilizzare anche la prima, in quanto la mia amica attualmente è lì. La seconda presumo che comunque sia giusta sempre, ma suona male.
    Grazie anticipatamente Prof

  118. Roberto dice:

    Salve Professoressa,
    desidererei sapere quale forma devo usare nel caso in cui mi si presenti una situazione simile: un mio amico mi dice che si trova a Roma e che se ne andrà da Roma tra un mese. Nel caso in cui io dovessi andare a Roma (ipotizziamo tra un mese e mezzo) quando lui se ne sarà già andato, posso comunque rispondergli utilizzando l’espressione “Verrò a Roma tra un mese e mezzo” oppure devo ritenerla errata (in quanto nonostante lui attualmente sia li’, fra un mese e mezzo non ci sara più)?
    Aspetto sue risposte, grazie in anticipo.

  119. Prof. Anna dice:

    Caro Roberto, dovrai usare il verbo “venire” in quanto ti stai recando nel posto in cui si trova la persona con cui stai parlando.
    Un saluto
    Prof. Anna

  120. Prof. Anna dice:

    Caro Roberto, non sarebbe scorretto usare “venire”.
    A presto
    Prof. Anna

  121. Distefano,Francersco dice:

    stò felicce troppo per incontrare questo blog, ma quando offro qualcuna bere ad una persona, perchè devo lo detto de vino, del birra, quá in brasile diciamo da bere (para beber)”temos (avevano)cerveja(birra), vino(vinho), claro né(chiaro non é non potrevva lascire fuora)caipirinha….allora perchè “del vino, del birra”…grazie a presto

  122. Prof. Anna dice:

    Caro Francesco, l’articolo partitivo “del” indica una parte indeterminata di un insieme, una quantità imprecisata. Si tratta di una funzione particolare delle preposizioni articolate create con la preposizione semplice di; al singolare si usa per indicare una quantità imprecisata in riferimento a un sostantivo che indica una materia non numerabile come per esempio le sostanze liquide, quindi “vuoi del vino?” = “vuoi un po’ di vino?”.
    A presto
    Prof. Anna

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