Intercultura blog

Lingua italiana e intercultura

La lingua italiana

lunedì 14 gennaio 2008

Buongiorno!

Oggi, per te c’è un articolo che parla della lingua italiana.

Scoprirai dove si parla e saprai qualcosa in più della lingua italiana. Dopo aver letto l’articolo svolgi l’esercizio.

Non aver fretta: per migliorare devi impiegare un po’ del tuo tempo nello studio.

 Buon blog

 Prof. Valerio Giacalone

 

                                              Dove si parla la lingua Italiana

 

La lingua Italiana non è parlata solo in Italia. L’Italiano è lingua ufficiale a San Marino, nella Città del Vaticano, in Svizzera (insieme a tedesco e francese) e in alcuni parti della Slovenia e dell’Istria, in Croazia.
L’italiano è molto diffuso a Malta, dove è parlato e compreso dalla maggior parte della popolazione grazie ai programmi televisivi e all’insegnamento scolastico e universitario. A Malta l’italiano è stato lingua ufficiale assieme all’inglese fino al 1934.

In Francia, l’italiano è compreso da buona parte della popolazione della Corsica, grazie alle somiglianze tra lingua corsa e dialetti toscani e grazie a ragioni storico- geografiche.

Un discorso simile vale per il Principato di Monaco, dove la comunità italiana è il 21% dei residenti del Paese. L’italiano è la seconda lingua madre del Principato dopo il francese e il monegasco. La buona conoscenza dell’italiano in Albania è dovuta sopratutto alle tv e radio italiane. Gli albanesi in Italia rappresentano una delle comunità straniere più numerose. L’italiano è stato diffuso anche nelle ex-colonie italiane africane: Libia, Eritrea, Etiopia e Somalia (in quest’ultimo Paese è stata lingua ufficiale fino al 1963).
In altre nazioni, a causa della forte e prolungata emigrazione italiana nel mondo, esistono importanti comunità italiane, principalmente negli Stati Uniti, in Brasile, Argentina, Messico, Uruguay, Australia, Canada, Francia, Germania, Svizzera e Belgio.

Da poco in Brasile la lingua italiana è stata riconosciuta "lingua etnica" a Espírito Santo e lì è insegnata come seconda lingua obbligatoria in tutte le scuole comunali. L’italiano ha in parte influenzato lo spagnolo parlato in Argentina e in Uruguay.
Nel Canada anglofono (dove si parla l’inglese), l’italiano è la seconda lingua più studiata dopo il francese, mentre negli Stati uniti e nel Regno unito è la quarta lingua più studiata dopo francese, spagnolo e tedesco.

Secondo alcuni studi, gli italofoni (cioè le persone che parlano la lingua italiana)  nel mondo sarebbero circa 200 milioni e ci sono comunità di italiane residenti all’estero in tutto il mondo. Se dovessero ritornare tutti in Italia ci vorrebbe un altro “stivale”.

 

Semplificato e riadattato da wikipedia
 

 

Esercizio

Scegli la risposta.

Quella corretta diventerà verde.

 

  • 1. Ora seleziona le frasi corrette

    • L’italiano si parla in una comunità a sud dell’Ungheria

    • L’italiano è possibile parlarlo in Slovacchia

    • L’italiano è compreso  in Albania
  • 2.

    • L’italiano è insegnato a tutti i bambini anglofoni

    • L’italiano è studiato nel Canada anglofono

    • La lingua italiana non è studiata nel Nord America
  • 3.

    • L’italiano è lingua ufficiale a San Marino

    • L’italiano è lingua ufficiale in Corsica

    • L’italiano è lingua semiufficiale in Inghilterra
  • 4.

    • In Svizzera si parla solo il tedesco

    • In Svizzera si parla tedesco, croato e svizzero

    • In Svizzera si parla tedesco, francese e italiano
  • 5.

    • Il numero di italofoni nel mondo diminuirà nel 2020

    • Il numero di italofoni nel mondo è circa di 200 milioni

    • Il numero di italofoni aumenta di 200 milioni ogni anno
  • 6.

    • Nel 1934 a Malta l’italiano è diventata lingua ufficiale

    • A Malta la lingua italiana è stata lingua ufficiale sino al 1934

    • A Malta si parla solo l’italiano
  • 7.

    • Esistono importanti comunità di italiani in Australia e Stati Uniti.

    • Esistono importanti comunità italiane a Singapore

    • Esistono importanti comunità di italiani in Giappone
  • 8.

    • L’italiano è lingua etnica in Francia

    • L’italiano è lingua etnica in una regione del Brasile

    • L’italiano è lingua etnica in Nord Africa
  • 9.

    • In Albania  è possibile vedere la televisione italiana

    • in Albania  non è possibile vedere la televisione italiana

    • In Albania non è possibile vedere la televisione
  • 10.

    • Lo svedese ha influenzato in parte la lingua italiana

    • L’italiano ha influenzato la lingua finlandese

    • L’italiano ha in parte influenzato lo spagnolo parlato in Uruguay e Argentina

 

 

23 commenti all'articolo “La lingua italiana”

  1. patrizia dice:

    ho trovato molto interessante il sistema per imparare cose importanti salve!

  2. patrizia dice:

    ho trovato l’esercizio molto interessante!

  3. Prof.Giacalone dice:

    Ciao Patrizia grazie per il tuo pensiero, se hai qualche domanda o vuoi scrivermi per qualche altro commento sono a tua completa disposizione :)
    a presto
    Prof. Valerio

  4. Grazia Maria dice:

    Salve, avrei bisogno di un suggerimento per come affrontare la compilazione del curriculum con un gruppo classe formato da ragazzi stranieri, tutti di nazionalità diversa.
    Ho visto che su questo sito c’è molto materiale da consultare (mi è servito molto). Se riuscite ad indicarmi qualcosa anche sull’argomento sopra citato vi ringrazierei molto.
    Grazia Maria

  5. Prof.Giacalone dice:

    Ciao Maria Grazia
    di che tipo di suggerimento avresti bisogno? Il cv è un argomento molto motivante per gli alunni; molto importante è sapere la loro età e il loro grado di preparazione. Di solito quando svolgo questo argomento in classe, ne proietto uno reale col pc e spiego i termini, poi lo faccio compilare a loro, controllando che abbiano compreso i termini. In seguito preparo la classe anche per un colloquio di lavoro (abilità orali). Tutte situazioni molto reali che per i ragazzi sono molto motivanti poichè utili.
    A presto e fammi sapere come posso esserti di aiuto!
    Prof. Valerio

  6. Emanuela dice:

    Curioso e interessante l’articolo sulla diffusione dell’italiano oltre lo stivale, anche noi italiani spesso siamo “digiuni” del fatto che effettivamente la nostra lingua sia conosciuta bene anche all’estero. Insegno italiano come L2 a molti immigrati di origine diversa, chiedo un consiglio su come affrontare argomenti burocratici, ma del quotidiano: ad es. compilare una raccomandata, spedire un pacco, pagare una multa, ecc.
    Grazie per eventuali suggerimenti.
    Emanuela

  7. Prof.Giacalone dice:

    Cara Emanuela grazie per il tuo prezioso commento. Non si finisce mai di imparare qualcosa di nuovo sulla lingua italiana :) . Quando insegno in classe ai ragazzi/e come compilare un vaglia o pagare una multa, uso sempre materiali autentici. Prima spiego loro i termini “tecnici” e poi svolgo degli esercizi per verificare la comprensione: esercizi vero falso o a risposta multipla etc. Anche dei giochi di ruolo possono essere molto utili, dove “l’impiegato- insegnante” spiega allo “studente-utente” come e dove scrivere nel modulo.
    Per qualsiasi altra domanda sono a tua completa disposizione Emanuela
    W l’Italia, l’italiano e i suoi insegnanti :)
    Prof.Valerio

  8. Emanuela dice:

    Gent.mo prof. Valerio,
    grazie per le informazioni su come somministrare -in modo meno tecnico- la modulistica postale ed usarla come veicolo di apprendimento della lingua. Sottopongo ora un altro quesito: la classe di immigrati a cui insegno, presenta un livello molto eterogeneo di competenza linguistica. Si passa dal principiante assoluto ai livelli A1, A2, B1, B2. Mi ritrovo ad avere non poche difficoltà in classe, anche se li faccio lavorare in gruppi separati, a tal fine preparo anche materiali diversi a seconda delle esigenze. Qualche buon consiglio per alleggerire il mio carico e farli sentire “mano soli” mentre lavorano in classe?
    Grazie mille.
    Emanuela

  9. Prof.Giacalone dice:

    Cara Emanuela
    grazie per il tuo quesito. Sicuramente insegnare in una classe dove coesistono diversi livelli rappresenta un grande problema. Per farli sentire meno “soli” cercherei innanzitutto di formare dei gruppi omogenei. Potresti provare anche con della musica (italiana) come sottofondo. La musica ha un grande potere e se ben utilizzata può aiutare l’aprendimento-concentrazione. Un atteggiamneto ludico-comunicativo potrebbe esserti d’aiuto in questi casi e potresti sfruttare chi ha un grado di conoscenza maggiore, o anche un leader, per organizzare la lezione/gioco. Tutto ciò che è fatto con amore e spontaneità (come sicuramente tu già fai) ha un grande potere, sopratutto nell’ambito dell’insegnamento. I ragazzi se ne accorgono e rispondono con un sorridente entusiamo nello studio della materia da noi veicolata. Spero che questi pochi consigli possano esserti d’aiuto.
    Buon lavoro e a presto
    Prof. Valerio :)

  10. Anna dice:

    È cosa risaputa che in Svizzera l’italiano è lingua ufficicale. È cosa forse meno nota che l’italiano parlato a Sud della Svizzera risulti a volte “misterioso” per chi vive in Italia… A questo proposito consiglio l’articolo al seguente link: http://www.swissinfo.org/ita/Swissinfo.html?siteSect=105&sid=1403491
    Anna

  11. Prof.Giacalone dice:

    Grazie Anna
    link molto interessante e utile per chi si interessa di lingua italiana. Tienici informati su altri siti
    a presto
    Prof. Valerio

  12. cristiana dice:

    Gent.mo prof. Valerio,
    non ho mai sperimentato dei giochi di ruolo per insegnare l’italiano a studenti alloglotti ma credo sia venuto il momento di provarci. Gli studenti dell’Università di COpenaghen, dove svolgo il mio incarico di lettrice, hanno infatti chiesto di avere più occasioni per praticare la lingua, sicché ho pensato che per motivarli a seguire un corso aggiuntivo di conversazione, senza smarrirne troppi per strada, avrei potuto sperimentare qualcosa di diverso, e ho pensato a un live-action role playing. Esiste qualcosa in commercio che permetta di simulare situazioni reali, in ambienti normali dove gli studenti possano fare pratica della nostra lingua?
    La ringrazio per tutti i suggerimenti che vorrà darmi.
    Cristiana

  13. Prof.Giacalone dice:

    Cara Cristiana
    Ottima la tua idea di sperimentare qualcosa di diverso con i tuoi studenti. Per quanto io sappia non esiste qualcosa in commercio che riguardi role playing da svolgere in classe, molto è dato dall’inventiva e creatività degli stessi insegnanti. Continuo comunque le ricerche e se ci sarà qualche novità ti informerò subito.
    Buon lavoro e a presto
    Prof. Valerio

  14. g. z. dice:

    forte!!!!!!questo brano mi è servito per un compito e ho preso il mio primo 9 in italiano!!!!grazie a tutti quelli che hanno contribuito!!! una ragazza delle medie

  15. Prof. Anna dice:

    Complimenti, hai preso un ottimo voto!
    Continua così!
    A presto
    Prof. Anna

  16. Francesca dice:

    Giornalista laureata lettere e filosofia interessata ad un inserimento vostro organico cordialità .
    Salve ,sono Gianfranco Unione management di Francesca della Valle vedi internet francescadellavalle.com ,noi ci occupiamo di un format televisivo ideato e condotto dalla dott. Francesca della Valle ;un format di intrattenimento spettacolo e cultura.
    Il format attualmente e’ visibile su piattaforma you tube sia la prima edizione di quattro puntate ,che la seconda edizione di sei puntate.
    La seconda edizione e’ stata realizzata anche in cooconduzione per TVM2
    La tv governativa maltese in sistema bilingue italiana/inglese .
    Il nostro intento e’ quello di divulgarla in tutto il mondo ,grazie all’indotto culturale donato in maniera molto Smart ,quindi riuscendo a coinvolgere una platea ampia di spettatori da teen ager ,a creare interesse anche in terza fascia di età .Questo progetto a generato l’esigenza di tirare dai jingool  delle
    Puntate un lavoro discografico denominato Cultpurnia…l’insospettabile
    Interpretato da Francesca della Valle con sinergie di grandi nomi della musica italiana a carattere amichevole,appoggiando una grande e nobile causa ,attraverso l’associazione arte e cultura per la divulgazione e salvaguardia dei diritti umani.
    Infine il progetto chiude il cerchio con una biografia di fatti accaduti prima durante e dopo la realizzazione del format Cultpurnia 
    Un libro denominato “cara Francesca…..” che sarà realizzato in lingua italiana,inglese,francese e spagnola.
    La nostra richiesta e’ quella di capire se il nostro operato potrebbe trovare riscontro ,in un panorama non italiano ne europeo aspettiamo notizie 
    Ringraziando anticipatamente cordialità Gianfranco Unione.

  17. f.hh dice:

    Salve a tutti..
    vorrei capire in che parti del Canada si parla maggiormente la lingua italiana….

    grazie:)

  18. Prof. Anna dice:

    Caro lettore, l’italiano non è la lingua ufficialmente parlata in nessuna parte del Canada, purtroppo non so in quali parti di questo paese l’italiano viene parlato maggiormaente.
    Un saluto
    Prof. Anna

  19. Vincenzo Iavarone dice:

    Questo esercizio mi ha interessato molto sulla lingua italiana

  20. Mele Benito dice:

    Questo argomento sulla lingua italiana non solo mi ha aiutato a prendere un bel voto a scuola ma mi ha anche aiutato a capire che l’italiano non si parla solo in Italia ma anche in:Svizzera,San Marino,Città del Vaticano,Slovenia,Croazia,Albania,Malta,Stati Uniti,Canada,Brasile,Argentina e alcuni paesi dell’Africa(Somalia,Eritrea,Etiopia e Libia cordiali saluti da Benito Mele

  21. Vincenzo Iavarone dice:

    Questo argomento sulla lingua italiana non solo mi ha aiutato a prendere un bel voto a scuola ma mi anche aiutato a capire che l’Italiano non si parla solo in Italia ma in altri paesi:Svizzera,San Marino,Slovenia,Croazia,Città del Vaticano,Malta,Albania,Australia,Stati Uniti,Canada,Brasile,Argentina e alcuni paesi della Africa(Somalia,Eritrea,Etiopia,Tunisia e Libia)come bilingua o trilingua cosa che a dire la verità’ non sapevo. Cordiali saluti da Vincenzo Iavarone

  22. Prof. Anna dice:

    Caro Benito, benvenuto su Intercultura blog!
    Un saluto e a presto
    Prof. Anna

  23. Prof. Anna dice:

    Caro Vincenzo, benvenuto su Intercultura blog!
    Un saluto e a presto
    Prof. Anna

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