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Lingua italiana e intercultura

La punteggiatura

giovedì 31 gennaio 2008


Buongiorno a te, amico di Intercultura blog. Sono contento di incontrarti qui. Spero che troverai interessante questo nuovo articolo. Buon lavoro e se hai domande non aver paura a scrivermi, sono qui per te! Mi raccomando, scrivimi con la giusta punteggiatura.
Ciao e a presto.

Il prof. Valerio Giacalone
 

La punteggiatura

Imparare a scrivere è sicuramente difficile. Tra le diverse abilità linguistiche (cioè  parlare, leggere, comprendere e scrivere) lo scrivere è sicuramente la più complessa, anche perché come ricorda un vecchio proverbio latino, lo scritto rimane! Nella società di oggi si scrive sempre meno e si parla sempre di più al telefonino. E’ una società frenetica (cioè veloce) dove si mandano messaggi (sms) o e-mail e la forma, la punteggiatura non sono sempre corrette.
Nello scrivere, ci sono delle regole che devono essere rispettate, altrimenti si possono commettere (cioè fare) degli errori. Oggi parlerò di un aspetto della scrittura: la punteggiatura, cioè dei segni che si usano per creare pause, separare, evidenziare le frasi.
Inizia ora a conoscere i segni ortografici e d’interruzione della lingua italiana:  

La virgola (,) si usa:
- per esprimere una pausa breve e per dividere le frasi di un periodo, per esempio: Luca corre sempre da solo, si allena per un’ora.
- per separare parole o gruppi di parole all’interno di una frase, per esempio: Mangio mele, pere, banane, prugne.
- dopo un vocativo, per esempio: San Francesco, ascolta la mia preghiera. 
- dopo un inciso (cioè, una frase che si inserisce e resta indipendente), per esempio: Oggi, essendo il tempo brutto, rimango a casa.
- dopo una apposizione (cioè un sostantivo che si aggiunge ad un altro per spiegarlo meglio), per esempio:
Giulio Cesare, re di Roma, è stato assassinato.

La virgola non si mette mai:
- tra soggetto e verbo, per esempio: Massimo legge un libro.
- tra verbo e complemento oggetto, per esempio: Io bevo il vino.
- tra un nome e il suo aggettivo, per esempio: Ho mangiato una buona pizza.

I due punti (:) si usano:
- per riferire un discorso diretto, per esempio: Franco ha risposto:  “Ora, preferisco leggere un libro”.
- per introdurre un elenco, per esempio: Sono arrivati: Marco, Caterina, Riccardo.   
- per introdurre una spiegazione, per esempio: Il risultato di tutto ciò è: E=mc2

Il punto e virgola (;) si usa:
- per una pausa maggiore della virgola e una minore del punto, per esempio: Bevo sempre molta acqua; sento che mi fa bene.

Il punto (.) Indica una pausa, si mette alla fine di un periodo. Dopo il punto ci vuole la lettera maiuscola. Se dopo il punto si cambia argomento, si va a capo (cioè si inizia la frase in un’altra riga). Il punto si può usare anche nelle sigle (N.A.T.O.) e nelle  abbreviazioni (Prof.)
 
Il punto esclamativo (!) si usa per evidenziare meraviglia, o una certa emozione, per esempio: Che bella sorpresa!
 
Il punto interrogativo (?) si utilizza alla fine di una domanda diretta, per esempio: Che ore sono?

I puntini di sospensione (…) lasciano qualcosa in sospeso, qualcosa che non si può o non si vuole dire. I puntini di sospensione sono tre, per esempio: Domani ci vediamo, vedrai  

Le lineette (- -) isolano una frase o in alcuni casi sostituiscono le virgolette nel discorso diretto, per esempio: Non voglio mangiare – ha detto Luca - e poi è andato via.

Le virgolette alte (“ ”)  o basse (<  > )
- aprono e concludono un discorso quando è in forma diretta, per esempio: Antonio dice: “quando sto male, preferisco digiunare”.
- si usano anche per riportare citazioni: < Nella rinuncia di ciò che abbiamo, otteniamo l’unica cosa che ci appartiene: noi stessi>, Franz Grillparzer
- per indicare titoli, per esempio: Manzoni ha scritto “I promessi sposi”.
 
Il trattino (-) si usa per indicare la divisione sillabica quando si va a capo (cioè si cambia riga senza aver finito di scrivere la parola) o si usa per unire due elementi di una parola composta, per esempio: L’alleanza italo – tedesca.
 
Le parentesi tonde ( ) si utilizzano per racchiudere un inciso, una spiegazione, un osservazione o frase che interrompono in una certa maniera il discorso ma aggiungono informazioni alla frase, per esempio: Mi piace mangiare (mai da solo) nei ristoranti economici.  

  eserciozio livello A2

Esercizio: scegli la frase con la punteggiatura corretta

La frase corretta diventerà verde.

 

  • 1.

    • Domani, vado al mare con mia sorella.

    • Domani vado al mare con, mia sorella
  • 2.

    • Io mangio, la mela.

    • Io mangio la mela.
  • 3.

    • Marcello ha detto: ”io amo la lettura più di tutto”.

    • Marcello ha detto io amo leggere più di tutto
  • 4.

    • Il proverbio dice: “una mela al giorno toglie il medico di torno”

    • “il proverbio dice una mela al giorno toglie il medico di torno”
  • 5.

    • A che ora vieni.

    • A che ora vieni?
  • 6.

    • Io non vengo e basta tu fai quello che credi.

    • Io non vengo e basta! Tu fai quello che credi.
  • 7.

    • Noi lavoriamo all’O.N.U.

    • Noi lavoriamo all’O-N-U
  • 8.

    • Pirandello ha scritto il romanzo “I vecchi e giovani”

    • “Pirandello” ha scritto il romanzo I vecchi e giovani
  • 9.

    • La parola bra – vo è composta da due sillabe.

    • La parola bravo è composta da una sillaba
  • 10.

    • Dopo avere mangiato mi sono sdraiato

    • Dopo avere mangiato, mi sono sdraiato.

46 commenti all'articolo “La punteggiatura”

  1. enzo di micco dice:

    Lezioni interessanti ed apprezzabilissime. Fatta questa doverosa premessa consentitemi, però, di segnalare un errore di “stampa” nel primo esempio relativo all’uso della virgola. “Luca corre sempre da solo, si allena per un ora”. Naturalmente l’errore è nell’apostrofo. Con immutata stima. Enzo

  2. Prof.Giacalone dice:

    Grazie Enzo
    come nei libri anche in internet si possono trovare delle sviste…
    grazie della tua segnalazione
    stai con noi!
    Prof Valerio ;)

  3. Giampiero dice:

    Mi chiamo Giampiero ed ho 63 anni; ho soltanto la licenza media
    ma nel mio lavoro di commerciante, che ho svolto e svolgo con discreto successo, ho dovuto scrivere molte lettere e purtroppo, per i limiti dovuti al mio titolo di studio, mi sono trovato spesso in difficoltà per la punteggiatura.
    A più riprese ho cercato qualche pubblicazione che insegnasse in modo elementare l’applicazione della punteggiatura, ma fino ad ora niente, ed ho sempre lasciato perdere perché le lettere che arrivavano a me erano “indecenti”.Per non parlare delle mail attuali che sono orrende. Grazie quindi per l’iniziativa.

  4. admin dice:

    Caro Giampiero,
    è giusto cercare di scrivere bene sempre, anche in ambiti, come email o sms, dove purtroppo si sta imponendo un uso trascurato della lingua.
    A giudicare da questo messaggio, Lei non sembra avere problemi con la punteggiatura, che usa bene anche in frasi articolate.
    L’unico dubbio riguarda la frase “fino ad ora niente, ed ho lasciato perdere”. Secondo i più, non bisogna mettere la virgola prima della congiunzione “e”, come invece si fa in inglese.
    A riguardo, può vedere “La nuova grammatica della lingua italiana” di Dardano e Trifone e soprattutto “Il nuovo manuale di stile” di Lesina, pubblicati da Zanichelli.
    Inoltre, una lettura divertente è “L’italiano. Lezioni semiserie” di Beppe Severgnini, edito da Rizzoli.
    Cordialmente,
    Giovanni Enriques
    Zanichelli editore

  5. Prof.Giacalone dice:

    Caro Giampiero
    il fatto che tu, in un’età adulta, abbia il desiderio di migliorare la punteggiatura italiana ti fa onore. Grazie per esserti soffermato su Intrcultura Blog e aver scritto il tuo apprezzamento.
    A presto
    Prof. Valerio

  6. Antonella dice:

    Io ho 47 anni purtroppo ho molte lacune nella punteggiatura sopratutto nel mio nuovo lavoro, dove devo scrivere dei preventivi. Vorrei un consiglio su come migliorare, grazie per la vostra iniziativa, e scusate gli errori!
    Grazie ancora, Antonella.

  7. Valentina dice:

    I miei complimenti per questo sito che ho appena aggiunto ai Preferiti.

    Dal momento che si parla di punteggiatura e che non riesco a trovare quello che cerco, approfitto per fare due domande nella speranza che le risposte possano tornare utili ad altri utenti del vostro sito.
    In un testo in lingua inglese ho trovato una frase che conteneva i tre punti di sospensione, seguiti da una lettera minuscola e senza nessuno spazio fra i punti stessi e la parola (Il libro non si era rivelato un successo commerciale…e tutti noi sapevamo cosa sarebbe successo di lì a poco).
    Mi chiedevo se in italiano vale la stessa regola o se invece i tre punti di sospensione valgono come il punto.

    Inoltre è corretto omettere il punto dopo la parola “poco” se un altro punto segue la parentesi chiusa?
    E nel caso quello fra parentesi fosse un discorso diretto nel discorso diretto, quando e dove si chiudono le virgolette?

    Vi ringrazio per il vostro contributo.
    V.

  8. Prof. Anna dice:

    Cara Valentina, dopo i punti di sospensione si può mettere la lettera minuscola a meno che non si vada a capo, in questo caso la frase è finita e i puntini valgono come il punto.
    Di solito il punto si mette dopo la parentesi chiusa, ma non ho capito bene la domanda che riguarda le virgolette, comunque le virgolette si chiudono appena il discorso diretto è finito.
    A presto
    Prof. Anna

  9. Valentina dice:

    Grazie per aver chiarito il mio dubbio!

    Posso spiegare l’altra mia domanda con un esempio.
    “Alla fine del colloquio il responsabile mi ha chiesto ‘Posso avere un Suo biglietto da visita?’.

    Con quale punteggiatura chiudo questa frase? La sequenza ?’.” mi sembra proprio brutta…
    Nel caso dovessi omettere delle virgolette, di quali delle due posso fare a meno?

  10. Prof. Anna dice:

    Cara Valentina, molto spesso l’uso delle virgolette, delle parentesi o della punteggiatura dipendono dalle scelte di ogni singolo editore. Detto questo, io scriverei in questo modo: ‘ Alla fine del colloquio il reponsabile mi ha chiesto:”posso avere il suo biglietto da visita?” ‘.
    a presto
    Prof. Anna

  11. silva dice:

    Sono molto felice di avervi scoperti! Molti, se non moltissimi, sono i dubbi che mi prendeono quando scrivo al computer, forse per effetto di questa tendenza a delegare alla correzione automatica del pc ogni piccolo errore grammaticale…
    La mia perplessitaà odierna riguarda la correttezza o la regola ferrea, se c’è, sulla punteggiatura all’interno e all’esterno del discorso diretto.
    Mi spiego meglio con un esempio.
    “Tornai che era buio,” raccontò,”ma il cane doveva ancora essere portato fuori”.
    Nella frase diretta ho ritenuto di inserire una virgola all’interno delle virgolette perchè il discorso sarebbe continuato dopo. questa anche la ragione del non uso di lettera maiuscola a ripresa del discorso.
    L’inciso, invece, va da sè, e si comporta da tale, pertanto fra virgole o almeno seguito da una virgola.
    Dove ho sbagliato?(se ho sbagliato, naturalmente)
    Grazie della consulenza!
    Silva

  12. Prof. Anna dice:

    Cara Silvia, premesso che ci sono diverse convenzioni tipografiche per il discorso diretto e le relative virgolette, in generale la regola è semplificare.
    Io metterei la frase in un ordine diverso, in modo da evitare ogni ambiguità:
    Raccontò: “Tornai che era buio, ma il cane doveva ancora essere portato fuori.”
    “Tornai che era buio, ma il cane doveva ancora essere portato fuori”, raccontò.
    A presto
    Prof. Anna

  13. silva dice:

    Grazie. Ci avevo pensato anch’io, ma mi premeva capire se le convenzioni di cui parla nella sua risposta siano rigide e invalicabili o se possano venire eventualmente sovvertite dalla logica del discorso.A quanto pare ogni casa editrice impone le proprie e a chi scrive tocca adeguarvisi. E’ così? La ringrazio ancora. Buona giornata.
    Silva

  14. Prof. Anna dice:

    Cara Silvia, le regole possono cambiare anche a seconda del tipo di testo che stiamo scrivendo, dunque queste regole non son invalicabili, ma è vero che ogni casa editrice adotta le proprie che condivide con gli autori.
    Un saluto
    Prof. Anna

  15. Armidina dice:

    Sto impazzendo… Non riesco a trovare la regola della punteggiatura alla fine del discorso diretto. Leggo molto e mi sono resa conto che ciascuno scrittore/editore adotta la regola che gli fa comodo. Dato che mi diletto nella scrittura vorrei adottare la “mia regola” che sia possibilmente quella universalmente giusta.
    Es.: Mia madre mi chiese “Hai comprato tu il pane?”
    Mia madre mi chiese “Hai comprato tu il pane”?
    Mia madre mi chiese “Hai comprato tu il pane?”.
    Grazie per il prezioso aiuto. Un saluto. Armidina

  16. Prof. Anna dice:

    Cara Armidina, io direi che l’esempio più corretto è:
    Mia madre mi chiese: “hai comprato il pane?”.
    La punteggiatura relativa alla frase dentro le virgolette rimane dentro le virgolette (in questo caso ?) il punto invece si riferisce alla fine della frase fuori dalle virgolette e per cui viene messo fuori dalle virgolette.
    Spero di esserti stata d’aiuto.
    A presto
    Prof. Anna

  17. G.nana (s) dice:

    sn mlt + piacevoli di qll k fcc sui libri! k bll….

  18. domenico dice:

    vorrei imparare: la punteggiatura?

  19. Marina Maria Iosè Riotto dice:

    Vorrei gentilmente sapere se è un grave errore ripetere all’interno della frase diretta, quindi fra virgolette, altre virgolette per evidenziare un qualcosa di particolarmente significativo ed importante, o meglio, è un errore usare le virgolette doppie (”) al postodi quelle semplici (’)?
    Es.”Nonno, nonno! Abbiamo recuperato questo strano “coso” o (’coso’)di cioccolato!”

    Inoltre, vorrei sapere se è un errore, volendo comunicae al lettore l’enfasi di un discorso diretto, mettere alla fine di una frase diretta tre o quattro punti interrogativi o esclamativi, a seconda, naturalmente, del senso della comunicazione scritta…
    Grazie di cuore!
    Marina

  20. Prof. Anna dice:

    Cara Marina, non sono gravi errori, ma convenzioni grafiche. Ognuno può scrivere quelle cose come preferisce, non esistono regole ferree sulle virgolette e i punti esclamativi.
    E’ chiaro che, in un libro ben redatto, una casa editrice seria applica delle convenzioni calibrate, costanti e coerenti. Per esempio, usa i sergenti < < >> per il discorso diretto e le virgolette “” per il discorso diretto riportato.
    Invece, i tripli punti esclamativi sono tipici degli scritti informali e da evitare in un libro.
    Un saluto
    Prof. Anna

  21. Marina Maria Iosè Riotto dice:

    Grazie di cuore prof. Anna. E’ un sito veramente utile ed estremamente interessante, non solo per chi vuole saperne di più sulla lingua italiana, ma anche per chi scrive ed invia i propri dattiloscritti alle case editrici, ma vorrei chiedere ancora, se non disturbo troppo, se può essere inficiante per la pubblicazione, un dattiloscritto dove compaiono, infatti, tre punti interrogativi o esclamativi.
    Ho notato, a questo proposito, che nei testi editi, dedicati a bambini e ragazzi, compaiono spesso queste ‘esagerazioni’ di segni grafici (tre punti interrogativi o tre punti esclamativi).
    In questi casi è dunque consentito esagerare nell’uso di questa punteggiatura?
    Forse, per dar maggior colore espressivo al discorso diretto, vista la giovane l’età dei lettori e vista anche la vicinanza al loro mondo del linguaggio fumettistico ?
    Grazie di cuore per la risposta.
    Con stima
    Marina

  22. Prof. Anna dice:

    Cara Marina, premesso che ogni casa editrice applica le proprie convenzioni, i libri per bambini e per ragazzi spesso hanno un carattere informale, per cui è possibile che tu li abbia trovati in questo genere di testi. Io ti consiglierei comunque di non inserirli in un primo tempo se devi inviare i tuoi scritti a una casa editrice, in un secondo tempo potrai discutere tu stessa con l’editore se è il caso di usare questo tipo di punteggiatura.
    A presto
    Prof. Anna

  23. tipa dice:

    wow è abbastanza facile

  24. tipa dice:

    molto carino ma forse è troppo facile xme ho 24 anni

  25. Gangonius dice:

    Molto utile il vostro blog! Però che noia la grammatica (ho 11 anni, vado ancora a scuola sfortunatamente)

  26. Gangonius dice:

    Però è piacevole questo sito. arrivederci

  27. tipa dice:

    caro caro ma facile facile

  28. tipa dice:

    no è troppo difficile dafare anke xme

  29. Prof. Anna dice:

    Grazie, è importante che il blog oltre che utile sia anche piacevole!
    A presto
    Prof. Anna

  30. michela dice:

    Salve, avrei bisogno di sapere come avviene, graficamente, l’utilizzo delle lineette in vece delle parentesi tonde. Più precisamente, la prima lineetta va attaccata alla parola immediatamente successiva, e la seconda lineetta deve immediatamente seguire la parola precedente (ovvero come accade per le parentesi), oppure le lineette sono slegate dalle parole attraverso uno spazio?
    Es. Era una sera -ormai afosa- di fine agosto?
    oppure:
    Es. Era una sera – ormai afosa – di fine agosto?

    Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione e cordialmente vi saluto,
    Michela

  31. dona dice:

    Molto interessante questo blog!
    Ho letto la lezione e svolto l’esercizio, ma non mi è chiara l’ultima frase: “Dopo avere mangiato, mi sono sdraiato”.
    Perchè ci vuole la virgola?
    Grazie per l’attezione.
    donatella

  32. Prof. Anna dice:

    Cara Donatella, la virgola ci vuole per separare le due frasi “dopo avere mangiato” e “mi sono sdraiato”.
    A presto
    Prof. Anna

  33. Prof. Anna dice:

    Cara Michela, l’uso delle parentesi o delle lineette è una convenzione grafica che ogni editore può variare a seconda del tipo di libro e delle scelte estetiche.
    Direi però che dei due esempi, è più bello il secondo.
    Comunque l’uso delle une o delle altre non influisce in alcun modo sulla comunicazione vera e propria o sulla correttezza linguistica, ma si tratta solo di una convenzione grafica.
    A presto
    Prof. Anna

  34. dona dice:

    Grazie Prof. Anna per la risposta!
    Ammetto che continua a non essermi chiaro perchè le due frasi debbano essere divise da una virgola.
    Può aiutarmi?
    Grazie!
    donatella

  35. Prof. Anna dice:

    La funzione principale della virgola è proprio quella di dividere due frasi distinte, detto ciò l’autore di un testo opererà le sue personali scelte stilistiche che includono anche l’uso della punteggiatura.
    Prof. Anna

  36. caterina dice:

    complimenti!!Le regole che ho letto sopra sono chiare e hanno chiarito alcuni dubbio tranne uno:si può mettere la virgola prima della e congiunzione???
    grazie
    Caterina

  37. Prof. Anna dice:

    Cara Caterina, è consigliabile non mettere la virgola prima della congiunzione E.
    a presto
    Prof. Anna

  38. Marina dice:

    Vorrei gentilmente sapere se, in presenza di una frase diretta del tipo, per esempio:”Chiudi la porta!” nel dire ciò il sacrista rivelò un’aria di mistero.

    Ebbene la mia domanda è questa:la frase che segue la diretta (Chiudi la porta!) e che praticamente spiega al lettore qual è l’espressione di chi parla, in questo caso l’atteggiamnto del sacrista (nel dire ciò il sacrista rivelò un’aria di mistero)deve iniziare con la lettera maiuscola o è considerata come se fosse: “Chiudi la porta!” disse il sacrista con aria di mistero?
    Spero che la mia domanda sia stata chiara.
    Grazie di vero cuore
    Marina Riotto

  39. Prof. Anna dice:

    Cara Marina, la frase che segue il discorso diretto non deve necessariamente iniziare con la lettera maiuscola, dipende dalle scelte dell’autore.
    a presto
    Prof. Anna

  40. Anna Tommasi dice:

    Qualcuno mi ha detto che esistono delle regole per le presentazioni in Power Point differenti dalle ordinarie regole ortografiche. In particolare, pare che l’uso del punto esclamativo sia più elastico e di conseguenza quello che in un testo scritto sarebbe un abuso (tre punti esclamativi), risulterebbe corretto in una presentazione.
    Potreste fornirmi dei chiarimenti in merito? Esiste una bibliografia di riferimento?
    Grazie

  41. Mariafelice dice:

    Grazie per questo blog: istruttivo, utile ed interessante.
    La mia domanda e` questa.
    In quale di queste due frasi,la punteggiatura e` corretta?

    Anna viene dall`Italia,e` italiana.

    Anna viene dall`Italia. E` italiana.

    La vostra risposta mi e` utile.
    Grazie.
    Mariafelice

  42. Prof. Anna dice:

    Cara Mariafelice, in italiano quando ci sono delle frasi coordinate, si separano con la virgola e l’ultima frase è preceduta dalla E oppure ED (se la parola che segue comincia con una vcale) senza la virgola: per esempio: “oggi mi sono svegliata, ho fatto colazione, mi sono vestita e sono andata al lavoro”, nel tuo esempio le frasi sono solo due e quindi potresti usare la congiunzione ED, quindi: Anna viene dall’Italia ed è italiana; oppure puoi usare la virgola: Anna viene dall’Italia, è italiana.
    A presto
    Prof. Anna

  43. Prof. Anna dice:

    Cara Anna, in italiano la regola ammette un solo segno di punteggiatura alla volta, per cui un solo punto escamativo, tranne che per i tre puntini di sospensione, di solito si usano più punti esclamativi o interrogativi nei testi informali per dare un carattere emotivo alla punteggiatura. Ti consiglierei dunque di usare solo un punto escamativo.
    A presto
    Prof. Anna

  44. Sabrina dice:

    Vorrei gentilmente sapere, se in un testo, si possono ripetere più volte i punti e virgola nella stessa frase.

    Es: Capii quanto fosse difficile per loro assecondare tutti, capii perché non si facevano mai vedere in giro, capii cosa voleva dire essere famosi,seppur in piccole dosi.
    Bello, ma complicato.

    E’ corretto cambiare le prima due virgole con due punti e virgola e aggiungere i puntini di sospensione alla fine per enfatizzare di più la frase?
    Grazie mille. Sabrina

  45. Prof. Anna dice:

    Cara Sabrina, a parte alcune regole di base l’utilizzo della punteggiatura è frutto di scelte stilistiche e quindi molto personale; detto questo è corretto usare più volte i punti e virgola nella stessa frase e anche l’utilizzo dei puntini di sospensione.
    a presto
    Prof. Anna

  46. Sabrina dice:

    Grazie mille per la sua risposta immediata e soprattutto molto utile.
    Sabrina

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