La preposizione DA
giovedì 7 gennaio 2010Cari lettori e lettrici ben tornati su Intercultura blog e soprattutto buon 2010!
Spero che abbiate passato delle vacanze divertenti e riposanti e che siate pronti ad affrontare insieme nuovi argomenti.
Buona lettura!
Prof. Anna
LA PREPOSIZIONE DA
L’uso di questa preposizione è abbastanza complesso, quindi oggi ci concentriamo solo sugli usi più frequenti.
Questa preposizione ha principalmente un significato di movimento a partire da un punto reale o immaginario.
1- Può esprimere origine e provenienza da un luogo:
Arrivo stasera da Roma.
Vengo da casa.
Torno da scuola.
2- Può esprimere unione, in particolare esprime il moto verso una persona e si usa i presenza di un nome di persona, un nome di famiglia o di professione o di un pronome:
Vado a studiare da Marta.
Siamo stati a pranzo dai Bianchi.
Mi fa male un dente, devo andare da un dentista.
Passo da te dopo la scuola.
La preposizione DA si usa anche con il nome di alcuni negozi, quando questi nomi si riferiscono direttamente alla persona che lavora in quel negozio. Per esempio:
dal giornalaio (in edicola); dal tabaccaio (in tabaccheria); dal panettiere (in panetteria); dal macellaio (in macelleria); dal meccanico (in officina); dal benzinaio (al distributore di benzina); dal carrozziere (in carrozzeria).
3- Può esprimere separazione da qualcosa o da qualcuno, allontanamento da un luogo:
Sono andato via da Milano perchè c’era troppo traffico.
Marco si è separato da sua moglie.
La scuola è molto lontana da casa mia.
4- La preposizione DA può avere anche un valore temporale e si riferisce a un punto di partenza o di origine nel tempo:
Abito a Bologna da due anni.
Da domani comincio ad andare in piscina tutti i giorni.
Da quanto tempo studi l’italiano?
Questa preposizione si usa anche per indicare un momento particolare della vita passata o futura, per esempio: da giovane, da piccolo, da bambino, da grande, da vecchio.
Da piccolo mi piaceva giocare all’aperto.
Che lavoro vuoi fare da grande?
5- Oltre a essere usata con i verbi di movimento per indicare la provenienza (vengo da Roma) o il moto verso una persona (vado da mia zia), la preposizione DA si usa anche con alcuni verbi:
difendersi da qualcuno o qualcosa; ripararsi da qualcosa; pretendere qualcosa da qualcuno; dipendere da qualcuno o qualcosa; escludere da qualcosa; tradurre da una lingua in un’altra.
6- Molto frequente è la costruzione indefinito (qualcosa, qualcuno, nessuno, niente, ecc.) + DA + verbo all’infinito:
Non c’è niente da mangiare.
Volete qualcosa da bere?
Stasera non c’è niente da fare.
Il professore cerca qualcuno da interrogare.
Esercizio:
E bello questo sito !
Grazie Mr. Andy e benvenuto su Intercultura blog!
Un saluto
Prof. Anna
Carissima professoressa,
vorrei farLe una domanda: cosa esprimo quando dico “Lavoro DAL lunedì AL venerdì”? Si può dire che si tratti di un complement di tempo continuato? Ho un dubbio legato al fatto che una frase così risponde alla domanda QUANDO e, quindi, dovrebbe essere tempo det., tuttavia esprime un tempo che ha un inizio, un processo e una fine.
Grazie mille in anticipo,
Simona
Cara Simona, “dal lunedì al venerdì” è un complemento di tempo continuato, in quanto indica per quanto tempo dura l’azione espressa dal verbo ed è introdotto dalla preposizione da, la domanda corretta sarebbe “per quanto tempo lavori durante la settimana?” ma naturalmente “quando” è più comodo e altrettanto comprensibile.
Spero di aver chiarito il tuo dubbio.
A presto
Prof. Anna
Scusate: qualcuno saprebbe dirmi quindi “difendersi da”, “ripararsi da”, “pretendere da” quali complementi introducono? E’ un moto da luogo figurato? Una provenienza? In entrambi i casi non mi sembra la risposta più corretta.
Avrei un altro dubbio. Ho letto su wikipedia che gli avverbi di quantità diventano complementi di quantità. E’ corretto? Non ho trovato questo complemento nelle mie grammatiche.
Grazie.
Cara Cinzia, direi che non si tratta di un complemento di moto da luogo, ma “difendersi da” e “ripararsi da” introducono un misto tra complemento d’agente-causa efficiente e di causa. Mentre “pretendo da” introduce un complemento di causa efficiente.
A presto
Prof. Anna