Il linguaggio degli sms in Italia
venerdì 7 marzo 2008
Buongiorno a te. Tutto bene?
Oggi parlerò del linguaggio degli sms tra i giovani. Gli sms sono i famosi messaggini, che vengono spediti tra un telefonino e l’altro.
Grazie per aver cliccato su Intercultura blog
Il prof. Valerio Giacalone
Oggi la vita è frenetica, cioè molto veloce e stressante. Tutti vanno di fretta, anche nella comunicazione. L’Italia è il paese con il maggior numero di telefonini: il telefonino rappresenta uno status symbol. Gli sms sono sicuramente un modo di comunicare veloce ed economico. Così nasce il linguaggio degli sms, un linguaggio per i giovani (e non solo) che oltre a essere sgrammaticato, cioè senza regole di grammatica, non prevede altre regole se non la velocità nello scrivere. Sono evitate tutte le maiuscole e la punteggiatura. La cosa più importante è che il messaggio arrivi il più velocemente possibile. I punti interrogativi, gli apostrofi, gli accenti di solito non sono usati. Il linguaggio degli sms ha come regola principale quella di abbreviare. Per esempio, il “ch” è sostituito dal più veloce e pratico “k”.
Ecco alcuni dei più rappresentativi e comuni acronimi (cioè abbreviazioni) usati negli sms. Fate attenzione a chi li spedite, potreste essere presi per "pazzi" ! 
ki: chi
ke: che
xro: però
cs: cosa
risp:rispondi
rit: ritardo
qnt: quanto
grz: grazie
prg: prego
x: per
e: è
ai: hai
o: ho
a: ha
xke: perché
c: ci
nn: non
tvb: ti voglio bene
tvtrb: ti voglio troppo bene
6: sei
trp: troppo
lib: libero
occ: occupato
cn: con
t : ti
v: vi
d: di
c: ci
tt: tutto / tutti
m: mi
S: si
1: un /una
dv: dove
cm: come
dp: dopo
qnd: quando
ok: va bene
ved: vedere (in tutte le sue forme)
and: andare
asp: aspettare ( in tutte le forme)
cred: credere (in tutte le sue forme)
dom: domanda/ domandare
uno squillo: si usa per dire “ti sto pensando” o per rispondere affermativamente a una domanda, per esempio:
A scrive "c ved alle 8", cioè "ci vediamo alle otto?"
B risponde con uno squillo, cioè "sì, va bene"
: si è contenti e si approva, può intendere un si
: si è scontenti e si disapprova, può significare un no
@)-;– : una rosa, un fiore (indica romanticismo, dolcezza)
Esercizio: il linguaggio degli sms
Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.
grazie davvero della lezone!
Grazie a te Simona per aver scelto Intercultura blog!
a prestissimo
Prof. Valerio
Purtroppo è tutto vero! Ed è anche vero che anche le stesse “abbreviazioni” (che meglio definirei come “storpiature”) vengono accorciate ancora di più. es. xrò = xò – xkè = xk e via dicendo.
Complimenti per il buon panorama sulla questione, sappiate che qualche ragazzo che crede nella lingua c’è ancora!
Grazie Pietro, sono contento abbia espresso la tua opinione. La vita è frenetica e anche la lingua sta andando in quella direzione. A presto, scrivi ancora le tue opinioni su intercultura Blog.
Prof. Valerio
ciao cm va? tvtttb ma xo xk c 6 dv6 ?
Ciao Studente depresso! qui tt bene cerka d ess contento 6 su Intercultura Blog
Qui in Australia diciamo:
g2g = got to go (devo andare)
ily = ti voglio bene / ti amo
smkzn = mio cugino
Grazie Andrea… buono a sapersi
c u s (see you soon = ci vediamo presto)
tienici informato anche su altre curiosità.
Prof. Valerio
Anche in Australia usiamo queste abbreviazioni. Ma in modo diverso.
comestai – hru (how are you)
midispiace – soz (sorry)
domani – tmoz – (tomorrow)
Saluti a tutti ragazzi in Italia
Amy
Grazie Amy
Si cerca di risparmiare tempo in ogni parte del mondo anche se poi, in questa maniera, corriamo il rischio di disimparare la lingua
A presto
Prof. Valerio
p.s. vi invidio per il fresco che avete adesso nella vostra bellissima terra
grazie prof. valerio… sono un straniero che mi piace tanto Intercultura Blog
Grazie Ilias
E a noi piacciono gli stranieri che imparano la lingua italiana
Prof.Valerio
Caro Professore. La lezione mi è piaciuto davvero, è stato interessante rispondere alle domande. Non ho nemmeno sapere che c è una lingua per i messaggi SMS. Quando mio marito scrive SMS per me, sempere ho pensato che era molto fretta e ha dimenticato di scrivere le lettere, per esempio, non-nn. Ora anch’io utilizzo questo stile di scrittura. Grazie ancora.
Cara Julia
A volte abbreviati e a volte completi.
In effetti la lingua dei messaggi nasce per velocizzare la comunicazione. Siamo in gara col tempo anche quando scriviamo. Questo è un pericolo perchè si corre il rischio di disimparare la lingua. Molti ragazzi italiani scrivono nei temi “Ke” invece di “che”. Ti consiglierei di utilizzare i messaggi telefonici abbreviati con cautela, perchè, all’inizio, per chi stà imparando la lingua italiana può essere un pericolo. Sono però molto utili perchè ti permettono di capire chi ti scrive “xkè”, “nn”, eccetera. Magari, ti cosiglierei di alternarli …
Un caro saluto
A presto
Prof. valerio
Veramente interessante questa pagina sul codice degli sms!
La scuola Oreste giorgi di Valmontone bandisce ogni anno un concorso: gli sms diventano poesia. Abbiamo realizzato un link al vostro sito dal nostro blog.
Il sito Zanichelli offre sempre spunti per una didattica innovativa!
Grazie
Gentile Prof. Alessia, la vostra iniziativa è veramente molto interessante, utilizzare un linguaggio che i ragazzi stessi hanno creato è un modo intelligente per avvicinarli alla poesia.
Buon lavoro!
Prof. Anna
Ciao! Mi chiamo Tanja e ho 16 anni .
Il linguaggio degli sms è molto
interessante .
Il 4 giugno abbiamo premiato i ragazzi del concorso gli sms diventano poesia. Se ne avete voglia, date uno sguardo ai lavori
sono pubblicati su slideshare e sul blog del concorso
http://glismsdiventanopoesia.blogspot.com/
Hanno usato il codice degli sms per produrre testi multimediali poetici.
Gentile Prof. Alessia, grazie per aver condiviso con noi la vostra interessante iniziativa e complimenti per il vostro lavoro!
A presto
Prof. Anna
Certamente la responsabilità della cattiva qualità dell’italiano sia a livello di comprensione che di produzione della lingua non sta negli sms la cui riduttività linguistica finisce però, alla lunga, nell’impoverimento concettuale per quel legame diretto che c’è tra linguaggio e pensiero; per cui il rischio che, nutrendosi e producendo quasi esclusivamente sms, la elaborazione intellettuale a poco a poco venga meno è da mettere in conto.
Però la carenza nella comprensione e nella produzione linguistica, preoccupante soprattutto nel settore giovanile, è un dato più generale, tipico della nostra società degli ultimi due- tre decenni, derivante dall’uso sempre più sgangherato che gli adulti fanno dell’italiano, privilegiando, spesso per incapacità o peggio per pigrizia mentale, alla argomentazione l’uso ricorrente del turpiloquio, di interiezioni, di esclamazioni etc. che, invece di esprimere concetti hanno soltanto la funzione di far emergere il proprio attegiamento emotivo. In somma si tratta di un allarmante fenomeno di regressione linguistica che ne implica necessariamente anche una culturale e sociale. Giambattista Alferazzi