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Lingua italiana e intercultura

Gli interrogativi

giovedì 14 gennaio 2010

 Ciao a tutti lettori e lettrici di Intercultura blog, oggi vi propongo un argomento molto importante per poter comunicare con gli altri, ovvero gli aggettivi e gli avverbi interrogativi; è fondamentale conoscere bene questi elementi della frase per poter formulare correttamente delle domande.

Buona lettura

Prof. Anna

GLI AGGETTIVI E I PRONOMI INTERROGATIVI

Gli aggettivi interrogativi possono avere anche il valore di pronomi. Gli aggettivi precedono sempre un nome e concordano con esso nel genere (maschile-femminile) e nel numero (plurale-singolare), per esempio: quanti anni hai?. I pronomi, invece, sostituiscono il nome, per esempio: chi è quel ragazzo?.

Gli aggettivi e i pronomi interrogativi servono a fare una domanda, diretta o indiretta, sulla qualità, la quantità o l’identità del nome a cui si riferiscono.

Osservate la seguente tabella:

                     SINGOLARE            PLURALE

  maschile femminile maschile femminile

qualità-identità

che che che che
qualità- identità quale quale quali quali
quantità quanto quanta quanti quante
identità chi chi chi chi

I primi tre (che, quale, quanto) hanno funzione sia di aggettivo sia di pronome; chi ha solo la funzione di pronome. Vediamoli uno per uno:

CHE: non cambia nel genere (maschile-femminile) e nel numero (plurale-singolare). Come aggettivo equivale a quale, ma è più comune nella lingua parlata, per esempio: che ora è?; non so che libro leggere; come pronome si usa solo in riferimento a cose (per le persone si usa chi) per esempio: che fai?; che dici?: a che pensi?.

Per esprimere il pronome interrogativo riferito a cose, l’italiano ha a disposizione tre possibilità equivalenti tra di loro: che; che cosa; cosa.

Per esempio:

Che è successo?

Che cosa è successo?

Cosa è successo?

QUALE: si usa per formulare domande sulla qualità (quali progetti hai?); o sull’identità (in quale negozio vuoi andare?), è uguale per il maschile e il femminile, ma cambia nel plurale (quali); nella lingua scitta è meglio usare quale e non che. È possibile trovare la forma qual davanti a vocale (qual è?) e a volte anche davanti a consonante (qual buon vento).

QUANTO: serve a fare domande relative alla quantità, varia nel genere e nel numero, per esempio: quanta neve è caduta?; quante persone ci sono?; quanto zucchero vuoi nel caffè?; quanti giorni avete di vacanza?.

CHI: si usa esclusivamente per indicare persone o esseri animati, è uguale per il maschile e femminile e anche per il singolare e il plurale. Può essere usato come soggetto (chi ha parlato?), complemento oggetto (dimmi chi hai incontrato) o complemento indiretto (con chi vai al cinema?).

ATTENZIONE!

Tutti gli aggettivi e i pronomi interrogativi possono essere usati anche con valore esclamativo, per esempio: che bello!; quanta gente!; quale onore! a chi lo dici!

AVVERBI INTERROGATIVI

Gli avverbi sono parti invariabili del discorso, non cambiano nel genere (maschile-femminile) e nel numero (singolare-plurale) e servono a modificare il significato delle parole a cui si affiancano.

Come gli aggettivi e i pronomi interrogativi, gli avverbi interrogativi servono a introdurre una domanda relativa al modo; luogo; tempo; misura o valore; causa.

Osserva la tabella:

modo come
luogo dove
tempo quando
misura o valore quanto
causa perchècome mai

 Vengono usati sia nelle domande dirette: come ti chiami?; dove vai?; quando torni?; quanto costa?; perchè piangi?; come mai sei in ritardo?, ma anche nelle domande indirette: non so come si chiama; dimmi dove abiti; non so perchè non è venuto; dimmi come mai non hai studiato; non so quando torna.

Di solito come e dove davanti ad alcune forme del verbo essere subiscono elisione:

Com’era tuo fratello da piccolo?

Dov’è la mia borsa?

ATTENZIONE!

Alcuni avverbi interrogativi si usano anche nelle frasi esclamative: quanto ti amo! come sto male!

Esercizio:

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

 

  • 1. Scegli la frase senza errori.

    • Dove fate sabato sera?

    • Quando fate sabato sera?

    • Che cosa fate sabato sera?
  • 2. Scegli la frase senza errori.

    • Qual è il tuo film preferito?

    • Qual’è il tuo film preferito?

    • Che è il tuo film preferito?
  • 3. Scegli la frase senza errori.

    • Quale hai conosciuto mia sorella?

    • Chi hai conosciuto mia sorella?

    • Come hai conosciuto mia sorella?
  • 4. Scegli la frase senza errori.

    • Quanto dura la lezione?

    • Quanta dura la lezione?

    • Quando dura la lezione?
  • 5. Scegli la frase senza errori.

    • Come sei così triste?

    • Come mai sei così triste?

    • Quanto sei così triste?
  • 6. Scegli la frase senza errori.

    • Chi fratelli hai?

    • Quanto fratelli hai?

    • Quanti fratelli hai?
  • 7. Scegli la frase senza errori.

    • Dov è il mio portafoglio?

    • Che è il mio portafoglio?

    • Dov’è il mio portafoglio?
  • 8. Scegli la frase senza errori.

    • In quali direzione vuoi andare?

    • In quale direzione vuoi andare?

    • In quanto direzione vuoi andare?
  • 9. Scegli la frase senza errori.

    • Perchè non vieni con noi in montagna?

    • Dove non vieni con noi in montagna?

    • Quanto non vieni con noi in montagna?
  • 10. Scegli la frase senza errori.

    • Quante gente c’era al concerto?

    • Quanta gente c’era al concerto?

    • Quanto gente c’era al concerto?

Un commento all'articolo “Gli interrogativi”

  1. wendys dice:

    mi piaceno molto gli esercizi perche si impara e sono divertente.

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