Le doppie
mercoledì 16 aprile 2008
Buongiorno a tutti!
Oggi parlerò di un problema per chi usa la lingua italiana: le doppie, cioè una stessa lettera scritta due volte di seguito, come la "t" in “tutto” e la "g" in “oggi”.
Ci sono alcune regole che ti possono aiutare, così farai meno errori!
Ricorda però che esistono sempre le eccezioni: rendono la lingua più difficile ma anche più affascinante.
Buon lavoro e a presto
Prof. Valerio Giacalone
Il raddoppiamento della consonante si ha all’inizio della parola che segue i prefissi qui sotto elencati:
contra-, per esempio: contrapporre
sovra-, per esempio: sovraccaricare
sopra-, per esempio: soprattutto
a-, per esempio: arrossire
e-, per esempio: eppure
i-, per esempio: irreparabile
ra-, per esempio: raggruppare
so-, per esempio: soccorrere
su-, per esempio: supplemento
da-, per esempio: dapprima
se-, per esempio: semmai
fra-, per esempio: frattempo
Alcune regole:
- la lettera q raddoppia solo nella parola "soqquadro" (che vuol dire "confusione").
- non si ha raddoppiamento con il prefisso -contro- es.: controcorrente
- la lettera b non raddoppia nella parte terminale di -bile, per esempio:
agibile, preferibile, amabile.
- le lettere z e g non raddoppiano mai davanti a parole che finiscono in -ione, per esempio: ragione, stagione, azione, emozione.
Le doppie: indica quale forma è corretta
Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.
le doppie sono un grande problema ed é difficile dare una spiegazione…la tua mi é stata di grande aiuto. Se non ci fossi bisognerebbe inventarti. ciao e grazie
Grazie Giulia … riferirò ai miei genitori…
buon lavoro e a presto
prof. Valerio
Buona sera gentile collega,
vedo che il suo lavoro continua con lo stesso slancio di qualche mese fa e che i suoi alunni progrediscono sul piano linguistico ma anche umano grazie alla forte empatia che traspare da ogni Sua lezione.Mi sembra che Lei persegua un mix di obiettivi che rende più scorrevole ed efficace il lavoro di entrambe le parti.
Per questo esempio, e per tutto quello che riuscirà ad inventare e a trasmettere, la ringrazio a nome di chi sta dietro ma anche,e ne son certa, di chi sta davanti alla cattedra.
Alessandra Marras
aleprofmarras@libero.it
Grazie Alessandra
cerco di dare il meglio di me stesso e sono contento se il mio lavoro possa essere apprezzato da chi sta davanti o dietro ad una cattedra
a presto
Prof. Valerio
Sono veramente lieta di poter sollievare tanti dubbi in riguardo alle doppie…
E sarebbe interesante avere un contatto scorrevole per tutti noi che ci siamo, all’estero.
soprattutto per quelli che abitiamo, nella provincia. ad essempio, io abito a Bahia Blanca. Pcia di Bs.AS
a presto
Estela Marina Achille
Ciao Estela
Sono contento ora abbia meno dubbi sulle doppie! un grande problema non solo per gli stranieri ma anche per noi italiani.
Il nostro blog spero ti possa essere di aiuto anche per “avere un contatto scorrevole” con tutti coloro che vivono fuori dall’Italia. Una domanda Estela: dove si trova Bahia Blanca?
A presto
Prof. Valerio
molto molto interesante!!!!!!!!!
tutto bene,un bacio..
con amore i de tutto cuore !!!!!!!
e molto becios!!!
arrivederci
Vorrei capire di piú. Non ci riesco a capire per che si mettono tante doppie. Nelle altre lingue di origine latina, ci sono poche doppie e mi pare di avere una regola più semplice. Non’è che voglio cambiare la lingua italiana (anzi, la trovo bella) però imparare per usarla bene !
Caro Massimo,
la lettera doppia ha un suono diverso da quella singola che per un italiano è naturale riconoscere (o almeno dovrebbe esserlo…), ma non altrettanto lo è per un non-madrelingua italiano.
Il problema è che la doppia a volte cambia completamente il significato della parola. Pensa per esempio alla differenza tra “caro” e “carro” oppure tra “bella” e “bela”. Il prof. Giacalone avrà sicuramente occasione di ritornare su questo argomento “spinoso”.
Mi permetto di segnalarti che si scrive “perché” e non “per che”.
Torna presto a visitare questo blog,
Giovanni Enriques
Zanichelli editore
Salve,
volevo sapere come mai la parola agibile va scritta con 1 g e non con 2 g?Ho letto le regole sopra esposte e mi piacerebbe sapere come mai scriviamo a-rrossire e invece a-gibile.La parola fa eccezione?Quali altre eccezioni si possono segnalare e come riconoscerle?
Grazie per tutta la pazienza e l’entusiasmo.
Caro Zack,
“agibile” viene da “agire” e quindi non deve essere scritto due “G”, a meno di pronunciarlo alla romana…
Invece “arrossire” è un verbo parasintetico, derivato dall’unione del prefisso “a-” (dal latino “AD”) con l’aggettivo “rosso”. Esempi analoghi sono “abbottonare”, “accasare”, “appuntire”, “affettare”.
La doppia è dovuta proprio alla assimilazione della D del prefisso latino “AD”. Infatti, davanti a vocale, la “D” si conserva, come per esempio in “adescare”, “adoperare”, “adombrare”…
Cordiali saluti,
Giovanni Enriques
Zanichelli editore
Grazie a tutti per le risposte chiare e rapidissime.Continuerò a frequentare il sito con interesse!
Caro Professore. Non ho capito un po ‘(((Perché, in alcuni casi, utilizzando 2 lettere, per esempio: abbattare, e qualche uno-Abitare. Devo solo ricordare queste parole da 2 teste caratteri, o ascoltare come ha detto la società? Grazie.
Cara Giulia
Le doppie rappresentano un problema spinoso della lingua italiana, non solo per gli stranieri ma anche per gli stessi italiani! Quello che ti consiglio è di ascoltare e cercare di individuare le diffrenze quando qualcuno parla e magari verificare subito in un piccolo dizionarietto portatile. Farei poi una lista dei nomi più comuni che hanno doppie consonanti e cercherei di memorizzarli. Non cercare sempre una spiegazione razionale sul perchè, altrimenti dovresti interessarti di etimologia, della storia della lingua. Ricorda la bellezza della lingua è comunicare!
Un caro saluto
Prof. Valerio
Per chi ha come madrelingua lo spagnolo, tante parole che in italiano si scrivono con doppia, in spagnolo sono simili, ma vanno con singola… e invesce altre vanno con la singola in le 2 lingue.
Allora, secondo me non è che non si sente la differenza nella pronuncia, ma che noi non abbiamo il suono italiano in testa e dobbiamo fare la conversione.
Per essempio (spero di non sbagliare):
(Español / Italiano)
escrita / scritta
abandonar / abbandonare
abatimiento /abbattimento
gato / gatto
vaca /vacca
diferencia / differenza
interesado / interessato
Tra l’altro, nello spagnolo essiste anche la doppia “n” e la doppia “r”… come nelle parolle “innato”, “innecesario”, “carro”, etc. E come suono si comportano uguale a l’italiano.
Penso però che essistano alcune relazioni per rendere più semplice le conversioni a l’italiano, ma non ho fatto uno studio sul topico.
Per essempio:
- La “CT” spagnola cambia per una “TT”. (Exacto-Esatto, Actividad-Attività, Octavo-Ottavo)
- La “XC” spagnola cambia per “CC”. (Excentrico-Eccentrico, Excelente-Eccelente, Excesivo-eccessivo).
Non è SEMPRE cosi in alcuni casi… ma penso che sarebbe bello dare uno sguardo a questo topico… magari si scoprono cose interessanti (interesantes).
Saluti
Diego
Caro Diego
Grazie per il tuo prezioso commento. Un commento pieno di spunti e riflessioni interesssnati che sono sicuro i nostri lettori leggeranno con tanto interesse; Grazie a te ho imparato qualcosa di nuovo anch’io!
Ci sono parole in italiano con 3 doppie consonanti?
Ciao Della
In italiano non esistono parole con tre lettere uguali di seguito.
un caro saluto
Prof. Valerio
grazie…..
Ciao a tutti!
Mi piacerebbe capire la differenza fonetica tra la parola “copia” e “coppia”,oppure “ani” e “anni” (questa ogni tanto la sbaglio e mi mette un po’ in imbarazzo)o ancora “palla” e “pala”. Non sono di madrelingua italiana e queste cose non sono facili da capire, anche perché, nella maggior parte dei casi nn mi accorgo di pronuncire le doppie sbagliate.
So che puo sembrare strano e abbastanza automatico, ma per me é veramente diffile!
Grazie in anticipo!
Cara Maria,
se non si conoscono le doppie in italiano, si rischia di confondere molte parole: caro/carro, tuta/tutta, fato/fatto, aceto/accetto eccetera.
La pronuncia va ascolta, è difficile spiegarla nello scritto. Comunque, la doppia va detta per più tempo. Tanto per capirci, in “fato” la “t” si sente per un decimo di secondo. In “fatto” per mezzo secondo. Inoltre, questo ritardo provoca una differenza nella vocale successiva: la “o” di “fato” è meno forte di quella di “fatto”.
Saluti,
Giovanni Enriques
E’ la prima volta che visito questo sito, veramente molto interessante. Come al solito i consigli della mia collega Loretta sono molto preziosi.
Saluti
Ho scoperto questo sito per caso e mi è piaccuto molto.Ma esiste un dizionario delle doppie?Grazie
Cara Carmen, non credo che esista un dizionario delle doppie, vedrai che imparerai a capire quali parole hanno le doppie e quali no.
A presto
Prof. Anna
In questo esercizio ho fatto un solo errore….:)))
Molto bene Andrei, ottimo risultato!
a presto
Prof. Anna
@carmen
comunque si dice piaciuto e non piaccuto… la doppia c non va in questo caso
Ciao a tutti,
mi é piaciuto questo sito e questo spazio dedicato a gli interessati al migliorare la pronuncia eppure il giusto modo di scrivere, non essendo dedicato soltanto a gli stranieri come me, ma anche ai propri italiani che spesso sabagliano in questo genere di situazione, dunque lascio qui il mio ringraziamento a tutti quanti hanno dedicato tempo e cellule cerebrali per farlo!!!
Ciao…
Caro Lucas, benvenuto sul nostro blog!
un saluto
Prof. Anna
ciao io mi ciamo anna amme sevono leddopie ne devo scrivere 20 perci se leggi i miei comennti ti prego di rispondemi aiutamitu pefavoreeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
Cara Anna, da quello che ho capito devi srivere 20 parole con le doppie. Puoi leggere e prendere qualche parola da questo articolo oppure dall’articolo relativo all’alfabeto italiano, altrimenti potresti consultare un buon dizionario.
A presto
Prof. Anna
nel exercicio nº 8 perche la parole acquazzone si doppia ? sono della spagna spero recivere risposta. a presto pili.
Caro lettore, non c’è un motivo per il quale la parola “acquazzone” contiene delle consonanti doppie, in italiano ci sono molte parole che contengono consonanti doppie ma per la maggior parte di queste non esiste una regola che possa farci capire quando vanno usate le doppie, queste parole si sono semplicemente sviluppate in questo modo.
a presto
Prof. Anna
volevo ringraziarvi per i preziosi suggerimenti…. mi trovo in Danimarca per insegnare italiano, e mi sono resa conto di quanto sia difficile trasformare in regole comprensibili e generali qualcosa che si usa ormai “istintivamente” (o almeno così dovrebbe essere!
), e creare esercizi della giusta difficoltà per chi studia. Grazie… vi seguirò spesso!!!
Gisella
Grazie a te per il tuo intervento.
Un saluto
Prof. Anna
voglio imparare a schrivera bene
Per imparare a scrivere ti consiglio di leggere l’articolo pubblicato sul blog sull’alfabeto italiano, prestando particolare attenzione ai suoni dell’italiano, per esempio -chr- (schrivere) in italiano non esiste, perchè -ch- esiste solo se seguito da i (chi) o da e (che), prova a leggere bene l’articolo ed esercitarti a scrivere qualcosa e, se hai dei dubbi, puoi inviarmi quello che hai scritto. Anche la lettura di testi semplici è un ottimo metodo per imparare a scrivere correttamente.
Un saluto
Prof. Anna