Intercultura blog

Lingua italiana e intercultura

La famiglia

giovedì 30 settembre 2010

Cari lettori e lettrici di Intercultura blog, oggi parleremo della famiglia e dei sui componenti, vi propongo un testo, in particolare una lettera, che parla di una famiglia, leggetelo con attenzione cercando di individuare quali sono le persone che la compongono.

Buona lettura

Prof. Anna

LA FAMIGLIA DI CLARA

Caro Alessandro, Domenica scorsa sono andata a Roma a trovare la mia famiglia, come ogni anno ci siamo riuniti tutti per il compleanno di nostro nonno materno, a lui fa molto piacere quando tutti i suoi nipoti lo vanno a trovare. Di solito ci ritroviamo a casa dei miei zii che organizzano un grande pranzo e invitano tutti i componenti della famiglia. Mia madre, che è la sorella di mia zia, la aiuta a preparare da mangiare, si incontrano la mattina presto e cominciano a cucinare tutti i piatti preferiti di mio nonno, anche se la nonna non vuole che lui mangi cibi troppo pesanti perchè non gli fanno bene alla salute, ma lui non la ascolta!

Intanto mio padre e il marito di mia zia, cioè mio zio, guardano la partita di calcio in televisione e discutono animatamente sulle decisioni dell’arbitro, ovviamente entrambi vogliono avere ragione e finiscono immancabilmente per discutere!

Più tardi arrivano i miei cugini: mio cugino Piero che è sempre tutto assonnato perchè la sera fa tardi in giro con gli amici e mia cugina Elena che litiga sempre con il suo fidanzato. Infine arriva Carlo, mio fratello maggiore, con sua moglie Chiara e i loro figli, Roberto e Simone. Vado molto d’accordo con i miei due nipoti e a loro piace giocare con me, sono due bambini simpatici e affettuosi.

Chiara, mia cognata, è molto brava in cucina, infatti prepara sempre la torta preferita del nonno per il suo compleanno, forse è per questo motivo che al nonno sta tanto simpatica!

Di solito io arrivo la mattina con mio marito e i miei suoceri, mio suocero è appassionato di vino e porta sempre le sue bottiglie migliori.

Quando tutto è pronto ci mettiamo a tavola, mangiamo, parliamo e scherziamo e ovviamente, come in ogni famiglia, non mancano le discussioni, per esempio mio padre discute sempre di politica con sua nuora, cioè la moglie di mio fratello, ma poi tutto finisce con una risata e un brindisi.

È bello passare una giornata con la propria famiglia, anche se abitiamo lontani e ci vediamo raramente, tutte le volte che ci riuniamo ci sentiamo più uniti di prima.

Un abbraccio.

Clara

I COMPONENTI DELLA FAMIGLIA

GENITORI ⇒ il padre (papà) – la madre (mamma)

FIGLI ⇒ il fratello – la sorella

NONNI MATERNIi genitori della madre

NONNI PATERNI ⇒i genitori del padre

ZIA ⇒ la sorella della madre o del padre

ZIO ⇒ il fratello della madre o del padre

CUGINA ⇒la figlia degli zii

CUGINO ⇒il figlio degli zii

NIPOTE (il nipote; la nipote)⇒ 1- il figlio o la figlia del proprio figlio o della propria figlia  2-il figlio o la figlia del proprio fratello o della propria sorella.

COGNATO ⇒il marito della propria sorella

COGNATA ⇒la moglie del proprio fratello

NUORA ⇒ la moglie del proprio figlio

GENERO ⇒ il marito della propria figlia

SUOCERAla madre del proprio marito o della propria moglie

SUOCERO ⇒il padre del proprio marito o della propria moglie

BISNONNI ⇒i genitori dei propri nonni

PARENTEPARENTI ⇒componente o componenti della famiglia in generale

ATTENZIONE!

Ci sono i parenti stretti, per esempio i fratelli, i cugini ecc., e i parenti acquisiti, cioè quelli che diventano tali in seguito a un matrimonio, come per esempio la nuora diventa una parente in quanto è sposata con il proprio figlio.

Ora prova tu a descrivere la tua famiglia.

Le preposizioni articolate

giovedì 23 settembre 2010

Cari lettori e lettrici di Intercultura blog, oggi studieremo come si formano e come si usano le preposizioni articolate. Per usare correttamente le preposizioni articolare bisogna conoscere bene le regole dell’articolo determinativo e le regole delle preposizioni semplici, perciò, se non le ricordate bene, andate a ripassarle prima di affrontare questo nuovo argomento.

Buona lettura!
Prof. Anna

Le preposizioni articolate (preposizioni semplici+articolo determinativo) si formano unendo le preposizioni semplici di, a, da, in, con, su + l’articolo determinativo. Le preposizioni semplici per, tra, fra quando sono seguite dall’articolo determinativo rimangono invariate, cioè non si uniscono all’articolo.

COME SI FORMANO LE PREPOSIZIONI ARTICOLATE

Osserva la seguente tabella:

  il lo la l’ i gli le
di  del  dello  della  dell’ dei  degli  delle
a  al  allo  alla  all’  ai  agli  alle
da  dal  dallo dalla  dall’  dai  dagli  dalle
in  nel  nello  nella  nell’  nei  negli  nelle
con  col  collo  colla  con l’  coi  cogli  colle
su  sul  sullo  sulla  sull’  sui  sugli  sulle

COME SI USANO LE PREPOSIZIONI ARTICOLATE

Le preposizioni articolate seguono le regole dell’articolo determinativo, cioè prima di tutto bisogna scegliere la preposizione corretta da usare e poi l’articolo determinativo facendo come al solito attenzione a come inizia la parola che segue, al genere (maschile-femminile) e al numero (singolare-plurale).

Per esempio:

I libri sono nello zaino (i libri sono in+lo zaino); ho comprato un biglietto dell’autobus (ho comprato un biglietto di+l’ autobus); Maria telefona alle sue sorelle (Maria telefone a+le sue sorelle); l’insegnante ha corretto i compiti degli studenti (l’insegnante ha corretto i compiti di+gli studenti); Luca va dallo psicologo (Luca va da+lo psicologo); a Marta piace parlare cogli stranieri (a Marta piace parlare con+gli stranieri); la valigia è sull’armadio (la valigia è su+l’ armadio).

Alcuni esempi sull’uso delle preposizioni articolate:

DAL ⇒ dottore, dentista, tabaccaio, fruttivendolo, con i nomi delle professioni (dal macellaio, dal panettiere, dal veterinario, dal cartolaio, dal calzolaio, dal parrucchiere, dall’avvocato ecc.

)

 

DAI ⇒miei (genitori), tuoi, suoi, miei cugini, signori Rossi ecc.

 

 

AL ⇒ cinema, mercato, ristorante, mare, bar, supermercato, parco, concerto, matrimonio ecc.

ALLA ⇒ stazione, posta, partita ecc.

ALL’ ⇒aereoporto, università, osteria ecc.

ALLE ⇒cinque, sei, dieci ecc.

NELL’ ⇒ufficio di …., Italia del nord ecc.

 

Le congiunzioni coordinative

giovedì 16 settembre 2010

Cari lettori e lettrici di Intercultura blog, oggi parleremo di un elemento molto importante della frase, ossia le congiunzioni, vedremo quali sono e come si usano.

Buona lettura!

Prof. Anna

FUNZIONI E CLASSIFICAZIONE DELLE CONGIUNZIONI

Le congiunzioni servono a colleg are tra loro due o più parole in una frase o due o più frasi, stabilendo tra loro un rapporto logico. Le congiunzioni sono invariabili e possono essere classificate in base alla forma o alla funzione sintattica.

Rispetto alla forma le congiunzioni possono essere:

SEMPLICIse sono formate da una sola parola: e, o, ma, come, ecc.;

COMPOSTEse sono formate da due o più parole unite insieme: oppure (o + pure), neanche (né + anche), ecc.

Rispetto alla funzione si distinguono due tipi di congiunzioni:

COORDINATIVE uniscono frasi o  parti della frase mettendole sullo stesso piano;

SUBORDINATIVE collegano due frasi di cui una è dipendente dall’altra, specificando il tipo di legame tra di esse (causale, temporale, ecc.).

LE CONGIUNZIONI COORDINATIVE

Le congiunzioni coordinative collegano sempre elementi omogenei tra di loro.

Questi elementi possono essere:

soggetti: (nomi, pronomi, ecc.): Luca e Antonio sono fratelli.

aggettivi: Glorie è alta e magra.

avverbi: devi leggere

correttamente e lentamente.

complementi: ho mangiato la carne e l’insalata

preposizioni principali: sono andato al mare e ho fatto il bagno.

preposizioni subordinate dello stesso tipo: vado a scuola per imparare e per divertirmi.

 

Secondo il loro significato le congiunzioni coordinative si possono suddividere in:

copulative: possono essere positive ( e, anche, pure) o negative ( , neppure, nemmeno) e collegano due elementi con il semplice accostamento: ho comprato la frutta e il latte; non mi piace giocare a calcio, giocare a tennis.

disgiuntive: o, oppure, altrimenti ecc. Collegano due parole ponendole in alternativa: preferisci andare al cinema o a teatro?; accendi la luce, altrimenti non riesco a leggere. La congiunzione o, oltre al valore disgiuntivo, può avere anche valore esplicativo: la semiologia, o scienza dei segni, si è sviluppata molto in questo secolo.

avversative: ma, però, tuttavia, anzi, piuttosto, eppure ecc. Collegano due parole, o frasi,che si contrappongono l’una all’altra: oggi c’è il sole, ma non fa tanto caldo; questo vestito è molto bello, però è troppo costoso; Luca non è antipatico, anzi è molto spiritoso; l’esame non è andato bene, eppure avevo studiato molto; sono molto stanca, tuttavia verrò al cinema con te; non ho voglia di cucinare, piuttosto andiamo al ristorante;

 • dichiarative o esplicative: cioè, infatti, ossia, vale a dire, ecc. Introducono una parola o una frase che spiega o precisa ciò che è detto dalla parola o frase precedente: mio fratello è un veterinario, cioè cura gli animali; non sono abituata a bere il vino, infatti mi è venuto il mal di testa; ho una forte congiuntivite, ossia un’infiammazione agli occhi; Marta è stata bocciata, vale a dire che dovrà ripetere l’anno.

conclusive: dunque, quindi, ebbene, perciò, pertanto, allora, ecc. Segnalano che il secondo elemento è la conseguenza del primo: Marco è ingrassato molto, dunque deve mettersi a dieta; oggi è molto freddo, quindi copriti bene; ho lavorato tutto il giorno, perciò sono molto stanca; non ci siamo comportati bene, pertanto dobbiamo chiede scusa; Anna non ha voglia di uscire, allora rimane a casa.

correlative: e…e, o…o, né…né, sia…sia, non solo…ma anche, ecc. Stabiliscono una relazione tra due o più elementi: stasera o vengo con te a teatro o vado con Marta al cinema; Silvia non è grassa magra; ascolto sia la musica leggera sia la musica classica; è un libro non  solo interessante, ma anche molto divertente.

MA OPPOSITIVO E MA LIMITATIVO

La congiunzione ma ha due significati diversi:

1- avversativo- oppositivo⇒ quando stabilisce un’opposizione netta tra due termini: il semaforo non è verde, ma è rosso.

2- avversativo-limitativo (come però e tuttavia) ⇒quando introduce un concetto che limità la validità di quello che è stato detto precedentemente: fa freddo, ma è una bellissima giornata.

 

ATTENZIONE!

La congiunzione e diventa ed davanti a una parola che comincia con la stessa vocale: da piccola Lucia aveva i capelli lunghi ed era bionda; Marco ed Elena.

In vacanza

giovedì 9 settembre 2010

Cari lettori e lettrici bentrovati su Intercultura blog, come avete passato le vostre vacanze? Forse siete andati al mare o forse in montagna, oppure avete passato l’estate in città, l’importante è che vi siate riposati e che siate pronti a ripartire insieme a noi alla scoperta della lingua italiana.

Oggi vi propongo tre brevi testi che descrivono esperienze di vacanze diverse tra di loro, si tratta di due dialoghi e una lettera. Leggeteli con attenzione e poi rispondete alle relative domande. Vi consiglio di utilizzare il dizionario on-line per scoprire il significato delle parole che non conoscete, basta cliccare sopra la parola.

Buona lettura

Prof. Anna

VACANZE AL MARE

Lucia- Ciao Marco, come sei abbronzato! Dove sei stato in vacanza?

Marco- Sono stato al mare con alcuni amici per due settimane. Siamo partiti in macchina tutti insieme, il viaggio è stato un po’ faticoso perchè in autostrada c’era molto traffico, ma alla fine siamo arrivati sani e salvi!

Lucia- Dove avete alloggiato?

Marco- Abbiamo alloggiato in una piccola pensione, molto economica ma carina, l’ideale per un gruppo di ragazzi come noi!

Lucia- Vi siete divertiti?

Marco- Sì, molto. La località dove siamo stati era piena di giovani e c’era sempre qualcosa di divertente da fare.

Durante il giorno stavamo in spiaggia sotto l’ombrellone e verso sera di solito prendevamo un aperitivo in uno dei tanti bar sul mare davanti ad un fantastico tramonto, abbiamo conosciuto ragazzi provenienti da tutta Italia e anche molti stranieri.

Lucia- Di sera cosa facevate?

Marco- Noi di solito mangiavamo una pizza e poi facevamo un giro in centro, le strade erano piene di gente e di bar affollati, qualche volta siamo andati anche in discoteca e abbiamo ballato tutta la notte!

Lucia- Sembra molto divertente, il prossimo anno voglio venire con voi!

Rispondi alle domande:

1- Perchè il viaggio in macchina di Marco è stato faticoso?

2- Dove ha alloggiato Marco?

3- Cosa facevano durante il giorno Marco e i suoi amici?

VACANZE IN MONTAGNA

Singnora Bianchi- Buongiorno Signor Neri, come sono andate le ferie?

Signor Neri- Molto bene, grazie.

Signora Bianchi- La trovo molto riposato, dove è stato in vacanza?

Signor Neri- Io e la mia famiglia abbiamo passato le vacanze in montagna, come ogni anno.

Signora Bianchi- Avete una seconda casa in montagna?

Signor Neri- Sì, quando abbiamo un po’ di tempo libero andiamo lì, ci piace molto l’aria fresca di montagna, io e mia mia moglie amiamo camminare e in montagna facciamo lunghe passeggiate in mezzo ad una natura incontaminata.

Signora Bianchi- I vostri figli come passavano il tempo

?

Signor Neri- I nostri figli sono sempre stati molto sportivi, a loro piace sciare e quindi hanno passato la maggio parte del tempo sulle piste da sci. La sera cenavamo tutti insieme a casa oppure al ristorante e poi di solito facevamo una passeggiata in paese e qualche volta siamo andati anche al cinema. Devo dire che sono state proprio delle belle vacanze, è un peccato che siano finite!

Rispondi alle domande:

1- È la prima volta che il Signor Neri passa le vacanze in montagna?

2- Che cosa piace fare al Signor Neri e a sua moglie?

3- Come passavano le giornate i figli del Signor Neri?

VACANZE IN CITTÀ

Cara Marta, come stai?

Spero che tu abbia passato delle ottime vacanze, io questa estate non sono riuscita a organizzare un viaggio e quindi sono rimasta a casa. Tu non ci crederai ma è stato molto rilassante, la città d’estate si svuota e le strade sono deserte, la maggior parte dei negozi è chiusa per ferie e a volte ho avuto difficoltà a trovare un negozio aperto per fare la spesa! Ci sono però anche dei lati positivi, infatti, quando c’è poca gente, la città è più tranquilla e vivibile e si trova parcheggio molto più facilmente. Qualche volta sono andata in piscina per fare una bella nuotata e per prendere un po’ di sole e la sera per fortuna ci sono parecchie iniziative culturali per chi rimane in città, per esempio il cinema all’aperto o i concerti nelle piazze. Ora l’estate è quasi finita e la città si sta ripopolando, ma io la preferisco vuota e silenziosa.

Un abbraccio.

Lucia

Rispondi alle domande:

1- Perchè Lucia è rimasta in città?

2- Com’è la città durante l’estate?

3- Secondo te Lucia preferisce la città quando è piena di gente o quando si svuota e perchè?

4- Tra quelle descritte sopra, quale tipo di vacanza è più adatta a te e perchè?

5- Prova anche tu a raccontare le tue vacanze.

Se volete, potete inviarmi le vostre risposte attraverso i commenti, così possiamo correggerle insieme.

Si riparte!

giovedì 2 settembre 2010

Cari lettori e lettrici di Intercultura blog, la prossima settimana ripartiranno le attività del blog con tanti nuovi argomenti per voi.

A presto

Prof. Anna