Intercultura blog

Lingua italiana e intercultura

La particella NE

giovedì 10 febbraio 2011

Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, oggi studieremo le varie funzioni e gli usi della particella "ne".

Buona lettura

Prof. Anna

Vediamo ora insieme quali funzioni può avere la particella "ne":

COMPLEMENTO INDIRETTO⇒ in questo caso signfica:

- di lui, di lei, di loro→ per esempio: non conosco il dottor Bianchi, ma ne (di lui) ho sentito parlare; ho conosciuto Anna solo una settimana fa e ne (di lei) sono subito diventato molto amico;

- da lui, da lei, da loro → ho conoscuto Natalia e ne (da lei) sono rimasto molto colpito;

PRONOME DIMOSTRATIVO ⇒in questo caso sostituisce:

- di questo, di questa, di questi, di queste → ho comprato queste scarpe nuove, cosa ne (di queste) pensi?;

- da questo, da questa, da questi, da queste → vado in palestra solo da un mese, ma ne (da questa) ho tratto un gran giovamento;

- "ne" può riferirsi e sostituire una frase precedentemente espressa → l’esame sarà molto diffcile, ne (del fatto che l’esame sarà molto difficile) sono ben consapevole;

VALORE PARTITIVOne indica una parte di una quantità e sostituisce i nomi, per esempio: quanti errori hai fatto? Ne (di errori) ho fatti pochi; hai mangiato tutti i biscotti

Ne indica una quantità zero: hai dello zucchero? No, non ne (di zucchero) ho più.

Il ne partitivo quindi si usa:

- quando indica una parte del tutto

- quando indica una quantità corrispondente a zero, cioè niente o nessuno.

Non si usa ne, ma si usano i pronomi lo-la-li-le quando si parla del tutto, per esempio: hai portato i panini

? Sì. li ho portati tutti.

 

ATTENZIONE!

Nei tempi composti il participio concorda con il nome sostituito da ne: quante matite hai comprato? Ne ho comprate dieci; quanti amici hai invitato? Ne ho invitati molti.

Se la quantità indicata è zero (niente o nessuno) il participio concorda nel genere (maschile-femminile) ma non nel numero (singolare-plurale): hai visto le tue amiche? No, non ne ho vista nessuna.

AVVERBIO DI LUOGO ⇒ significa:

- di qui, di qua, di lì, di là, da qui, da qua, da lì, da là → esempio: è andato a casa a cambarsi e ne (di lì) è uscito dopo un’ora;

la particella "ne" spesso si usa in forma pleonastica, cioè non sostituisce un pronome e una preposizone, ma li ripeteper esempio: di film, quest’anno, ne ho visti molti; di multe, questo mese, ne ho prese troppe.

 

 

Ripassiamo la particella CI

giovedì 3 febbraio 2011

Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, spesso l’uso di questa particella risulta un po’ complesso proprio perchè ha diverse funzioni e significati, oggi li ripasseremo insieme.

Buona lettura

Prof. Anna

Come abbiamo già detto, la particella CI può avere diverse funzioni:

COMPLEMENTO INDIRETTO⇒ in questo caso significa:

- con lui, con lei, con loroper esempio: lavori con lui? Sì, ci lavoro spesso.

- su di lui, su di lei, su di loro puoi contare su di lei? No, non ci posso contare.

PRONOME DIMOSTRATIVO⇒in questo caso sostituisce nella frase:

- a ciò, a questo;

- in ciò, in questo;

- su ciò, su questo.

Si usa con i verbi seguiti dalle preposizioni A, SU e IN (pensare a, credere a, credere in, contare su, scomettere su).

Qualche esempio:

Credete a quello che vi ho detto? No, non ci crediamo.

Credi in Dio? Si, ci credo.

ATTENZIONE!

Esiste una differenza tra "credere a" e "credere in": in generale "credere a" significa prestare fede a qualcuno o a qualcosa, ovvero ritenere vero qualcosa che viene detto da qualcuno (credo alle tue parole); mentre "credere in" significa avere la certezza dell’esistenza di qualcosa o di qualcuno (credere in Dio, credere in un’altra vita) oppure avere fiducia in qualcuno (credo nella giustizia, credo in te).

Sei riuscito a entrare? No, non ci sono riuscito.

Chi pensa al regalo per Maria? Ci penso io.

La nostra squadra vincerà, ci scometto la testa. (su questo fatto)

 

AVVERBIO DI LUOGOsignifica qui, lì, in questo-quel luogo e li sostituisce:

Andiamo in montagna e ci rimaniamo una settimana.

Vieni in palestra con me? Si, ci vengo volentieri.

PRONOME PERSONALE DI PRIMA PERSONA PLURALE ⇒significa "noi" oppure "a noi":

Ci (noi) siamo svegliati presto stamattina.

Ci (a noi) piace molto la tua nuova macchina.

USI PARTICOLARI ⇒la particella CI, unita ad alcuni verbi, indebolisce il proprio significato originario (qui, in questo luogo) ed è usata come elemento rafforzativo. Quest’uso è più frequente nel registro colloquiale.

 

Vediamo insieme le espressioni in cui CI ha valore rafforzativo:

volerci = essere necessario: per appendere questo quadro ci vuole un chiodo;

metterci = impiegare (tempo): quanto (tempo) ci metti per arrivare a scuola?;

farcela = riuscire: non ce la faccio ad arrivare in tempo;

starci = essere d’accordo: ci stai a passare la serata con noi?; anche nel senso di "accettare un approccio amoroso": non perdere tempo con lei, tanto non ci sta;

entrarci = avere a che vedere, essere pertinente: cosa c’entra Mozart con la musica italiana?;

mettercisi = applicarsi con impegno: se ti ci metti, puoi passare l’esame facilmente.

Test 9 – il corpo umano -

giovedì 27 gennaio 2011

Ripassiamo il lessico relativo al corpo umano.

Test 9 – i numerali -

giovedì 27 gennaio 2011

Svolgi l’esercizio sui numerali.

test 9 – la concordanza tra soggetto o oggetto e predicato -

giovedì 27 gennaio 2011

 Ripassiamo ora la concordanza tra soggetto o oggetto e predicato.