Intercultura blog

Lingua italiana e intercultura

Al bar

giovedì 4 novembre 2010

Cari lettori e lettrici di Intercultura blog, oggi vi porto nel locale pubblico forse più diffuso in Italia: il bar.

Buona lettura!

Prof. Anna

I bar in Italia sono numerosissimi e frequentati durante tutto il giorno.  Al bar è possibile prend

ere un caffè veloce oppure fare una buona colazione seduti tranquillamente al tavolo leggendo il giornale; si può mangiare un panino durante la pausa pranzo e naturalmente prima di cena prendere l’aperitivo. Tuttavia il bar è sopratutto un luogo d’incontro, si legge il giornale, si gioca a carte e ci si incontra con gli amici per fare quattro chiacchiere.

Vediamo ora cosa è possibile bere al bar, vi suggerisco di usare il dizionario online: cliccando sulle parole che non conoscete apparirà il loro significato.

BEVANDE

caffè

caffè macchiato caldo⇒caffè con un po’ di latte caldo

caffè macchiato freddo ⇒caffè con un po’ di latte freddo

caffè corretto ⇒caffè con un po’ di liquore

cappuccino

latte macchiato ⇒latte caldo con un po’ di caffè

succo di frutta ⇒bevanda confezionata a base di frutta

spremuta d’arancia ⇒succo fresco di arancia spremuta sul momento

bevande analcoliche ⇒coca cola; aranciata; limonata

bevande alcoliche ⇒birra; vino; liquori; cocktail

acqua naturale, acqua gassata

DA MANGIARE

brioches-cornetti⇒ dolci e salati, vuoti (senza niente); alla crema; alla marmellata; con cioccolata

torte e pasticcini

panini ⇒toast; tramezzini; panini farciti; focacce

pizzette, tranci o pezzi di pizza

snaks ⇒patatine; pop corn

COME ORDINARE

Di solito prima di ordinare bisogna fare lo scontrino alla cassa.

Ecco alcune espressioni per ordinare qualcosa da bere o da mangiare:

vorrei...

"Vorrei un bicchiere d’acqua, per favore."

mi dà, mi darebbe?

"Mi dà un pacchetto di patatine, per piacere?"

"Mi darebbe un cornetto alla crema, per favore?"

mi fa, mi farebbe….? (per cibi o bevande da preparare)

"Mi fa una spremuta d’arancia, per favore?"

"Mi farebbe un panino col prosciutto, per piacere?"

Per rendere la richiesta più gentile, è buona educazione aggiungere per piacere, per favore e grazie.

un bicchiere ⇒d’acqua; di vino; di latte

una tazza ⇒di tè; di latte

una tazzina ⇒di caffè

una bottiglia ⇒d’acqua; di vino; di birra

una bottiglietta ⇒d’acqua

una lattina ⇒di aranciata; di coca cola; di birra

un pacchetto ⇒di patatine; di pop corn

una fetta ⇒di torta

un trancio ⇒di pizza

una tavoletta ⇒di cioccolato

una scatola ⇒di cioccolatini

ALTRE PAROLE ED ESPRESSIONI UTILI

Quant’è? ⇒per chiedere quanto si è speso e pagare.

il conto ⇒"Vorrei il conto, per favore."

il resto ⇒"Ecco il suo resto."

lo scontrino⇒bisogna sempre fare lo scontrino e conservarlo mentre si esce dal bar o da un negozio, se una persona viene trovata senza scontrino deve pagare una multa.

Leggete questo dialogo tra il barista e due clienti:

Barista: Buongiorno, desiderate?

Marta: Io vorrei un caffè macchiato e una brioche dolce vuota, per piacere.

Barista: Scusi, ma prima deve fare lo scontrino alla cassa.

Marta: Va bene. Tu cosa prendi?

Alex: Per me un succo di frutta alla pesca e un trancio di pizza, per favore.

Barista: Se vi volete accomodare al tavolo, vi servo subito.

Alex: Grazie.

Aggettivi e pronomi indefiniti

giovedì 28 ottobre 2010

Cari lettori e lettrici di Intercultura blog, oggi studieremo gli aggettivi e i pronomi indefiniti, quali sono e come si usano.

Buona lettura

Prof. Anna

Gli aggettivi e i pronomi indefiniti indicano una quantità non precisa. Gli aggettivi indefiniti concordano con il genere (maschile-femminile) e con il numero (singolare-plurale) dal nome a cui sono legati, mentre i pronomi indefiniti concordano con il genere e il numero del nome che sostituiscono.

Esempio di aggettivo indefinito: ho comprato alcuni regali.

Esempio di pronome indefinito: non ho visto nulla.

INDEFINITI USATI COME AGGETTIVI E COME PRONOMI

 Nella seguente tabella riportiamo gli indefiniti usati sia come aggettivi sia come pronomi:

maschile-singolare femminile-singolare maschile-plurale femminile-plurale
alcuno alcuna alcuni alcune
altro altra altri altre
certo certa certi certe
ciascuno ciascuna    
diverso diversa diversi diverse
molto molta molti molte
nessuno nessuna    
parecchio parecchia parecchi parecchie
poco poca pochi poche
tale tale tali tali
tanto tanta tanti tante
troppo troppa troppi troppe
tutto tutta tutti tutte
vario varia vari varie

 

alcuno⇒al singolare si usa solo in frasi negative, come equivalente di registro più elevato di "nessuno": non c’è alcun problema. Al plurale indica un numero indeterminato (ma non grande) di persone o cose: ho invitato alcuni amici.

altro⇒ha vari usi: può significare "ulteriore", "nuovo" (vorrei un’altra fetta di torta); può significare "diverso" (ne riparleremo in un altro momento); oppure "anteriore", "successo da poco" (l’altra settimana; l’altro giorno). Il pronome è usato al maschile singolare e senza articolo e significa "altra cosa"; "altre cose" (desidera altro?; posso fare altro per lei?).

certo⇒ha vari significati: al singolare è accompagnato dell’articolo "un" e significa "qualche"; "alquanto" (è un quadro di un certo valore), al plurale significa "alcuni" (ho conosciuto certi ragazzi davvero simpatici); a volte è sinonimo di "tale" (ti ha cercato un certo professor Rossi). Attenzione a non confondere l’aggettivo indefinito con l’aggettivo qualificativo, a questo proposito è importante la posizione, per esempio: "un certo affare" (=non precisato) in questo caso è un aggettivo indefinito e precede il nome, "un affare certo" (=sicuro) in questo caso è un aggettivo qualificativo ed è collocato dopo il nome.

ciascunoha il femminile, ma non il plurale; nel significato equivale a "ogni", "ognuno" ma è meno usato (ciascuno studente ha sostenuto l’esame). Al maschile può subire troncamento in "ciascun" (valgono le stesse regole viste per l’articolo un-uno): ciascun premio; ciascun uomo; ciascuno studente. Al femminile si può elidere davanti a vocale: ciascun’immagine.

diverso⇒significa "parecchio" e si colloca prima del nome (non ci vediamo da diverso tempo). Può essere anche aggettivo qualificativo con il significato di "differente", ma in questo caso si mette dopo il nome: ho avuto occasioni diverse (aggettivo qualificativo); ho avuto diverse occasioni (aggettivo indefinito).

molto⇒indica una grande quantità, in opposizione a "poco"; gli indefiniti "molto" e "poco" di solito non vogliono l’articolo, se c’è l’articolo sono sempre seguiti da una proposizione relativa e hanno il significato di "molto numeroso"; "poco numeroso": i molti amici che aveva lo hanno aiutato.

nessuno⇒ha il femminile ma non il plurale, significa "non uno"; "neppure uno" (nessun amico è venuto a trovarmi). Si può usare in frasi che contengono una negazione, in questo caso è equivalente ad "alcuno": non c’è nessun (alcun) motivo per non andare. In frasi interrogative può assumere il significato positivo di "qualche": nessuna novità? (=c’è qualche novità?).

parecchio⇒ indica una quantità leggermente inferiore a "molto", anche se spesso è usato come sinonimo: ha avuto parecchi problemi.

poco indica una piccola quantità: ho poco tempo; ho pochi soldi.

taleal singolare di solito è preceduto dall’articolo e indica una persona che non si può o non si vuole identificare: c’è un tale che ti vuole parlare.  In correlazione con "quale" indica una somiglianza molto stretta: è tale e quale a suo padre (=somiglia molto a suo padre).

tanto⇒significa "in grande quantità", "numeroso": ho visto tanti film; è passato tanto tempo.

troppo⇒indica eccesso, sovrabbondanza: fa troppo caldo; non bere troppi alcolici.

tutto⇒indica la totalità: ho letto tutto il libro. Può essere rafforzato da "quanto": hai mangiato tutta quanta la torta?.

vario⇒significa "parecchio" e si colloca prima del nome: abbiamo varie proposte per lei.

Può essere anche aggettivo qualificativo con il significato di "molteplice", ma in questo caso si mette dopo il nome.

INDEFINITI USATI SOLO COME AGGETTIVI

 

maschile-singolare
femminile-singolare
ogni ogni
qualche qualche
qualsiasi qualsiasi
qualunque qualunque

ogni⇒indica una totalità di persone o cose considerate singolarmente: prendo l’ autobus ogni giorno.

qualche⇒significa "un certo numero": avete qualche domanda da fare ?

qualsiasi⇒significa "qualunque": sono pronto a fare qualsiasi cosa.

qualunque ⇒significa "quale che sia": puoi venirmi a trovare a qualunque ora (=all’ora che vuoi). Se è dopo il nome può assumere il significato lievemente negativo di "mediocre", "comune": un uomo qualunque (=un uomo mediocre).

INDEFINITI USATI SOLO COME PRONOMI

 

maschile-singolare femminile-singolare
nulla  
niente  
qualcuno qualcuna

nulla-niente⇒significano "nessuna cosa", sono invariabili. La negazione "non" è assente quando l’indefinito precede il verbo: niente è stato ancora deciso; mentre è obbligatoria quando l’indefinito segue il verbo: non è stato deciso ancora niente. Nelle proposizioni interrogative dirette ha il significato di "qualcosa": vedi niente? (=vedi qualcosa?). Preceduti dall’articolo si usano al singolare come sostantivi: basta un niente per farlo piangere.

qualcuno⇒si usa solo al singolare. Indica una quantità indeterminata, ma piccola, di persone o cose: ho invitato qualcuno dei vostri amici; posso vedere qualcuno dei vostri modelli?. Può indicare anche una persona sola: qualcuno ha suonato alla porta. In particolari espressioni è usato come sostantivo con il significato di "persona importante": nel suo campo è diventato qualcuno.

Test 7 – La famiglia

giovedì 21 ottobre 2010

Ora un esercizio per ripassare il lessico legato alla famiglia.

Test 7 -Pregi e difetti

giovedì 21 ottobre 2010

Il seguente esercizio è utile per ripassare alcuni aggettivi qualificativi che servono a descrivere il carattere di una persona.

 

Test 7 – Il futuro semplice

giovedì 21 ottobre 2010

Ora un esercizio sul futuro semplice.